La Sura 83 al-Muṭaffifīn, “I frodatori”, è una sura meccana di 36 versetti secondo la classificazione tradizionale islamica. In questa pagina presentiamo il testo arabo e la nostra traduzione italiana, mantenendo separate dal testo le note linguistiche, le varianti di resa e le interpretazioni esegetiche.
Testo arabo e traduzione italiana
«Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso.»
Corano 83:1
«Guai ai frodatori,[1]»
Come abbiamo tradotto
Al-muṭaffifīn indica coloro che diminuiscono fraudolentemente misura o peso. Rendiamo «frodatori», mentre i vv. 2–3 esplicitano il meccanismo della frode.
Corano 83:2
«che quando prendono misura dalla gente esigono per intero,»
Corano 83:3
«ma quando misurano o pesano per loro causano una perdita.»
Corano 83:4
«Non pensano forse costoro che saranno risuscitati»
Corano 83:5
«per un Giorno immenso,»
Corano 83:6
«il Giorno in cui gli uomini staranno davanti al Signore dei mondi?»
Corano 83:7
«No! In verità il registro dei dissoluti è certamente in Sijjīn.[2]»
Come abbiamo tradotto
Sijjīn è un termine coranico la cui precisa natura è discussa nell’esegesi: può indicare un luogo, un registro o una condizione connessa al registro dei dissoluti. Lo manteniamo traslitterato senza imporre «Segreta».
Corano 83:8
«E che cosa ti farà sapere cos’è Sijjīn?»
Corano 83:9
«Un registro scritto.»
Corano 83:10
«Guai, quel Giorno, ai negatori,»
Corano 83:11
«quelli che negano il Giorno del Rendiconto.»
Corano 83:12
«E non lo nega se non ogni trasgressore peccatore,»
Corano 83:13
«che, quando gli vengono recitati i Nostri segni, dice: “Favole degli antichi”.»
Corano 83:14
«No! Ma ciò che guadagnavano ha ricoperto di ruggine i loro cuori.[3]»
Come abbiamo tradotto
Rāna ʿalā qulūbihim usa il verbo rāna, che esprime l’idea di coprire, sovrapporsi come ruggine o patina. Rendiamo «ha ricoperto di ruggine i loro cuori», mantenendo l’immagine.
Corano 83:15
«No! In verità, quel Giorno, saranno certamente velati dal loro Signore.[4]»
Come abbiamo tradotto
Il v. 15 dice che saranno maḥjūbūn, «velati/separati», dal loro Signore. Il verbo non contiene da solo il complemento «dal vederLo»: questa è una lettura esegetica e teologica.
Corano 83:16
«Poi, in verità, bruceranno nella Fornace.»
Corano 83:17
«Poi sarà detto: “Questo è ciò che eravate soliti negare”.»
Corano 83:18
«No! In verità il registro dei giusti è certamente in ʿIlliyyūn.[5]»
Come abbiamo tradotto
ʿIlliyyūn è un termine coranico discusso, collegato qui al registro dei giusti. Lo manteniamo traslitterato senza trasformarlo automaticamente in «Altezze».
Corano 83:19
«E che cosa ti farà sapere cos’è ʿIlliyyūn?»
Corano 83:20
«Un registro scritto,»
Corano 83:21
«di cui sono testimoni coloro che sono avvicinati.»
Corano 83:22
«In verità i giusti saranno nella delizia,»
Corano 83:23
«su divani, guardando.»
Corano 83:24
«Riconoscerai sui loro volti lo splendore della delizia,»
Corano 83:25
«sarà dato loro da bere un nettare puro sigillato,[6]»
Come abbiamo tradotto
Raḥīq indica una bevanda pura o nettare; il v. 25 non usa qui il comune sostantivo coranico per «vino». Rendiamo «nettare puro sigillato».
Corano 83:26
«il cui suggello è muschio. E per questo gareggino coloro che gareggiano,»
Corano 83:27
«e la sua miscela è di Tasnīm,»
Corano 83:28
«una sorgente da cui bevono coloro che sono avvicinati.»
Corano 83:29
«In verità coloro che commisero crimini ridevano di coloro che credevano,»
Corano 83:30
«e quando passavano accanto a loro si scambiavano occhiate,»
Corano 83:31
«e quando tornavano dalla loro gente tornavano divertiti,[7]»
Come abbiamo tradotto
Fakihīn al v. 31 può significare allegri, divertiti o intenti a scherzare. Il contesto è derisorio, ma manteniamo «divertiti» senza aggiungere nel verbo stesso l’oggetto della derisione.
Corano 83:32
«e quando li vedevano dicevano: “In verità costoro sono certamente sviati”.»
Corano 83:33
«Ma non erano stati inviati come custodi su di loro.»
Corano 83:34
«Oggi invece coloro che credettero ridono dei miscredenti,»
Corano 83:35
«su divani, guardando.»
Corano 83:36
«I miscredenti non sono forse stati ricompensati per ciò che facevano?»
Note alla traduzione
- Corano 83:1. Al-muṭaffifīn indica coloro che diminuiscono fraudolentemente misura o peso. Rendiamo «frodatori», mentre i vv. 2–3 esplicitano il meccanismo della frode. ↩
- Corano 83:7. Sijjīn è un termine coranico la cui precisa natura è discussa nell’esegesi: può indicare un luogo, un registro o una condizione connessa al registro dei dissoluti. Lo manteniamo traslitterato senza imporre «Segreta». ↩
- Corano 83:14. Rāna ʿalā qulūbihim usa il verbo rāna, che esprime l’idea di coprire, sovrapporsi come ruggine o patina. Rendiamo «ha ricoperto di ruggine i loro cuori», mantenendo l’immagine. ↩
- Corano 83:15. Il v. 15 dice che saranno maḥjūbūn, «velati/separati», dal loro Signore. Il verbo non contiene da solo il complemento «dal vederLo»: questa è una lettura esegetica e teologica. ↩
- Corano 83:18. ʿIlliyyūn è un termine coranico discusso, collegato qui al registro dei giusti. Lo manteniamo traslitterato senza trasformarlo automaticamente in «Altezze». ↩
- Corano 83:25. Raḥīq indica una bevanda pura o nettare; il v. 25 non usa qui il comune sostantivo coranico per «vino». Rendiamo «nettare puro sigillato». ↩
- Corano 83:31. Fakihīn al v. 31 può significare allegri, divertiti o intenti a scherzare. Il contesto è derisorio, ma manteniamo «divertiti» senza aggiungere nel verbo stesso l’oggetto della derisione. ↩









