Sura 46 al-Aḥqāf – Le dune: traduzione italiana

← Torna all’indice del Corano

La Sura 46 al-Aḥqāf, “Le dune”, è una sura meccana di 35 versetti. In questa pagina presentiamo il testo arabo e la nostra traduzione italiana, mantenendo separate dal testo le note linguistiche, le varianti di resa e le interpretazioni esegetiche.

Numero46
Nomeal-Aḥqāf
Titolo italianoLe dune
Versetti35
LetturaḤafṣ ʿan ʿĀṣimÈ la trasmissione della lettura coranica adottata come riferimento per il testo e la traduzione.
Testo araboMuṣḥaf al-Madīnah, King Fahd ComplexÈ l’edizione araba di riferimento pubblicata dal King Fahd Complex di Medina.
NumerazioneConteggio kufanoÈ il sistema tradizionale qui adottato per la divisione e la numerazione dei versetti.
Classificazione tradizionaleMeccanaIndica che, secondo la classificazione tradizionale qui adottata, la sura appartiene al periodo precedente all’Egira.

Edizione di riferimento: King Fahd Glorious Qur’an Printing Complex, Muṣḥaf al-Madīnah, lettura Ḥafṣ ʿan ʿĀṣim. Per la numerazione e le informazioni sulla sura: Quran.com – Sura al-Aḥqāf.

Testo arabo e traduzione italiana

بِسْمِ ٱللَّهِ ٱلرَّحْمَٰنِ ٱلرَّحِيمِ

«Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso.»

Corano 46:1

حمٓ

«Ḥā-Mīm.[1]»

Come abbiamo tradotto

Ḥā-Mīm sono lettere isolate; il testo non ne esplicita il significato.

Corano 46:2

تَنزِيلُ ٱلْكِتَٰبِ مِنَ ٱللَّهِ ٱلْعَزِيزِ ٱلْحَكِيمِ

«La rivelazione del Libro proviene da Dio, il Potente, il Saggio.»

Corano 46:3

مَا خَلَقْنَا ٱلسَّمَٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضَ وَمَا بَيْنَهُمَآ إِلَّا بِٱلْحَقِّ وَأَجَلٍۢ مُّسَمًّۭى ۚ وَٱلَّذِينَ كَفَرُوا۟ عَمَّآ أُنذِرُوا۟ مُعْرِضُونَ

«Non abbiamo creato i cieli, la terra e ciò che è fra essi se non secondo verità e per un termine stabilito; ma coloro che non credono si allontanano da ciò di cui sono stati ammoniti.»

Corano 46:4

قُلْ أَرَءَيْتُم مَّا تَدْعُونَ مِن دُونِ ٱللَّهِ أَرُونِى مَاذَا خَلَقُوا۟ مِنَ ٱلْأَرْضِ أَمْ لَهُمْ شِرْكٌۭ فِى ٱلسَّمَٰوَٰتِ ۖ ٱئْتُونِى بِكِتَٰبٍۢ مِّن قَبْلِ هَٰذَآ أَوْ أَثَٰرَةٍۢ مِّنْ عِلْمٍ إِن كُنتُمْ صَٰدِقِينَ

«Di’: «Avete considerato ciò che invocate all’infuori di Dio? Mostratemi che cosa hanno creato della terra, oppure hanno una partecipazione nei cieli. Portatemi un Libro anteriore a questo, oppure una traccia di conoscenza, se siete veritieri».[2]»

Come abbiamo tradotto

Athāratin min ʿilm può indicare una traccia, un residuo o una tradizione di conoscenza. Rendiamo “una traccia di conoscenza” senza restringere il termine a una specifica fonte.

Corano 46:5

وَمَنْ أَضَلُّ مِمَّن يَدْعُوا۟ مِن دُونِ ٱللَّهِ مَن لَّا يَسْتَجِيبُ لَهُۥٓ إِلَىٰ يَوْمِ ٱلْقِيَٰمَةِ وَهُمْ عَن دُعَآئِهِمْ غَٰفِلُونَ

«E chi è più sviato di colui che invoca, all’infuori di Dio, chi non gli risponderà fino al Giorno della Resurrezione e che è inconsapevole della loro invocazione?»

