Sura 17 al-Isrāʾ – Il viaggio notturno: traduzione italiana

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La Sura 17 al-Isrāʾ, “Il viaggio notturno”, è una sura meccana di 111 versetti. In questa pagina presentiamo il testo arabo e la nostra traduzione italiana, mantenendo separate dal testo le note linguistiche, le varianti di resa e le interpretazioni esegetiche.

Numero17
Nomeal-Isrāʾ
Titolo italianoIl viaggio notturno
Versetti111
LetturaḤafṣ ʿan ʿĀṣimÈ la trasmissione della lettura coranica adottata come riferimento per il testo e la traduzione.
Testo araboMuṣḥaf al-Madīnah, King Fahd ComplexÈ l’edizione araba di riferimento pubblicata dal King Fahd Complex di Medina.
NumerazioneConteggio kufanoÈ il sistema tradizionale qui adottato per la divisione e la numerazione dei versetti.
Classificazione tradizionaleMeccanaIndica che, secondo la classificazione tradizionale qui adottata, la sura appartiene al periodo precedente all’Egira.

Edizione di riferimento: King Fahd Glorious Qur’an Printing Complex, Muṣḥaf al-Madīnah, lettura Ḥafṣ ʿan ʿĀṣim. Per la numerazione e le informazioni sulla sura: Quran.com – Sura al-Isrāʾ.

Testo arabo e traduzione italiana

بِسْمِ ٱللَّهِ ٱلرَّحْمَٰنِ ٱلرَّحِيمِ

«Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso.»

Corano 17:1

سُبْحَٰنَ ٱلَّذِىٓ أَسْرَىٰ بِعَبْدِهِۦ لَيْلًۭا مِّنَ ٱلْمَسْجِدِ ٱلْحَرَامِ إِلَى ٱلْمَسْجِدِ ٱلْأَقْصَا ٱلَّذِى بَٰرَكْنَا حَوْلَهُۥ لِنُرِيَهُۥ مِنْ ءَايَٰتِنَآ ۚ إِنَّهُۥ هُوَ ٱلسَّمِيعُ ٱلْبَصِيرُ

«Gloria a Colui che fece viaggiare di notte il Suo servo dalla Moschea inviolabile alla Moschea più lontana, i cui dintorni abbiamo benedetto, per mostrargli alcuni dei Nostri segni. In verità Egli è Colui che ascolta, Colui che vede.[1]»

Come abbiamo tradotto

Al-masjid al-ḥarām e al-masjid al-aqṣā sono resi “la Moschea inviolabile” e “la Moschea più lontana”. Il versetto non nomina esplicitamente né Mecca né Gerusalemme; le identificazioni geografiche appartengono alla tradizione interpretativa.

Corano 17:2

وَءَاتَيْنَا مُوسَى ٱلْكِتَٰبَ وَجَعَلْنَٰهُ هُدًۭى لِّبَنِىٓ إِسْرَٰٓءِيلَ أَلَّا تَتَّخِذُوا۟ مِن دُونِى وَكِيلًۭا

«E demmo a Mosè il Libro e ne facemmo una guida per i Figli d’Israele: “Non prendete all’infuori di Me alcun garante”.»

Corano 17:3

ذُرِّيَّةَ مَنْ حَمَلْنَا مَعَ نُوحٍ ۚ إِنَّهُۥ كَانَ عَبْدًۭا شَكُورًۭا

«O discendenza di coloro che portammo con Noè! In verità egli era un servo riconoscente.[2]»

Come abbiamo tradotto

Dhurrīyyata man ḥamalnā maʿa Nūḥ è una costruzione vocativa/appositiva: “O discendenza di coloro che portammo con Noè”. Evitiamo di trasformarla nel singolare “discendente”.

Corano 17:4

وَقَضَيْنَآ إِلَىٰ بَنِىٓ إِسْرَٰٓءِيلَ فِى ٱلْكِتَٰبِ لَتُفْسِدُنَّ فِى ٱلْأَرْضِ مَرَّتَيْنِ وَلَتَعْلُنَّ عُلُوًّۭا كَبِيرًۭا

«E decretammo per i Figli d’Israele nel Libro: “Certamente porterete corruzione sulla terra due volte e certamente vi eleverete con grande superbia”.»

Corano 17:5

فَإِذَا جَآءَ وَعْدُ أُولَىٰهُمَا بَعَثْنَا عَلَيْكُمْ عِبَادًۭا لَّنَآ أُو۟لِى بَأْسٍۢ شَدِيدٍۢ فَجَاسُوا۟ خِلَٰلَ ٱلدِّيَارِ ۚ وَكَانَ وَعْدًۭا مَّفْعُولًۭا

«Quando giunse la promessa della prima delle due, inviammo contro di voi servi Nostri dotati di forza severa, che penetrarono fra le dimore. Era una promessa compiuta.»

Corano 17:6

ثُمَّ رَدَدْنَا لَكُمُ ٱلْكَرَّةَ عَلَيْهِمْ وَأَمْدَدْنَٰكُم بِأَمْوَٰلٍۢ وَبَنِينَ وَجَعَلْنَٰكُمْ أَكْثَرَ نَفِيرًا

«Poi vi restituimmo il sopravvento su di loro, vi sostenemmo con ricchezze e figli e vi rendemmo più numerosi in uomini.»

Corano 17:7

إِنْ أَحْسَنتُمْ أَحْسَنتُمْ لِأَنفُسِكُمْ ۖ وَإِنْ أَسَأْتُمْ فَلَهَا ۚ فَإِذَا جَآءَ وَعْدُ ٱلْءَاخِرَةِ لِيَسُۥٓـُٔوا۟ وُجُوهَكُمْ وَلِيَدْخُلُوا۟ ٱلْمَسْجِدَ كَمَا دَخَلُوهُ أَوَّلَ مَرَّةٍۢ وَلِيُتَبِّرُوا۟ مَا عَلَوْا۟ تَتْبِيرًا

«Se fate il bene, lo fate per voi stessi; e se fate il male, è contro voi stessi. Poi, quando giunse la promessa della seconda, affinché rendessero tristi i vostri volti, entrassero nella Moschea come vi entrarono la prima volta e distruggessero completamente ciò su cui avevano avuto dominio.[3]»

Come abbiamo tradotto

Il testo dice semplicemente al-masjid, “la Moschea”, senza aggiungere qui “Gerusalemme” o “Tempio”. Manteniamo il sostantivo del versetto e lasciamo l’identificazione all’esegesi.

Corano 17:8

عَسَىٰ رَبُّكُمْ أَن يَرْحَمَكُمْ ۚ وَإِنْ عُدتُّمْ عُدْنَا ۘ وَجَعَلْنَا جَهَنَّمَ لِلْكَٰفِرِينَ حَصِيرًا

«Può darsi che il vostro Signore abbia misericordia di voi; ma se tornerete, torneremo. E abbiamo fatto dell’Inferno una prigione per i miscredenti.»

Corano 17:9

إِنَّ هَٰذَا ٱلْقُرْءَانَ يَهْدِى لِلَّتِى هِىَ أَقْوَمُ وَيُبَشِّرُ ٱلْمُؤْمِنِينَ ٱلَّذِينَ يَعْمَلُونَ ٱلصَّٰلِحَٰتِ أَنَّ لَهُمْ أَجْرًۭا كَبِيرًۭا

«In verità questo Corano guida verso ciò che è più retto e annuncia ai credenti che compiono opere giuste che per loro vi è una grande ricompensa,»

Corano 17:10

وَأَنَّ ٱلَّذِينَ لَا يُؤْمِنُونَ بِٱلْءَاخِرَةِ أَعْتَدْنَا لَهُمْ عَذَابًا أَلِيمًۭا

«e che per coloro che non credono nell’altra vita abbiamo preparato un castigo doloroso.»

Corano 17:11

وَيَدْعُ ٱلْإِنسَٰنُ بِٱلشَّرِّ دُعَآءَهُۥ بِٱلْخَيْرِ ۖ وَكَانَ ٱلْإِنسَٰنُ عَجُولًۭا

«L’uomo invoca il male come invoca il bene; e l’uomo è sempre frettoloso.»

Corano 17:12

وَجَعَلْنَا ٱلَّيْلَ وَٱلنَّهَارَ ءَايَتَيْنِ ۖ فَمَحَوْنَآ ءَايَةَ ٱلَّيْلِ وَجَعَلْنَآ ءَايَةَ ٱلنَّهَارِ مُبْصِرَةًۭ لِّتَبْتَغُوا۟ فَضْلًۭا مِّن رَّبِّكُمْ وَلِتَعْلَمُوا۟ عَدَدَ ٱلسِّنِينَ وَٱلْحِسَابَ ۚ وَكُلَّ شَىْءٍۢ فَصَّلْنَٰهُ تَفْصِيلًۭا

«E abbiamo fatto della notte e del giorno due segni. Abbiamo cancellato il segno della notte e reso visibile il segno del giorno, affinché cerchiate parte della grazia del vostro Signore e conosciate il numero degli anni e il computo. E ogni cosa l’abbiamo esposta in dettaglio.»

