Sura 57 al-Ḥadīd – Il ferro: traduzione italiana

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La Sura 57 al-Ḥadīd, “Il ferro”, è una sura medinese di 29 versetti. In questa pagina presentiamo il testo arabo e la nostra traduzione italiana, mantenendo separate dal testo le note linguistiche, le varianti di resa e le interpretazioni esegetiche.

Numero57
Nomeal-Ḥadīd
Titolo italianoIl ferro
Versetti29
LetturaḤafṣ ʿan ʿĀṣimÈ la trasmissione della lettura coranica adottata come riferimento per il testo e la traduzione.
Testo araboMuṣḥaf al-Madīnah, King Fahd ComplexÈ l’edizione araba di riferimento pubblicata dal King Fahd Complex di Medina.
NumerazioneConteggio kufanoÈ il sistema tradizionale qui adottato per la divisione e la numerazione dei versetti.
Classificazione tradizionaleMedineseIndica che, secondo la classificazione tradizionale qui adottata, la sura appartiene al periodo successivo all’Egira.

Edizione di riferimento: King Fahd Glorious Qur’an Printing Complex, Muṣḥaf al-Madīnah, lettura Ḥafṣ ʿan ʿĀṣim. Per la numerazione e le informazioni sulla sura: Quran.com – Sura al-Ḥadīd.

Testo arabo e traduzione italiana

بِسْمِ ٱللَّهِ ٱلرَّحْمَٰنِ ٱلرَّحِيمِ

«Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso.»

Corano 57:1

سَبَّحَ لِلَّهِ مَا فِى ٱلسَّمَٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضِ ۖ وَهُوَ ٱلْعَزِيزُ ٱلْحَكِيمُ

«Ha glorificato Dio ciò che è nei cieli e sulla terra; ed Egli è il Potente, il Saggio.»

Corano 57:2

لَهُۥ مُلْكُ ٱلسَّمَٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضِ ۖ يُحْىِۦ وَيُمِيتُ ۖ وَهُوَ عَلَىٰ كُلِّ شَىْءٍۢ قَدِيرٌ

«A Lui appartiene il regno dei cieli e della terra. Dà vita e fa morire, ed Egli è potente su ogni cosa.»

Corano 57:3

هُوَ ٱلْأَوَّلُ وَٱلْءَاخِرُ وَٱلظَّٰهِرُ وَٱلْبَاطِنُ ۖ وَهُوَ بِكُلِّ شَىْءٍ عَلِيمٌ

«Egli è il Primo e l’Ultimo, il Manifesto e il Nascosto; ed Egli conosce ogni cosa.[1]»

Come abbiamo tradotto

“Il Primo e l’Ultimo, il Manifesto e il Nascosto” traduce i quattro attributi al-Awwal, al-Ākhir, al-Ẓāhir, al-Bāṭin senza sostituirli con interpretazioni teologiche.

Corano 57:4

هُوَ ٱلَّذِى خَلَقَ ٱلسَّمَٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضَ فِى سِتَّةِ أَيَّامٍۢ ثُمَّ ٱسْتَوَىٰ عَلَى ٱلْعَرْشِ ۚ يَعْلَمُ مَا يَلِجُ فِى ٱلْأَرْضِ وَمَا يَخْرُجُ مِنْهَا وَمَا يَنزِلُ مِنَ ٱلسَّمَآءِ وَمَا يَعْرُجُ فِيهَا ۖ وَهُوَ مَعَكُمْ أَيْنَ مَا كُنتُمْ ۚ وَٱللَّهُ بِمَا تَعْمَلُونَ بَصِيرٌۭ

«Egli è Colui che ha creato i cieli e la terra in sei giorni, poi si elevò sul Trono.[2] Conosce ciò che entra nella terra e ciò che ne esce, ciò che scende dal cielo e ciò che vi ascende. Ed Egli è con voi ovunque siate; e Dio vede ciò che fate.[3]»

Come abbiamo tradotto

Thumma istawā ʿalā l-ʿarsh è reso “poi si elevò sul Trono”. Il valore di elevazione è lessicalmente attestato; le interpretazioni teologiche di istawā restano fuori dal versetto.