Corano 46:6

وَإِذَا حُشِرَ ٱلنَّاسُ كَانُوا۟ لَهُمْ أَعْدَآءًۭ وَكَانُوا۟ بِعِبَادَتِهِمْ كَٰفِرِينَ

«E quando gli uomini saranno radunati, essi saranno loro nemici e rinnegheranno la loro adorazione.»

Corano 46:7

وَإِذَا تُتْلَىٰ عَلَيْهِمْ ءَايَٰتُنَا بَيِّنَٰتٍۢ قَالَ ٱلَّذِينَ كَفَرُوا۟ لِلْحَقِّ لَمَّا جَآءَهُمْ هَٰذَا سِحْرٌۭ مُّبِينٌ

«E quando vengono recitati loro i Nostri chiari segni, coloro che non credono dicono della verità, quando è giunta loro: «Questa è magia evidente».»

Corano 46:8

أَمْ يَقُولُونَ ٱفْتَرَىٰهُ ۖ قُلْ إِنِ ٱفْتَرَيْتُهُۥ فَلَا تَمْلِكُونَ لِى مِنَ ٱللَّهِ شَيْـًٔا ۖ هُوَ أَعْلَمُ بِمَا تُفِيضُونَ فِيهِ ۖ كَفَىٰ بِهِۦ شَهِيدًۢا بَيْنِى وَبَيْنَكُمْ ۖ وَهُوَ ٱلْغَفُورُ ٱلرَّحِيمُ

«Oppure dicono: «L’ha inventato». Di’: «Se l’avessi inventato, non potreste fare nulla per me contro Dio. Egli conosce meglio ciò in cui vi dilungate. Basta Lui come testimone fra me e voi. Ed Egli è il Perdonatore, il Misericordioso».»

Corano 46:9

قُلْ مَا كُنتُ بِدْعًۭا مِّنَ ٱلرُّسُلِ وَمَآ أَدْرِى مَا يُفْعَلُ بِى وَلَا بِكُمْ ۖ إِنْ أَتَّبِعُ إِلَّا مَا يُوحَىٰٓ إِلَىَّ وَمَآ أَنَا۠ إِلَّا نَذِيرٌۭ مُّبِينٌۭ

«Di’: «Non sono una novità fra i messaggeri e non so che cosa sarà fatto di me né di voi. Non seguo se non ciò che mi viene rivelato e non sono che un ammonitore chiaro».[3]»

Come abbiamo tradotto

Mā kuntu bidʿan mina l-rusul significa che il messaggero non è una novità senza precedenti fra gli inviati. Il versetto aggiunge esplicitamente: “non so che cosa sarà fatto di me né di voi”. Manteniamo entrambe le affermazioni.

Corano 46:10

قُلْ أَرَءَيْتُمْ إِن كَانَ مِنْ عِندِ ٱللَّهِ وَكَفَرْتُم بِهِۦ وَشَهِدَ شَاهِدٌۭ مِّنۢ بَنِىٓ إِسْرَٰٓءِيلَ عَلَىٰ مِثْلِهِۦ فَـَٔامَنَ وَٱسْتَكْبَرْتُمْ ۖ إِنَّ ٱللَّهَ لَا يَهْدِى ٱلْقَوْمَ ٱلظَّٰلِمِينَ

«Di’: «Avete considerato? Se esso viene da Dio e voi non credete in esso, mentre un testimone dei Figli di Israele testimonia riguardo a qualcosa di simile e crede, mentre voi vi mostrate arroganti?». In verità Dio non guida il popolo degli ingiusti.[4]»

Come abbiamo tradotto

Il testo parla di “un testimone dei Figli di Israele” che testimonia “riguardo a qualcosa di simile”. Non identifichiamo il testimone dentro la traduzione.

Corano 46:11

وَقَالَ ٱلَّذِينَ كَفَرُوا۟ لِلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ لَوْ كَانَ خَيْرًۭا مَّا سَبَقُونَآ إِلَيْهِ ۚ وَإِذْ لَمْ يَهْتَدُوا۟ بِهِۦ فَسَيَقُولُونَ هَٰذَآ إِفْكٌۭ قَدِيمٌۭ

«E coloro che non credono dicono di coloro che credono: «Se fosse stato un bene, non ci avrebbero preceduto ad esso». E poiché non si sono lasciati guidare da esso, diranno: «Questa è una vecchia menzogna».»

