La Sura 110 an-Naṣr, “Il soccorso”, è una sura medinese di 3 versetti secondo la classificazione tradizionale islamica. In questa pagina presentiamo il testo arabo e la nostra traduzione italiana, mantenendo separate dal testo le note linguistiche, le varianti di resa e le interpretazioni esegetiche.
Testo arabo e traduzione italiana
«Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso.»
Corano 110:1
«Quando verranno il soccorso di Dio e al-Fatḥ,[1]»
Come abbiamo tradotto
Al-fatḥ significa apertura, vittoria o conquista. La tradizione lo identifica qui con la conquista della Mecca, ma il versetto non nomina la città; manteniamo quindi il termine traslitterato.
Corano 110:2
«e vedrai gli uomini entrare nella religione di Dio a gruppi,»
Corano 110:3
«allora glorifica il tuo Signore con la Sua lode e chiediGli perdono. In verità Egli è sempre Colui che accoglie il pentimento.[2]»
Come abbiamo tradotto
Tawwāban è una forma intensiva che indica Colui che torna ripetutamente verso chi si pente, accogliendone il pentimento. Rendiamo «sempre Colui che accoglie il pentimento» senza aggiungere una circostanza biografica non espressa.
Note alla traduzione
- Corano 110:1. Al-fatḥ significa apertura, vittoria o conquista. La tradizione lo identifica qui con la conquista della Mecca, ma il versetto non nomina la città; manteniamo quindi il termine traslitterato. ↩
- Corano 110:3. Tawwāban è una forma intensiva che indica Colui che torna ripetutamente verso chi si pente, accogliendone il pentimento. Rendiamo «sempre Colui che accoglie il pentimento» senza aggiungere una circostanza biografica non espressa. ↩









