La Sura 93 aḍ-Ḍuḥā, “Le ore del mattino”, è una sura meccana di 11 versetti secondo la classificazione tradizionale islamica. In questa pagina presentiamo il testo arabo e la nostra traduzione italiana, mantenendo separate dal testo le note linguistiche, le varianti di resa e le interpretazioni esegetiche.
Testo arabo e traduzione italiana
«Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso.»
Corano 93:1
«Per la luce del mattino,»
Corano 93:2
«e per la notte quando si quieta:»
Corano 93:3
«il tuo Signore non ti ha abbandonato né ti ha detestato.»
Corano 93:4
«E certamente ciò che viene dopo è migliore per te di ciò che viene prima.[1]»
Come abbiamo tradotto
Al-ākhirah e al-ūlā possono essere lette nel contrasto escatologico «l’Altra vita / la prima» oppure, nel contesto immediato, come «ciò che viene dopo / ciò che viene prima». Rendiamo la formulazione più aperta «ciò che viene dopo … ciò che viene prima» e lasciamo la lettura escatologica alla nota.
Corano 93:5
«E certamente il tuo Signore ti darà, e sarai soddisfatto.»
Corano 93:6
«Non ti trovò forse orfano e ti diede rifugio?»
Corano 93:7
«E ti trovò smarrito e ti guidò,[2]»
Come abbiamo tradotto
Ḍāllan deriva dalla radice ḍ-l-l e significa smarrito, fuori strada, non guidato. Rendiamo «smarrito» senza attenuare il verbo in «in cerca della via» e senza imporre una dottrina sulla condizione religiosa precedente.
Corano 93:8
«e ti trovò bisognoso e ti rese autosufficiente.[3]»
Come abbiamo tradotto
ʿĀʾilan indica chi è povero, bisognoso o privo di mezzi; fa-aghnā «lo rese ricco/autosufficiente». Rendiamo «bisognoso … autosufficiente» conservando il contrasto lessicale.
Corano 93:9
«Quanto all’orfano, non opprimerlo,»
Corano 93:10
«e quanto a chi chiede, non respingerlo,»
Corano 93:11
«e quanto al favore del tuo Signore, raccontalo.»
Note alla traduzione
- Corano 93:4. Al-ākhirah e al-ūlā possono essere lette nel contrasto escatologico «l’Altra vita / la prima» oppure, nel contesto immediato, come «ciò che viene dopo / ciò che viene prima». Rendiamo la formulazione più aperta «ciò che viene dopo … ciò che viene prima» e lasciamo la lettura escatologica alla nota. ↩
- Corano 93:7. Ḍāllan deriva dalla radice ḍ-l-l e significa smarrito, fuori strada, non guidato. Rendiamo «smarrito» senza attenuare il verbo in «in cerca della via» e senza imporre una dottrina sulla condizione religiosa precedente. ↩
- Corano 93:8. ʿĀʾilan indica chi è povero, bisognoso o privo di mezzi; fa-aghnā «lo rese ricco/autosufficiente». Rendiamo «bisognoso … autosufficiente» conservando il contrasto lessicale. ↩