Corano 46:12

وَمِن قَبْلِهِۦ كِتَٰبُ مُوسَىٰٓ إِمَامًۭا وَرَحْمَةًۭ ۚ وَهَٰذَا كِتَٰبٌۭ مُّصَدِّقٌۭ لِّسَانًا عَرَبِيًّۭا لِّيُنذِرَ ٱلَّذِينَ ظَلَمُوا۟ وَبُشْرَىٰ لِلْمُحْسِنِينَ

«E prima di esso vi era il Libro di Mosè, come guida e misericordia; e questo è un Libro che conferma, in lingua araba, per ammonire coloro che hanno commesso ingiustizia e come buona novella per coloro che fanno il bene.[5]»

Come abbiamo tradotto

Il Libro di Mosè è descritto come imāman wa-raḥmatan, guida/modello e misericordia. Rendiamo “guida e misericordia”.

Corano 46:13

إِنَّ ٱلَّذِينَ قَالُوا۟ رَبُّنَا ٱللَّهُ ثُمَّ ٱسْتَقَٰمُوا۟ فَلَا خَوْفٌ عَلَيْهِمْ وَلَا هُمْ يَحْزَنُونَ

«In verità coloro che dicono: «Il nostro Signore è Dio» e poi procedono rettamente non avranno paura e non saranno afflitti.»

Corano 46:14

أُو۟لَٰٓئِكَ أَصْحَٰبُ ٱلْجَنَّةِ خَٰلِدِينَ فِيهَا جَزَآءًۢ بِمَا كَانُوا۟ يَعْمَلُونَ

«Quelli sono i compagni del Giardino, nel quale rimarranno in perpetuo, come ricompensa per ciò che facevano.»

Corano 46:15

وَوَصَّيْنَا ٱلْإِنسَٰنَ بِوَٰلِدَيْهِ إِحْسَٰنًا ۖ حَمَلَتْهُ أُمُّهُۥ كُرْهًۭا وَوَضَعَتْهُ كُرْهًۭا ۖ وَحَمْلُهُۥ وَفِصَٰلُهُۥ ثَلَٰثُونَ شَهْرًا ۚ حَتَّىٰٓ إِذَا بَلَغَ أَشُدَّهُۥ وَبَلَغَ أَرْبَعِينَ سَنَةًۭ قَالَ رَبِّ أَوْزِعْنِىٓ أَنْ أَشْكُرَ نِعْمَتَكَ ٱلَّتِىٓ أَنْعَمْتَ عَلَىَّ وَعَلَىٰ وَٰلِدَىَّ وَأَنْ أَعْمَلَ صَٰلِحًۭا تَرْضَىٰهُ وَأَصْلِحْ لِى فِى ذُرِّيَّتِىٓ ۖ إِنِّى تُبْتُ إِلَيْكَ وَإِنِّى مِنَ ٱلْمُسْلِمِينَ

«E abbiamo raccomandato all’uomo bontà verso i suoi genitori. Sua madre lo ha portato con fatica e lo ha partorito con fatica; e la sua gestazione e il suo svezzamento sono trenta mesi.[6] Finché, quando raggiunge la piena maturità e raggiunge quarant’anni, dice: «Signore mio, ispirami a essere riconoscente per la Tua grazia che hai concesso a me e ai miei genitori, e a compiere un’opera giusta di cui Tu sia soddisfatto; e rendi giusta per me la mia discendenza. In verità mi sono pentito a Te e in verità sono fra i sottomessi».[7]»

Come abbiamo tradotto

Il versetto somma gestazione e svezzamento in trenta mesi. Manteniamo il dato testuale senza armonizzarlo nel corpo del versetto con altri passi.

Min al-muslimīn è reso “fra i sottomessi”, coerentemente con la scelta generale del progetto di tradurre il valore verbale del termine.

