L’islam è un pericolo
Nota importante: Questo articolo esprime un’analisi critica della dottrina islamica classica (Corano e Sunna) e dei suoi insegnamenti testuali. La critica è rivolta esclusivamente alle idee, ai testi sacri e alle prescrizioni religiose, non alle persone musulmane in quanto tali. Non tutti i musulmani aderiscono letteralmente a ogni versetto e molti vivono pacificamente rispettando le leggi dei Paesi in cui risiedono. Non si incita all’odio né alla violenza contro alcun individuo o gruppo.
L’Islam è spesso presentato come una religione di pace; questo è ciò che i nostri governanti politicamente corretti continuano a ripetere. Tuttavia, sappiamo tutti che ciò che è politicamente corretto non coincide sempre con ciò che è intellettualmente corretto. La verità è che l’Islam non può essere considerato una religione di pace, nel senso che non promuove il tipo di convivenza pacifica tra persone di fedi diverse a cui siamo abituati in Occidente.
Il nostro punto di partenza è proprio questo, poiché riteniamo che l’Islam, nella sua struttura, alimenti l’odio e l’intolleranza verso tutto ciò che non vi è conforme. Per questo motivo, siamo convinti che l’Islam rappresenti un grave pericolo per l’intera umanità.
Uno studio approfondito del Corano e delle Hadith rivela che l’Islam non è presentato correttamente dagli islamofili e, in modo drammatico, non è compreso neppure dalla maggior parte dei musulmani. L’Islam si fonda su ciò che viene insegnato nel Corano (Koran) e sull’esempio di Maometto (Sunna). Per questo contiene una dottrina segnata da ingiustizia, intolleranza, crudeltà, assurdità, discriminazione, contraddizioni e una fede totalmente cieca.
In alcuni casi, l’Islam arriva persino a promuovere l’uccisione dei non musulmani e a imporre limitazioni ai diritti civili delle minoranze e delle donne. La diffusione dell’Islam è stata guidata principalmente dalla Jihad (guerra santa), con uccisioni e discriminazioni verso dissidenti e popolazioni preesistenti. Nell’Islam, l’apostasia è il crimine più grave, punibile persino con la morte.
Perché l’Islam deve essere contrastato:
- Per la sua incompatibilità con le regole di convivenza più elementari.
- Per le assurdità che impone ai suoi fedeli.
- Per la difesa delle libertà sociali e individuali conquistate con secoli di sacrifici.
Maometto ha vissuto una vita tutt’altro che santa: bramoso di sesso, con schiave e domestiche, inclusa Aisha, una bambina di 9 anni. Ordinò assassinii, compì stragi, ridusse popolazioni in schiavitù, saccheggiò carovane, distrusse pozzi e piantagioni, violò trattati di pace e invocò la vendetta. Tutto ciò lo squalifica come uomo e come presunto messaggero divino.
Uno studio completo del Corano dimostra che, ben lontano dall’essere un miracolo, esso è colmo di errori scientifici, storici, matematici, logici, grammaticali e aberrazioni etiche.
Il Corano ordina di uccidere i miscredenti (2:191, 9:5), di combatterli senza tregua (2:193) e di umiliarli. Non riconosce la libertà religiosa (3:85) e definisce gli infedeli impuri (9:28).
Per quanto riguarda le donne, il Corano le dichiara inferiori (4:34), consente di punirle fisicamente e ne svaluta la testimonianza (2:282). Ammette poligamia e schiavitù sessuale (4:3, 4:24).
L’Islam è un pericolo per la sicurezza del mondo
In un mondo tecnologicamente avanzato, dove anche stati piccoli o gruppi radicali possono accedere a capacità militari avanzate, l’Islam rappresenta una minaccia concreta. Una parte dei suoi fedeli è disposta a morire e uccidere in nome di Allah, convinta di ottenere il paradiso attraverso l’omicidio.
Negli ultimi decenni, grazie anche alla ricchezza dei paesi petroliferi islamici, il fondamentalismo ha conosciuto una rinascita, traducendosi in terrorismo, instabilità e violenza globale. Milioni di vite sono oggi a rischio in tutto il mondo.
“Vi fu comandata la guerra… Ma come potete non essere appassionati a una cosa che risulta essere un bene per voi?” (2:216)
“Se non vi lanciate sul campo di battaglia, Allah vi castigherà…” (9:39)
Una minaccia globale
Con la diffusione di regimi che applicano strumenti di coercizione e potere militare ispirati alla sharia in diversi paesi a maggioranza islamica, e con l’espansione di pratiche e interpretazioni rigoriste favorita anche dai flussi migratori di massa, alcuni aspetti della dottrina e della tradizione islamica classica rappresentano oggi una sfida seria e concreta per la sicurezza, i valori liberali e la coesione sociale delle società occidentali.