“Egli è con voi ovunque siate” mantiene la formulazione testuale; le spiegazioni della presenza divina appartengono all’esegesi.

Corano 57:5

لَّهُۥ مُلْكُ ٱلسَّمَٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضِ ۚ وَإِلَى ٱللَّهِ تُرْجَعُ ٱلْأُمُورُ

«A Lui appartiene il regno dei cieli e della terra, e a Dio vengono ricondotte le questioni.»

Corano 57:6

يُولِجُ ٱلَّيْلَ فِى ٱلنَّهَارِ وَيُولِجُ ٱلنَّهَارَ فِى ٱلَّيْلِ ۚ وَهُوَ عَلِيمٌۢ بِذَاتِ ٱلصُّدُورِ

«Fa entrare la notte nel giorno e fa entrare il giorno nella notte; ed Egli conosce ciò che è nei petti.»

Corano 57:7

ءَامِنُوا۟ بِٱللَّهِ وَرَسُولِهِۦ وَأَنفِقُوا۟ مِمَّا جَعَلَكُم مُّسْتَخْلَفِينَ فِيهِ ۖ فَٱلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ مِنكُمْ وَأَنفَقُوا۟ لَهُمْ أَجْرٌۭ كَبِيرٌۭ

«Credete in Dio e nel Suo Messaggero e spendete di ciò di cui vi ha fatti successori.[4] Coloro fra voi che credono e spendono avranno una ricompensa immensa.»

Come abbiamo tradotto

Mustaḫlafīna fīhi indica essere resi successori/depositari di ciò che si possiede. Rendiamo “vi ha fatti successori”.

Corano 57:8

وَمَا لَكُمْ لَا تُؤْمِنُونَ بِٱللَّهِ ۙ وَٱلرَّسُولُ يَدْعُوكُمْ لِتُؤْمِنُوا۟ بِرَبِّكُمْ وَقَدْ أَخَذَ مِيثَٰقَكُمْ إِن كُنتُم مُّؤْمِنِينَ

«E che cosa avete da non credere in Dio, mentre il Messaggero vi chiama a credere nel vostro Signore ed Egli ha già preso il vostro patto, se siete credenti?[5]»

Come abbiamo tradotto

Il versetto parla di un “patto” già preso. Non specifichiamo nel testo quale patto storico o pretemporale intendano le diverse esegesi.

Corano 57:9

هُوَ ٱلَّذِى يُنَزِّلُ عَلَىٰ عَبْدِهِۦٓ ءَايَٰتٍۭ بَيِّنَٰتٍۢ لِّيُخْرِجَكُم مِّنَ ٱلظُّلُمَٰتِ إِلَى ٱلنُّورِ ۚ وَإِنَّ ٱللَّهَ بِكُمْ لَرَءُوفٌۭ رَّحِيمٌۭ

«Egli è Colui che fa scendere sul Suo servo segni chiari per farvi uscire dalle tenebre alla luce. In verità Dio è verso di voi Benevolo, Misericordioso.»

Corano 57:10

وَمَا لَكُمْ أَلَّا تُنفِقُوا۟ فِى سَبِيلِ ٱللَّهِ وَلِلَّهِ مِيرَٰثُ ٱلسَّمَٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضِ ۚ لَا يَسْتَوِى مِنكُم مَّنْ أَنفَقَ مِن قَبْلِ ٱلْفَتْحِ وَقَٰتَلَ ۚ أُو۟لَٰٓئِكَ أَعْظَمُ دَرَجَةًۭ مِّنَ ٱلَّذِينَ أَنفَقُوا۟ مِنۢ بَعْدُ وَقَٰتَلُوا۟ ۚ وَكُلًّۭا وَعَدَ ٱللَّهُ ٱلْحُسْنَىٰ ۚ وَٱللَّهُ بِمَا تَعْمَلُونَ خَبِيرٌۭ

«E che cosa avete da non spendere sulla via di Dio, mentre a Dio appartiene l’eredità dei cieli e della terra? Non sono uguali fra voi colui che ha speso prima della Vittoria e ha combattuto e colui che lo ha fatto dopo.[6] Quelli sono più elevati in grado di coloro che hanno speso e combattuto in seguito. Ma a tutti Dio ha promesso il meglio. E Dio è ben informato di ciò che fate.»