Corano 17:13

وَكُلَّ إِنسَٰنٍ أَلْزَمْنَٰهُ طَٰٓئِرَهُۥ فِى عُنُقِهِۦ ۖ وَنُخْرِجُ لَهُۥ يَوْمَ ٱلْقِيَٰمَةِ كِتَٰبًۭا يَلْقَىٰهُ مَنشُورًا

«E a ogni uomo abbiamo legato al collo il suo destino; e nel Giorno della Resurrezione faremo uscire per lui uno scritto che troverà dispiegato.[4]»

Come abbiamo tradotto

Ṭāʾirahu deriva dalla radice dell’“uccello” e richiama l’antica immagine dell’auspicio; nel contesto indica il destino/operato legato alla persona. Rendiamo “il suo destino” e segnaliamo l’immagine lessicale.

Corano 17:14

ٱقْرَأْ كِتَٰبَكَ كَفَىٰ بِنَفْسِكَ ٱلْيَوْمَ عَلَيْكَ حَسِيبًۭا

«“Leggi il tuo scritto. Oggi basti tu stesso come contabile contro di te”.»

Corano 17:15

مَّنِ ٱهْتَدَىٰ فَإِنَّمَا يَهْتَدِى لِنَفْسِهِۦ ۖ وَمَن ضَلَّ فَإِنَّمَا يَضِلُّ عَلَيْهَا ۚ وَلَا تَزِرُ وَازِرَةٌۭ وِزْرَ أُخْرَىٰ ۗ وَمَا كُنَّا مُعَذِّبِينَ حَتَّىٰ نَبْعَثَ رَسُولًۭا

«Chi è guidato, è guidato soltanto per se stesso; e chi si smarrisce, si smarrisce soltanto contro se stesso. Nessun portatore porterà il fardello di un altro. E non siamo mai stati tali da castigare finché non avessimo inviato un messaggero.»

Corano 17:16

وَإِذَآ أَرَدْنَآ أَن نُّهْلِكَ قَرْيَةً أَمَرْنَا مُتْرَفِيهَا فَفَسَقُوا۟ فِيهَا فَحَقَّ عَلَيْهَا ٱلْقَوْلُ فَدَمَّرْنَٰهَا تَدْمِيرًۭا

«E quando vogliamo distruggere una città, ordiniamo ai suoi agiati; allora essi vi trasgrediscono, così la parola si realizza contro di essa e la distruggiamo completamente.[5]»

Come abbiamo tradotto

Amarnā mutrafīhā fa-fasaqū fīhā dice “ordiniamo ai suoi agiati; allora essi vi trasgrediscono”. Non inseriamo nel versetto l’oggetto “[il bene]”, assente nel testo arabo.

Corano 17:17

وَكَمْ أَهْلَكْنَا مِنَ ٱلْقُرُونِ مِنۢ بَعْدِ نُوحٍۢ ۗ وَكَفَىٰ بِرَبِّكَ بِذُنُوبِ عِبَادِهِۦ خَبِيرًۢا بَصِيرًۭا

«Quante generazioni abbiamo distrutto dopo Noè! E basta il tuo Signore, riguardo ai peccati dei Suoi servi, come Informato e Osservatore.»

Corano 17:18

مَّن كَانَ يُرِيدُ ٱلْعَاجِلَةَ عَجَّلْنَا لَهُۥ فِيهَا مَا نَشَآءُ لِمَن نُّرِيدُ ثُمَّ جَعَلْنَا لَهُۥ جَهَنَّمَ يَصْلَىٰهَا مَذْمُومًۭا مَّدْحُورًۭا

«Chi desidera l’immediato, affrettiamo per lui in esso ciò che vogliamo, per chi vogliamo; poi gli destiniamo l’Inferno, nel quale brucerà biasimato e respinto.»

Corano 17:19

وَمَنْ أَرَادَ ٱلْءَاخِرَةَ وَسَعَىٰ لَهَا سَعْيَهَا وَهُوَ مُؤْمِنٌۭ فَأُو۟لَٰٓئِكَ كَانَ سَعْيُهُم مَّشْكُورًۭا

«E chi desidera l’altra vita e si adopera per essa con lo sforzo che le è dovuto, mentre è credente, costoro vedranno il loro sforzo riconosciuto.»

Corano 17:20

كُلًّۭا نُّمِدُّ هَٰٓؤُلَآءِ وَهَٰٓؤُلَآءِ مِنْ عَطَآءِ رَبِّكَ ۚ وَمَا كَانَ عَطَآءُ رَبِّكَ مَحْظُورًا

«A tutti diamo, a questi e a quelli, dai doni del tuo Signore. E i doni del tuo Signore non sono mai preclusi.»

Corano 17:21

ٱنظُرْ كَيْفَ فَضَّلْنَا بَعْضَهُمْ عَلَىٰ بَعْضٍۢ ۚ وَلَلْءَاخِرَةُ أَكْبَرُ دَرَجَٰتٍۢ وَأَكْبَرُ تَفْضِيلًۭا

«Guarda come abbiamo favorito alcuni rispetto ad altri; ma l’altra vita è certamente maggiore in gradi e maggiore in preferenza.»

Corano 17:22

لَّا تَجْعَلْ مَعَ ٱللَّهِ إِلَٰهًا ءَاخَرَ فَتَقْعُدَ مَذْمُومًۭا مَّخْذُولًۭا

«Non porre insieme a Dio un’altra divinità, altrimenti resterai biasimato e abbandonato.»

Corano 17:23

۞ وَقَضَىٰ رَبُّكَ أَلَّا تَعْبُدُوٓا۟ إِلَّآ إِيَّاهُ وَبِٱلْوَٰلِدَيْنِ إِحْسَٰنًا ۚ إِمَّا يَبْلُغَنَّ عِندَكَ ٱلْكِبَرَ أَحَدُهُمَآ أَوْ كِلَاهُمَا فَلَا تَقُل لَّهُمَآ أُفٍّۢ وَلَا تَنْهَرْهُمَا وَقُل لَّهُمَا قَوْلًۭا كَرِيمًۭا

«E il tuo Signore ha decretato che non adoriate se non Lui e che trattiate bene i genitori. Se uno di loro o entrambi raggiungono presso di te la vecchiaia, non dire loro neppure “uff” e non respingerli, ma rivolgi loro una parola nobile.»

Corano 17:24

وَٱخْفِضْ لَهُمَا جَنَاحَ ٱلذُّلِّ مِنَ ٱلرَّحْمَةِ وَقُل رَّبِّ ٱرْحَمْهُمَا كَمَا رَبَّيَانِى صَغِيرًۭا

«E abbassa per loro l’ala dell’umiltà per misericordia e di’: “Signore mio, abbi misericordia di loro come essi mi allevarono quando ero piccolo”.»

Corano 17:25

رَّبُّكُمْ أَعْلَمُ بِمَا فِى نُفُوسِكُمْ ۚ إِن تَكُونُوا۟ صَٰلِحِينَ فَإِنَّهُۥ كَانَ لِلْأَوَّٰبِينَ غَفُورًۭا

«Il vostro Signore conosce meglio ciò che è dentro di voi. Se siete giusti, in verità Egli è Perdonatore verso coloro che tornano continuamente a Lui.»

Corano 17:26

وَءَاتِ ذَا ٱلْقُرْبَىٰ حَقَّهُۥ وَٱلْمِسْكِينَ وَٱبْنَ ٱلسَّبِيلِ وَلَا تُبَذِّرْ تَبْذِيرًا

«E da’ al parente il suo diritto, e al povero e al viandante; e non sperperare con spreco.»

Corano 17:27

إِنَّ ٱلْمُبَذِّرِينَ كَانُوٓا۟ إِخْوَٰنَ ٱلشَّيَٰطِينِ ۖ وَكَانَ ٱلشَّيْطَٰنُ لِرَبِّهِۦ كَفُورًۭا

«In verità gli sperperatori sono fratelli dei demoni, e Satana è sempre stato molto ingrato verso il suo Signore.»

Corano 17:28

وَإِمَّا تُعْرِضَنَّ عَنْهُمُ ٱبْتِغَآءَ رَحْمَةٍۢ مِّن رَّبِّكَ تَرْجُوهَا فَقُل لَّهُمْ قَوْلًۭا مَّيْسُورًۭا

«E se devi voltarti da loro cercando una misericordia del tuo Signore che speri, rivolgi loro almeno una parola gentile.»

Corano 17:29

وَلَا تَجْعَلْ يَدَكَ مَغْلُولَةً إِلَىٰ عُنُقِكَ وَلَا تَبْسُطْهَا كُلَّ ٱلْبَسْطِ فَتَقْعُدَ مَلُومًۭا مَّحْسُورًا

«E non tenere la tua mano incatenata al collo e non distenderla completamente, altrimenti resterai biasimato e privo di mezzi.»