Da ex-musulmano posso solo essere d’accordo su quanto pubblicato. Nato e cresciuto in un paese maghrebino sono stato per quasi 2 dedenni martellato da una visione religiosa assolutamente assurda e anacronistica. Per l’islam del nostro secolo (come nel passato) esistono solamente “due case”: la casa dell’islam e la casa della guerra. Oggi le comunità musulmane trapiantate in occidente procedono ad un lavoro di demonizzazione dei detrattori coniando l’islamofobia come arma nelle società progressiste e attuando la conversione latente delle sue popolazioni immigrate ed indigene (un tempo si procedeva al loro annientamento con la “jizya” (umilianti tassassioni).
Putroppo l’islam vive solamente per espandersi, esattamente come fanno le cellule tumorali. Ogni dialogo con l’islam è inutile finché questo culto beduino ed oppressivo non riuscirà ad interfacciarsi con l’altro come altro.
Grazie per la sua testimonianza.
Islamicamentando
Comico proprio il fatto per cui invece le Case siano tre: Dar al-Islam territorio mussulmano, Dar al-Harm territorio nemico e in guerra e infine Dar al-Hudna territorio non islamico in cui però l’islam è praticabile liberamente. Non può essere attaccato e, al contrario, deve essere difeso dai musulmani che hanno stabilito un patto con le autorità del paese; i musulmani devono anche rispettarne gli usi e i costumi.
È comunque innegabile che nonostante questo alcuni musulmani estremisti ignorano completamente ciò ma comunque il Corano è chiaro. La “jizya” non è un’umiliante tassazione, anzi, dato che i musulmani versano una piccola somma chiamata “zakat” ,che viene usata per l’intera comunità e per l’aiuto dei bisognosi di QUALSIASI orientamento religioso, la jizya rappresenterebbe la tassa corrispondente alla zakat. L’Islam riconosce le religioni del Libro (Cristianesimo, Ebraismo e altre minoranze) e non solo rispetta la loro libertà di culto ma per Allah (che è comunque lo stesso Dio di tutti) la loro devozione è accettata e poi ricompensata( sura II,v62 ripetuto poi in sura V, v69).
Mi dispiace sentire queste cose e spero che tu cambi il tuo modo di pensare.
D’accordo con lei. Mi piacerebbe sapere perchè sia nato questo sito… Si fa riferimento a versetti del Corano che intimerebbero l’uccisione dei kuffaar (sing. kafir, non credenti), ma poi leggendo quei versetti si capisce che bisogna reagire agli attacchi, e cessare la guerra quando l’attacco sia finito. E poi per l’Islam, i credenti delle tre grandi religioni monoteiste erano chiamati “la gente del Libro”: la Bibbia per i cattolici, la Torah per gli ebrei e il Corano per i musulmani. Il termine kafir era più diretto ai credenti delle religioni che non facevano parte della “gente del Libro”.
Ma nel 2016, è ancora possibile pensare all’islam come una religione?!?
Non è una “religione”, nella stessa misura in cui Maometto non era un profeta ma un assassino ecc…..
Andrebbe chiusa questa pagina come fomentatrice d’odio; ma va boh…
Non è difficile dimostrare che l’Islam non è una religione di pace ma di violenza.
Il dio degli ebrei e dei cristiani ha espresso la sua volontà direttamente a tutti i suoi seguaci solo in un caso: sulle tavole della Legge su cui erano riportati i dieci comandamenti. Esse costituiscono la base della religione ebraica e delle varie religioni cristiane e ed in nessun modo esse incitano all’odio ed alla violenza.
il dio dei mussulmani fu più loquace ed espresse le sua volontà su un libro intero – il Corano. I versetti infatti sono la trascrizione delle parole proferite da Allah e come tali sono per i suoi seguaci sacre e non discutibili.
Nei versetti raccolti nel Corano, Allah ordina espressamente ai suoi seguaci di conquistare il mondo e di uccidere tutti coloro che non si convertono all’Islam. Una chiara dichiarazione di guerra a tutti i non musulmani e che qualifica in modo inequivocabile l’Islam come una ideologia/religione della violenza.
Non occorre spendere altre parole per dimostrare la natura criminale dell’Islam.
CORANO 2.191…2.193: «UCCIDETELI ovunque li incontriate,… Questa è la ricompensa per i miscredenti… Combatteteli finché… il culto sia solo per Allah.»
