La Sura 3 Āl ʿImrān, “La famiglia di Imran”, è una sura medinese di 200 versetti. In questa pagina presentiamo il testo arabo e la nostra traduzione italiana, mantenendo separate dal testo le note linguistiche, le varianti e le interpretazioni esegetiche.
Testo arabo e traduzione italiana
«Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso.»
Corano 3:1
«Alif, Lām, Mīm.»
Come abbiamo tradotto
Alif Lām Mīm appartiene alle lettere isolate (ḥurūf muqaṭṭaʿāt). Il testo non ne fornisce una spiegazione lessicale; per questo vengono traslitterate e non tradotte.
Corano 3:2
«Dio: non vi è dio se non Lui, il Vivente, Colui che sussiste e sostiene ogni cosa.»
Corano 3:3
«Egli ha fatto scendere su di te il Libro secondo verità, confermando ciò che lo precedeva; e ha fatto scendere la Torah e il Vangelo,»
Corano 3:4
«in precedenza, come guida per gli uomini; e ha fatto scendere il criterio. In verità, per coloro che non credono nei segni di Dio vi è un castigo severo. Dio è Potente, Signore della vendetta.»
Corano 3:5
«In verità nulla sulla terra né nel cielo è nascosto a Dio.»
Corano 3:6
«È Lui che vi plasma negli uteri come vuole. Non vi è dio se non Lui, il Potente, il Saggio.»
Corano 3:7
«È Lui che ha fatto scendere su di te il Libro. In esso vi sono versetti determinati, che sono la base del Libro, e altri ambigui. Quanto a coloro nei cui cuori vi è deviazione, seguono ciò che in esso è ambiguo, cercando fitna[1] e cercandone l’interpretazione. Nessuno ne conosce l’interpretazione se non Dio. Coloro che sono saldi nella conoscenza dicono: “Noi vi crediamo: tutto proviene dal nostro Signore”. Ma non si ricordano se non i dotati d’intelletto.»
Come abbiamo tradotto
Muḥkamāt indica qui i versetti saldi o determinati, mentre mutashābihāt designa quelli la cui formulazione ammette somiglianza o ambiguità interpretativa. Manteniamo fitna nel testo perché il termine può esprimere prova, tentazione, discordia, sconvolgimento o altre sfumature secondo il contesto; il tafsīr classico propone anche letture più specifiche. È discussa inoltre la cesura dopo “Dio”: la traduzione principale la mantiene, mentre una diversa costruzione collega “coloro che sono saldi nella conoscenza” al verbo “conoscere”.
Corano 3:8
«“Signore nostro, non deviare i nostri cuori dopo averci guidati e donaci misericordia da parte Tua. In verità Tu sei Colui che dona.”»
Corano 3:9
«“Signore nostro, Tu radunerai certamente gli uomini per un Giorno sul quale non vi è dubbio. In verità Dio non manca alla promessa”.»
Corano 3:10
«In verità, a coloro che non credono i loro beni e i loro figli non serviranno in nulla contro Dio. Essi saranno combustibile del Fuoco.»
Corano 3:11
«Come fu per la gente del Faraone e per coloro che furono prima di loro: smentirono i Nostri segni e Dio li colpì per i loro peccati. Dio è severo nel castigo.»
Corano 3:12
«Di’ a coloro che non credono: “Sarete sconfitti e radunati nell’Inferno. Misero giaciglio!”.»
Corano 3:13
«Vi fu certamente per voi un segno nelle due schiere che si affrontarono: una combatteva sulla via di Dio e l’altra era miscredente. Li vedevano con i propri occhi in numero doppio rispetto a loro. Dio sostiene con il Suo soccorso chi vuole. In ciò vi è certamente una lezione per coloro che sanno vedere.»
Corano 3:14
«È stato reso bello agli uomini l’amore dei desideri: donne, figli, cumuli accumulati d’oro e d’argento, cavalli contrassegnati, bestiame e campi coltivati. Questo è godimento della vita presente, ma presso Dio vi è il migliore ritorno.»
Corano 3:15
«Di’: “Vi annuncio qualcosa di migliore di tutto questo? Per coloro che temono Dio vi sono presso il loro Signore giardini sotto i quali scorrono fiumi, nei quali rimarranno per sempre, spose purificate e compiacimento da parte di Dio”. Dio vede i Suoi servi,»
Corano 3:16
«coloro che dicono: “Signore nostro, in verità abbiamo creduto: perdonaci dunque i nostri peccati e proteggici dal castigo del Fuoco”;»
Corano 3:17
«coloro che perseverano, i sinceri, i devoti, coloro che spendono e coloro che chiedono perdono prima dell’alba.»
Corano 3:18
«Dio testimonia che non vi è dio se non Lui, e così gli angeli e coloro che possiedono conoscenza, mantenendo la giustizia. Non vi è dio se non Lui, il Potente, il Saggio.»
Corano 3:19
«In verità, la religione presso Dio è l’Islam. Coloro ai quali fu dato il Libro non divergevano se non dopo che era giunta loro la conoscenza, per reciproca rivalità. Chi non crede nei segni di Dio sappia che Dio è rapido nel conto.»
Come abbiamo tradotto
Il testo ha al-islām. In 3:19 compare come predicato di al-dīn, “la religione”, e il Quranic Arabic Corpus, 3:19 lo analizza come nome proprio “Islam”. Per evitare di diluire il riferimento confessionale in una generica “sottomissione”, rendiamo quindi “la religione presso Dio è l’Islam”. Il valore etimologico di sottomissione resta pertinente alla storia del termine, ma non sostituisce qui il nome della religione.
Corano 3:20
«Se discutono con te, di’: “Ho sottomesso il mio volto a Dio, io e coloro che mi seguono”. E di’ a coloro ai quali è stato dato il Libro e agli illetterati: “Vi siete sottomessi?”. Se si sottomettono, sono guidati; se invece voltano le spalle, a te spetta soltanto trasmettere. Dio vede i Suoi servi.»
Corano 3:21
«In verità, a coloro che non credono nei segni di Dio, uccidono i profeti senza diritto e uccidono fra gli uomini coloro che ordinano la giustizia, annuncia un castigo doloroso.»
Corano 3:22
«Essi sono coloro le cui opere sono vane in questo mondo e nell’altra vita, e non avranno soccorritori.»
Corano 3:23
«Non hai visto coloro ai quali è stata data una parte del Libro? Vengono invitati al Libro di Dio perché giudichi fra loro, poi una parte di loro volta le spalle e si sottrae.»
Corano 3:24
«Ciò perché dicono: “Il Fuoco non ci toccherà se non per giorni contati”. Ciò che inventavano li ha ingannati nella loro religione.»
