La Sura 88 al-Ghāshiyah, “L’avvolgente”, è una sura meccana di 26 versetti secondo la classificazione tradizionale islamica. In questa pagina presentiamo il testo arabo e la nostra traduzione italiana, mantenendo separate dal testo le note linguistiche, le varianti di resa e le interpretazioni esegetiche.
Testo arabo e traduzione italiana
«Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso.»
Corano 88:1
«Ti è giunto il racconto dell’Avvolgente?»
Corano 88:2
«Volti, quel Giorno, saranno umiliati,»
Corano 88:3
«affaticati, esausti,[1]»
Come abbiamo tradotto
ʿĀmilatun nāṣibah è una coppia di participio e aggettivo: «che lavora/fatica, esausta». La frase qualifica i «volti» del v. 2; rendiamo «affaticati, esausti» senza aggiungere quale lavoro sia inteso.
Corano 88:4
«bruceranno in un Fuoco ardente,»
Corano 88:5
«saranno abbeverati da una sorgente bollente.»
Corano 88:6
«Non avranno cibo se non da ḍarīʿ,[2]»
Come abbiamo tradotto
Ḍarīʿ è il nome di una pianta spinosa del deserto, tradizionalmente identificata in modi specifici. Manteniamo il termine traslitterato perché il versetto stesso ne precisa la funzione: non nutre e non placa la fame.
Corano 88:7
«che non nutre e non placa la fame.»
Corano 88:8
«Volti, quel Giorno, saranno lieti,»
Corano 88:9
«soddisfatti del loro sforzo,»
Corano 88:10
«in un Giardino elevato,»
Corano 88:11
«in cui non udranno discorsi vani.»
Corano 88:12
«In esso vi è una sorgente che scorre,»
Corano 88:13
«in esso divani elevati,»
Corano 88:14
«e coppe collocate,»
Corano 88:15
«e cuscini disposti in file,»
Corano 88:16
«e tappeti distesi.»
Corano 88:17
«Non guardano dunque i cammelli, come sono stati creati,»
Corano 88:18
«e il cielo, come è stato elevato,»
Corano 88:19
«e le montagne, come sono state innalzate,»
Corano 88:20
«e la terra, come è stata distesa?[3]»
Come abbiamo tradotto
Suṭiḥat è un passivo dalla radice s-ṭ-ḥ e significa essere distesa, spianata o resa superficie. Rendiamo «è stata distesa» senza trasformare il versetto in un’affermazione scientifica sulla forma geometrica della Terra.
Corano 88:21
«Ricorda dunque: tu sei soltanto uno che ricorda,»
Corano 88:22
«non sei su di loro un controllore.[4]»
Come abbiamo tradotto
Muṣayṭir indica chi esercita controllo, dominio o sorveglianza. Rendiamo «controllore», mantenendo la negazione esplicita: «non sei su di loro un controllore».
Corano 88:23
«Ma chi volge le spalle e non crede,»
Corano 88:24
«Dio lo castigherà con il castigo più grande.»
Corano 88:25
«In verità a Noi è il loro ritorno,»
Corano 88:26
«poi in verità su di Noi è il loro rendiconto.»
Note alla traduzione
- Corano 88:3. ʿĀmilatun nāṣibah è una coppia di participio e aggettivo: «che lavora/fatica, esausta». La frase qualifica i «volti» del v. 2; rendiamo «affaticati, esausti» senza aggiungere quale lavoro sia inteso. ↩
- Corano 88:6. Ḍarīʿ è il nome di una pianta spinosa del deserto, tradizionalmente identificata in modi specifici. Manteniamo il termine traslitterato perché il versetto stesso ne precisa la funzione: non nutre e non placa la fame. ↩
- Corano 88:20. Suṭiḥat è un passivo dalla radice s-ṭ-ḥ e significa essere distesa, spianata o resa superficie. Rendiamo «è stata distesa» senza trasformare il versetto in un’affermazione scientifica sulla forma geometrica della Terra. ↩
- Corano 88:22. Muṣayṭir indica chi esercita controllo, dominio o sorveglianza. Rendiamo «controllore», mantenendo la negazione esplicita: «non sei su di loro un controllore». ↩