Corano 17:30

إِنَّ رَبَّكَ يَبْسُطُ ٱلرِّزْقَ لِمَن يَشَآءُ وَيَقْدِرُ ۚ إِنَّهُۥ كَانَ بِعِبَادِهِۦ خَبِيرًۢا بَصِيرًۭا

«In verità il tuo Signore estende il sostentamento a chi vuole e lo restringe. In verità Egli è, riguardo ai Suoi servi, Informato e Osservatore.»

Corano 17:31

وَلَا تَقْتُلُوٓا۟ أَوْلَٰدَكُمْ خَشْيَةَ إِمْلَٰقٍۢ ۖ نَّحْنُ نَرْزُقُهُمْ وَإِيَّاكُمْ ۚ إِنَّ قَتْلَهُمْ كَانَ خِطْـًۭٔا كَبِيرًۭا

«E non uccidete i vostri figli per timore della povertà. Siamo Noi a provvedere a loro e a voi. In verità ucciderli è un grande peccato.»

Corano 17:32

وَلَا تَقْرَبُوا۟ ٱلزِّنَىٰٓ ۖ إِنَّهُۥ كَانَ فَٰحِشَةًۭ وَسَآءَ سَبِيلًۭا

«E non avvicinatevi alla fornicazione: in verità è un’oscenità e una cattiva via.»

Corano 17:33

وَلَا تَقْتُلُوا۟ ٱلنَّفْسَ ٱلَّتِى حَرَّمَ ٱللَّهُ إِلَّا بِٱلْحَقِّ ۗ وَمَن قُتِلَ مَظْلُومًۭا فَقَدْ جَعَلْنَا لِوَلِيِّهِۦ سُلْطَٰنًۭا فَلَا يُسْرِف فِّى ٱلْقَتْلِ ۖ إِنَّهُۥ كَانَ مَنصُورًۭا

«E non uccidete la persona che Dio ha reso inviolabile, se non secondo diritto. E chi viene ucciso ingiustamente, abbiamo dato al suo rappresentante un’autorità; ma non ecceda nell’uccisione. In verità egli è sostenuto.[6]»

Come abbiamo tradotto

Li-waliyyihi sulṭānan attribuisce al walī della vittima un’“autorità”. Rendiamo “al suo rappresentante un’autorità” senza ampliare nel versetto le norme giuridiche sviluppate successivamente dal fiqh.

Corano 17:34

وَلَا تَقْرَبُوا۟ مَالَ ٱلْيَتِيمِ إِلَّا بِٱلَّتِى هِىَ أَحْسَنُ حَتَّىٰ يَبْلُغَ أَشُدَّهُۥ ۚ وَأَوْفُوا۟ بِٱلْعَهْدِ ۖ إِنَّ ٱلْعَهْدَ كَانَ مَسْـُٔولًۭا

«E non avvicinatevi ai beni dell’orfano se non nel modo migliore, finché raggiunga la maturità. E adempiete il patto: in verità del patto sarà chiesto conto.»

Corano 17:35

وَأَوْفُوا۟ ٱلْكَيْلَ إِذَا كِلْتُمْ وَزِنُوا۟ بِٱلْقِسْطَاسِ ٱلْمُسْتَقِيمِ ۚ ذَٰلِكَ خَيْرٌۭ وَأَحْسَنُ تَأْوِيلًۭا

«E date piena misura quando misurate e pesate con una bilancia giusta. Questo è meglio e migliore come esito.»

Corano 17:36

وَلَا تَقْفُ مَا لَيْسَ لَكَ بِهِۦ عِلْمٌ ۚ إِنَّ ٱلسَّمْعَ وَٱلْبَصَرَ وَٱلْفُؤَادَ كُلُّ أُو۟لَٰٓئِكَ كَانَ عَنْهُ مَسْـُٔولًۭا

«E non seguire ciò di cui non hai conoscenza. In verità dell’udito, della vista e del cuore, di tutti questi sarà chiesto conto.»

Corano 17:37

وَلَا تَمْشِ فِى ٱلْأَرْضِ مَرَحًا ۖ إِنَّكَ لَن تَخْرِقَ ٱلْأَرْضَ وَلَن تَبْلُغَ ٱلْجِبَالَ طُولًۭا

«E non camminare sulla terra con arroganza: in verità non squarcerai la terra e non raggiungerai le montagne in altezza.»

Corano 17:38

كُلُّ ذَٰلِكَ كَانَ سَيِّئُهُۥ عِندَ رَبِّكَ مَكْرُوهًۭا

«Il male di tutto ciò è detestato presso il tuo Signore.»

Corano 17:39

ذَٰلِكَ مِمَّآ أَوْحَىٰٓ إِلَيْكَ رَبُّكَ مِنَ ٱلْحِكْمَةِ ۗ وَلَا تَجْعَلْ مَعَ ٱللَّهِ إِلَٰهًا ءَاخَرَ فَتُلْقَىٰ فِى جَهَنَّمَ مَلُومًۭا مَّدْحُورًا

«Questo è parte della sapienza che il tuo Signore ti ha rivelato. E non porre insieme a Dio un’altra divinità, altrimenti sarai gettato nell’Inferno, biasimato e respinto.»

Corano 17:40

أَفَأَصْفَىٰكُمْ رَبُّكُم بِٱلْبَنِينَ وَٱتَّخَذَ مِنَ ٱلْمَلَٰٓئِكَةِ إِنَٰثًا ۚ إِنَّكُمْ لَتَقُولُونَ قَوْلًا عَظِيمًۭا

«Il vostro Signore avrebbe dunque riservato a voi i figli maschi e preso per Sé femmine fra gli angeli? In verità dite davvero una parola enorme.[7]»

Come abbiamo tradotto

Il contrasto è esplicito: il testo domanda se Dio avrebbe riservato agli uomini i figli maschi e preso per Sé femmine fra gli angeli. Manteniamo la formulazione senza attenuarla.

Corano 17:41

وَلَقَدْ صَرَّفْنَا فِى هَٰذَا ٱلْقُرْءَانِ لِيَذَّكَّرُوا۟ وَمَا يَزِيدُهُمْ إِلَّا نُفُورًۭا

«E certamente abbiamo variato le esposizioni in questo Corano affinché si ricordino, ma ciò non fa che aumentare la loro avversione.»

Corano 17:42

قُل لَّوْ كَانَ مَعَهُۥٓ ءَالِهَةٌۭ كَمَا يَقُولُونَ إِذًۭا لَّٱبْتَغَوْا۟ إِلَىٰ ذِى ٱلْعَرْشِ سَبِيلًۭا

«Di’: “Se insieme a Lui vi fossero altre divinità, come dicono, allora cercherebbero una via verso il Signore del Trono”.[8]»

Come abbiamo tradotto

Dhī l-ʿarsh è letteralmente “il Possessore/Signore del Trono”. Rendiamo “Signore del Trono”, senza trasformare la frase in una spiegazione teologica del Trono.

Corano 17:43

سُبْحَٰنَهُۥ وَتَعَٰلَىٰ عَمَّا يَقُولُونَ عُلُوًّۭا كَبِيرًۭا

«Gloria a Lui, ed Egli è immensamente elevato al di sopra di ciò che dicono.»

Corano 17:44

تُسَبِّحُ لَهُ ٱلسَّمَٰوَٰتُ ٱلسَّبْعُ وَٱلْأَرْضُ وَمَن فِيهِنَّ ۚ وَإِن مِّن شَىْءٍ إِلَّا يُسَبِّحُ بِحَمْدِهِۦ وَلَٰكِن لَّا تَفْقَهُونَ تَسْبِيحَهُمْ ۗ إِنَّهُۥ كَانَ حَلِيمًا غَفُورًۭا

«Lo glorificano i sette cieli, la terra e chi è in essi. Non vi è cosa che non Lo glorifichi con la Sua lode, ma voi non comprendete la loro glorificazione. In verità Egli è Paziente, Perdonatore.»

Corano 17:45

وَإِذَا قَرَأْتَ ٱلْقُرْءَانَ جَعَلْنَا بَيْنَكَ وَبَيْنَ ٱلَّذِينَ لَا يُؤْمِنُونَ بِٱلْءَاخِرَةِ حِجَابًۭا مَّسْتُورًۭا

«E quando reciti il Corano, poniamo fra te e coloro che non credono nell’altra vita una cortina nascosta.»

Corano 17:46

وَجَعَلْنَا عَلَىٰ قُلُوبِهِمْ أَكِنَّةً أَن يَفْقَهُوهُ وَفِىٓ ءَاذَانِهِمْ وَقْرًۭا ۚ وَإِذَا ذَكَرْتَ رَبَّكَ فِى ٱلْقُرْءَانِ وَحْدَهُۥ وَلَّوْا۟ عَلَىٰٓ أَدْبَٰرِهِمْ نُفُورًۭا

«E abbiamo posto sui loro cuori dei rivestimenti affinché non lo comprendano, e nelle loro orecchie un peso. E quando nel Corano menzioni il tuo Signore solo, voltano le spalle in avversione.[9]»

Come abbiamo tradotto

Il soggetto di jaʿalnā è il plurale divino: “abbiamo posto” rivestimenti sui loro cuori e un peso nelle loro orecchie. Non trasformiamo la frase in un passivo impersonale.