CORANO 4.89: «Vorrebbero che foste miscredenti come lo sono loro e allora sareste tutti uguali. Non sceglietevi amici tra loro, finché non si convertano. Ma se vi volgono le spalle, allora afferrateli e UCCIDETELI ovunque li troviate,…»
CORANO 8.36…8.39: «I miscredenti… Combatteteli finché… LA RELIGIONE SIA TUTTA PER ALLAH!»
CORANO 9.29: «Combattete coloro che non credono in Allah e nell’Ultimo Giorno, che non vietano quello che Allah e il Suo Messaggero hanno vietato, che non riconoscono la religione della Verità o, se appartengono al Popolo del Libro, che non pagano la jizya in segno di SOTTOMISSIONE.»
Per piacere, potreste correggere tutti i links (in verde e in blu) ai versetti del corano che portano a PAGE NOT FOUND …? Grazie
Purtroppo il sito sul quale ci appoggiavamo ha apportato alcuni cambiamenti che hanno corrotto i link. Quello di correggere i link è un lavoro certosino che presto verrà fatto. Chiediamo solo un po’ di pazienza.
Su questo sito ho letto commenti interessanti, in particolare di un ex mussulmano che racconta la sua esperienza. Tra i miei amici su Facebook probabilmente c’è qualcuno che ha le fette di salame sugli occhi oppure sta tentando di umanizzare l’Elohim Yawhé per farlo sembrare il Dio misericordioso degli istamici, e si sa che leggendo bene la Bibbia quell’Elohim han tentato molti antropologi dell’umanesimo cristiano di riconvertirlo nel Dio dei templari e dell’attuale papa Francesco, essi volevano una pacifica convivenza tra ebrei, cristiani e mussulmani, infatti è il disegno intelligente della nuova massoneria europea,
Se avete letto bene il Corano e l’Antico Testamento nella Bibbia, Yawhè è la stessa Entità che li ha ispirati, ma non può essere compatibile con il nostro umanesimo cristiano attuale, lo stesso papa Francesco parla di un Dio totalmente diverso da Yawhé, più ellenistico, più ecumenico più per i ponti che per i muri eretti dai tradizionalisti.
Il Dio pan-ellenistico predicato da san Paolo è totalmente diverso dal Dio talmudico (Yawhé) sostenuto da Pietro e da quei farisei apparentemente convertitisi al cristianesimo, inoltre, Gesù, per l’Apostolo Pietro è stato inviato solo per le pecore sperdute della famiglia di Israele (discendenza di Giacobbe), infatti Gesù stesso disse che non pregava per il mondo ma solo per la salvezza di Israele di cui era il Messia.
l’Umanesimo cristiano attuale affonda le sue radici nell’Apostolato di san Paolo, lungi dal tradizionalismo giudaico Petrino. San Paolo è di fatto alla base di tutta la Missionarietà cristiana in genere e cattolica in particolare ma i tradizionalisti attuali affondano le loro radici nell’idea della purezza dogmatica dottrinale precedente al primo Concilio di Gerusalemme e nelle radici più recenti nel Concili della Controriforma, dichiaratamente antiprotestanti, e contrari al concilio Ecumenico vaticano II. Pace e Bene.
l’ Elhoim è lo stesso che massacro’ tutti i primogeniti egiziani perche’ il faraone non gli ubbidiva…. Facebook mi ha bloccato per 24 ore perche’ ho scritto che maometto era un terrorista , la faccenda si fa seria , credo sia l’ora di far bandire il corano dalle librerie europee…
no no bisogna conoscere per giudicare. mai bandire libri nè credere che contengano la saggezza
Questo sito e tutta una menzogna e propaganda..
Sapete poco di Islam
E quel poco che sapete lo corrompete.
Qui si citano fatti, che lei non smentisce. Si vergogni.
vero..
Andrebbe chiusa questa pagina come fomentatrice d’odio; ma va boh…
Sempre con questa intolleranza e mania di censura.
