La Sura 100 al-ʿĀdiyāt, “Le scalpitanti”, è una sura meccana di 11 versetti secondo la classificazione tradizionale islamica. In questa pagina presentiamo il testo arabo e la nostra traduzione italiana, mantenendo separate dal testo le note linguistiche, le varianti di resa e le interpretazioni esegetiche.
Testo arabo e traduzione italiana
«Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso.»
Corano 100:1
«Per quelle che corrono ansimando,[1]»
Come abbiamo tradotto
Nei vv. 1–5 il testo usa participi femminili plurali senza nominare esplicitamente il referente. L’interpretazione tradizionale più diffusa li riferisce a cavalli lanciati in un’incursione; non inseriamo però «cavalli» nel versetto.
Corano 100:2
«che fanno sprizzare scintille colpendo,»
Corano 100:3
«che fanno incursione all’alba,»
Corano 100:4
«sollevando con ciò polvere,»
Corano 100:5
«penetrando con ciò nel mezzo di un gruppo:»
Corano 100:6
«in verità l’uomo è certamente ingrato verso il suo Signore,[2]»
Come abbiamo tradotto
Kanūd indica forte ingratitudine, insensibilità ai benefici o rifiuto di riconoscerli. Rendiamo «ingrato» senza aggiungere una specifica forma di ribellione.
Corano 100:7
«e in verità egli stesso è certamente testimone di ciò,»
Corano 100:8
«e in verità ama intensamente la ricchezza.[3]»
Come abbiamo tradotto
Al-khayr significa in generale “il bene”, ma in questo contesto indica la ricchezza/i beni materiali. Il Quranic Arabic Corpus, 100:8 lo glossa qui “wealth”, e al-Ṭabarī, 100:8 spiega esplicitamente ḥubb al-khayr come “amore del denaro”. Rendiamo quindi “ama intensamente la ricchezza” invece del calco generico “amore del bene”.
Corano 100:9
«Non sa dunque che, quando sarà sconvolto ciò che è nelle tombe,»
Corano 100:10
«e sarà portato alla luce ciò che è nei petti,[4]»
Come abbiamo tradotto
Ḥuṣṣila mā fī l-ṣudūr indica che ciò che è nei petti sarà raccolto, estratto o portato alla luce. Rendiamo «sarà portato alla luce», senza specificare soltanto pensieri o intenzioni.
Corano 100:11
«in verità il loro Signore, quel Giorno, sarà certamente pienamente informato su di loro?»
Note alla traduzione
- Corano 100:1. Nei vv. 1–5 il testo usa participi femminili plurali senza nominare esplicitamente il referente. L’interpretazione tradizionale più diffusa li riferisce a cavalli lanciati in un’incursione; non inseriamo però «cavalli» nel versetto. ↩
- Corano 100:6. Kanūd indica forte ingratitudine, insensibilità ai benefici o rifiuto di riconoscerli. Rendiamo «ingrato» senza aggiungere una specifica forma di ribellione. ↩
- Corano 100:8. Al-khayr significa in generale “il bene”, ma in questo contesto indica la ricchezza/i beni materiali. Il Quranic Arabic Corpus, 100:8 lo glossa qui “wealth”, e al-Ṭabarī, 100:8 spiega esplicitamente ḥubb al-khayr come “amore del denaro”. Rendiamo quindi “ama intensamente la ricchezza” invece del calco generico “amore del bene”. ↩
- Corano 100:10. Ḥuṣṣila mā fī l-ṣudūr indica che ciò che è nei petti sarà raccolto, estratto o portato alla luce. Rendiamo «sarà portato alla luce», senza specificare soltanto pensieri o intenzioni. ↩