Corano 3:25
«Che accadrà dunque quando li raduneremo per un Giorno sul quale non vi è dubbio e ogni anima riceverà pienamente ciò che ha guadagnato, senza che venga fatta loro ingiustizia?»
Corano 3:26
«Di’: “O Dio, Padrone del regno, Tu dai il regno a chi vuoi e togli il regno a chi vuoi; rendi potente chi vuoi e umili chi vuoi. Nella Tua mano è il bene. In verità Tu sei potente su ogni cosa.”»
Corano 3:27
«“Fai entrare la notte nel giorno e fai entrare il giorno nella notte; fai uscire il vivente dal morto e fai uscire il morto dal vivente, e provvedi a chi vuoi senza misura”.»
Corano 3:28
«I credenti non prendano i miscredenti come alleati al posto dei credenti. Chi fa ciò non ha nulla a che fare con Dio, salvo che vi proteggiate da loro per precauzione. Dio vi mette in guardia da Sé stesso, e a Dio è il ritorno.»
Come abbiamo tradotto
Awliyāʾ ha un campo semantico più ampio del semplice “amici”: può indicare alleati, protettori o persone legate da lealtà. Qui scegliamo “alleati”. L’espressione tuqātan indica invece una precauzione o cautela assunta per proteggersi da un pericolo; la traduzione la mantiene distinta dalle elaborazioni dottrinali successive. Cfr. Quranic Arabic Corpus, 3:28.
Corano 3:29
«Di’: “Che nascondiate ciò che è nei vostri petti o lo manifestiate, Dio lo conosce. Egli conosce ciò che è nei cieli e ciò che è sulla terra. Dio è potente su ogni cosa”.»
Corano 3:30
«Il Giorno in cui ogni anima troverà presente ciò che ha fatto di bene e ciò che ha fatto di male, desidererà che fra sé e quel male vi fosse una grande distanza. Dio vi mette in guardia da Sé stesso. Dio è Benevolo verso i servi.»
Corano 3:31
«Di’: “Se amate Dio, seguitemi: Dio vi amerà e perdonerà i vostri peccati. Dio è Perdonatore, Misericordioso”.»
Corano 3:32
«Di’: “Obbedite a Dio e al Messaggero”. Se però voltano le spalle, in verità Dio non ama i miscredenti.»
Corano 3:33
«In verità Dio scelse Adamo, Noè, la famiglia di Abramo e la famiglia di Imran sopra i mondi,»
Corano 3:34
«discendenti gli uni dagli altri. Dio ascolta e sa.»
Corano 3:35
«Quando la moglie di Imran disse: “Signore mio, ho consacrato a Te ciò che è nel mio grembo, liberato per il Tuo servizio. Accettalo dunque da me. In verità Tu sei Colui che ascolta, Colui che sa”.»
Corano 3:36
«Quando poi la partorì, disse: “Signore mio, ho partorito una femmina” — e Dio sapeva meglio ciò che aveva partorito — “e il maschio non è come la femmina. L’ho chiamata Maria e cerco rifugio presso di Te per lei e per la sua discendenza contro Satana, il maledetto”.»
Come abbiamo tradotto
Al-shayṭān al-rajīm contiene l’epiteto rajīm, dalla radice r-j-m, legata al colpire con pietre/lapidare. Nell’epiteto ormai lessicalizzato riferito a Satana, però, il valore contestuale è quello di “maledetto/scacciato”, non l’affermazione che Satana sia materialmente lapidato in questa scena. Rendiamo quindi “Satana, il maledetto”. Questo non nega il valore concreto della radice, che può riemergere quando il contesto parla effettivamente di proiettili contro i demoni, come in 15:17–18. Cfr. al-Ṭabarī, 3:36.
Corano 3:37
«Il suo Signore l’accolse con benevola accoglienza, la fece crescere di buona crescita e l’affidò a Zaccaria. Ogni volta che Zaccaria entrava da lei nel santuario, trovava presso di lei del cibo. Disse: “O Maria, da dove ti viene questo?”. Ella disse: “Viene da Dio. In verità Dio provvede a chi vuole senza misura”.»
Corano 3:38
«Là Zaccaria invocò il suo Signore. Disse: “Signore mio, concedimi da parte Tua una buona discendenza. In verità Tu ascolti l’invocazione”.»
Corano 3:39
«Gli angeli lo chiamarono mentre, in piedi, pregava nel santuario: “Dio ti dà la buona notizia di Giovanni, che confermerà una parola proveniente da Dio, sarà signore, casto e profeta fra i giusti”.»
Corano 3:40
«Disse: “Signore mio, come potrò avere un figlio, quando la vecchiaia mi ha raggiunto e mia moglie è sterile?”. Disse: “Così Dio fa ciò che vuole”.»
Corano 3:41
«Disse: “Signore mio, dammi un segno”. Disse: “Il tuo segno sarà che non parlerai agli uomini per tre giorni, se non a gesti. Ricorda molto il tuo Signore e glorificaLo alla sera e al mattino”.»
Corano 3:42
«E quando gli angeli dissero: “O Maria, in verità Dio ti ha scelta, ti ha purificata e ti ha scelta sopra le donne dei mondi.”»
Corano 3:43
«“O Maria, sii obbediente al tuo Signore, prosternati e inchinati insieme a quelli che si inchinano”.»
Corano 3:44
«Queste sono notizie dell’invisibile che ti riveliamo. Tu non eri presso di loro quando gettavano i loro calami per stabilire chi avrebbe avuto in custodia Maria, né eri presso di loro quando disputavano.»
Corano 3:45
«Quando gli angeli dissero: “O Maria, in verità Dio ti annuncia una parola da parte Sua: il suo nome è il Messia, Gesù figlio di Maria, illustre in questo mondo e nell’altra vita e fra coloro che sono resi vicini.”»
Corano 3:46
«“Parlerà agli uomini nella culla e da adulto e sarà fra i giusti”.»
Corano 3:47
«Ella disse: “Signore mio, come potrò avere un figlio quando nessun uomo ha avuto rapporti sessuali con me?”. Disse: “Così Dio crea ciò che vuole. Quando decreta una cosa, le dice soltanto: ‘Sii’, ed essa è”.»
Come abbiamo tradotto
Wa-lam yamsasnī bashar dice letteralmente “nessun essere umano mi ha toccata”. Nel contesto della domanda di Maria su come possa avere un figlio, il “toccare” è chiaramente sessuale; al-Ṭabarī lo spiega come assenza di marito o di uomo da cui concepire. Rendiamo quindi “nessun uomo ha avuto rapporti sessuali con me”. Cfr. al-Ṭabarī, 3:47.