Caro Ulber Osmani, ti ricordo che su questo sito hai potuto dire la tua opinione senza alcun problema, ma se la stessa cosa avessi fatto io nel tuo paese di origine o un paese islamico, qualcuno si sarebbe comportato diversamente e violentemente in ogni forma. Comunque ti rispondo invitandoti innanzitutto a pensare che solo il nostro Dio cristiano ci mette di fronte alla nostra vita con assoluta libertà di pensiero e di azione perchè vuole che noi scegliamo Lui per fede e non per imposizione culturale o politica o per paura della pena di morte. In quanto alle conoscenze sull’Islam Ti ricordo che noi abbiamo la possibilità di leggere qualsiasi Corano, nelle molteplici traduzioni, mentre a Voi è proibito di leggere o studiare i Vangeli o qualsivoglia libro cristiano se risiedete in un paese arabo. Sarebbe auspicabile uno scambio culturale libero, ma per Voi non è possibile, perché qualcuno prima o poi vi costringerà a rientrare nei ranghi dell’Islam, se non peggio. Ti invito a studiare il Corano ed ha confrontarlo con i Vangeli, giacché qui ne hai la possibilità. Poi ci farai sapere… Ringrazio “islamicamentando” per il suo prezioso contributo al dialogo senza censure.
La Vittoria di Allah arriverà e non c’è dubbio che – se non siete tra coloro che Lo lodano – verrete distrutti. Volete spegnere la luce di Allah con le vostre bocche, ma sappiate che Allah completerà la Sua luce, anche se ciò è odiato dai miscredenti. Non c’è storia, fate quello che volete sulla Terra, ma poi morirete e risorgerete davanti ad Allah, che vi informerà di ciò che avete fatto. Lì sì che ci sarà da ridere. Continuate pure, buon lavoro 🙂
Le rispondo linkandole un mio veccho post scritto sulla nostra pagona di facebook, magari riesco a farle venire qualche dubbio.
https://www.facebook.com/Islamicamentando/photos/a.836432663190904/851572315010272/?type=1&theater
Admin1
Sicuramente aprirò il link con le vostre porcate 😉
Preferisco incontrarti nel giorno del giudizio, in sha Allah.
Le porcate sono quelle scritte nel corano
Beh, meno male che la farete ridere, perchè qua fate solo piangere. Ah, a proposito, io mi mettero’ una maglietta a righe bianche e verdi cosi’ potrai riconoscermi.
il vostro allah il vostro satanael lo conosciamo benissimo noi lucifuge sofocle il padre della menzogna i musulmani sono suoi figli ed egli si compiace quando un musulmano uccide un suo simile ravvedetevi creature impure perché vi spetterà lo, stagno di fuoco e zolfo e per voi ci sarà stridor di denti e non fatevi beffe di YHWH sono la pupilla del suo occhio guai a voi se toccherete un solo Cristiano e lo ripeto se non vi ravvedete ,il vostro premio finale sarà lo stagno di fuoco e zolfo e per voi non ci sarà pace .
GLORIA A DIO E A SUO FIGLIO GESÚ CRISTO AMEN .
puoi dirmi secondo te il corano è uguale alla sunnah?
Sono entrato in questo sito per un articolo riguardante le verità scientifiche scritte nel Corano. Nonostante qualche imperfezione ero abbastanza soddisfatto dalla vostra critica abbastanza razionale. Incuriosito sono poi andato sulla homepage e ne sono rimasto rabbrividito. Parlate di incitamento alla guerra, all’odio e alla persecuzione riportando pezzi di versetti completamente isolati senza guardare né il contesto che né giusto il resto del versetto. Il Corano dice esplicitamente come solo in caso di aggressione o persecuzione si può combattere e uccidere per la proprio libertà di culto SOLO finché essa venga riconosciuta(sura II, vv190-193 che peraltro avete pure riportato). Il Corano più volte esprime la propria avversione verso i massacri e i crimini di guerra e favorisce invece la ricerca della pace (sura II,v 192-193; sura VIII, 164). L’Islam non è una religione volta alla barbarie e alla violenza, anzi, il Corano è un chiaro messaggio su come l’eccedere di violenza(e l’eccedenze in paricolare) sia un grave crimine. Una guerra è giustificata solo in caso di aggressione e nonostante ciò bisogna essere clementi e anzi amichevoli verso coloro che si arrendono e la violenza gratuita resta comunque sempre un terribile peccato. Rivisitate le vostre fonti e per favore togliete dalle vostre menti questo insensato e irrazionale odio verso l’Islam.
Forse allora è il profeta dell’Islam è il primo a non conoscere il Corano:
https://www.islamicamentando.org/?s=Maometto
Link molto interessante ed istruttivo sull’islam. Il riferimento è la risposta a una maomettana statunitense. Straordinario !!! Bisognerebbe diffonderlo ogni mese a reti unificate. In tutto il mondo.
https://www.youtube.com/watch?v=Ry3NzkAOo3s
Brigitte Gabriel gives FANTASTIC answer to Muslim woman claiming all Muslims are portrayed badly.