Corano 46:16

أُو۟لَٰٓئِكَ ٱلَّذِينَ نَتَقَبَّلُ عَنْهُمْ أَحْسَنَ مَا عَمِلُوا۟ وَنَتَجَاوَزُ عَن سَيِّـَٔاتِهِمْ فِىٓ أَصْحَٰبِ ٱلْجَنَّةِ ۖ وَعْدَ ٱلصِّدْقِ ٱلَّذِى كَانُوا۟ يُوعَدُونَ

«Quelli sono coloro dei quali accettiamo il meglio di ciò che hanno fatto e dei cui mali passiamo oltre, fra i compagni del Giardino: promessa veritiera che veniva loro fatta.»

Corano 46:17

وَٱلَّذِى قَالَ لِوَٰلِدَيْهِ أُفٍّۢ لَّكُمَآ أَتَعِدَانِنِىٓ أَنْ أُخْرَجَ وَقَدْ خَلَتِ ٱلْقُرُونُ مِن قَبْلِى وَهُمَا يَسْتَغِيثَانِ ٱللَّهَ وَيْلَكَ ءَامِنْ إِنَّ وَعْدَ ٱللَّهِ حَقٌّۭ فَيَقُولُ مَا هَٰذَآ إِلَّآ أَسَٰطِيرُ ٱلْأَوَّلِينَ

«E colui che dice ai suoi genitori: «Uff a voi due! Mi promettete forse che sarò fatto uscire, mentre generazioni sono già trascorse prima di me?». Ed essi due invocano l’aiuto di Dio: «Guai a te! Credi: in verità la promessa di Dio è verità». Ma egli dice: «Queste non sono che leggende degli antichi».[8]»

Come abbiamo tradotto

Il figlio ribelle conclude definendo la resurrezione “leggende degli antichi”. Manteniamo integralmente la battuta finale, che alcune rese abbreviate possono omettere.

Corano 46:18

أُو۟لَٰٓئِكَ ٱلَّذِينَ حَقَّ عَلَيْهِمُ ٱلْقَوْلُ فِىٓ أُمَمٍۢ قَدْ خَلَتْ مِن قَبْلِهِم مِّنَ ٱلْجِنِّ وَٱلْإِنسِ ۖ إِنَّهُمْ كَانُوا۟ خَٰسِرِينَ

«Quelli sono coloro contro i quali si è avverata la parola, insieme a comunità di jinn e uomini trascorse prima di loro. In verità erano perdenti.[9]»

Come abbiamo tradotto

La “parola” si avvera contro costoro insieme a comunità precedenti di jinn e uomini. Manteniamo entrambe le categorie testuali.

Corano 46:19

وَلِكُلٍّۢ دَرَجَٰتٌۭ مِّمَّا عَمِلُوا۟ ۖ وَلِيُوَفِّيَهُمْ أَعْمَٰلَهُمْ وَهُمْ لَا يُظْلَمُونَ

«E per tutti vi sono gradi secondo ciò che hanno fatto, affinché Egli dia loro pienamente la ricompensa delle loro opere; e non subiranno ingiustizia.»

Corano 46:20

وَيَوْمَ يُعْرَضُ ٱلَّذِينَ كَفَرُوا۟ عَلَى ٱلنَّارِ أَذْهَبْتُمْ طَيِّبَٰتِكُمْ فِى حَيَاتِكُمُ ٱلدُّنْيَا وَٱسْتَمْتَعْتُم بِهَا فَٱلْيَوْمَ تُجْزَوْنَ عَذَابَ ٱلْهُونِ بِمَا كُنتُمْ تَسْتَكْبِرُونَ فِى ٱلْأَرْضِ بِغَيْرِ ٱلْحَقِّ وَبِمَا كُنتُمْ تَفْسُقُونَ

«E il Giorno in cui coloro che non credono saranno esposti al Fuoco: «Avete consumato le vostre cose buone nella vostra vita terrena e ne avete goduto; oggi dunque sarete ricompensati con il castigo dell’umiliazione, perché vi mostravate arroganti sulla terra senza diritto e perché eravate ribelli».[10]»

Come abbiamo tradotto

Adhhabtum ṭayyibātikum significa che hanno consumato/esaurito le loro “cose buone” nella vita terrena; segue il castigo dell’umiliazione per arroganza e ribellione.