Come abbiamo tradotto

La “Vittoria” (al-fatḥ) è mantenuta come termine del testo; l’identificazione storica precisa appartiene al contesto esegetico.

Corano 57:11

مَّن ذَا ٱلَّذِى يُقْرِضُ ٱللَّهَ قَرْضًا حَسَنًۭا فَيُضَٰعِفَهُۥ لَهُۥ وَلَهُۥٓ أَجْرٌۭ كَرِيمٌۭ

«Chi è colui che farà a Dio un buon prestito, affinché Egli glielo moltiplichi? E per lui vi sarà una ricompensa generosa.[7]»

Come abbiamo tradotto

“Fare a Dio un buon prestito” è la metafora coranica yuqriḍu Allāha qarḍan ḥasanan. Manteniamo Dio come destinatario grammaticale.

Corano 57:12

يَوْمَ تَرَى ٱلْمُؤْمِنِينَ وَٱلْمُؤْمِنَٰتِ يَسْعَىٰ نُورُهُم بَيْنَ أَيْدِيهِمْ وَبِأَيْمَٰنِهِم بُشْرَىٰكُمُ ٱلْيَوْمَ جَنَّٰتٌۭ تَجْرِى مِن تَحْتِهَا ٱلْأَنْهَٰرُ خَٰلِدِينَ فِيهَا ۚ ذَٰلِكَ هُوَ ٱلْفَوْزُ ٱلْعَظِيمُ

«Il Giorno in cui vedrai i credenti e le credenti, la loro luce correrà davanti a loro e alla loro destra: «Buona novella per voi oggi: Giardini sotto i quali scorrono i fiumi, nei quali rimarrete in perpetuo». Quello è il successo immenso.»

Corano 57:13

يَوْمَ يَقُولُ ٱلْمُنَٰفِقُونَ وَٱلْمُنَٰفِقَٰتُ لِلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ ٱنظُرُونَا نَقْتَبِسْ مِن نُّورِكُمْ قِيلَ ٱرْجِعُوا۟ وَرَآءَكُمْ فَٱلْتَمِسُوا۟ نُورًۭا فَضُرِبَ بَيْنَهُم بِسُورٍۢ لَّهُۥ بَابٌۢ بَاطِنُهُۥ فِيهِ ٱلرَّحْمَةُ وَظَٰهِرُهُۥ مِن قِبَلِهِ ٱلْعَذَابُ

«Il Giorno in cui gli ipocriti e le ipocrite diranno a coloro che hanno creduto: «Aspettateci, affinché possiamo prendere della vostra luce». Sarà detto: «Tornate indietro e cercate una luce». Allora sarà eretto fra loro un muro con una porta: al suo interno vi sarà la misericordia e all’esterno, dalla sua parte, il castigo.[8]»

Come abbiamo tradotto

Il muro separa gli ipocriti dai credenti: all’interno misericordia, all’esterno castigo. Manteniamo la topografia del versetto senza allegorizzarla.

Corano 57:14

يُنَادُونَهُمْ أَلَمْ نَكُن مَّعَكُمْ ۖ قَالُوا۟ بَلَىٰ وَلَٰكِنَّكُمْ فَتَنتُمْ أَنفُسَكُمْ وَتَرَبَّصْتُمْ وَٱرْتَبْتُمْ وَغَرَّتْكُمُ ٱلْأَمَانِىُّ حَتَّىٰ جَآءَ أَمْرُ ٱللَّهِ وَغَرَّكُم بِٱللَّهِ ٱلْغَرُورُ

«Li chiameranno: «Non eravamo con voi?». Diranno: «Sì, ma avete condotto voi stessi nella tentazione, avete atteso, avete dubitato e le false speranze vi hanno ingannato finché giunse l’ordine di Dio; e l’Ingannatore vi ha ingannati riguardo a Dio».[9]»

Come abbiamo tradotto

Fatantum anfusakum significa letteralmente che avete sottoposto/condotto voi stessi alla fitna, qui nel senso di prova o tentazione; rendiamo “avete condotto voi stessi nella tentazione”. Al-ghurūr, “l’Ingannatore”, è lasciato come titolo funzionale; l’identificazione con Satana appartiene all’esegesi.