Sul nostro canale YouTube abbiamo pubblicato la versione con sottotitoli in italiano: https://youtu.be/e4ItkEpATpU?si=ibaw6hOQ7MYa4pJ-
Pronto a partire il partito dei musulmani in Italia
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MuRo 27, acronimo di “Musulmani per Roma 2027”, è un nuovo gruppo politico islamico che si è formato a Roma in vista delle prossime elezioni amministrative romane del 2027. In quell’anno si terranno sia le elezioni politiche che quelle per il sindaco di Roma.
Il gruppo si propone di promuovere idee e proposte di utilità collettiva “coerenti con la loro appartenenza religiosa” e mira a concorrere per il Campidoglio.
“MuRo 27” è composto da musulmani che vivono, studiano e lavorano a Roma e desiderano contribuire attivamente alla discussione politica.
La costituzione di tale gruppo costituisce il primo germe di una minaccia mortale per la democrazia italiana, posto che la trasformazione in un partito dei “Musulmani per l’Italia” (non più solo per Roma) sarà il prossimo inevitabile passaggio logico.
I motivi della minaccia musulmana:
1) Negli altri paesi europei e negli USA (elezione del primo sindaco musulmano di New York), i musulmani eletti si collocano all’interno di partiti già esistenti e dei loro regolamenti.
Agiscono, cioè, all’interno e nella cornice di un partito nazionale consolidato che ovviamente rispetta la Costituzione di quello stato.
2) I rappresentanti di MURO27 eventualmente eletti non faranno parte di partiti politici già esistenti. Agiranno invece in accordo con le regole ed i programmi di “Muro27”.
E quali saranno le regole ed i programmi di “Muro 27”?
Certamente in stretto accordo con la religione musulmana e quindi in accordo con il Corano.
Peccato che i dettami del Corano sono in stridente contrasto con la Costituzione italiana.
Nel Corano troviamo:
a) La DISCRIMINAZIONE, l’OPPRESSIONE e la SCHIAVITU’ delle DONNE.
b) Le SPOSE BAMBINE: Maometto sposò Aisha a 50 anni mentre lei aveva solo 6 anni.
c) L’ ISTIGAZIONE alla VIOLENZA
d) Le MINACCE di VIOLENZE ai NON MUSULMANI
e) Lo STATO nello STATO: la religione islamica ordina ai credenti di obbedire solo al Corano ed ai loro correligionari, disconoscendo e rifiutando ogni altra autorità.
3) Chi finanzia “Muro 27” ?
Per creare il nuovo gruppo e quindi il partito islamico ci vogliono soldi. Tanti.
Chi sono ora e quali saranno in prospettiva i finanziatori di “Muro 27” ?
Ricordo che i finanziamenti per le moschee e i centri islamici possono provenire da diverse fonti, tra cui contribuzioni dei fedeli, donazioni private e fondi internazionali. E’ verosimile pensare che i fondi internazionali abbiano un ruolo preponderante.
In particolare, negli scorsi anni risultano milioni di euro erogati dal Qatar e dalla Turchia per moschee e scuole coraniche. Fonte “La nuova bussola quotidiana” del 1° Giugno 2016.
E’ verosimile che il nuovo partito islamico italiano godrà in futuro di finanziamenti, occulti o palesi, da parte di tali stati o altri stati islamici.
Vedi sotto foto della moschea di Roma, la più grande d’Europa, finanziata dal re saudita Feysal. Inaugurata nel 1995, dopo 10 anni di lavori. Costo dei lavori non rivelato.
A Roma sorgerà poi una nuova moschea nel quartiere Centocelle: acquistata con 4 milioni dal Qatar e ristrutturata con 1.8 milioni di soldi pubblici grazie al Superbonus – vedi sotto.
Pronto a partire il partito dei musulmani in Italia
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MuRo 27, acronimo di “Musulmani per Roma 2027”, è un nuovo gruppo politico islamico che si è formato a Roma in vista delle prossime elezioni amministrative romane del 2027. In quell’anno si terranno sia le elezioni politiche che quelle per il sindaco di Roma.
Il gruppo si propone di promuovere idee e proposte di utilità collettiva “coerenti con la loro appartenenza religiosa” e mira a concorrere per il Campidoglio.
“MuRo 27” è composto da musulmani che vivono, studiano e lavorano a Roma e desiderano contribuire attivamente alla discussione politica.
La costituzione di tale gruppo costituisce il primo germe di una minaccia mortale per la democrazia italiana, posto che la trasformazione in un partito dei “Musulmani per l’Italia” (non più solo per Roma) sarà il prossimo inevitabile passaggio logico.
