La Sura 90 al-Balad, “La città”, è una sura meccana di 20 versetti secondo la classificazione tradizionale islamica. In questa pagina presentiamo il testo arabo e la nostra traduzione italiana, mantenendo separate dal testo le note linguistiche, le varianti di resa e le interpretazioni esegetiche.
Testo arabo e traduzione italiana
«Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso.»
Corano 90:1
«No! Giuro per questa città,[1]»
Come abbiamo tradotto
Come in altre formule di giuramento, lā uqsimu contiene la particella lā. Rendiamo «No! Giuro» per conservarne la presenza senza tradurre il verbo come una negazione del giuramento.
Corano 90:2
«mentre tu sei ḥill in questa città,[2]»
Come abbiamo tradotto
Ḥillun al v. 2 è semanticamente discusso: può indicare chi è residente/libero da vincolo oppure ciò che è reso lecito nella città. Poiché una resa italiana unica imporrebbe una delle interpretazioni, manteniamo eccezionalmente il termine traslitterato e ne segnaliamo qui l’ambiguità.
Corano 90:3
«e per un genitore e ciò che ha generato:»
Corano 90:4
«certamente abbiamo creato l’uomo nella fatica.[3]»
Come abbiamo tradotto
Fī kabad significa in fatica, difficoltà, travaglio. Rendiamo «nella fatica» senza trasformare il versetto nella proposizione finalistica «perché combatta».
Corano 90:5
«Pensa forse che nessuno avrà potere su di lui?»
Corano 90:6
«Dice: “Ho dissipato ricchezza abbondante”.»
Corano 90:7
«Pensa forse che nessuno lo abbia visto?»
Corano 90:8
«Non gli abbiamo forse dato due occhi,»
Corano 90:9
«una lingua e due labbra,»
Corano 90:10
«e gli abbiamo mostrato le due vie?[4]»
Come abbiamo tradotto
Al-najdayn significa letteralmente «le due alture / le due vie elevate». L’identificazione con la via del bene e quella del male appartiene all’interpretazione; nel testo rendiamo semplicemente «le due vie».
Corano 90:11
«Ma non ha affrontato il passo ripido.»
Corano 90:12
«E che cosa ti farà sapere cos’è il passo ripido?»
Corano 90:13
«Liberare uno schiavo,»
Corano 90:14
«o nutrire, in un giorno di fame,»
Corano 90:15
«un orfano parente,»
Corano 90:16
«o un povero coperto di polvere,»
Corano 90:17
«poi essere fra coloro che credono e si raccomandano reciprocamente la pazienza e si raccomandano reciprocamente la misericordia.»
Corano 90:18
«Costoro sono i compagni della destra.»
Corano 90:19
«Quanto a coloro che non credono nei Nostri segni, costoro sono i compagni della sinistra.»
Corano 90:20
«Su di loro vi sarà un Fuoco chiuso.»
Note alla traduzione
- Corano 90:1. Come in altre formule di giuramento, lā uqsimu contiene la particella lā. Rendiamo «No! Giuro» per conservarne la presenza senza tradurre il verbo come una negazione del giuramento. ↩
- Corano 90:2. Ḥillun al v. 2 è semanticamente discusso: può indicare chi è residente/libero da vincolo oppure ciò che è reso lecito nella città. Poiché una resa italiana unica imporrebbe una delle interpretazioni, manteniamo eccezionalmente il termine traslitterato e ne segnaliamo qui l’ambiguità. ↩
- Corano 90:4. Fī kabad significa in fatica, difficoltà, travaglio. Rendiamo «nella fatica» senza trasformare il versetto nella proposizione finalistica «perché combatta». ↩
- Corano 90:10. Al-najdayn significa letteralmente «le due alture / le due vie elevate». L’identificazione con la via del bene e quella del male appartiene all’interpretazione; nel testo rendiamo semplicemente «le due vie». ↩