Corano 46:21

۞ وَٱذْكُرْ أَخَا عَادٍ إِذْ أَنذَرَ قَوْمَهُۥ بِٱلْأَحْقَافِ وَقَدْ خَلَتِ ٱلنُّذُرُ مِنۢ بَيْنِ يَدَيْهِ وَمِنْ خَلْفِهِۦٓ أَلَّا تَعْبُدُوٓا۟ إِلَّا ٱللَّهَ إِنِّىٓ أَخَافُ عَلَيْكُمْ عَذَابَ يَوْمٍ عَظِيمٍۢ

«E ricorda il fratello degli ʿĀd, quando ammonì il suo popolo presso al-Aḥqāf — e ammonitori erano già passati prima di lui e dopo di lui —: «Non adorate se non Dio. In verità temo per voi il castigo di un Giorno immenso».[11]»

Come abbiamo tradotto

Al-Aḥqāf indica le dune/regioni sabbiose; da questo toponimo deriva il titolo convenzionale della sura.

Corano 46:22

قَالُوٓا۟ أَجِئْتَنَا لِتَأْفِكَنَا عَنْ ءَالِهَتِنَا فَأْتِنَا بِمَا تَعِدُنَآ إِن كُنتَ مِنَ ٱلصَّٰدِقِينَ

«Dissero: «Sei venuto da noi per distoglierci dalle nostre divinità? Portaci dunque ciò che ci prometti, se sei fra i veritieri».»

Corano 46:23

قَالَ إِنَّمَا ٱلْعِلْمُ عِندَ ٱللَّهِ وَأُبَلِّغُكُم مَّآ أُرْسِلْتُ بِهِۦ وَلَٰكِنِّىٓ أَرَىٰكُمْ قَوْمًۭا تَجْهَلُونَ

«Disse: «La conoscenza è soltanto presso Dio, e io vi trasmetto ciò con cui sono stato inviato; ma vi vedo come gente che agisce da ignorante».»

Corano 46:24

فَلَمَّا رَأَوْهُ عَارِضًۭا مُّسْتَقْبِلَ أَوْدِيَتِهِمْ قَالُوا۟ هَٰذَا عَارِضٌۭ مُّمْطِرُنَا ۚ بَلْ هُوَ مَا ٱسْتَعْجَلْتُم بِهِۦ ۖ رِيحٌۭ فِيهَا عَذَابٌ أَلِيمٌۭ

«Poi, quando lo videro come una nube avanzare verso le loro valli, dissero: «Questa è una nube che ci porterà pioggia». «No! È ciò che avete chiesto di affrettare: un vento nel quale vi è un castigo doloroso,[12]»

Come abbiamo tradotto

Ciò che viene scambiato per una nube di pioggia è invece un vento contenente un castigo doloroso. Manteniamo il rovesciamento esplicito.

Corano 46:25

تُدَمِّرُ كُلَّ شَىْءٍۭ بِأَمْرِ رَبِّهَا فَأَصْبَحُوا۟ لَا يُرَىٰٓ إِلَّا مَسَٰكِنُهُمْ ۚ كَذَٰلِكَ نَجْزِى ٱلْقَوْمَ ٱلْمُجْرِمِينَ

«che distrugge ogni cosa per ordine del suo Signore». Così al mattino non si vedeva altro che le loro dimore. Così ricompensiamo il popolo dei colpevoli.[13]»

Come abbiamo tradotto

Il vento “distrugge ogni cosa per ordine del suo Signore”. Manteniamo il soggetto e la causalità espressa.

Corano 46:26

وَلَقَدْ مَكَّنَّٰهُمْ فِيمَآ إِن مَّكَّنَّٰكُمْ فِيهِ وَجَعَلْنَا لَهُمْ سَمْعًۭا وَأَبْصَٰرًۭا وَأَفْـِٔدَةًۭ فَمَآ أَغْنَىٰ عَنْهُمْ سَمْعُهُمْ وَلَآ أَبْصَٰرُهُمْ وَلَآ أَفْـِٔدَتُهُم مِّن شَىْءٍ إِذْ كَانُوا۟ يَجْحَدُونَ بِـَٔايَٰتِ ٱللَّهِ وَحَاقَ بِهِم مَّا كَانُوا۟ بِهِۦ يَسْتَهْزِءُونَ

«E certamente li avevamo stabiliti in ciò in cui non abbiamo stabilito voi; e avevamo dato loro udito, occhi e cuori. Ma né il loro udito né i loro occhi né i loro cuori giovarono loro in nulla, poiché negavano i segni di Dio; e li avvolse ciò di cui si burlavano.[14]»

Come abbiamo tradotto

Il versetto afferma che quel popolo era stato stabilito in condizioni in cui gli interlocutori presenti non erano stati stabiliti; udito, vista e cuori non giovarono loro perché negavano i segni.