Corano 17:47

نَّحْنُ أَعْلَمُ بِمَا يَسْتَمِعُونَ بِهِۦٓ إِذْ يَسْتَمِعُونَ إِلَيْكَ وَإِذْ هُمْ نَجْوَىٰٓ إِذْ يَقُولُ ٱلظَّٰلِمُونَ إِن تَتَّبِعُونَ إِلَّا رَجُلًۭا مَّسْحُورًا

«Noi sappiamo meglio come ascoltano quando ti ascoltano e quando si tengono colloqui segreti, quando gli ingiusti dicono: “Non seguite altro che un uomo stregato”.»

Corano 17:48

ٱنظُرْ كَيْفَ ضَرَبُوا۟ لَكَ ٱلْأَمْثَالَ فَضَلُّوا۟ فَلَا يَسْتَطِيعُونَ سَبِيلًۭا

«Guarda quali similitudini propongono su di te: si sono smarriti e non riescono a trovare una via.»

Corano 17:49

وَقَالُوٓا۟ أَءِذَا كُنَّا عِظَٰمًۭا وَرُفَٰتًا أَءِنَّا لَمَبْعُوثُونَ خَلْقًۭا جَدِيدًۭا

«E dicono: “Quando saremo ossa e frammenti, saremo davvero risuscitati come una nuova creazione?”.»

Corano 17:50

۞ قُلْ كُونُوا۟ حِجَارَةً أَوْ حَدِيدًا

«Di’: “Siate pure pietre o ferro,»

Corano 17:51

أَوْ خَلْقًۭا مِّمَّا يَكْبُرُ فِى صُدُورِكُمْ ۚ فَسَيَقُولُونَ مَن يُعِيدُنَا ۖ قُلِ ٱلَّذِى فَطَرَكُمْ أَوَّلَ مَرَّةٍۢ ۚ فَسَيُنْغِضُونَ إِلَيْكَ رُءُوسَهُمْ وَيَقُولُونَ مَتَىٰ هُوَ ۖ قُلْ عَسَىٰٓ أَن يَكُونَ قَرِيبًۭا

«o una creazione ancora più grande nei vostri petti”. Diranno: “Chi ci farà tornare?”. Di’: “Colui che vi creò la prima volta”. Allora scuoteranno la testa verso di te e diranno: “Quando sarà?”. Di’: “Può darsi che sia vicino,»

Corano 17:52

يَوْمَ يَدْعُوكُمْ فَتَسْتَجِيبُونَ بِحَمْدِهِۦ وَتَظُنُّونَ إِن لَّبِثْتُمْ إِلَّا قَلِيلًۭا

«nel Giorno in cui vi chiamerà e voi risponderete lodandoLo e penserete di essere rimasti soltanto poco”.»

Corano 17:53

وَقُل لِّعِبَادِى يَقُولُوا۟ ٱلَّتِى هِىَ أَحْسَنُ ۚ إِنَّ ٱلشَّيْطَٰنَ يَنزَغُ بَيْنَهُمْ ۚ إِنَّ ٱلشَّيْطَٰنَ كَانَ لِلْإِنسَٰنِ عَدُوًّۭا مُّبِينًۭا

«E di’ ai Miei servi di dire ciò che è migliore. In verità Satana semina discordia fra loro. In verità Satana è per l’uomo un nemico manifesto.»

Corano 17:54

رَّبُّكُمْ أَعْلَمُ بِكُمْ ۖ إِن يَشَأْ يَرْحَمْكُمْ أَوْ إِن يَشَأْ يُعَذِّبْكُمْ ۚ وَمَآ أَرْسَلْنَٰكَ عَلَيْهِمْ وَكِيلًۭا

«Il vostro Signore vi conosce meglio. Se vuole, avrà misericordia di voi; oppure, se vuole, vi castigherà. E non ti abbiamo inviato come garante su di loro.»

Corano 17:55

وَرَبُّكَ أَعْلَمُ بِمَن فِى ٱلسَّمَٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضِ ۗ وَلَقَدْ فَضَّلْنَا بَعْضَ ٱلنَّبِيِّۦنَ عَلَىٰ بَعْضٍۢ ۖ وَءَاتَيْنَا دَاوُۥدَ زَبُورًۭا

«E il tuo Signore conosce meglio chi è nei cieli e sulla terra. Certamente abbiamo favorito alcuni profeti rispetto ad altri e a Davide abbiamo dato uno Zabūr.[10]»

Come abbiamo tradotto

Zabūran è mantenuto come Zabūr. L’identificazione tradizionale con il Salterio è pertinente, ma il termine arabo viene conservato nel versetto.

Corano 17:56

قُلِ ٱدْعُوا۟ ٱلَّذِينَ زَعَمْتُم مِّن دُونِهِۦ فَلَا يَمْلِكُونَ كَشْفَ ٱلضُّرِّ عَنكُمْ وَلَا تَحْوِيلًا

«Di’: “Invocate quelli che pretendete all’infuori di Lui: essi non possiedono il potere di rimuovere da voi il male né di trasferirlo”.»

Corano 17:57

أُو۟لَٰٓئِكَ ٱلَّذِينَ يَدْعُونَ يَبْتَغُونَ إِلَىٰ رَبِّهِمُ ٱلْوَسِيلَةَ أَيُّهُمْ أَقْرَبُ وَيَرْجُونَ رَحْمَتَهُۥ وَيَخَافُونَ عَذَابَهُۥٓ ۚ إِنَّ عَذَابَ رَبِّكَ كَانَ مَحْذُورًۭا

«Proprio quelli che essi invocano cercano un mezzo di accesso al loro Signore, gareggiando a chi sia più vicino; sperano nella Sua misericordia e temono il Suo castigo. In verità il castigo del tuo Signore è da temere.[11]»

Come abbiamo tradotto

Il soggetto sono proprio gli esseri invocati: essi stessi cercano un mezzo di accesso al loro Signore, sperano nella Sua misericordia e temono il Suo castigo. Non invertiamo il rapporto grammaticale.

Corano 17:58

وَإِن مِّن قَرْيَةٍ إِلَّا نَحْنُ مُهْلِكُوهَا قَبْلَ يَوْمِ ٱلْقِيَٰمَةِ أَوْ مُعَذِّبُوهَا عَذَابًۭا شَدِيدًۭا ۚ كَانَ ذَٰلِكَ فِى ٱلْكِتَٰبِ مَسْطُورًۭا

«Non vi è città che non distruggeremo prima del Giorno della Resurrezione o che non castigheremo con un castigo severo. Questo è scritto nel Libro.»

Corano 17:59

وَمَا مَنَعَنَآ أَن نُّرْسِلَ بِٱلْءَايَٰتِ إِلَّآ أَن كَذَّبَ بِهَا ٱلْأَوَّلُونَ ۚ وَءَاتَيْنَا ثَمُودَ ٱلنَّاقَةَ مُبْصِرَةًۭ فَظَلَمُوا۟ بِهَا ۚ وَمَا نُرْسِلُ بِٱلْءَايَٰتِ إِلَّا تَخْوِيفًۭا

«E nulla Ci ha impedito di inviare i segni se non il fatto che gli antichi li smentirono. E demmo a Thamūd la cammella come segno visibile, ma le fecero torto. E non inviamo i segni se non per incutere timore.»

Corano 17:60

وَإِذْ قُلْنَا لَكَ إِنَّ رَبَّكَ أَحَاطَ بِٱلنَّاسِ ۚ وَمَا جَعَلْنَا ٱلرُّءْيَا ٱلَّتِىٓ أَرَيْنَٰكَ إِلَّا فِتْنَةًۭ لِّلنَّاسِ وَٱلشَّجَرَةَ ٱلْمَلْعُونَةَ فِى ٱلْقُرْءَانِ ۚ وَنُخَوِّفُهُمْ فَمَا يَزِيدُهُمْ إِلَّا طُغْيَٰنًۭا كَبِيرًۭا

«E quando ti dicemmo: “In verità il tuo Signore circonda gli uomini”. E non facemmo della visione che ti mostrammo se non una prova per gli uomini, e così dell’albero maledetto nel Corano. Li impauriamo, ma ciò non fa che aumentare enormemente la loro ribellione.[12]»

Come abbiamo tradotto

Al-ruʾyā è “la visione” e al-shajarata l-malʿūnah “l’albero maledetto”. Il versetto non identifica ulteriormente né la visione né l’albero; tali identificazioni restano esegetiche.