Corano 57:15

فَٱلْيَوْمَ لَا يُؤْخَذُ مِنكُمْ فِدْيَةٌۭ وَلَا مِنَ ٱلَّذِينَ كَفَرُوا۟ ۚ مَأْوَىٰكُمُ ٱلنَّارُ ۖ هِىَ مَوْلَىٰكُمْ ۖ وَبِئْسَ ٱلْمَصِيرُ

«Oggi dunque non sarà accettato alcun riscatto da voi né da coloro che non hanno creduto. Il vostro rifugio è il Fuoco: esso è il vostro patrono, e che cattiva destinazione![10]»

Come abbiamo tradotto

Il Fuoco è detto mawlākum, termine che può indicare patrono, alleato o ciò che ha più diritto su di voi. Rendiamo “vostro patrono”, mantenendo l’ironia severa.

Corano 57:16

۞ أَلَمْ يَأْنِ لِلَّذِينَ ءَامَنُوٓا۟ أَن تَخْشَعَ قُلُوبُهُمْ لِذِكْرِ ٱللَّهِ وَمَا نَزَلَ مِنَ ٱلْحَقِّ وَلَا يَكُونُوا۟ كَٱلَّذِينَ أُوتُوا۟ ٱلْكِتَٰبَ مِن قَبْلُ فَطَالَ عَلَيْهِمُ ٱلْأَمَدُ فَقَسَتْ قُلُوبُهُمْ ۖ وَكَثِيرٌۭ مِّنْهُمْ فَٰسِقُونَ

«Non è forse giunto, per coloro che hanno creduto, il momento che i loro cuori si umilino al ricordo di Dio e a ciò che è sceso della verità, e che non siano come coloro ai quali fu data la Scrittura in precedenza: il tempo si prolungò per loro, così i loro cuori si indurirono, e molti di loro sono ribelli.»

Corano 57:17

ٱعْلَمُوٓا۟ أَنَّ ٱللَّهَ يُحْىِ ٱلْأَرْضَ بَعْدَ مَوْتِهَا ۚ قَدْ بَيَّنَّا لَكُمُ ٱلْءَايَٰتِ لَعَلَّكُمْ تَعْقِلُونَ

«Sappiate che Dio ridà vita alla terra dopo la sua morte. Vi abbiamo chiarito i segni affinché comprendiate.»

Corano 57:18

إِنَّ ٱلْمُصَّدِّقِينَ وَٱلْمُصَّدِّقَٰتِ وَأَقْرَضُوا۟ ٱللَّهَ قَرْضًا حَسَنًۭا يُضَٰعَفُ لَهُمْ وَلَهُمْ أَجْرٌۭ كَرِيمٌۭ

«In verità gli uomini e le donne che fanno elemosina e fanno a Dio un buon prestito: sarà moltiplicato per loro e avranno una ricompensa generosa.[11]»

Come abbiamo tradotto

Il participio al-muṣṣaddiqīn wa-l-muṣṣaddiqāt è inteso qui come uomini e donne che fanno carità/elemosina; segue la stessa metafora del “buon prestito” a Dio.

Corano 57:19

وَٱلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ بِٱللَّهِ وَرُسُلِهِۦٓ أُو۟لَٰٓئِكَ هُمُ ٱلصِّدِّيقُونَ ۖ وَٱلشُّهَدَآءُ عِندَ رَبِّهِمْ لَهُمْ أَجْرُهُمْ وَنُورُهُمْ ۖ وَٱلَّذِينَ كَفَرُوا۟ وَكَذَّبُوا۟ بِـَٔايَٰتِنَآ أُو۟لَٰٓئِكَ أَصْحَٰبُ ٱلْجَحِيمِ

«E coloro che credono in Dio e nei Suoi messaggeri: quelli sono i veridici e i testimoni presso il loro Signore; avranno la loro ricompensa e la loro luce.[12] Quanto a coloro che non credono e smentiscono i Nostri segni, quelli sono i compagni della Fornace.»