Corano 46:27

وَلَقَدْ أَهْلَكْنَا مَا حَوْلَكُم مِّنَ ٱلْقُرَىٰ وَصَرَّفْنَا ٱلْءَايَٰتِ لَعَلَّهُمْ يَرْجِعُونَ

«E certamente abbiamo fatto perire le città attorno a voi e abbiamo variato i segni affinché forse ritornassero.[15]»

Come abbiamo tradotto

Dio dice di aver fatto perire le città circostanti e di aver variato i segni affinché tornassero. Manteniamo il soggetto divino.

Corano 46:28

فَلَوْلَا نَصَرَهُمُ ٱلَّذِينَ ٱتَّخَذُوا۟ مِن دُونِ ٱللَّهِ قُرْبَانًا ءَالِهَةًۢ ۖ بَلْ ضَلُّوا۟ عَنْهُمْ ۚ وَذَٰلِكَ إِفْكُهُمْ وَمَا كَانُوا۟ يَفْتَرُونَ

«Perché dunque non li soccorsero coloro che avevano preso, all’infuori di Dio, come divinità per avvicinarsi? Anzi, scomparvero da loro. Questa era la loro menzogna e ciò che inventavano.[16]»

Come abbiamo tradotto

Qurbānan ālihatan presenta le divinità come mezzi di avvicinamento. Il testo poi dice che esse “scomparvero” da loro.

Corano 46:29

وَإِذْ صَرَفْنَآ إِلَيْكَ نَفَرًۭا مِّنَ ٱلْجِنِّ يَسْتَمِعُونَ ٱلْقُرْءَانَ فَلَمَّا حَضَرُوهُ قَالُوٓا۟ أَنصِتُوا۟ ۖ فَلَمَّا قُضِىَ وَلَّوْا۟ إِلَىٰ قَوْمِهِم مُّنذِرِينَ

«E quando dirigemmo verso di te un gruppo di jinn affinché ascoltassero il Corano. Quando vi furono presenti, dissero: «Ascoltate in silenzio». Poi, quando fu terminato, tornarono al loro popolo come ammonitori.[17]»

Come abbiamo tradotto

Dio dice di aver diretto verso il Profeta un gruppo di jinn che ascolta il Corano e poi torna al proprio popolo come ammonitore. Manteniamo il racconto senza allegorizzarlo.

Corano 46:30

قَالُوا۟ يَٰقَوْمَنَآ إِنَّا سَمِعْنَا كِتَٰبًا أُنزِلَ مِنۢ بَعْدِ مُوسَىٰ مُصَدِّقًۭا لِّمَا بَيْنَ يَدَيْهِ يَهْدِىٓ إِلَى ٱلْحَقِّ وَإِلَىٰ طَرِيقٍۢ مُّسْتَقِيمٍۢ

«Dissero: «O popolo nostro, in verità abbiamo ascoltato un Libro fatto scendere dopo Mosè, che conferma ciò che lo precede e guida alla verità e a una via retta.»

Corano 46:31

يَٰقَوْمَنَآ أَجِيبُوا۟ دَاعِىَ ٱللَّهِ وَءَامِنُوا۟ بِهِۦ يَغْفِرْ لَكُم مِّن ذُنُوبِكُمْ وَيُجِرْكُم مِّنْ عَذَابٍ أَلِيمٍۢ

«O popolo nostro, rispondete a colui che chiama a Dio e credete in lui: Egli vi perdonerà parte dei vostri peccati e vi proteggerà da un castigo doloroso.[18]»

Come abbiamo tradotto

Yaghfir lakum min dhunūbikum contiene min, che può avere valore partitivo: rendiamo “vi perdonerà parte dei vostri peccati”, segnalando la costruzione.

