La Sura 95 at-Tīn, “Il fico”, è una sura meccana di 8 versetti secondo la classificazione tradizionale islamica. In questa pagina presentiamo il testo arabo e la nostra traduzione italiana, mantenendo separate dal testo le note linguistiche, le varianti di resa e le interpretazioni esegetiche.
Testo arabo e traduzione italiana
«Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso.»
Corano 95:1
«Per il fico e l’olivo,»
Corano 95:2
«per il Monte Sinai,»
Corano 95:3
«e per questa città sicura:»
Corano 95:4
«certamente abbiamo creato l’uomo nella migliore conformazione,[1]»
Come abbiamo tradotto
Fī aḥsani taqwīm indica la migliore configurazione, proporzione o conformazione. Rendiamo «nella migliore conformazione» senza specificare una particolare caratteristica fisica o spirituale.
Corano 95:5
«poi lo abbiamo ricondotto al più basso dei bassi,[2]»
Come abbiamo tradotto
Asfala sāfilīn è una costruzione superlativa: «il più basso dei bassi / la più bassa condizione». Le interpretazioni la riferiscono alla vecchiaia, alla degradazione o al castigo; il versetto non specifica quale, quindi manteniamo la formula.
Corano 95:6
«eccetto coloro che credono e compiono opere giuste: per loro vi è una ricompensa senza interruzione.»
Corano 95:7
«Che cosa dunque, dopo ciò, ti fa negare il Rendiconto?[3]»
Come abbiamo tradotto
Al-dīn al v. 7 indica qui il rendiconto/retribuzione. La domanda è rivolta al singolare «ti fa negare»: non trasformiamo il pronome in un soggetto collettivo non espresso.
Corano 95:8
«Non è forse Dio il più sapiente dei giudici?»
Note alla traduzione
- Corano 95:4. Fī aḥsani taqwīm indica la migliore configurazione, proporzione o conformazione. Rendiamo «nella migliore conformazione» senza specificare una particolare caratteristica fisica o spirituale. ↩
- Corano 95:5. Asfala sāfilīn è una costruzione superlativa: «il più basso dei bassi / la più bassa condizione». Le interpretazioni la riferiscono alla vecchiaia, alla degradazione o al castigo; il versetto non specifica quale, quindi manteniamo la formula. ↩
- Corano 95:7. Al-dīn al v. 7 indica qui il rendiconto/retribuzione. La domanda è rivolta al singolare «ti fa negare»: non trasformiamo il pronome in un soggetto collettivo non espresso. ↩









