Donne, aprite gli occhi sul vero islam

Pubblichiamo la testimonianza di Roberta, una ragazza che ci ha voluto raccontare la propria esperienza personale con un ragazzo musulmano e il modo in cui, attraverso quella relazione, è arrivata a interrogarsi più seriamente sull’islam, sul matrimonio, sui figli, sulla libertà religiosa e sul ruolo della donna.

Il testo va letto per ciò che è: una testimonianza individuale e uno spunto di riflessione critica. Non è un’accusa indiscriminata contro ogni persona musulmana, ma una critica a certe idee religiose, norme tradizionali e dinamiche familiari che, in molti contesti islamici, possono incidere profondamente sulla libertà delle donne.

————————-

Caro Islamicamentando,

ti scrivo per dire qualcosa sull’islam e, in particolare, su ciò che ho vissuto in prima persona. Magari potrà aiutare tante altre ragazze, prima che sia tardi.

Sono stata fidanzata con un ragazzo musulmano. Lui aveva i genitori di due Paesi diversi e tutta la sua famiglia si era trasferita in un Paese europeo; perciò lui era nato e cresciuto in Europa.

Si dichiarava musulmano e mi diceva che, se era come era, era grazie al fatto di essere musulmano.

Sua madre gli aveva insegnato a rispettare le donne, così diceva lui.

Io sono cattolica, perciò quando ci siamo conosciuti ho pensato anche al futuro e gli ho chiesto come sarebbero stati educati i nostri eventuali figli. Lui mi rispose che avremmo insegnato loro entrambe le religioni e che poi avrebbero scelto.

Il problema è che, nell’islam tradizionale, questa libertà non è affatto scontata: i figli, nella visione islamica classica, devono seguire la religione del padre. Lui mi disse che non era così, ma che una volta tornato nel Paese arabo avrebbe chiesto a un imam esperto.

Lui si professava musulmano, ma conosceva poco il Corano. Quando gli chiedevo spiegazioni su alcuni versetti problematici o violenti, rispondeva che “la traduzione dall’arabo era stata fatta male”. È una risposta che ho sentito spesso in ambienti apologetici islamici, ma non risolve il problema del contenuto dei testi.

Lui non pregava cinque volte al giorno e non andava in moschea il venerdì. Diceva che “non aveva tempo”, quindi si sentiva giustificato.

I musulmani non possono bere alcol, lui invece beveva qualche birra di nascosto dalla sua famiglia quando usciva.

L’unico mese dell’anno in cui diventava più osservante era il Ramadan: digiunava e andava in moschea tutti i venerdì.

Ecco, io vorrei che le ragazze che pensano di uscire con un musulmano, o di sposarlo, sappiano almeno questo: una persona può sembrare molto occidentalizzata, rispettosa e affettuosa in Europa, ma cambiare atteggiamento quando torna in un contesto familiare, religioso o sociale più tradizionale. Non accade sempre, naturalmente, ma accade abbastanza spesso da meritare prudenza.

Quando andava in vacanza nel Paese d’origine della famiglia, andava in moschea ogni venerdì, mentre in Europa non lo faceva. Quando mi permettevo di esprimere il mio parere sul Corano, lui si arrabbiava e mi diceva di smettere di parlarne, perché stavo offendendo la sua religione.

Secondo me, reagiva così anche perché non conosceva davvero quei testi e non riusciva a difenderli sul piano razionale.

Mi rivolgo soprattutto alle donne credenti: il Dio dell’ebraismo e del cristianesimo non è Allah. Su questo sito viene spiegato più volte, anche attraverso il confronto con i versetti del Corano.

Se alcune prescrizioni tradizionali del Corano, della Sunna e del diritto islamico classico venissero applicate alla lettera nella vita familiare e sociale, produrrebbero conseguenze molto dure per la libertà femminile, per la libertà religiosa e per l’autonomia dei figli.

Aprite gli occhi. Esistono musulmani dal cuore buono, persone sincere e migliori di tante altre; ma resta il fatto che un ritorno più rigido alla norma religiosa islamica può cambiare profondamente il modo di vivere una relazione, il matrimonio, la famiglia e l’educazione dei figli.

In certi casi si cerca di presentare le cose in modo più rassicurante di quanto siano davvero. E una ragazza innamorata può cascarci facilmente.

Questo per farvi capire quali dinamiche possono emergere quando una relazione sentimentale entra in contatto con un sistema religioso e familiare tradizionale che non separa davvero fede, matrimonio, figli e identità comunitaria.

Mi scuso per la mia lettera così lunga.

Un saluto con affetto,

Roberta

3 Risposte

  1. Marco ha detto:

    Sempre in modalità taqiyya, sempre al lavoro per allah, fare finta di essere amici degli occidentali per poi fotterli, come scritto chiaramente sul corano.

  2. Paolo Tomasello ha detto:

    L’ Islam è totalmente incompatibile con la Civiltà Giudaico Cristiana, lo Stato di Diritto e il concetto stesso di Democrazia e Libertà fondamentali della persona così come sono nella Carta delle Nazioni Unite sui diritti universali e inalienabili del’Umanità! L’islam che praticamente è il volere di Maometto che che se ne dica non tollera nient’altro se non se stesso!! Sotto certi aspetti è peggiore anche del Nazismo!! BISOGNA BANDIRLO DALL’INTERO PIANETA ALTRIMENTI SARA’ PIANTO E STRIDORE DI DENTI! CHE GLI UOMINI SE NE FACCIANO UNA RAGIONE!! Ciò non vule assolutamente dire che tra le persone di religione mussulmana non ci siano persone amanti della pace e della convivenza civile tutt’altro sono la maggioranza!! Il loro problema è proprio questa ideologia Luciferinae & Satanica!! BAN ISLAM WORDL WIDE!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.