Corano 46:32

وَمَن لَّا يُجِبْ دَاعِىَ ٱللَّهِ فَلَيْسَ بِمُعْجِزٍۢ فِى ٱلْأَرْضِ وَلَيْسَ لَهُۥ مِن دُونِهِۦٓ أَوْلِيَآءُ ۚ أُو۟لَٰٓئِكَ فِى ضَلَٰلٍۢ مُّبِينٍ

«E chi non risponde a colui che chiama a Dio non potrà rendere impotente Dio sulla terra e non avrà, all’infuori di Lui, protettori. Costoro sono in errore manifesto.[19]»

Come abbiamo tradotto

Laysa bi-muʿjizin fī l-arḍ significa che chi rifiuta non può rendere Dio impotente né sfuggire alla Sua portata sulla terra. Rendiamo esplicitamente il riferimento a Dio.

Corano 46:33

أَوَلَمْ يَرَوْا۟ أَنَّ ٱللَّهَ ٱلَّذِى خَلَقَ ٱلسَّمَٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضَ وَلَمْ يَعْىَ بِخَلْقِهِنَّ بِقَٰدِرٍ عَلَىٰٓ أَن يُحْۦِىَ ٱلْمَوْتَىٰ ۚ بَلَىٰٓ إِنَّهُۥ عَلَىٰ كُلِّ شَىْءٍۢ قَدِيرٌۭ

«Non vedono forse che Dio, Colui che ha creato i cieli e la terra e non si è stancato della loro creazione, è capace di ridare vita ai morti? Sì, in verità Egli è potente su ogni cosa.[20]»

Come abbiamo tradotto

Il testo afferma che Dio non si è stancato nella creazione dei cieli e della terra ed è capace di ridare vita ai morti. Manteniamo entrambe le proposizioni.

Corano 46:34

وَيَوْمَ يُعْرَضُ ٱلَّذِينَ كَفَرُوا۟ عَلَى ٱلنَّارِ أَلَيْسَ هَٰذَا بِٱلْحَقِّ ۖ قَالُوا۟ بَلَىٰ وَرَبِّنَا ۚ قَالَ فَذُوقُوا۟ ٱلْعَذَابَ بِمَا كُنتُمْ تَكْفُرُونَ

«E il Giorno in cui coloro che non credono saranno esposti al Fuoco: «Non è forse questa la verità?». Diranno: «Sì, per il nostro Signore». Dirà: «Gustate dunque il castigo perché non credevate».[21]»

Come abbiamo tradotto

Ai non credenti esposti al Fuoco viene chiesto se esso non sia la verità; dopo la loro ammissione segue l’imperativo “Gustate dunque il castigo”.

Corano 46:35

فَٱصْبِرْ كَمَا صَبَرَ أُو۟لُوا۟ ٱلْعَزْمِ مِنَ ٱلرُّسُلِ وَلَا تَسْتَعْجِل لَّهُمْ ۚ كَأَنَّهُمْ يَوْمَ يَرَوْنَ مَا يُوعَدُونَ لَمْ يَلْبَثُوٓا۟ إِلَّا سَاعَةًۭ مِّن نَّهَارٍۭ ۚ بَلَٰغٌۭ ۚ فَهَلْ يُهْلَكُ إِلَّا ٱلْقَوْمُ ٱلْفَٰسِقُونَ

«Sii dunque paziente come furono pazienti quelli dotati di fermezza fra i messaggeri, e non chiedere di affrettare per loro. Il Giorno in cui vedranno ciò che è stato loro promesso, sarà come se non fossero rimasti se non un’ora di un giorno. Un annuncio. Sarà forse fatto perire altri che il popolo dei ribelli?[22]»

Come abbiamo tradotto

Ulū l-ʿazm mina l-rusul è reso “quelli dotati di fermezza fra i messaggeri”. Il versetto chiude chiedendo retoricamente se siano fatti perire altri che i ribelli.