Come abbiamo tradotto

Al-ṣiddīqūn wa-l-shuhadāʾ può coordinare “veridici e testimoni/martiri”. Rendiamo “i veridici e i testimoni”, senza restringere shuhadāʾ a “martiri”.

Corano 57:20

ٱعْلَمُوٓا۟ أَنَّمَا ٱلْحَيَوٰةُ ٱلدُّنْيَا لَعِبٌۭ وَلَهْوٌۭ وَزِينَةٌۭ وَتَفَاخُرٌۢ بَيْنَكُمْ وَتَكَاثُرٌۭ فِى ٱلْأَمْوَٰلِ وَٱلْأَوْلَٰدِ ۖ كَمَثَلِ غَيْثٍ أَعْجَبَ ٱلْكُفَّارَ نَبَاتُهُۥ ثُمَّ يَهِيجُ فَتَرَىٰهُ مُصْفَرًّۭا ثُمَّ يَكُونُ حُطَٰمًۭا ۖ وَفِى ٱلْءَاخِرَةِ عَذَابٌۭ شَدِيدٌۭ وَمَغْفِرَةٌۭ مِّنَ ٱللَّهِ وَرِضْوَٰنٌۭ ۚ وَمَا ٱلْحَيَوٰةُ ٱلدُّنْيَآ إِلَّا مَتَٰعُ ٱلْغُرُورِ

«Sappiate che la vita terrena non è che gioco, distrazione, ornamento, reciproco vanto e competizione nell’accrescere beni e figli: come una pioggia la cui vegetazione piace ai coltivatori, poi si secca e la vedi ingiallire, quindi diventa detrito. E nell’altra vita vi sono un castigo severo e perdono da parte di Dio e compiacimento. La vita terrena non è che godimento dell’inganno.[13]»

Come abbiamo tradotto

La vita terrena è descritta come gioco, distrazione, ornamento, vanto e competizione, e infine “godimento dell’inganno”. Nel paragone agricolo al-kuffār è reso “i coltivatori”: la radice k-f-r può indicare anche chi ricopre il seme con la terra, e il contesto agricolo sostiene questa resa. Manteniamo distinta questa accezione dal valore religioso ordinario di “miscredenti”.

Corano 57:21

سَابِقُوٓا۟ إِلَىٰ مَغْفِرَةٍۢ مِّن رَّبِّكُمْ وَجَنَّةٍ عَرْضُهَا كَعَرْضِ ٱلسَّمَآءِ وَٱلْأَرْضِ أُعِدَّتْ لِلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ بِٱللَّهِ وَرُسُلِهِۦ ۚ ذَٰلِكَ فَضْلُ ٱللَّهِ يُؤْتِيهِ مَن يَشَآءُ ۚ وَٱللَّهُ ذُو ٱلْفَضْلِ ٱلْعَظِيمِ

«Gareggiate verso un perdono da parte del vostro Signore e un Giardino la cui ampiezza è come l’ampiezza del cielo e della terra, preparato per coloro che credono in Dio e nei Suoi messaggeri. Questa è la grazia di Dio: la concede a chi vuole. E Dio è il Possessore della grazia immensa.»

Corano 57:22

مَآ أَصَابَ مِن مُّصِيبَةٍۢ فِى ٱلْأَرْضِ وَلَا فِىٓ أَنفُسِكُمْ إِلَّا فِى كِتَٰبٍۢ مِّن قَبْلِ أَن نَّبْرَأَهَآ ۚ إِنَّ ذَٰلِكَ عَلَى ٱللَّهِ يَسِيرٌۭ

«Nessuna disgrazia colpisce la terra né voi stessi senza essere in un Libro prima che Noi la produciamo. In verità ciò è facile per Dio,[14]»

Come abbiamo tradotto

Ogni disgrazia è detta essere “in un Libro prima che Noi la produciamo”. Non specifichiamo nel versetto la natura del Libro.