I motivi della minaccia musulmana:
1) Negli altri paesi europei e negli USA (elezione del primo sindaco musulmano di New York), i musulmani eletti si collocano all’interno di partiti già esistenti e dei loro regolamenti.
Agiscono, cioè, all’interno e nella cornice di un partito nazionale consolidato che ovviamente rispetta la Costituzione di quello stato.
2) I rappresentanti di MURO27 eventualmente eletti non faranno parte di partiti politici già esistenti. Agiranno invece in accordo con le regole ed i programmi di “Muro27”.
E quali saranno le regole ed i programmi di “Muro 27”?
Certamente in stretto accordo con la religione musulmana e quindi in accordo con il Corano.
Peccato che i dettami del Corano sono in stridente contrasto con la Costituzione italiana.
Nel Corano troviamo:
a) La DISCRIMINAZIONE, l’OPPRESSIONE e la SCHIAVITU’ delle DONNE.
b) Le SPOSE BAMBINE: Maometto sposò Aisha a 50 anni mentre lei aveva solo 6 anni.
c) L’ ISTIGAZIONE alla VIOLENZA
d) Le MINACCE di VIOLENZE ai NON MUSULMANI
e) Lo STATO nello STATO: la religione islamica ordina ai credenti di obbedire solo al Corano ed ai loro correligionari, disconoscendo e rifiutando ogni altra autorità.
3) Chi finanzia “Muro 27” ?
Per creare il nuovo gruppo e quindi il partito islamico ci vogliono soldi. Tanti.
Chi sono ora e quali saranno in prospettiva i finanziatori di “Muro 27” ?
Ricordo che i finanziamenti per le moschee e i centri islamici possono provenire da diverse fonti, tra cui contribuzioni dei fedeli, donazioni private e fondi internazionali. E’ verosimile pensare che i fondi internazionali abbiano un ruolo preponderante.
In particolare, negli scorsi anni risultano milioni di euro erogati dal Qatar e dalla Turchia per moschee e scuole coraniche. Fonte “La nuova bussola quotidiana” del 1° Giugno 2016.
E’ verosimile che il nuovo partito islamico italiano godrà in futuro di finanziamenti, occulti o palesi, da parte di tali stati o altri stati islamici.
Vedi sotto foto della moschea di Roma, la più grande d’Europa, finanziata dal re saudita Feysal. Inaugurata nel 1995, dopo 10 anni di lavori. Costo dei lavori non rivelato.
A Roma sorgerà poi una nuova moschea nel quartiere Centocelle: acquistata con 4 milioni dal Qatar e ristrutturata con 1.8 milioni di soldi pubblici grazie al Superbonus – vedi sotto.
4) La grande maggioranza degli italiani, come io stesso fino qualche anno fa, ritiene che la religione musulmana sia una religione come ve ne sono tante altre al mondo.
Non è così. Non è per nulla così. L’islam è anche una religione di violenza e sopraffazione.
E’ un sistema integrato che si prefigge di conquistare il potere con i ventri delle donne e appunto con la violenza contro i non-musulmani.
Basta conoscere la Storia e soprattutto leggere e comprendere il Corano per rendersene conto.
5) L’islam radicale / fondamentalismo islamico.
Naturalmente la maggior parte dei maomettani non ha mediamente propensione per il fanatismo e la guerra di religione. Il punto è un altro: le più grandi ed informate agenzie di intelligence mondiali stimano almeno intorno al 15-20% la presenza di fanatici nelle comunità di religione musulmana.
Questo vuol dire che ogni dieci musulmani otto sono moderati ma due sono fanatici / fondamentalisti islamici.
La storia ci ha dimostrato che sono proprio i fanatici musulmani a dettare l’agenda politica con le loro azioni criminali.
Il ruolo dei musulmani moderati, pur essendo la maggioranza, è ininfluente. E’ trascurabile.
In parole povere non conta nulla. Quelli che fanno la storia sono i fondamentalisti islamici.
Ecco una breve lista -non esaustiva- dei principali gruppi fondamentalisti islamici:
Al-Qaeda – rete jihadista internazionale nata in Afghanistan.
Stato Islamico (ISIS/ISIL) – gruppo jihadista che ha proclamato un “califfato” in Iraq e Siria.
Talebani – movimento fondamentalista sunnita attivo in Afghanistan.
Al-Shabaab – gruppo jihadista somalo affiliato ad Al-Qaeda.
Boko Haram – organizzazione jihadista in Nigeria e nel bacino del Lago Ciad.