Corano 17:61

وَإِذْ قُلْنَا لِلْمَلَٰٓئِكَةِ ٱسْجُدُوا۟ لِءَادَمَ فَسَجَدُوٓا۟ إِلَّآ إِبْلِيسَ قَالَ ءَأَسْجُدُ لِمَنْ خَلَقْتَ طِينًۭا

«E quando dicemmo agli angeli: “Prosternatevi davanti ad Adamo”, essi si prosternarono, eccetto Iblīs. Disse: “Dovrei prosternarmi davanti a colui che hai creato dall’argilla?”.»

Corano 17:62

قَالَ أَرَءَيْتَكَ هَٰذَا ٱلَّذِى كَرَّمْتَ عَلَىَّ لَئِنْ أَخَّرْتَنِ إِلَىٰ يَوْمِ ٱلْقِيَٰمَةِ لَأَحْتَنِكَنَّ ذُرِّيَّتَهُۥٓ إِلَّا قَلِيلًۭا

«Disse: “Vedi questo che hai onorato più di me? Se mi darai tempo fino al Giorno della Resurrezione, certamente prenderò sotto il mio dominio la sua discendenza, eccetto pochi”.[13]»

Come abbiamo tradotto

La-aḥtanikanna dhurriyyatahu esprime l’idea di prendere, dominare o trascinare la discendenza. Rendiamo “prenderò sotto il mio dominio la sua discendenza”, preservando la forza del verbo senza sovraspecificarlo.

Corano 17:63

قَالَ ٱذْهَبْ فَمَن تَبِعَكَ مِنْهُمْ فَإِنَّ جَهَنَّمَ جَزَآؤُكُمْ جَزَآءًۭ مَّوْفُورًۭا

«Disse: “Va’. Chiunque di loro ti seguirà, in verità l’Inferno sarà la vostra ricompensa, una ricompensa piena.»

Corano 17:64

وَٱسْتَفْزِزْ مَنِ ٱسْتَطَعْتَ مِنْهُم بِصَوْتِكَ وَأَجْلِبْ عَلَيْهِم بِخَيْلِكَ وَرَجِلِكَ وَشَارِكْهُمْ فِى ٱلْأَمْوَٰلِ وَٱلْأَوْلَٰدِ وَعِدْهُمْ ۚ وَمَا يَعِدُهُمُ ٱلشَّيْطَٰنُ إِلَّا غُرُورًا

«E provoca con la tua voce chi puoi fra loro, muovi contro di loro la tua cavalleria e la tua fanteria, associati a loro nelle ricchezze e nei figli e fa’ loro promesse”. Ma Satana non promette loro altro che inganno.[14]»

Come abbiamo tradotto

Il testo attribuisce a Satana voce, cavalleria e fanteria e gli ordina di “associarsi” a loro nelle ricchezze e nei figli. Manteniamo queste immagini senza convertirle in categorie esegetiche specifiche.

Corano 17:65

إِنَّ عِبَادِى لَيْسَ لَكَ عَلَيْهِمْ سُلْطَٰنٌۭ ۚ وَكَفَىٰ بِرَبِّكَ وَكِيلًۭا

«“In verità sui Miei servi non avrai alcuna autorità. E basta il tuo Signore come garante”.»

Corano 17:66

رَّبُّكُمُ ٱلَّذِى يُزْجِى لَكُمُ ٱلْفُلْكَ فِى ٱلْبَحْرِ لِتَبْتَغُوا۟ مِن فَضْلِهِۦٓ ۚ إِنَّهُۥ كَانَ بِكُمْ رَحِيمًۭا

«Il vostro Signore è Colui che fa procedere per voi le navi sul mare affinché cerchiate parte della Sua grazia. In verità Egli è sempre stato Misericordioso verso di voi.»

Corano 17:67

وَإِذَا مَسَّكُمُ ٱلضُّرُّ فِى ٱلْبَحْرِ ضَلَّ مَن تَدْعُونَ إِلَّآ إِيَّاهُ ۖ فَلَمَّا نَجَّىٰكُمْ إِلَى ٱلْبَرِّ أَعْرَضْتُمْ ۚ وَكَانَ ٱلْإِنسَٰنُ كَفُورًا

«E quando vi tocca il male sul mare, svaniscono quelli che invocate all’infuori di Lui. Poi, quando vi salva conducendovi sulla terraferma, vi allontanate. E l’uomo è sempre stato ingrato.»

Corano 17:68

أَفَأَمِنتُمْ أَن يَخْسِفَ بِكُمْ جَانِبَ ٱلْبَرِّ أَوْ يُرْسِلَ عَلَيْكُمْ حَاصِبًۭا ثُمَّ لَا تَجِدُوا۟ لَكُمْ وَكِيلًا

«Vi sentite forse al sicuro dal fatto che faccia sprofondare con voi una parte della terraferma o mandi contro di voi una tempesta di pietre? Allora non trovereste per voi alcun garante.»

Corano 17:69

أَمْ أَمِنتُمْ أَن يُعِيدَكُمْ فِيهِ تَارَةً أُخْرَىٰ فَيُرْسِلَ عَلَيْكُمْ قَاصِفًۭا مِّنَ ٱلرِّيحِ فَيُغْرِقَكُم بِمَا كَفَرْتُمْ ۙ ثُمَّ لَا تَجِدُوا۟ لَكُمْ عَلَيْنَا بِهِۦ تَبِيعًۭا

«Oppure vi sentite al sicuro dal fatto che vi rimandi nel mare un’altra volta, mandi contro di voi un vento impetuoso e vi faccia annegare per la vostra incredulità? Allora non trovereste per voi contro di Noi alcuno che possa perseguirCi per questo.[15]»

Come abbiamo tradotto

Tabīʿan indica chi segue, reclama o persegue una responsabilità. Rendiamo “alcuno che possa perseguirCi per questo”, invece di introdurre un generico “difensore”.

Corano 17:70

۞ وَلَقَدْ كَرَّمْنَا بَنِىٓ ءَادَمَ وَحَمَلْنَٰهُمْ فِى ٱلْبَرِّ وَٱلْبَحْرِ وَرَزَقْنَٰهُم مِّنَ ٱلطَّيِّبَٰتِ وَفَضَّلْنَٰهُمْ عَلَىٰ كَثِيرٍۢ مِّمَّنْ خَلَقْنَا تَفْضِيلًۭا

«E certamente abbiamo onorato i figli di Adamo, li abbiamo trasportati sulla terra e sul mare, li abbiamo provvisti di cose buone e li abbiamo favoriti nettamente su molti di coloro che abbiamo creato.»

Corano 17:71

يَوْمَ نَدْعُوا۟ كُلَّ أُنَاسٍۭ بِإِمَٰمِهِمْ ۖ فَمَنْ أُوتِىَ كِتَٰبَهُۥ بِيَمِينِهِۦ فَأُو۟لَٰٓئِكَ يَقْرَءُونَ كِتَٰبَهُمْ وَلَا يُظْلَمُونَ فَتِيلًۭا

«Nel Giorno in cui chiameremo ogni gruppo di uomini con il loro imām, chi riceverà il proprio libro nella mano destra, costoro leggeranno il loro libro e non subiranno ingiustizia neppure quanto un filamento.[16]»

Come abbiamo tradotto

Bi-imāmihim è stato interpretato come “con il loro imām/guida” oppure “con il loro registro”. Poiché il termine ammette più letture tradizionali, lo manteniamo traslitterato nel versetto.

Corano 17:72

وَمَن كَانَ فِى هَٰذِهِۦٓ أَعْمَىٰ فَهُوَ فِى ٱلْءَاخِرَةِ أَعْمَىٰ وَأَضَلُّ سَبِيلًۭا

«E chi è cieco in questa vita sarà cieco anche nell’altra vita e ancora più smarrito dalla via.»

Corano 17:73

وَإِن كَادُوا۟ لَيَفْتِنُونَكَ عَنِ ٱلَّذِىٓ أَوْحَيْنَآ إِلَيْكَ لِتَفْتَرِىَ عَلَيْنَا غَيْرَهُۥ ۖ وَإِذًۭا لَّٱتَّخَذُوكَ خَلِيلًۭا

«E in verità quasi riuscivano a distoglierti da ciò che ti abbiamo rivelato, affinché inventassi contro di Noi qualcosa di diverso; allora ti avrebbero preso come amico intimo.»

Corano 17:74

وَلَوْلَآ أَن ثَبَّتْنَٰكَ لَقَدْ كِدتَّ تَرْكَنُ إِلَيْهِمْ شَيْـًۭٔا قَلِيلًا

«E se non ti avessimo reso saldo, quasi avresti inclinato un poco verso di loro.»

Corano 17:75

إِذًۭا لَّأَذَقْنَٰكَ ضِعْفَ ٱلْحَيَوٰةِ وَضِعْفَ ٱلْمَمَاتِ ثُمَّ لَا تَجِدُ لَكَ عَلَيْنَا نَصِيرًۭا

«Allora ti avremmo fatto assaggiare il doppio nella vita e il doppio nella morte; poi non avresti trovato per te alcun soccorritore contro di Noi.[17]»

Come abbiamo tradotto

Ḍiʿfa l-ḥayāti wa-ḍiʿfa l-mamāt dice letteralmente “il doppio della vita e il doppio della morte”. Il sostantivo “castigo” è sottinteso dal contesto ma non viene inserito nel corpo del versetto.