Corano 57:23

لِّكَيْلَا تَأْسَوْا۟ عَلَىٰ مَا فَاتَكُمْ وَلَا تَفْرَحُوا۟ بِمَآ ءَاتَىٰكُمْ ۗ وَٱللَّهُ لَا يُحِبُّ كُلَّ مُخْتَالٍۢ فَخُورٍ

«affinché non vi rattristiate per ciò che vi è sfuggito e non esultiate per ciò che vi ha dato. E Dio non ama nessun arrogante vanaglorioso,»

Corano 57:24

ٱلَّذِينَ يَبْخَلُونَ وَيَأْمُرُونَ ٱلنَّاسَ بِٱلْبُخْلِ ۗ وَمَن يَتَوَلَّ فَإِنَّ ٱللَّهَ هُوَ ٱلْغَنِىُّ ٱلْحَمِيدُ

«coloro che sono avari e ordinano agli uomini l’avarizia. E chi volge le spalle, in verità Dio è Colui che non ha bisogno, il Degno di lode.»

Corano 57:25

لَقَدْ أَرْسَلْنَا رُسُلَنَا بِٱلْبَيِّنَٰتِ وَأَنزَلْنَا مَعَهُمُ ٱلْكِتَٰبَ وَٱلْمِيزَانَ لِيَقُومَ ٱلنَّاسُ بِٱلْقِسْطِ ۖ وَأَنزَلْنَا ٱلْحَدِيدَ فِيهِ بَأْسٌۭ شَدِيدٌۭ وَمَنَٰفِعُ لِلنَّاسِ وَلِيَعْلَمَ ٱللَّهُ مَن يَنصُرُهُۥ وَرُسُلَهُۥ بِٱلْغَيْبِ ۚ إِنَّ ٱللَّهَ قَوِىٌّ عَزِيزٌۭ

«Certamente abbiamo inviato i Nostri messaggeri con le prove chiare e abbiamo fatto scendere con loro il Libro e la bilancia, affinché gli uomini mantengano la giustizia. E abbiamo fatto scendere il ferro, nel quale vi sono una forza terribile e benefici per gli uomini,[15] e affinché Dio conosca chi sostiene Lui e i Suoi messaggeri nell’invisibile. In verità Dio è Forte, Potente.[16]»

Come abbiamo tradotto

Anzalnā l-ḥadīd è letteralmente “abbiamo fatto scendere il ferro”. Manteniamo la formulazione senza trasformarla in una tesi scientifica moderna sull’origine extraterrestre del ferro.

Lo scopo espresso usa li-yaʿlama, “affinché Dio conosca”, e bi-l-ghayb, letteralmente “nell’invisibile / in assenza dalla vista”. Rendiamo “chi sostiene Lui e i Suoi messaggeri nell’invisibile”. L’interpretazione “senza vederLo” è attestata esegeticamente, ma non viene incorporata nel versetto come se l’oggetto fosse espresso dall’arabo.

Corano 57:26

وَلَقَدْ أَرْسَلْنَا نُوحًۭا وَإِبْرَٰهِيمَ وَجَعَلْنَا فِى ذُرِّيَّتِهِمَا ٱلنُّبُوَّةَ وَٱلْكِتَٰبَ ۖ فَمِنْهُم مُّهْتَدٍۢ ۖ وَكَثِيرٌۭ مِّنْهُمْ فَٰسِقُونَ

«E certamente abbiamo inviato Noè e Abramo e abbiamo posto nella loro discendenza la profezia e il Libro. Fra loro vi è chi è guidato, ma molti di loro sono ribelli.»

Corano 57:27

ثُمَّ قَفَّيْنَا عَلَىٰٓ ءَاثَٰرِهِم بِرُسُلِنَا وَقَفَّيْنَا بِعِيسَى ٱبْنِ مَرْيَمَ وَءَاتَيْنَٰهُ ٱلْإِنجِيلَ وَجَعَلْنَا فِى قُلُوبِ ٱلَّذِينَ ٱتَّبَعُوهُ رَأْفَةًۭ وَرَحْمَةًۭ وَرَهْبَانِيَّةً ٱبْتَدَعُوهَا مَا كَتَبْنَٰهَا عَلَيْهِمْ إِلَّا ٱبْتِغَآءَ رِضْوَٰنِ ٱللَّهِ فَمَا رَعَوْهَا حَقَّ رِعَايَتِهَا ۖ فَـَٔاتَيْنَا ٱلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ مِنْهُمْ أَجْرَهُمْ ۖ وَكَثِيرٌۭ مِّنْهُمْ فَٰسِقُونَ