Hayat Tahrir al-Sham (HTS) – gruppo jihadista attivo nel nord della Siria.
Jihad islamico palestinese (PIJ) – gruppo armato islamista attivo nei Territori Palestinesi.
Attenzione: i musulmani moderati non possono condannare o sconfessare i fanatici musulmani per il semplice fatto che i fanatici non fanno altro che applicare i dettami del Corano che per i musulmani è la parola di Allah: cioè, la parola di Dio secondo la loro credenza religiosa.
E chi, secondo il musulmano può violare o contraddire la parola di Dio?
Nessuno: altrimenti ne subirà le estreme conseguenze.
6) E’ verosimile pensare che una quota pari al 15-20% dei rappresentanti eventualmente eletti nel futuro partito dei musulmani italiani farà quindi parte dell’islam radicale.
Il partito musulmano chiederà quindi la costruzione di moschee, il riconoscimento delle festività islamiche, difenderà il velo delle donne e quant’altro. Cercherà poi di favorire l’introduzione della sharia.
La sharia sarà inizialmente valida solo per le comunità islamiche. Vedi l’esempio inglese:
in Gran Bretagna esistono le “Sharia Councils”. Cosa sono? Sono organismi volontari senza potere legale vincolante. Sharia Council UK+2GOV.UK+2
Possono svolgere mediazione su questioni familiari (matrimonio, divorzio), ma le loro decisioni non prevalgono sulla legge del Regno Unito, per adesso.
E’ il primo passo verso il baratro.
7) Siamo in presenza di un paradosso tipicamente europeo: si teme di apparire intolleranti più di quanto si tema la perdita dei propri valori.
In questo modo si confonde il rispetto con la resa dei nostri valori, la solidarietà con la rinuncia ai nostri valori, l’apertura con la nostra sottomissione ai valori musulmani.
8) Chiediamoci: verrebbe mai consentita la creazione non dico di un partito – in Arabia Saudita non esistono i partiti politici – ma anche solo di una bocciofila cristiana in Arabia Saudita ? Certamente no. E non rispondetemi che non esistono le bocce in Arabia Saudita.
Comprendete invece il senso della mia domanda retorica.
Il permesso a costituire un partito islamico in Italia a Roma, nella sede della cristianità mondiale, non dovrebbe essere controbilanciato dall’apertura almeno di un “Centro culturale cristiano” in Arabia Saudita per una corretta corrispondenza reciproca?
La mia è una voluta provocazione per farvi comprendere l’abisso culturale e valoriale che ci distingue dallo stato guida dell’islam: solo che l’Islam giace nel fondo oscuro di tale abisso.
E in quell’abisso ora vogliono trascinare proprio l’Italia e gli italiani.
Per i musulmani la città di Roma – capitale della cristianità – rappresenta la “Mela Rossa” da cogliere.
E’ il simbolo del prossimo grande obiettivo da conquistare per la gloria dell’islam
4) La grande maggioranza degli italiani, come io stesso fino qualche anno fa, ritiene che la religione musulmana sia una religione come ve ne sono tante altre al mondo.
Non è così. Non è per nulla così. L’islam è anche una religione di violenza e sopraffazione.
E’ un sistema integrato che si prefigge di conquistare il potere con i ventri delle donne e appunto con la violenza contro i non-musulmani.
Basta conoscere la Storia e soprattutto leggere e comprendere il Corano per rendersene conto.
5) L’islam radicale / fondamentalismo islamico.
Naturalmente la maggior parte dei maomettani non ha mediamente propensione per il fanatismo e la guerra di religione. Il punto è un altro: le più grandi ed informate agenzie di intelligence mondiali stimano almeno intorno al 15-20% la presenza di fanatici nelle comunità di religione musulmana.
Questo vuol dire che ogni dieci musulmani otto sono moderati ma due sono fanatici / fondamentalisti islamici.
La storia ci ha dimostrato che sono proprio i fanatici musulmani a dettare l’agenda politica con le loro azioni criminali.
Il ruolo dei musulmani moderati, pur essendo la maggioranza, è ininfluente. E’ trascurabile.
In parole povere non conta nulla. Quelli che fanno la storia sono i fondamentalisti islamici.
Ecco una breve lista -non esaustiva- dei principali gruppi fondamentalisti islamici:
Al-Qaeda – rete jihadista internazionale nata in Afghanistan.
Stato Islamico (ISIS/ISIL) – gruppo jihadista che ha proclamato un “califfato” in Iraq e Siria.
Talebani – movimento fondamentalista sunnita attivo in Afghanistan.