Corano 3:48
«E gli insegnerà il Libro, la sapienza, la Torah e il Vangelo,»
Corano 3:49
«e ne farà un messaggero ai Figli d’Israele: “In verità sono venuto a voi con un segno dal vostro Signore: creo[2] per voi dall’argilla qualcosa con la forma di un uccello, poi vi soffio dentro e diventa un uccello con il permesso di Dio; guarisco il cieco nato e il lebbroso e ridò vita ai morti con il permesso di Dio; e vi informo di ciò che mangiate e di ciò che conservate nelle vostre case. In ciò vi è certamente un segno per voi, se siete credenti.”»
Come abbiamo tradotto
Il verbo akhluqu, dalla radice kh-l-q, può significare creare, formare o plasmare. Poiché “creo” è linguisticamente sostenibile e il versetto ripete subito che l’esito avviene “con il permesso di Dio”, non attenuiamo il verbo in una parafrasi più debole.
Corano 3:50
«“E confermo ciò che della Torah mi precedeva e rendo lecito per voi parte di ciò che vi era stato proibito. Sono venuto a voi con un segno dal vostro Signore: temete dunque Dio e obbeditemi.”»
Corano 3:51
«“In verità Dio è il mio Signore e il vostro Signore: adorateLo dunque. Questa è una via diritta”.»
Corano 3:52
«Quando Gesù avvertì in loro l’incredulità, disse: “Chi sono i miei sostenitori verso Dio?”. I discepoli dissero: “Noi siamo i sostenitori di Dio. Abbiamo creduto in Dio; testimonia che siamo sottomessi.”»
Corano 3:53
«“Signore nostro, abbiamo creduto in ciò che hai fatto scendere e abbiamo seguito il messaggero: annoveraci dunque fra i testimoni”.»
Corano 3:54
«Essi ordirono inganni e Dio ordì inganni; Dio è il migliore degli ingannatori.»
Come abbiamo tradotto
L’arabo ripete tre volte la stessa radice m-k-r: makarū / makara llāhu / khayru l-mākirīn. Il campo semantico comprende trama, macchinazione, stratagemma, astuzia e inganno. Commentando proprio 3:54, al-Qurṭubī scrive wa-aṣlu l-makri fī l-lughati al-iḥtiyālu wa-l-khidāʿ, cioè che alla base makr nella lingua è espediente/astuzia e inganno; collega inoltre il makr divino, fra le spiegazioni riportate, al fatto che gli avversari di Gesù vengano tratti in errore. Per questo, in questo contesto, rendiamo la serie con “ordirono inganni / Dio ordì inganni / migliore degli ingannatori”, conservando la ripetizione e facendo emergere il valore di inganno senza sostenere che makr abbia questa sola resa in ogni versetto. Cfr. al-Qurṭubī, 3:54 e Quranic Arabic Corpus, 3:54.
Corano 3:55
«Quando Dio disse: “O Gesù, in verità Io ti prenderò[3], ti eleverò a Me, ti purificherò da coloro che non credono e porrò coloro che ti seguono sopra coloro che non credono fino al Giorno della Resurrezione. Poi a Me sarà il vostro ritorno e giudicherò fra voi riguardo a ciò su cui divergevate.”»
Come abbiamo tradotto
Mutawaffīka, dalla radice w-f-y, può indicare il “prendere pienamente” e, in diversi passi coranici, il prendere una persona nella morte o nel sonno. L’esegesi islamica ha discusso se qui implichi la morte di Gesù prima dell’elevazione oppure un’altra forma di “presa”. Rendiamo quindi “ti prenderò”, senza risolvere nel testo della traduzione una questione interpretativa controversa.
Corano 3:56
«“Quanto a coloro che non credono, li castigherò con un castigo severo in questo mondo e nell’altra vita, e non avranno soccorritori.”»
Corano 3:57
«“Quanto a coloro che credono e compiono opere giuste, Egli darà loro pienamente le loro ricompense. Dio non ama gli ingiusti”.»
Corano 3:58
«Questo è ciò che ti recitiamo dei segni e del saggio Ricordo.»
Corano 3:59
«In verità, l’esempio di Gesù presso Dio è come quello di Adamo: lo creò dalla polvere, poi gli disse: “Sii”, ed egli fu.»
Corano 3:60
«La verità viene dal tuo Signore: non essere dunque fra coloro che dubitano.»
Corano 3:61
«A chi discute con te su di lui dopo che ti è giunta la conoscenza, di’: “Venite: chiamiamo i nostri figli e i vostri figli, le nostre donne e le vostre donne, noi stessi e voi stessi; poi invochiamo solennemente e poniamo la maledizione di Dio sui bugiardi”.»
Corano 3:62
«In verità questo è il racconto vero. Non vi è dio se non Dio. In verità Dio è il Potente, il Saggio.»
Corano 3:63
«Se voltano le spalle, in verità Dio conosce i corruttori.»
Corano 3:64
«Di’: “O Gente del Libro, venite a una parola comune fra noi e voi: che non adoriamo se non Dio, non Gli associamo nulla e non prendiamo gli uni gli altri come signori all’infuori di Dio”. Se voltano le spalle, dite: “Testimoniate che noi siamo sottomessi”.»
Corano 3:65
«O Gente del Libro, perché discutete riguardo ad Abramo, quando la Torah e il Vangelo non furono fatti scendere se non dopo di lui? Non ragionate dunque?»
Corano 3:66
«Ecco, voi avete discusso su ciò di cui avete conoscenza; perché dunque discutete su ciò di cui non avete conoscenza? Dio sa e voi non sapete.»
Corano 3:67
«Abramo non era né ebreo né cristiano, ma era rettamente orientato[4], sottomesso a Dio, e non era fra gli associatori.»
Come abbiamo tradotto
Ḥanīfan descrive Abramo come rettamente orientato/incline al vero. “Monoteista puro” è una spiegazione coerente con il seguito, che nega che fosse fra gli associatori, ma esplicita già l’interpretazione; per questo usiamo “rettamente orientato”. La stessa scelta vale in 3:95.
Corano 3:68
«In verità, fra gli uomini i più vicini ad Abramo sono coloro che lo seguirono, questo Profeta e coloro che credono. Dio è il protettore dei credenti.»
Corano 3:69
«Una parte della Gente del Libro vorrebbe sviarvi, ma non svia se non sé stessa e non se ne accorge.»
Corano 3:70
«O Gente del Libro, perché non credete nei segni di Dio mentre ne siete testimoni?»
Corano 3:71
«O Gente del Libro, perché mescolate la verità con il falso e nascondete la verità mentre sapete?»
Corano 3:72
«Una parte della Gente del Libro disse: “Credete all’inizio del giorno in ciò che è stato fatto scendere su coloro che credono e non credetevi alla fine, affinché forse ritornino sui loro passi.”»