Note alla traduzione

  1. Corano 46:1. Ḥā-Mīm sono lettere isolate; il testo non ne esplicita il significato. ↩
  2. Corano 46:4. Athāratin min ʿilm può indicare una traccia, un residuo o una tradizione di conoscenza. Rendiamo “una traccia di conoscenza” senza restringere il termine a una specifica fonte. ↩
  3. Corano 46:9. Mā kuntu bidʿan mina l-rusul significa che il messaggero non è una novità senza precedenti fra gli inviati. Il versetto aggiunge esplicitamente: “non so che cosa sarà fatto di me né di voi”. Manteniamo entrambe le affermazioni. ↩
  4. Corano 46:10. Il testo parla di “un testimone dei Figli di Israele” che testimonia “riguardo a qualcosa di simile”. Non identifichiamo il testimone dentro la traduzione. ↩
  5. Corano 46:12. Il Libro di Mosè è descritto come imāman wa-raḥmatan, guida/modello e misericordia. Rendiamo “guida e misericordia”. ↩
  6. Corano 46:15. Il versetto somma gestazione e svezzamento in trenta mesi. Manteniamo il dato testuale senza armonizzarlo nel corpo del versetto con altri passi. ↩
  7. Corano 46:15. Min al-muslimīn è reso “fra i sottomessi”, coerentemente con la scelta generale del progetto di tradurre il valore verbale del termine. ↩
  8. Corano 46:17. Il figlio ribelle conclude definendo la resurrezione “leggende degli antichi”. Manteniamo integralmente la battuta finale, che alcune rese abbreviate possono omettere. ↩
  9. Corano 46:18. La “parola” si avvera contro costoro insieme a comunità precedenti di jinn e uomini. Manteniamo entrambe le categorie testuali. ↩
  10. Corano 46:20. Adhhabtum ṭayyibātikum significa che hanno consumato/esaurito le loro “cose buone” nella vita terrena; segue il castigo dell’umiliazione per arroganza e ribellione. ↩
  11. Corano 46:21. Al-Aḥqāf indica le dune/regioni sabbiose; da questo toponimo deriva il titolo convenzionale della sura. ↩
  12. Corano 46:24. Ciò che viene scambiato per una nube di pioggia è invece un vento contenente un castigo doloroso. Manteniamo il rovesciamento esplicito. ↩
  13. Corano 46:25. Il vento “distrugge ogni cosa per ordine del suo Signore”. Manteniamo il soggetto e la causalità espressa. ↩
  14. Corano 46:26. Il versetto afferma che quel popolo era stato stabilito in condizioni in cui gli interlocutori presenti non erano stati stabiliti; udito, vista e cuori non giovarono loro perché negavano i segni. ↩
  15. Corano 46:27. Dio dice di aver fatto perire le città circostanti e di aver variato i segni affinché tornassero. Manteniamo il soggetto divino. ↩
  16. Corano 46:28. Qurbānan ālihatan presenta le divinità come mezzi di avvicinamento. Il testo poi dice che esse “scomparvero” da loro. ↩
  17. Corano 46:29. Dio dice di aver diretto verso il Profeta un gruppo di jinn che ascolta il Corano e poi torna al proprio popolo come ammonitore. Manteniamo il racconto senza allegorizzarlo. ↩
  18. Corano 46:31. Yaghfir lakum min dhunūbikum contiene min, che può avere valore partitivo: rendiamo “vi perdonerà parte dei vostri peccati”, segnalando la costruzione. ↩
  19. Corano 46:32. Laysa bi-muʿjizin fī l-arḍ significa che chi rifiuta non può rendere Dio impotente né sfuggire alla Sua portata sulla terra. Rendiamo esplicitamente il riferimento a Dio. ↩
  20. Corano 46:33. Il testo afferma che Dio non si è stancato nella creazione dei cieli e della terra ed è capace di ridare vita ai morti. Manteniamo entrambe le proposizioni. ↩
  21. Corano 46:34. Ai non credenti esposti al Fuoco viene chiesto se esso non sia la verità; dopo la loro ammissione segue l’imperativo “Gustate dunque il castigo”. ↩
  22. Corano 46:35. Ulū l-ʿazm mina l-rusul è reso “quelli dotati di fermezza fra i messaggeri”. Il versetto chiude chiedendo retoricamente se siano fatti perire altri che i ribelli. ↩

Analisi e commento critico

Resta aggiornato

Iscriviti alla newsletter di Islamicamentando per ricevere gli aggiornamenti.

Approfondimenti critici sull’Islam