Corano 17:76

وَإِن كَادُوا۟ لَيَسْتَفِزُّونَكَ مِنَ ٱلْأَرْضِ لِيُخْرِجُوكَ مِنْهَا ۖ وَإِذًۭا لَّا يَلْبَثُونَ خِلَٰفَكَ إِلَّا قَلِيلًۭا

«E in verità quasi riuscivano a provocarti dalla terra per farti uscire da essa; e allora, dopo di te, non vi sarebbero rimasti che poco.»

Corano 17:77

سُنَّةَ مَن قَدْ أَرْسَلْنَا قَبْلَكَ مِن رُّسُلِنَا ۖ وَلَا تَجِدُ لِسُنَّتِنَا تَحْوِيلًا

«Questa è la consuetudine per i Nostri messaggeri che abbiamo inviato prima di te; e non troverai alcun cambiamento nella Nostra consuetudine.»

Corano 17:78

أَقِمِ ٱلصَّلَوٰةَ لِدُلُوكِ ٱلشَّمْسِ إِلَىٰ غَسَقِ ٱلَّيْلِ وَقُرْءَانَ ٱلْفَجْرِ ۖ إِنَّ قُرْءَانَ ٱلْفَجْرِ كَانَ مَشْهُودًۭا

«Stabilisci la preghiera dal declino del sole fino all’oscurità della notte, e la recitazione dell’alba. In verità la recitazione dell’alba è testimoniata.[18]»

Come abbiamo tradotto

Li-dulūki l-shams è una formula temporale discussa, collegata al declino/inclinazione del sole. Rendiamo “dal declino del sole”; le delimitazioni rituali delle preghiere appartengono alla tradizione giuridica.

Corano 17:79

وَمِنَ ٱلَّيْلِ فَتَهَجَّدْ بِهِۦ نَافِلَةًۭ لَّكَ عَسَىٰٓ أَن يَبْعَثَكَ رَبُّكَ مَقَامًۭا مَّحْمُودًۭا

«E durante una parte della notte veglia con esso, come preghiera supplementare per te. Può darsi che il tuo Signore ti risusciti a una posizione lodata.»

Corano 17:80

وَقُل رَّبِّ أَدْخِلْنِى مُدْخَلَ صِدْقٍۢ وَأَخْرِجْنِى مُخْرَجَ صِدْقٍۢ وَٱجْعَل لِّى مِن لَّدُنكَ سُلْطَٰنًۭا نَّصِيرًۭا

«E di’: “Signore mio, fammi entrare con un ingresso di verità e fammi uscire con un’uscita di verità, e concedimi da parte Tua un’autorità che soccorra”.[19]»

Come abbiamo tradotto

Mudkhala ṣidqin e mukhraja ṣidqin sono letteralmente un “ingresso di verità” e un’“uscita di verità”. Manteniamo la costruzione senza sostituirla con una specifica lettura biografica.

Corano 17:81

وَقُلْ جَآءَ ٱلْحَقُّ وَزَهَقَ ٱلْبَٰطِلُ ۚ إِنَّ ٱلْبَٰطِلَ كَانَ زَهُوقًۭا

«E di’: “È giunta la verità ed è svanita la falsità. In verità la falsità è destinata a svanire”.»

Corano 17:82

وَنُنَزِّلُ مِنَ ٱلْقُرْءَانِ مَا هُوَ شِفَآءٌۭ وَرَحْمَةٌۭ لِّلْمُؤْمِنِينَ ۙ وَلَا يَزِيدُ ٱلظَّٰلِمِينَ إِلَّا خَسَارًۭا

«E facciamo scendere dal Corano ciò che è guarigione e misericordia per i credenti, mentre agli ingiusti non aumenta altro che perdita.»

Corano 17:83

وَإِذَآ أَنْعَمْنَا عَلَى ٱلْإِنسَٰنِ أَعْرَضَ وَنَـَٔا بِجَانِبِهِۦ ۖ وَإِذَا مَسَّهُ ٱلشَّرُّ كَانَ يَـُٔوسًۭا

«E quando concediamo una grazia all’uomo, si allontana e si ritrae di lato; e quando lo tocca il male, diventa disperato.»

Corano 17:84

قُلْ كُلٌّۭ يَعْمَلُ عَلَىٰ شَاكِلَتِهِۦ فَرَبُّكُمْ أَعْلَمُ بِمَنْ هُوَ أَهْدَىٰ سَبِيلًۭا

«Di’: “Ognuno agisce secondo la propria disposizione; e il vostro Signore conosce meglio chi è più guidato sulla via”.»

Corano 17:85

وَيَسْـَٔلُونَكَ عَنِ ٱلرُّوحِ ۖ قُلِ ٱلرُّوحُ مِنْ أَمْرِ رَبِّى وَمَآ أُوتِيتُم مِّنَ ٱلْعِلْمِ إِلَّا قَلِيلًۭا

«E ti interrogano sullo Spirito. Di’: “Lo Spirito appartiene all’ordine del mio Signore, e della conoscenza non vi è stato dato che poco”.[20]»

Come abbiamo tradotto

Il versetto usa al-rūḥ, “lo Spirito”. Non lo sostituiamo nel testo con “anima”, “Gabriele” o “rivelazione”, che rappresentano interpretazioni del referente.

Corano 17:86

وَلَئِن شِئْنَا لَنَذْهَبَنَّ بِٱلَّذِىٓ أَوْحَيْنَآ إِلَيْكَ ثُمَّ لَا تَجِدُ لَكَ بِهِۦ عَلَيْنَا وَكِيلًا

«E se volessimo, certamente porteremmo via ciò che ti abbiamo rivelato; poi non troveresti per te contro di Noi alcun garante riguardo a esso,»

Corano 17:87

إِلَّا رَحْمَةًۭ مِّن رَّبِّكَ ۚ إِنَّ فَضْلَهُۥ كَانَ عَلَيْكَ كَبِيرًۭا

«se non per misericordia del tuo Signore. In verità il Suo favore su di te è sempre stato grande.»

Corano 17:88

قُل لَّئِنِ ٱجْتَمَعَتِ ٱلْإِنسُ وَٱلْجِنُّ عَلَىٰٓ أَن يَأْتُوا۟ بِمِثْلِ هَٰذَا ٱلْقُرْءَانِ لَا يَأْتُونَ بِمِثْلِهِۦ وَلَوْ كَانَ بَعْضُهُمْ لِبَعْضٍۢ ظَهِيرًۭا

«Di’: “Se gli uomini e i jinn si riunissero per produrre qualcosa di simile a questo Corano, non produrrebbero nulla di simile, anche se si aiutassero gli uni con gli altri”.»

Corano 17:89

وَلَقَدْ صَرَّفْنَا لِلنَّاسِ فِى هَٰذَا ٱلْقُرْءَانِ مِن كُلِّ مَثَلٍۢ فَأَبَىٰٓ أَكْثَرُ ٱلنَّاسِ إِلَّا كُفُورًۭا

«E certamente abbiamo variato per gli uomini, in questo Corano, ogni genere di similitudine; ma la maggior parte degli uomini ha rifiutato tutto eccetto l’incredulità.»

Corano 17:90

وَقَالُوا۟ لَن نُّؤْمِنَ لَكَ حَتَّىٰ تَفْجُرَ لَنَا مِنَ ٱلْأَرْضِ يَنۢبُوعًا

«E dissero: “Non crederemo in te finché non farai sgorgare per noi dalla terra una sorgente,»

Corano 17:91

أَوْ تَكُونَ لَكَ جَنَّةٌۭ مِّن نَّخِيلٍۢ وَعِنَبٍۢ فَتُفَجِّرَ ٱلْأَنْهَٰرَ خِلَٰلَهَا تَفْجِيرًا

«o finché tu non abbia un giardino di palme e viti e faccia sgorgare in mezzo a esso fiumi in abbondanza,»

Corano 17:92

أَوْ تُسْقِطَ ٱلسَّمَآءَ كَمَا زَعَمْتَ عَلَيْنَا كِسَفًا أَوْ تَأْتِىَ بِٱللَّهِ وَٱلْمَلَٰٓئِكَةِ قَبِيلًا

«o finché non farai cadere il cielo su di noi in pezzi, come hai preteso, oppure non porterai Dio e gli angeli davanti a noi,»

Corano 17:93

أَوْ يَكُونَ لَكَ بَيْتٌۭ مِّن زُخْرُفٍ أَوْ تَرْقَىٰ فِى ٱلسَّمَآءِ وَلَن نُّؤْمِنَ لِرُقِيِّكَ حَتَّىٰ تُنَزِّلَ عَلَيْنَا كِتَٰبًۭا نَّقْرَؤُهُۥ ۗ قُلْ سُبْحَانَ رَبِّى هَلْ كُنتُ إِلَّا بَشَرًۭا رَّسُولًۭا

«o finché non avrai una casa d’oro, oppure non salirai nel cielo. E non crederemo alla tua ascesa finché non farai scendere su di noi un libro che possiamo leggere”. Di’: “Gloria al mio Signore! Sono forse altro che un essere umano, un messaggero?”.»