Corano 3:73
«“E non credete se non a chi segue la vostra religione”. Di’: “In verità la guida è la guida di Dio”. Che a qualcuno venga dato qualcosa di simile a ciò che avete ricevuto o che essi possano discutere con voi presso il vostro Signore? Di’: “In verità il favore è nella mano di Dio: lo dà a chi vuole. Dio è Immenso, Sapiente.”»
Come abbiamo tradotto
La sintassi di an yuʾtā aḥadun mithla mā ūtītum aw yuḥājjūkum è complessa: l’analisi grammaticale tradizionale può collegare la proposizione al timore che altri ricevano qualcosa di simile o possano disputare con loro. La resa mantiene la forma interrogativa/ellittica e conserva il plurale di yuḥājjūkum, “che essi possano discutere con voi”.
Corano 3:74
«“Egli riserva la Sua misericordia a chi vuole. Dio possiede il favore immenso”.»
Corano 3:75
«Fra la Gente del Libro vi è chi, se gli affidi un grande tesoro, te lo restituisce; e vi è chi, se gli affidi una sola moneta, non te la restituisce se non standogli continuamente addosso. Ciò perché dicono: “Non abbiamo alcun obbligo verso gli illetterati”. Dicono consapevolmente menzogne contro Dio.»
Corano 3:76
«No. Chi adempie al proprio patto e teme Dio, sappia che Dio ama coloro che Lo temono.»
Corano 3:77
«In verità, coloro che vendono il patto di Dio e i loro giuramenti per un prezzo misero non avranno alcuna parte nell’altra vita; Dio non parlerà loro, non li guarderà nel Giorno della Resurrezione e non li purificherà. Per loro vi è un castigo doloroso.»
Corano 3:78
«In verità, fra loro vi è un gruppo che torce la lingua recitando il Libro, affinché pensiate che ciò faccia parte del Libro, mentre non ne fa parte. Dicono: “Viene da Dio”, mentre non viene da Dio, e dicono consapevolmente menzogne contro Dio.»
Corano 3:79
«Non è proprio di un essere umano al quale Dio abbia dato il Libro, il giudizio e la profezia dire poi agli uomini: “Siate servi miei invece che di Dio”; ma piuttosto: “Siate uomini del Signore, poiché insegnate il Libro e lo studiate”.»
Corano 3:80
«Né vi ordinerebbe di prendere gli angeli e i profeti come signori. Vi ordinerebbe forse l’incredulità dopo che vi siete sottomessi?»
Corano 3:81
«E quando Dio prese il patto dei profeti: “Qualunque cosa vi dia del Libro e della sapienza, se poi vi giunge un messaggero che conferma ciò che avete con voi, dovrete certamente credergli e sostenerlo”. Disse: “Lo riconoscete e accettate su questo il Mio vincolo?”. Dissero: “Lo riconosciamo”. Disse: “Testimoniate dunque, e Io sono con voi fra i testimoni”.»
Corano 3:82
«Chi dunque, dopo ciò, volta le spalle, essi sono i trasgressori.»
Corano 3:83
«Desiderano forse una religione diversa da quella di Dio, quando a Lui si è sottomesso chiunque è nei cieli e sulla terra, volontariamente o controvoglia, e a Lui saranno ricondotti?»
Corano 3:84
«Di’: “Crediamo in Dio e in ciò che è stato fatto scendere su di noi, in ciò che è stato fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e le Tribù, e in ciò che fu dato a Mosè, a Gesù e ai profeti dal loro Signore. Non facciamo distinzione fra nessuno di loro e a Lui siamo sottomessi”.»
Corano 3:85
«Chi cerca una religione diversa dall’Islam, non gli sarà accettata, e nell’altra vita sarà fra i perdenti.»
Come abbiamo tradotto
Il sintagma ghayra l-islāmi dīnan significa “una religione diversa dall’Islam”. Anche qui il Quranic Arabic Corpus analizza al-islām come nome proprio; al-Ṭabarī parafrasa il passo come “chi cerca una religione diversa dalla religione dell’Islam”. Rendiamo quindi “una religione diversa dall’Islam”, evitando la precedente formulazione più generica “sottomissione a Dio”. Cfr. Quranic Arabic Corpus, 3:85 e al-Ṭabarī, 3:85.
Corano 3:86
«Come potrebbe Dio guidare un popolo che non ha creduto dopo aver creduto e aver testimoniato che il Messaggero è vero, quando erano giunte loro le prove evidenti? Dio non guida il popolo degli ingiusti.»
Corano 3:87
«La loro ricompensa è che su di loro vi sarà la maledizione di Dio, degli angeli e di tutti gli uomini,»
Corano 3:88
«in essa rimarranno per sempre. Il castigo non sarà loro alleggerito e non sarà concessa loro dilazione,»
Corano 3:89
«eccetto coloro che in seguito si pentono e si correggono. In verità Dio è Perdonatore, Misericordioso.»
Corano 3:90
«In verità, coloro che non credono dopo aver creduto e poi aumentano nella loro incredulità: il loro pentimento non sarà accettato. Essi sono coloro che deviano.»
Corano 3:91
«In verità, da coloro che non credono e muoiono da miscredenti non sarà accettata neppure una quantità d’oro pari a tutta la terra, anche se la offrissero come riscatto. Per loro vi è un castigo doloroso e non avranno soccorritori.»
Corano 3:92
«Non raggiungerete la rettitudine finché non spenderete di ciò che amate. Qualunque cosa spendiate, Dio la conosce.»
Corano 3:93
«Ogni cibo era lecito ai Figli d’Israele, eccetto ciò che Israele aveva proibito a sé stesso prima che fosse fatta scendere la Torah. Di’: “Portate dunque la Torah e recitatela, se siete veritieri”.»
Corano 3:94
«Chi, dopo ciò, inventa menzogne contro Dio, essi sono gli ingiusti.»
Corano 3:95
«Di’: “Dio ha detto la verità. Seguite dunque la religione di Abramo, rettamente orientato[4]; egli non era fra gli associatori”.»
Corano 3:96
«In verità, la prima Casa stabilita per gli uomini è quella che si trova a Bakka, benedetta e guida per i mondi.»
Come abbiamo tradotto
Il testo dice Bakkah, non Makkah. La tradizione islamica identifica normalmente la “Casa” del versetto con la Kaʿba alla Mecca, ma la traduzione conserva il toponimo effettivamente presente nel testo.
Corano 3:97
«In essa vi sono segni evidenti, il luogo in cui stette Abramo. Chi vi entra è al sicuro. Per Dio, sugli uomini grava il pellegrinaggio alla Casa, per chi è in grado di raggiungerla. E chi non crede, sappia che Dio non ha bisogno dei mondi.»
Corano 3:98
«Di’: “O Gente del Libro, perché non credete nei segni di Dio, mentre Dio è testimone di ciò che fate?”.»