Al-Shabaab – gruppo jihadista somalo affiliato ad Al-Qaeda.
Boko Haram – organizzazione jihadista in Nigeria e nel bacino del Lago Ciad.
Hayat Tahrir al-Sham (HTS) – gruppo jihadista attivo nel nord della Siria.
Jihad islamico palestinese (PIJ) – gruppo armato islamista attivo nei Territori Palestinesi.
Attenzione: i musulmani moderati non possono condannare o sconfessare i fanatici musulmani per il semplice fatto che i fanatici non fanno altro che applicare i dettami del Corano che per i musulmani è la parola di Allah: cioè, la parola di Dio secondo la loro credenza religiosa.
E chi, secondo il musulmano può violare o contraddire la parola di Dio?
Nessuno: altrimenti ne subirà le estreme conseguenze.
6) E’ verosimile pensare che una quota pari al 15-20% dei rappresentanti eventualmente eletti nel futuro partito dei musulmani italiani farà quindi parte dell’islam radicale.
Il partito musulmano chiederà quindi la costruzione di moschee, il riconoscimento delle festività islamiche, difenderà il velo delle donne e quant’altro. Cercherà poi di favorire l’introduzione della sharia.
La sharia sarà inizialmente valida solo per le comunità islamiche. Vedi l’esempio inglese:
in Gran Bretagna esistono le “Sharia Councils”. Cosa sono? Sono organismi volontari senza potere legale vincolante. Sharia Council UK+2GOV.UK+2
Possono svolgere mediazione su questioni familiari (matrimonio, divorzio), ma le loro decisioni non prevalgono sulla legge del Regno Unito, per adesso.
E’ il primo passo verso il baratro.
7) Siamo in presenza di un paradosso tipicamente europeo: si teme di apparire intolleranti più di quanto si tema la perdita dei propri valori.
In questo modo si confonde il rispetto con la resa dei nostri valori, la solidarietà con la rinuncia ai nostri valori, l’apertura con la nostra sottomissione ai valori musulmani.
8) Chiediamoci: verrebbe mai consentita la creazione non dico di un partito – in Arabia Saudita non esistono i partiti politici – ma anche solo di una bocciofila cristiana in Arabia Saudita ? Certamente no. E non rispondetemi che non esistono le bocce in Arabia Saudita.
Comprendete invece il senso della mia domanda retorica.
Il permesso a costituire un partito islamico in Italia a Roma, nella sede della cristianità mondiale, non dovrebbe essere controbilanciato dall’apertura almeno di un “Centro culturale cristiano” in Arabia Saudita per una corretta corrispondenza reciproca?
La mia è una voluta provocazione per farvi comprendere l’abisso culturale e valoriale che ci distingue dallo stato guida dell’islam: solo che l’Islam giace nel fondo oscuro di tale abisso.
E in quell’abisso ora vogliono trascinare proprio l’Italia e gli italiani.
Per i musulmani la città di Roma – capitale della cristianità – rappresenta la “Mela Rossa” da cogliere.
E’ il simbolo del prossimo grande obiettivo da conquistare per la gloria dell’islam.
Capiamo le preoccupazioni che ci hai scritto e le condividiamo su diversi punti.
Noi non contestiamo il diritto di associarsi e di partecipare alla vita politica, per chiunque. Però quando un gruppo si presenta come “Musulmani per Roma 2027” e vuole proporre cose “coerenti con la propria religione”, è legittimo chiedersi alcune cose essenziali.
Per noi la Costituzione italiana deve restare sovrana: uguaglianza uomo-donna, libertà individuale e laicità non sono negoziabili. Se certe interpretazioni del Corano o della sharia entrano in conflitto con questi principi, va chiarito come si risolve il problema. La legge italiana viene prima di tutto.
Ci preoccupano anche i finanziamenti da Stati esteri che a casa loro non concedono la stessa libertà che pretendono qui. La reciprocità è solo buon senso.
Guardando cosa è successo in altre città europee, temiamo che per paura di apparire intolleranti si finisca per accettare divisioni e spazi paralleli. Non diciamo che tutti i musulmani siano un problema, ma l’islam politico in alcune sue correnti porta una visione in cui religione e potere faticano a separarsi.
Roma è la nostra capitale e il cuore della cristianità occidentale. Ha il diritto di difendere la propria identità senza trasformarsi contro la volontà degli italiani.
La strada giusta è pretendere regole chiare: supremazia della legge italiana, trasparenza sui soldi e vera integrazione. La democrazia si difende con fermezza, non con il silenzio.