«Poi facemmo seguire sulle loro tracce i Nostri messaggeri e facemmo seguire Gesù figlio di Maria; gli demmo il Vangelo e ponemmo nei cuori di coloro che lo seguirono compassione e misericordia. Quanto al monachesimo, lo inventarono loro: Noi non lo avevamo prescritto per loro; lo fecero soltanto cercando il compiacimento di Dio, ma non lo osservarono come avrebbe dovuto essere osservato.[17] Così demmo a coloro fra loro che credettero la loro ricompensa, ma molti di loro sono ribelli.»

Come abbiamo tradotto

Il monachesimo è detto ibtadaʿūhā, “lo inventarono loro”, e Dio dice di non averlo prescritto. La frase successiva sulla ricerca del compiacimento divino è sintatticamente densa; rendiamo la lettura più lineare senza trasformare l’innovazione in prescrizione.

Corano 57:28

يَٰٓأَيُّهَا ٱلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ ٱتَّقُوا۟ ٱللَّهَ وَءَامِنُوا۟ بِرَسُولِهِۦ يُؤْتِكُمْ كِفْلَيْنِ مِن رَّحْمَتِهِۦ وَيَجْعَل لَّكُمْ نُورًۭا تَمْشُونَ بِهِۦ وَيَغْفِرْ لَكُمْ ۚ وَٱللَّهُ غَفُورٌۭ رَّحِيمٌۭ

«O voi che credete, temete Dio e credete nel Suo Messaggero: Egli vi darà due porzioni della Sua misericordia, farà per voi una luce con la quale camminerete e vi perdonerà. E Dio è Perdonatore, Misericordioso.[18]»

Come abbiamo tradotto

Ai credenti viene promessa una “doppia porzione” della misericordia, oltre a luce e perdono. Non identifichiamo nel versetto i due segmenti della ricompensa.

Corano 57:29

لِّئَلَّا يَعْلَمَ أَهْلُ ٱلْكِتَٰبِ أَلَّا يَقْدِرُونَ عَلَىٰ شَىْءٍۢ مِّن فَضْلِ ٱللَّهِ ۙ وَأَنَّ ٱلْفَضْلَ بِيَدِ ٱللَّهِ يُؤْتِيهِ مَن يَشَآءُ ۚ وَٱللَّهُ ذُو ٱلْفَضْلِ ٱلْعَظِيمِ

«affinché la gente della Scrittura sappia che non ha alcun potere su nulla della grazia di Dio e che la grazia è nella mano di Dio: Egli la concede a chi vuole. E Dio è il Possessore della grazia immensa.[19]»

Come abbiamo tradotto

Li-allā yaʿlama ahlu l-kitāb allā yaqdirūna è una costruzione sintatticamente difficile con due negazioni. Nella lettura grammaticale tradizionale qui seguita, il primo lā non rovescia il valore finale della proposizione, mentre il secondo mantiene la negazione: la gente della Scrittura deve sapere di non avere potere sulla grazia di Dio. Rendiamo quindi il senso positivo della conoscenza e conserviamo la negazione relativa al loro potere.