Corano 3:99
«Di’: “O Gente del Libro, perché distogliete dalla via di Dio chi crede, cercando di renderla tortuosa, mentre siete testimoni? Dio non è ignaro di ciò che fate”.»
Corano 3:100
«O voi che credete, se obbedite a una parte di coloro ai quali è stato dato il Libro, vi ricondurranno all’incredulità dopo che avete creduto.»
Corano 3:101
«E come potreste non credere, mentre vi vengono recitati i segni di Dio e fra voi vi è il Suo Messaggero? Chi si aggrappa saldamente a Dio è stato certamente guidato verso una via diritta.»
Corano 3:102
«O voi che credete, temete Dio come deve essere temuto e non morite se non da sottomessi a Lui.»
Corano 3:103
«Aggrappatevi tutti insieme alla corda di Dio e non dividetevi. Ricordate il favore di Dio su di voi: quando eravate nemici, Egli unì i vostri cuori e per il Suo favore diveniste fratelli; eravate sull’orlo di una fossa di Fuoco ed Egli vi salvò da essa. Così Dio vi rende chiari i Suoi segni, affinché possiate essere guidati.»
Corano 3:104
«Sorga fra voi una comunità che inviti al bene, ordini ciò che è riconosciuto come giusto e proibisca ciò che è riprovevole. Essi sono coloro che prosperano.»
Corano 3:105
«Non siate come coloro che si divisero e divergevano dopo che erano giunte loro le prove evidenti. Per loro vi è un castigo immenso,»
Corano 3:106
«il Giorno in cui alcuni volti diventeranno bianchi e altri volti diventeranno neri. A coloro i cui volti saranno diventati neri: “Non avete creduto dopo aver creduto? Gustate dunque il castigo per la vostra incredulità”.»
Corano 3:107
«Quanto a coloro i cui volti saranno diventati bianchi, saranno nella misericordia di Dio e vi rimarranno per sempre.»
Corano 3:108
«Questi sono i segni di Dio che ti recitiamo secondo verità. Dio non vuole ingiustizia per i mondi.»
Corano 3:109
«A Dio appartiene ciò che è nei cieli e ciò che è sulla terra, e a Dio ritornano tutte le questioni.»
Corano 3:110
«Voi siete la migliore comunità suscitata per gli uomini: ordinate ciò che è riconosciuto come giusto, proibite ciò che è riprovevole e credete in Dio. Se la Gente del Libro credesse, sarebbe meglio per loro. Fra loro vi sono credenti, ma la maggior parte di loro sono trasgressori.»
Corano 3:111
«Non vi danneggeranno se non con qualche molestia; e se vi combatteranno, vi volteranno le spalle, poi non saranno soccorsi.»
Corano 3:112
«Su di loro è stata imposta l’umiliazione ovunque vengano trovati, salvo mediante una corda da Dio e una corda dagli uomini[5]. Sono incorsi nell’ira di Dio e su di loro è stata imposta la miseria. Ciò perché non credevano nei segni di Dio e uccidevano i profeti senza diritto; ciò perché disobbedivano e trasgredivano.»
Come abbiamo tradotto
Il testo usa due volte ḥabl, letteralmente “corda/legame”: una “corda da Dio” e una “corda dagli uomini”. Nel tafsīr la formula è spiegata, fra l’altro, in termini di patto, protezione o garanzia. Manteniamo il dato lessicale nel testo e lasciamo queste specificazioni all’esegesi. Cfr. Quranic Arabic Corpus, 3:112.
Corano 3:113
«Non sono tutti uguali. Fra la Gente del Libro vi è una comunità retta che recita i segni di Dio durante le ore della notte mentre si prosterna.»
Corano 3:114
«Credono in Dio e nell’Ultimo Giorno, ordinano ciò che è riconosciuto come giusto, proibiscono ciò che è riprovevole e gareggiano nelle opere buone. Essi sono fra i giusti.»
Corano 3:115
«Qualunque bene compiano non sarà loro disconosciuto. Dio conosce coloro che Lo temono.»
Corano 3:116
«In verità, a coloro che non credono i loro beni e i loro figli non serviranno in nulla contro Dio. Essi sono i compagni del Fuoco e vi rimarranno per sempre.»
Corano 3:117
«L’esempio di ciò che spendono in questa vita presente è come un vento che porta gelo e colpisce il raccolto di un popolo che ha fatto torto a sé stesso, distruggendolo. Dio non ha fatto loro torto, ma essi fanno torto a sé stessi.»
Corano 3:118
«O voi che credete, non prendete come confidenti persone estranee a voi: non risparmieranno alcuno sforzo per rovinarvi e desiderano ciò che vi causa sofferenza. L’odio è già apparso dalle loro bocche, e ciò che i loro petti nascondono è ancora maggiore. Vi abbiamo reso chiari i segni, se ragionate.»
Corano 3:119
«Eccovi: voi li amate, ma loro non amano voi; voi credete nel Libro intero. Quando vi incontrano dicono: “Crediamo”, ma quando rimangono soli si mordono le dita dalla rabbia contro di voi. Di’: “Morite nella vostra rabbia!”. In verità Dio conosce ciò che è nei petti.»
Corano 3:120
«Se vi tocca un bene, se ne rattristano; se vi colpisce un male, ne gioiscono. Ma se perseverate e temete Dio, la loro trama non vi nuocerà in nulla. In verità Dio circonda ciò che fanno.»
Corano 3:121
«E quando al mattino lasciasti la tua famiglia per assegnare ai credenti le posizioni per il combattimento. Dio ascolta e sa.»
Corano 3:122
«Quando due gruppi fra voi stavano per perdersi d’animo, mentre Dio era il loro protettore. In Dio confidino dunque i credenti.»
Corano 3:123
«Dio vi aveva già dato la vittoria a Badr mentre eravate deboli. Temete dunque Dio, affinché possiate essere riconoscenti.»
Corano 3:124
«Quando dicevi ai credenti: “Non vi basta che il vostro Signore vi sostenga con tremila angeli fatti scendere?”»
Corano 3:125
«“Sì. Se perseverate e temete Dio e quelli vi giungono addosso all’improvviso, il vostro Signore vi sosterrà con cinquemila angeli recanti segni”.»
Come abbiamo tradotto
Fawrihim indica qui l’arrivo improvviso: rendiamo quindi “vi giungono addosso all’improvviso”. In Ḥafṣ musawwimīna è inoltre un participio attivo: gli angeli sono “recanti/aventi segni”. È distinto da al-musawwamati di 3:14, forma passiva riferita ai cavalli, resa “contrassegnati”. Analisi morfologica di 3:125.
Corano 3:126
«Dio non ne fece altro che una buona notizia per voi e perché i vostri cuori ne fossero rassicurati. La vittoria non viene se non da Dio, il Potente, il Saggio,»
Corano 3:127
«per troncare una parte di coloro che non credevano o umiliarli, così che tornassero indietro delusi.»