Corano 17:94

وَمَا مَنَعَ ٱلنَّاسَ أَن يُؤْمِنُوٓا۟ إِذْ جَآءَهُمُ ٱلْهُدَىٰٓ إِلَّآ أَن قَالُوٓا۟ أَبَعَثَ ٱللَّهُ بَشَرًۭا رَّسُولًۭا

«E nulla impedì agli uomini di credere, quando giunse loro la guida, se non il fatto che dissero: “Dio ha inviato un essere umano come messaggero?”.»

Corano 17:95

قُل لَّوْ كَانَ فِى ٱلْأَرْضِ مَلَٰٓئِكَةٌۭ يَمْشُونَ مُطْمَئِنِّينَ لَنَزَّلْنَا عَلَيْهِم مِّنَ ٱلسَّمَآءِ مَلَكًۭا رَّسُولًۭا

«Di’: “Se sulla terra vi fossero angeli che camminassero tranquilli, avremmo certamente fatto scendere su di loro dal cielo un angelo come messaggero”.»

Corano 17:96

قُلْ كَفَىٰ بِٱللَّهِ شَهِيدًۢا بَيْنِى وَبَيْنَكُمْ ۚ إِنَّهُۥ كَانَ بِعِبَادِهِۦ خَبِيرًۢا بَصِيرًۭا

«Di’: “Dio basta come testimone fra me e voi”. In verità Egli è, riguardo ai Suoi servi, Informato e Osservatore.»

Corano 17:97

وَمَن يَهْدِ ٱللَّهُ فَهُوَ ٱلْمُهْتَدِ ۖ وَمَن يُضْلِلْ فَلَن تَجِدَ لَهُمْ أَوْلِيَآءَ مِن دُونِهِۦ ۖ وَنَحْشُرُهُمْ يَوْمَ ٱلْقِيَٰمَةِ عَلَىٰ وُجُوهِهِمْ عُمْيًۭا وَبُكْمًۭا وَصُمًّۭا ۖ مَّأْوَىٰهُمْ جَهَنَّمُ ۖ كُلَّمَا خَبَتْ زِدْنَٰهُمْ سَعِيرًۭا

«Chi Dio guida è colui che è guidato; e chi Egli svia, non troverai per loro protettori all’infuori di Lui. E nel Giorno della Resurrezione li raduneremo sui loro volti, ciechi, muti e sordi. La loro dimora sarà l’Inferno; ogni volta che si affievolirà, aumenteremo per loro la fiamma.[21]»

Come abbiamo tradotto

Il testo mantiene Dio come soggetto sia della guida sia dello sviamento: “Chi Dio guida…” e “chi Egli svia…”. La traduzione conserva esplicitamente questa simmetria.

Corano 17:98

ذَٰلِكَ جَزَآؤُهُم بِأَنَّهُمْ كَفَرُوا۟ بِـَٔايَٰتِنَا وَقَالُوٓا۟ أَءِذَا كُنَّا عِظَٰمًۭا وَرُفَٰتًا أَءِنَّا لَمَبْعُوثُونَ خَلْقًۭا جَدِيدًا

«Questa sarà la loro ricompensa perché non credettero nei Nostri segni e dissero: “Quando saremo ossa e frammenti, saremo davvero risuscitati come una nuova creazione?”.»

Corano 17:99

۞ أَوَلَمْ يَرَوْا۟ أَنَّ ٱللَّهَ ٱلَّذِى خَلَقَ ٱلسَّمَٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضَ قَادِرٌ عَلَىٰٓ أَن يَخْلُقَ مِثْلَهُمْ وَجَعَلَ لَهُمْ أَجَلًۭا لَّا رَيْبَ فِيهِ فَأَبَى ٱلظَّٰلِمُونَ إِلَّا كُفُورًۭا

«Non hanno dunque visto che Dio, Colui che ha creato i cieli e la terra, è capace di creare esseri simili a loro? E ha stabilito per loro un termine sul quale non vi è dubbio. Ma gli ingiusti rifiutano tutto eccetto l’incredulità.»

Corano 17:100

قُل لَّوْ أَنتُمْ تَمْلِكُونَ خَزَآئِنَ رَحْمَةِ رَبِّىٓ إِذًۭا لَّأَمْسَكْتُمْ خَشْيَةَ ٱلْإِنفَاقِ ۚ وَكَانَ ٱلْإِنسَٰنُ قَتُورًۭا

«Di’: “Se possedeste voi i tesori della misericordia del mio Signore, allora li tratterreste per timore di spenderli”. E l’uomo è sempre stato avaro.»

Corano 17:101

وَلَقَدْ ءَاتَيْنَا مُوسَىٰ تِسْعَ ءَايَٰتٍۭ بَيِّنَٰتٍۢ ۖ فَسْـَٔلْ بَنِىٓ إِسْرَٰٓءِيلَ إِذْ جَآءَهُمْ فَقَالَ لَهُۥ فِرْعَوْنُ إِنِّى لَأَظُنُّكَ يَٰمُوسَىٰ مَسْحُورًۭا

«E certamente demmo a Mosè nove segni evidenti. Chiedi dunque ai Figli d’Israele quando egli giunse loro e Faraone gli disse: “In verità, o Mosè, penso davvero che tu sia stregato”.[22]»

Come abbiamo tradotto

Il versetto dice che a Mosè furono dati “nove segni evidenti” e prosegue direttamente con l’invito a interrogare i Figli d’Israele e con le parole di Faraone. Manteniamo l’intero periodo dell’arabo.

Corano 17:102

قَالَ لَقَدْ عَلِمْتَ مَآ أَنزَلَ هَٰٓؤُلَآءِ إِلَّا رَبُّ ٱلسَّمَٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضِ بَصَآئِرَ وَإِنِّى لَأَظُنُّكَ يَٰفِرْعَوْنُ مَثْبُورًۭا

«Disse: “Sai bene che nessuno ha fatto scendere questi segni se non il Signore dei cieli e della terra, come prove evidenti. E in verità, o Faraone, penso davvero che tu sia destinato alla rovina”.»

Corano 17:103

فَأَرَادَ أَن يَسْتَفِزَّهُم مِّنَ ٱلْأَرْضِ فَأَغْرَقْنَٰهُ وَمَن مَّعَهُۥ جَمِيعًۭا

«Allora volle scacciarli dalla terra, ma facemmo annegare lui e tutti coloro che erano con lui.»

Corano 17:104

وَقُلْنَا مِنۢ بَعْدِهِۦ لِبَنِىٓ إِسْرَٰٓءِيلَ ٱسْكُنُوا۟ ٱلْأَرْضَ فَإِذَا جَآءَ وَعْدُ ٱلْءَاخِرَةِ جِئْنَا بِكُمْ لَفِيفًۭا

«E dopo di lui dicemmo ai Figli d’Israele: “Abitate la terra. Poi, quando verrà la promessa dell’altra vita, vi porteremo come una folla mista”.[23]»

Come abbiamo tradotto

Lafīfan indica una folla/raccolta mista o riunita. Rendiamo “come una folla mista” senza trasformare la frase in una specifica profezia storica contemporanea.

Corano 17:105

وَبِٱلْحَقِّ أَنزَلْنَٰهُ وَبِٱلْحَقِّ نَزَلَ ۗ وَمَآ أَرْسَلْنَٰكَ إِلَّا مُبَشِّرًۭا وَنَذِيرًۭا

«E con la verità lo abbiamo fatto scendere e con la verità è sceso. E non ti abbiamo inviato se non come annunciatore di buona novella e ammonitore.»

Corano 17:106

وَقُرْءَانًۭا فَرَقْنَٰهُ لِتَقْرَأَهُۥ عَلَى ٱلنَّاسِ عَلَىٰ مُكْثٍۢ وَنَزَّلْنَٰهُ تَنزِيلًۭا

«E un Corano che abbiamo suddiviso affinché tu lo reciti agli uomini con gradualità, e lo abbiamo fatto scendere progressivamente.[24]»

Come abbiamo tradotto

Qurʾānan faraqnāhu presenta il Corano come suddiviso/separato affinché sia recitato agli uomini ʿalā mukthin, con gradualità. La seconda parte ribadisce che fu fatto scendere progressivamente.

Corano 17:107

قُلْ ءَامِنُوا۟ بِهِۦٓ أَوْ لَا تُؤْمِنُوٓا۟ ۚ إِنَّ ٱلَّذِينَ أُوتُوا۟ ٱلْعِلْمَ مِن قَبْلِهِۦٓ إِذَا يُتْلَىٰ عَلَيْهِمْ يَخِرُّونَ لِلْأَذْقَانِ سُجَّدًۭا

«Di’: “Credete in esso oppure non credete”. In verità coloro ai quali fu data la conoscenza prima di esso, quando viene loro recitato, cadono sui menti prosternandosi,»

Corano 17:108

وَيَقُولُونَ سُبْحَٰنَ رَبِّنَآ إِن كَانَ وَعْدُ رَبِّنَا لَمَفْعُولًۭا

«e dicono: “Gloria al nostro Signore! In verità la promessa del nostro Signore deve certamente compiersi”.»