Note alla traduzione

  1. Corano 57:3. “Il Primo e l’Ultimo, il Manifesto e il Nascosto” traduce i quattro attributi al-Awwal, al-Ākhir, al-Ẓāhir, al-Bāṭin senza sostituirli con interpretazioni teologiche. ↩
  2. Corano 57:4. Thumma istawā ʿalā l-ʿarsh è reso “poi si elevò sul Trono”. Il valore di elevazione è lessicalmente attestato; le interpretazioni teologiche di istawā restano fuori dal versetto. ↩
  3. Corano 57:4. “Egli è con voi ovunque siate” mantiene la formulazione testuale; le spiegazioni della presenza divina appartengono all’esegesi. ↩
  4. Corano 57:7. Mustaḫlafīna fīhi indica essere resi successori/depositari di ciò che si possiede. Rendiamo “vi ha fatti successori”. ↩
  5. Corano 57:8. Il versetto parla di un “patto” già preso. Non specifichiamo nel testo quale patto storico o pretemporale intendano le diverse esegesi. ↩
  6. Corano 57:10. La “Vittoria” (al-fatḥ) è mantenuta come termine del testo; l’identificazione storica precisa appartiene al contesto esegetico. ↩
  7. Corano 57:11. “Fare a Dio un buon prestito” è la metafora coranica yuqriḍu Allāha qarḍan ḥasanan. Manteniamo Dio come destinatario grammaticale. ↩
  8. Corano 57:13. Il muro separa gli ipocriti dai credenti: all’interno misericordia, all’esterno castigo. Manteniamo la topografia del versetto senza allegorizzarla. ↩
  9. Corano 57:14. Fatantum anfusakum significa letteralmente che avete sottoposto/condotto voi stessi alla fitna, qui nel senso di prova o tentazione; rendiamo “avete condotto voi stessi nella tentazione”. Al-ghurūr, “l’Ingannatore”, è lasciato come titolo funzionale; l’identificazione con Satana appartiene all’esegesi. ↩
  10. Corano 57:15. Il Fuoco è detto mawlākum, termine che può indicare patrono, alleato o ciò che ha più diritto su di voi. Rendiamo “vostro patrono”, mantenendo l’ironia severa. ↩
  11. Corano 57:18. Il participio al-muṣṣaddiqīn wa-l-muṣṣaddiqāt è inteso qui come uomini e donne che fanno carità/elemosina; segue la stessa metafora del “buon prestito” a Dio. ↩
  12. Corano 57:19. Al-ṣiddīqūn wa-l-shuhadāʾ può coordinare “veridici e testimoni/martiri”. Rendiamo “i veridici e i testimoni”, senza restringere shuhadāʾ a “martiri”. ↩
  13. Corano 57:20. La vita terrena è descritta come gioco, distrazione, ornamento, vanto e competizione, e infine “godimento dell’inganno”. Nel paragone agricolo al-kuffār è reso “i coltivatori”: la radice k-f-r può indicare anche chi ricopre il seme con la terra, e il contesto agricolo sostiene questa resa. Manteniamo distinta questa accezione dal valore religioso ordinario di “miscredenti”. ↩
  14. Corano 57:22. Ogni disgrazia è detta essere “in un Libro prima che Noi la produciamo”. Non specifichiamo nel versetto la natura del Libro. ↩
  15. Corano 57:25. Anzalnā l-ḥadīd è letteralmente “abbiamo fatto scendere il ferro”. Manteniamo la formulazione senza trasformarla in una tesi scientifica moderna sull’origine extraterrestre del ferro. ↩
  16. Corano 57:25. Lo scopo espresso usa li-yaʿlama, “affinché Dio conosca”, e bi-l-ghayb, letteralmente “nell’invisibile / in assenza dalla vista”. Rendiamo “chi sostiene Lui e i Suoi messaggeri nell’invisibile”. L’interpretazione “senza vederLo” è attestata esegeticamente, ma non viene incorporata nel versetto come se l’oggetto fosse espresso dall’arabo. ↩
  17. Corano 57:27. Il monachesimo è detto ibtadaʿūhā, “lo inventarono loro”, e Dio dice di non averlo prescritto. La frase successiva sulla ricerca del compiacimento divino è sintatticamente densa; rendiamo la lettura più lineare senza trasformare l’innovazione in prescrizione. ↩
  18. Corano 57:28. Ai credenti viene promessa una “doppia porzione” della misericordia, oltre a luce e perdono. Non identifichiamo nel versetto i due segmenti della ricompensa. ↩
  19. Corano 57:29. Li-allā yaʿlama ahlu l-kitāb allā yaqdirūna è una costruzione sintatticamente difficile con due negazioni. Nella lettura grammaticale tradizionale qui seguita, il primo lā non rovescia il valore finale della proposizione, mentre il secondo mantiene la negazione: la gente della Scrittura deve sapere di non avere potere sulla grazia di Dio. Rendiamo quindi il senso positivo della conoscenza e conserviamo la negazione relativa al loro potere. ↩

Analisi e commento critico

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