Come abbiamo tradotto
Yakbitahum, dalla radice k-b-t, esprime il sopprimere o coprire di disonore. Rendiamo “umiliarli”, che conserva il valore della radice senza trasformare il verbo in un atto fisico non espresso dal testo.
Corano 3:128
«Tu non hai alcuna parte nella decisione: che Egli accolga il loro pentimento oppure li castighi, in verità essi sono ingiusti.»
Corano 3:129
«A Dio appartiene ciò che è nei cieli e ciò che è sulla terra. Perdona chi vuole e castiga chi vuole. Dio è Perdonatore, Misericordioso.»
Corano 3:130
«O voi che credete, non consumate l’usura, raddoppiata e moltiplicata. Temete Dio, affinché possiate prosperare.»
Corano 3:131
«E temete il Fuoco preparato per i miscredenti.»
Corano 3:132
«Obbedite a Dio e al Messaggero, affinché possiate ricevere misericordia.»
Corano 3:133
«Affrettatevi verso un perdono da parte del vostro Signore e verso un Giardino la cui ampiezza è quanto i cieli e la terra, preparato per coloro che temono Dio,»
Corano 3:134
«coloro che spendono nell’abbondanza e nella difficoltà, trattengono la collera e perdonano gli uomini. Dio ama coloro che fanno il bene.»
Corano 3:135
«E coloro che, quando commettono un atto turpe o fanno torto a sé stessi, ricordano Dio e chiedono perdono per i loro peccati — e chi perdona i peccati se non Dio? — e non persistono consapevolmente in ciò che hanno fatto.»
Corano 3:136
«La loro ricompensa è il perdono da parte del loro Signore e giardini sotto i quali scorrono fiumi, nei quali rimarranno per sempre. Eccellente ricompensa per coloro che operano!»
Corano 3:137
«Prima di voi sono già trascorse consuetudini. Percorrete dunque la terra e osservate quale fu la fine di coloro che smentivano.»
Corano 3:138
«Questa è una chiara esposizione per gli uomini, una guida e un ammonimento per coloro che temono Dio.»
Corano 3:139
«Non indebolitevi e non rattristatevi: sarete voi i superiori, se siete credenti.»
Corano 3:140
«Se vi ha colpito una ferita, una ferita simile ha colpito anche l’altro popolo. Questi giorni li alterniamo fra gli uomini, affinché Dio riconosca coloro che credono e prenda fra voi dei martiri[6]. Dio non ama gli ingiusti,»
Come abbiamo tradotto
Shuhadāʾ è il plurale di shahīd, “testimone”, ma nel contesto bellico di questi versetti è tradizionalmente inteso anche come “martiri”. Qui rendiamo “martiri”, segnalando che il valore lessicale di base resta quello di “testimoni”.
Corano 3:141
«e affinché Dio purifichi coloro che credono e annienti i miscredenti.»
Corano 3:142
«Pensate forse di entrare nel Giardino senza che Dio abbia ancora riconosciuto coloro di voi che hanno combattuto e riconosciuto coloro che perseverano?»
Corano 3:143
«Avevate certamente desiderato la morte prima di incontrarla; ora l’avete vista mentre guardavate.»
Corano 3:144
«Maometto non è altro che un messaggero; prima di lui sono già passati altri messaggeri. Se morisse o venisse ucciso, vi voltereste sui vostri passi? Chi si volta sui propri passi non danneggerà Dio in nulla. Dio ricompenserà coloro che sono riconoscenti.»
Corano 3:145
«Nessuna anima può morire se non con il permesso di Dio, secondo un termine scritto e fissato. Chi desidera la ricompensa di questo mondo, gliene daremo; e chi desidera la ricompensa dell’altra vita, gliene daremo. Ricompenseremo coloro che sono riconoscenti.»
Corano 3:146
«Quanti profeti hanno combattuto e con loro molti devoti! Non si persero d’animo per ciò che li colpì sulla via di Dio, non si indebolirono e non si sottomisero. Dio ama coloro che perseverano.»
Corano 3:147
«Le loro parole furono soltanto: “Signore nostro, perdonaci i nostri peccati e i nostri eccessi nelle nostre azioni, rendi saldi i nostri piedi e dacci la vittoria sul popolo dei miscredenti”.»
Corano 3:148
«Dio diede loro la ricompensa di questo mondo e l’eccellente ricompensa dell’altra vita. Dio ama coloro che fanno il bene.»
Corano 3:149
«O voi che credete, se obbedite a coloro che non credono, vi faranno tornare sui vostri passi e tornerete perdenti.»
Corano 3:150
«No. Dio è il vostro protettore ed Egli è il migliore dei soccorritori.»
Corano 3:151
«Getteremo il terrore nei cuori di coloro che non credono, perché hanno associato a Dio ciò per cui Egli non ha fatto scendere alcuna autorità. Il loro rifugio sarà il Fuoco. Misera dimora degli ingiusti!»
Corano 3:152
«Dio aveva certamente mantenuto la Sua promessa verso di voi, quando li uccidevate con il Suo permesso, finché vi perdeste d’animo, disputaste sull’ordine e disobbediste dopo che Egli vi aveva mostrato ciò che amavate. Fra voi vi è chi desidera questo mondo e fra voi vi è chi desidera l’altra vita. Poi vi distolse da loro per mettervi alla prova; e certamente vi ha perdonato. Dio possiede favore verso i credenti.»
Corano 3:153
«Quando salivate senza voltarvi verso nessuno, mentre il Messaggero vi chiamava da dietro, Egli vi ricompensò con angoscia sopra angoscia, affinché non vi rattristaste per ciò che vi era sfuggito né per ciò che vi aveva colpito. Dio è pienamente informato di ciò che fate.»
Corano 3:154
«Poi, dopo l’angoscia, fece scendere su di voi sicurezza: una sonnolenza che avvolse una parte di voi; mentre un’altra parte era preoccupata soltanto di sé stessa e pensava di Dio ciò che non è vero, il pensiero dell’ignoranza. Dicevano: “Abbiamo qualche parte nella decisione?”. Di’: “In verità la decisione appartiene interamente a Dio”. Nascondono dentro di sé ciò che non manifestano a te. Dicono: “Se avessimo avuto qualche parte nella decisione, non saremmo stati uccisi qui”. Di’: “Anche se foste rimasti nelle vostre case, coloro per i quali era stata prescritta l’uccisione sarebbero usciti verso i luoghi in cui dovevano cadere”. Ciò affinché Dio mettesse alla prova ciò che è nei vostri petti e purificasse ciò che è nei vostri cuori. Dio conosce ciò che è nei petti.»