Corano 17:109

وَيَخِرُّونَ لِلْأَذْقَانِ يَبْكُونَ وَيَزِيدُهُمْ خُشُوعًۭا ۩

«E cadono sui menti piangendo, e ciò accresce la loro umiltà.»

Corano 17:110

قُلِ ٱدْعُوا۟ ٱللَّهَ أَوِ ٱدْعُوا۟ ٱلرَّحْمَٰنَ ۖ أَيًّۭا مَّا تَدْعُوا۟ فَلَهُ ٱلْأَسْمَآءُ ٱلْحُسْنَىٰ ۚ وَلَا تَجْهَرْ بِصَلَاتِكَ وَلَا تُخَافِتْ بِهَا وَٱبْتَغِ بَيْنَ ذَٰلِكَ سَبِيلًۭا

«Di’: “Invocate Dio oppure invocate il Compassionevole: qualunque nome invochiate, a Lui appartengono i nomi più belli”. E non alzare la voce nella tua preghiera e non abbassarla troppo, ma cerca una via fra le due.[25]»

Come abbiamo tradotto

Il comando riguarda il modo di pronunciare la preghiera/recitazione: non troppo forte e non troppo sommesso. Rendiamo il contrasto senza imporre nel versetto una scuola rituale successiva.

Corano 17:111

وَقُلِ ٱلْحَمْدُ لِلَّهِ ٱلَّذِى لَمْ يَتَّخِذْ وَلَدًۭا وَلَمْ يَكُن لَّهُۥ شَرِيكٌۭ فِى ٱلْمُلْكِ وَلَمْ يَكُن لَّهُۥ وَلِىٌّۭ مِّنَ ٱلذُّلِّ ۖ وَكَبِّرْهُ تَكْبِيرًۢا

«E di’: “La lode appartiene a Dio, Colui che non ha preso alcun figlio, non ha alcun associato nella sovranità e non ha alcun protettore per debolezza”. E magnificaLo grandemente.[26]»

Come abbiamo tradotto

Wa-lam yakun lahu waliyyun mina l-dhull nega a Dio un protettore dovuto a debolezza/umiliazione. Rendiamo “non ha alcun protettore per debolezza”, mantenendo il rapporto espresso dalla frase.

Note alla traduzione

  1. Corano 17:1. Al-masjid al-ḥarām e al-masjid al-aqṣā sono resi “la Moschea inviolabile” e “la Moschea più lontana”. Il versetto non nomina esplicitamente né Mecca né Gerusalemme; le identificazioni geografiche appartengono alla tradizione interpretativa. ↩
  2. Corano 17:3. Dhurrīyyata man ḥamalnā maʿa Nūḥ è una costruzione vocativa/appositiva: “O discendenza di coloro che portammo con Noè”. Evitiamo di trasformarla nel singolare “discendente”. ↩
  3. Corano 17:7. Il testo dice semplicemente al-masjid, “la Moschea”, senza aggiungere qui “Gerusalemme” o “Tempio”. Manteniamo il sostantivo del versetto e lasciamo l’identificazione all’esegesi. ↩
  4. Corano 17:13. Ṭāʾirahu deriva dalla radice dell’“uccello” e richiama l’antica immagine dell’auspicio; nel contesto indica il destino/operato legato alla persona. Rendiamo “il suo destino” e segnaliamo l’immagine lessicale. ↩
  5. Corano 17:16. Amarnā mutrafīhā fa-fasaqū fīhā dice “ordiniamo ai suoi agiati; allora essi vi trasgrediscono”. Non inseriamo nel versetto l’oggetto “[il bene]”, assente nel testo arabo. ↩
  6. Corano 17:33. Li-waliyyihi sulṭānan attribuisce al walī della vittima un’“autorità”. Rendiamo “al suo rappresentante un’autorità” senza ampliare nel versetto le norme giuridiche sviluppate successivamente dal fiqh. ↩
  7. Corano 17:40. Il contrasto è esplicito: il testo domanda se Dio avrebbe riservato agli uomini i figli maschi e preso per Sé femmine fra gli angeli. Manteniamo la formulazione senza attenuarla. ↩
  8. Corano 17:42. Dhī l-ʿarsh è letteralmente “il Possessore/Signore del Trono”. Rendiamo “Signore del Trono”, senza trasformare la frase in una spiegazione teologica del Trono. ↩
  9. Corano 17:46. Il soggetto di jaʿalnā è il plurale divino: “abbiamo posto” rivestimenti sui loro cuori e un peso nelle loro orecchie. Non trasformiamo la frase in un passivo impersonale. ↩
  10. Corano 17:55. Zabūran è mantenuto come Zabūr. L’identificazione tradizionale con il Salterio è pertinente, ma il termine arabo viene conservato nel versetto. ↩
  11. Corano 17:57. Il soggetto sono proprio gli esseri invocati: essi stessi cercano un mezzo di accesso al loro Signore, sperano nella Sua misericordia e temono il Suo castigo. Non invertiamo il rapporto grammaticale. ↩
  12. Corano 17:60. Al-ruʾyā è “la visione” e al-shajarata l-malʿūnah “l’albero maledetto”. Il versetto non identifica ulteriormente né la visione né l’albero; tali identificazioni restano esegetiche. ↩
  13. Corano 17:62. La-aḥtanikanna dhurriyyatahu esprime l’idea di prendere, dominare o trascinare la discendenza. Rendiamo “prenderò sotto il mio dominio la sua discendenza”, preservando la forza del verbo senza sovraspecificarlo. ↩
  14. Corano 17:64. Il testo attribuisce a Satana voce, cavalleria e fanteria e gli ordina di “associarsi” a loro nelle ricchezze e nei figli. Manteniamo queste immagini senza convertirle in categorie esegetiche specifiche. ↩
  15. Corano 17:69. Tabīʿan indica chi segue, reclama o persegue una responsabilità. Rendiamo “alcuno che possa perseguirCi per questo”, invece di introdurre un generico “difensore”. ↩
  16. Corano 17:71. Bi-imāmihim è stato interpretato come “con il loro imām/guida” oppure “con il loro registro”. Poiché il termine ammette più letture tradizionali, lo manteniamo traslitterato nel versetto. ↩
  17. Corano 17:75. Ḍiʿfa l-ḥayāti wa-ḍiʿfa l-mamāt dice letteralmente “il doppio della vita e il doppio della morte”. Il sostantivo “castigo” è sottinteso dal contesto ma non viene inserito nel corpo del versetto. ↩
  18. Corano 17:78. Li-dulūki l-shams è una formula temporale discussa, collegata al declino/inclinazione del sole. Rendiamo “dal declino del sole”; le delimitazioni rituali delle preghiere appartengono alla tradizione giuridica. ↩
  19. Corano 17:80. Mudkhala ṣidqin e mukhraja ṣidqin sono letteralmente un “ingresso di verità” e un’“uscita di verità”. Manteniamo la costruzione senza sostituirla con una specifica lettura biografica. ↩
  20. Corano 17:85. Il versetto usa al-rūḥ, “lo Spirito”. Non lo sostituiamo nel testo con “anima”, “Gabriele” o “rivelazione”, che rappresentano interpretazioni del referente. ↩
  21. Corano 17:97. Il testo mantiene Dio come soggetto sia della guida sia dello sviamento: “Chi Dio guida…” e “chi Egli svia…”. La traduzione conserva esplicitamente questa simmetria. ↩
  22. Corano 17:101. Il versetto dice che a Mosè furono dati “nove segni evidenti” e prosegue direttamente con l’invito a interrogare i Figli d’Israele e con le parole di Faraone. Manteniamo l’intero periodo dell’arabo. ↩
  23. Corano 17:104. Lafīfan indica una folla/raccolta mista o riunita. Rendiamo “come una folla mista” senza trasformare la frase in una specifica profezia storica contemporanea. ↩
  24. Corano 17:106. Qurʾānan faraqnāhu presenta il Corano come suddiviso/separato affinché sia recitato agli uomini ʿalā mukthin, con gradualità. La seconda parte ribadisce che fu fatto scendere progressivamente. ↩
  25. Corano 17:110. Il comando riguarda il modo di pronunciare la preghiera/recitazione: non troppo forte e non troppo sommesso. Rendiamo il contrasto senza imporre nel versetto una scuola rituale successiva. ↩
  26. Corano 17:111. Wa-lam yakun lahu waliyyun mina l-dhull nega a Dio un protettore dovuto a debolezza/umiliazione. Rendiamo “non ha alcun protettore per debolezza”, mantenendo il rapporto espresso dalla frase. ↩

Analisi e commento critico

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