Corano 3:155
«In verità, quelli di voi che voltarono le spalle il giorno in cui le due schiere si incontrarono furono fatti scivolare da Satana a causa di parte di ciò che avevano guadagnato. Ma Dio li ha perdonati. In verità Dio è Perdonatore, Paziente.»
Corano 3:156
«O voi che credete, non siate come coloro che non credono e dicono dei loro fratelli, quando viaggiano sulla terra o partono in guerra: “Se fossero rimasti con noi, non sarebbero morti e non sarebbero stati uccisi”. Dio fa di ciò un rimpianto nei loro cuori. Dio dà la vita e dà la morte, e Dio vede ciò che fate.»
Corano 3:157
«E se sarete uccisi sulla via di Dio o morirete, un perdono da parte di Dio e una misericordia sono certamente migliori di ciò che essi accumulano.»
Corano 3:158
«E che moriate o siate uccisi, sarete certamente radunati presso Dio.»
Corano 3:159
«È per una misericordia da parte di Dio che sei stato mite con loro. Se fossi stato rude e duro di cuore, si sarebbero dispersi da te. Perdonali dunque, chiedi perdono per loro e consultali nelle questioni. Quando poi hai deciso, confida in Dio. In verità Dio ama coloro che confidano in Lui.»
Corano 3:160
«Se Dio vi soccorre, nessuno potrà vincervi; se invece vi abbandona, chi potrà soccorrervi dopo di Lui? In Dio confidino dunque i credenti.»
Corano 3:161
«Non è proprio di un profeta appropriarsi fraudolentemente[7]. Chi se ne appropria verrà nel Giorno della Resurrezione portando ciò di cui si è appropriato; poi ogni anima riceverà pienamente ciò che ha guadagnato e non subiranno ingiustizia.»
Come abbiamo tradotto
Yaghlul indica l’agire slealmente o l’appropriarsi fraudolentemente. Il contesto tradizionale collega il verbo al bottino di guerra, ma il sostantivo “bottino” non compare nel versetto: lo lasciamo quindi fuori dalla traduzione principale.
Corano 3:162
«Chi segue il compiacimento di Dio è forse come chi incorre nell’ira di Dio e ha come rifugio l’Inferno? Misera destinazione!»
Corano 3:163
«Essi occupano gradi diversi presso Dio. Dio vede ciò che fanno.»
Corano 3:164
«Dio ha certamente concesso un favore ai credenti quando ha suscitato fra loro un messaggero proveniente da loro, che recita loro i Suoi versetti, li purifica e insegna loro il Libro e la sapienza, mentre prima erano certamente in evidente sviamento.»
Corano 3:165
«Quando vi ha colpito una disgrazia, dopo che voi ne avevate inflitta una doppia, avete detto: “Da dove viene questo?”. Di’: “Viene da voi stessi”. In verità Dio è potente su ogni cosa.»
Corano 3:166
«Ciò che vi raggiunse il giorno in cui le due schiere si affrontarono avvenne con il permesso di Dio, affinché fossero riconosciuti i credenti,»
Corano 3:167
«e riconoscesse gli ipocriti. Fu detto loro: “Venite, combattete sulla via di Dio o difendetevi”. Dissero: “Se sapessimo che vi sarà combattimento, vi seguiremmo”. Quel giorno erano più vicini all’incredulità che alla fede. Dicono con le loro bocche ciò che non è nei loro cuori. Dio conosce meglio ciò che nascondono.»
Corano 3:168
«Essi, restando seduti, dissero dei loro fratelli: “Se ci avessero obbedito, non sarebbero stati uccisi”. Di’: “Allontanate dunque la morte da voi stessi, se siete veritieri”.»
Corano 3:169
«Non considerare morti coloro che sono stati uccisi sulla via di Dio. No, sono vivi presso il loro Signore e ricevono provvista,»
Corano 3:170
«lieti per ciò che Dio ha dato loro del Suo favore e rallegrandosi per coloro che, rimasti dietro di loro, non li hanno ancora raggiunti: non avranno nulla da temere e non saranno afflitti.»
Corano 3:171
«Si rallegrano per un beneficio e un favore da parte di Dio e perché Dio non lascia andare perduta la ricompensa dei credenti.»
Corano 3:172
«Coloro che risposero a Dio e al Messaggero dopo che la ferita li aveva colpiti: per quelli di loro che hanno fatto il bene e temuto Dio vi è una ricompensa immensa.»
Corano 3:173
«Coloro ai quali gli uomini dissero: “Gli uomini si sono radunati contro di voi, temeteli”, ma ciò accrebbe la loro fede e dissero: “Dio ci basta ed Egli è il migliore affidatario”.»
Corano 3:174
«Ritornarono dunque con un beneficio e un favore da parte di Dio, senza che alcun male li toccasse, e seguirono il compiacimento di Dio. Dio possiede un favore immenso.»
Corano 3:175
«Quello è soltanto Satana, che vi incute paura dei suoi alleati. Non temeteli dunque, ma temete Me, se siete credenti.»
Corano 3:176
«Non ti rattristino coloro che si affrettano verso l’incredulità. Essi non potranno nuocere a Dio in nulla. Dio vuole non assegnare loro alcuna parte nell’altra vita; per loro vi è un castigo immenso.»
Corano 3:177
«In verità, coloro che hanno scambiato la fede con l’incredulità non potranno nuocere a Dio in nulla; per loro vi è un castigo doloroso.»
Corano 3:178
«Coloro che non credono non pensino che la dilazione che concediamo loro sia un bene per loro. Concediamo loro dilazione soltanto perché aumentino nel peccato; per loro vi è un castigo umiliante.»
Corano 3:179
«Dio non lascerebbe i credenti nello stato in cui vi trovate finché non distingua il malvagio dal buono. E Dio non vi renderebbe partecipi dell’invisibile, ma sceglie fra i Suoi messaggeri chi vuole. Credete dunque in Dio e nei Suoi messaggeri. Se credete e Lo temete, avrete una ricompensa immensa.»
Corano 3:180
«Coloro che sono avari di ciò che Dio ha dato loro del Suo favore non pensino che sia un bene per loro. Al contrario, è un male per loro: nel Giorno della Resurrezione sarà posto loro intorno al collo ciò di cui furono avari. A Dio appartiene l’eredità dei cieli e della terra. Dio è pienamente informato di ciò che fate.»
Corano 3:181
«Dio ha certamente udito la parola di coloro che dissero: “Dio è povero e noi siamo ricchi”. Metteremo per iscritto ciò che hanno detto e il loro uccidere i profeti senza diritto, e diremo: “Gustate il castigo del Fuoco ardente”.»
Corano 3:182
«Questo per ciò che le vostre mani hanno mandato avanti e perché Dio non è affatto ingiusto verso i Suoi servi.»
Corano 3:183
«Sono quelli che dissero: “Dio ci ha vincolati a non credere a nessun messaggero finché non ci porti un’offerta consumata dal fuoco”. Di’: “Prima di me vi sono già venuti messaggeri con prove evidenti e anche con ciò di cui parlate. Perché dunque li avete uccisi, se siete veritieri?”.»
Corano 3:184
«Se ti smentiscono, furono smentiti anche messaggeri prima di te, che vennero con prove evidenti, scritture e il Libro illuminante.»
Corano 3:185
«Ogni anima gusterà la morte. Riceverete pienamente le vostre ricompense soltanto nel Giorno della Resurrezione. Chi sarà allontanato dal Fuoco e fatto entrare nel Giardino avrà certamente avuto successo. La vita di questo mondo non è che un godimento ingannevole.»
Corano 3:186
«Sarete certamente messi alla prova nei vostri beni e nelle vostre persone, e certamente udrete molte offese da coloro ai quali fu data la Scrittura prima di voi e da coloro che associano altri a Dio. Se sarete pazienti e Lo temerete, questo appartiene alle cose che richiedono fermezza.»
Corano 3:187
«E quando Dio prese il patto da coloro ai quali fu data la Scrittura: “Dovrete certamente renderla chiara agli uomini e non nasconderla”. Ma essi se la gettarono dietro le spalle e la scambiarono per un piccolo prezzo. Misero ciò che hanno acquistato!»
Corano 3:188
«Non pensare che coloro che si rallegrano di ciò che hanno fatto e amano essere lodati per ciò che non hanno fatto siano al riparo dal castigo. Non considerarli affatto al sicuro dal castigo: per loro vi è un castigo doloroso.»
Corano 3:189
«A Dio appartiene il dominio dei cieli e della terra. Dio è potente su ogni cosa.»
Corano 3:190
«In verità, nella creazione dei cieli e della terra e nell’alternarsi della notte e del giorno vi sono certamente segni per coloro che hanno intelletto,»
Corano 3:191
«coloro che ricordano Dio stando in piedi, seduti o coricati sui fianchi e riflettono sulla creazione dei cieli e della terra: “Signore nostro, non hai creato questo senza scopo. Gloria a Te! Proteggici dal castigo del Fuoco.”»
Corano 3:192
«“Signore nostro, chiunque Tu faccia entrare nel Fuoco, lo hai certamente coperto d’ignominia; e gli ingiusti non avranno soccorritori.”»
Corano 3:193
«“Signore nostro, abbiamo udito un annunciatore chiamare alla fede: ‘Credete nel vostro Signore’, e abbiamo creduto. Signore nostro, perdonaci dunque i nostri peccati, cancella da noi le nostre cattive azioni e facci morire con i giusti.”»
Corano 3:194
«“Signore nostro, concedici ciò che ci hai promesso per mezzo dei Tuoi messaggeri e non coprirci d’ignominia nel Giorno della Resurrezione. In verità Tu non manchi alla promessa”.»
Corano 3:195
«Il loro Signore rispose loro: “Non lascio andare perduta l’opera di nessuno di voi, maschio o femmina: provenite gli uni dagli altri. A coloro che emigrarono, furono espulsi dalle loro case, furono offesi sulla Mia via, combatterono e furono uccisi, cancellerò certamente le cattive azioni e li farò certamente entrare in Giardini sotto i quali scorrono i fiumi, come ricompensa da parte di Dio”. E presso Dio vi è la migliore ricompensa.»
Corano 3:196
«Non ti inganni il libero muoversi di coloro che non credono nelle terre.»
Corano 3:197
«È un godimento breve; poi il loro rifugio sarà l’Inferno. Misero giaciglio!»
Corano 3:198
«Ma per coloro che temono il loro Signore vi sono Giardini sotto i quali scorrono i fiumi, nei quali rimarranno per sempre, come ospitalità da parte di Dio. E ciò che è presso Dio è migliore per i giusti.»
Corano 3:199
«E in verità, fra la Gente del Libro vi sono coloro che credono in Dio, in ciò che è stato fatto scendere a voi e in ciò che è stato fatto scendere a loro, umili davanti a Dio. Non scambiano i segni di Dio per un piccolo prezzo. Questi avranno la loro ricompensa presso il loro Signore. In verità Dio è rapido nel conto.»
Corano 3:200
«O voi che credete, siate pazienti, gareggiate nella perseveranza, restate saldi ai vostri posti e temete Dio, affinché possiate prosperare.»
Come abbiamo tradotto
Rābiṭū, dalla radice r-b-ṭ, può esprimere il restare saldi e vigilanti ai propri posti; nell’esegesi è stato spesso collegato anche allo stazionamento e alla vigilanza di frontiera. La resa “restate saldi ai vostri posti” mantiene il valore verbale senza incorporare una singola applicazione esegetica.
Note alla traduzione
- Corano 3:7. Manteniamo fitna perché il termine non ha qui un unico equivalente italiano capace di conservarne tutte le possibilità senza trasformare un’interpretazione in traduzione certa. Anche taʾwīl e la cesura della frase hanno ricevuto letture diverse nella tradizione esegetica. Tafsīr di Corano 3:7. ↩
- Corano 3:49. Akhluqu può significare “creo / formo / plasmo”. Rendiamo “creo”, resa pienamente sostenibile dal verbo; il versetto specifica immediatamente che l’uccello diventa tale “con il permesso di Dio”. ↩
- Corano 3:55. Mutawaffīka può indicare il prendere pienamente e, in altri contesti coranici, il prendere nella morte o nel sonno. La traduzione “ti prenderò” conserva l’ambiguità invece di imporre nel testo una conclusione esegetica sulla morte di Gesù. Tafsīr di Corano 3:55. ↩
- Corano 3:67 e 3:95. Ḥanīf è reso “rettamente orientato”. “Monoteista puro” è una possibile esplicitazione del contesto, ma non è necessario incorporarla nella traduzione del termine. ↩ 3:67 · ↩ 3:95
- Corano 3:112. L’arabo ha ḥabl, “corda/legame”, sia per ciò che viene “da Dio” sia per ciò che viene “dagli uomini”. “Patto” o “protezione” appartengono alla spiegazione del rapporto espresso dalla metafora. Tafsīr di Corano 3:112. ↩
- Corano 3:140. Shuhadāʾ è il plurale di shahīd, “testimone”; nel contesto bellico il termine è tradizionalmente compreso anche come “martiri”. Qui rendiamo “martiri”, mantenendo esplicita in nota l’alternativa lessicale. ↩
- Corano 3:161. Yaghlul indica slealtà o appropriazione fraudolenta. Il riferimento specifico al bottino appartiene al contesto e all’esegesi tradizionale, non a un sostantivo espresso nel versetto. Tafsīr di Corano 3:161. ↩









