Sura 19 Maryam – Maria: traduzione italiana

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La Sura 19 Maryam, “Maria”, è una sura meccana di 98 versetti. In questa pagina presentiamo il testo arabo e la nostra traduzione italiana, mantenendo separate dal testo le note linguistiche, le varianti di resa e le interpretazioni esegetiche.

Numero19
NomeMaryam
Titolo italianoMaria
Versetti98
LetturaḤafṣ ʿan ʿĀṣimÈ la trasmissione della lettura coranica adottata come riferimento per il testo e la traduzione.
Testo araboMuṣḥaf al-Madīnah, King Fahd ComplexÈ l’edizione araba di riferimento pubblicata dal King Fahd Complex di Medina.
NumerazioneConteggio kufanoÈ il sistema tradizionale qui adottato per la divisione e la numerazione dei versetti.
Classificazione tradizionaleMeccanaIndica che, secondo la classificazione tradizionale qui adottata, la sura appartiene al periodo precedente all’Egira.

Edizione di riferimento: King Fahd Glorious Qur’an Printing Complex, Muṣḥaf al-Madīnah, lettura Ḥafṣ ʿan ʿĀṣim. Per la numerazione e le informazioni sulla sura: Quran.com – Sura Maryam.

Testo arabo e traduzione italiana

بِسْمِ ٱللَّهِ ٱلرَّحْمَٰنِ ٱلرَّحِيمِ

«Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso.»

Corano 19:1

كٓهيعٓصٓ

«Kāf, Hāʾ, Yāʾ, ʿAyn, Ṣād.[1]»

Come abbiamo tradotto

Le lettere isolate Kāf, Hāʾ, Yāʾ, ʿAyn, Ṣād sono mantenute come tali. Il testo non ne esplicita il significato; le numerose spiegazioni appartengono alla tradizione esegetica.

Corano 19:2

ذِكْرُ رَحْمَتِ رَبِّكَ عَبْدَهُۥ زَكَرِيَّآ

«Ricordo della misericordia del tuo Signore verso il Suo servo Zaccaria,»

Corano 19:3

إِذْ نَادَىٰ رَبَّهُۥ نِدَآءً خَفِيًّۭا

«quando invocò il suo Signore con un’invocazione sommessa.»

Corano 19:4

قَالَ رَبِّ إِنِّى وَهَنَ ٱلْعَظْمُ مِنِّى وَٱشْتَعَلَ ٱلرَّأْسُ شَيْبًۭا وَلَمْ أَكُنۢ بِدُعَآئِكَ رَبِّ شَقِيًّۭا

«Disse: “Signore mio, in verità le mie ossa si sono indebolite e il capo è divampato di canizie; e non sono mai stato, invocandoTi, Signore mio, infelice.»

Corano 19:5

وَإِنِّى خِفْتُ ٱلْمَوَٰلِىَ مِن وَرَآءِى وَكَانَتِ ٱمْرَأَتِى عَاقِرًۭا فَهَبْ لِى مِن لَّدُنكَ وَلِيًّۭا

«In verità temo i miei prossimi dopo di me, e mia moglie è sterile. Concedimi dunque da parte Tua un erede,[2]»

Come abbiamo tradotto

Al-mawālī può indicare parenti, prossimi o successori. Rendiamo “i miei prossimi” senza introdurre nel versetto un’interpretazione ereditaria più specifica di quanto dica il termine.

Corano 19:6

يَرِثُنِى وَيَرِثُ مِنْ ءَالِ يَعْقُوبَ ۖ وَٱجْعَلْهُ رَبِّ رَضِيًّۭا

«che erediti da me ed erediti dalla famiglia di Giacobbe; e rendilo, Signore mio, gradito”.»

Corano 19:7

يَٰزَكَرِيَّآ إِنَّا نُبَشِّرُكَ بِغُلَٰمٍ ٱسْمُهُۥ يَحْيَىٰ لَمْ نَجْعَل لَّهُۥ مِن قَبْلُ سَمِيًّۭا

«“O Zaccaria, in verità ti annunciamo un ragazzo il cui nome sarà Giovanni; prima di lui non abbiamo dato a nessuno un omonimo”.[3]»

Come abbiamo tradotto

Samiyyan può indicare un omonimo, qualcuno con lo stesso nome, e in altri contesti un equivalente. Qui rendiamo “omonimo”, coerentemente con il riferimento immediato al nome Yaḥyā.

Corano 19:8

قَالَ رَبِّ أَنَّىٰ يَكُونُ لِى غُلَٰمٌۭ وَكَانَتِ ٱمْرَأَتِى عَاقِرًۭا وَقَدْ بَلَغْتُ مِنَ ٱلْكِبَرِ عِتِيًّۭا

«Disse: “Signore mio, come potrò avere un ragazzo, mentre mia moglie è sterile e io ho raggiunto un’estrema vecchiaia?”.»

Corano 19:9

قَالَ كَذَٰلِكَ قَالَ رَبُّكَ هُوَ عَلَىَّ هَيِّنٌۭ وَقَدْ خَلَقْتُكَ مِن قَبْلُ وَلَمْ تَكُ شَيْـًۭٔا

«Disse: “Così sarà. Il tuo Signore ha detto: ‘Ciò è facile per Me; e in precedenza ti ho creato quando non eri nulla’”.»

Corano 19:10

قَالَ رَبِّ ٱجْعَل لِّىٓ ءَايَةًۭ ۚ قَالَ ءَايَتُكَ أَلَّا تُكَلِّمَ ٱلنَّاسَ ثَلَٰثَ لَيَالٍۢ سَوِيًّۭا

«Disse: “Signore mio, dammi un segno”. Disse: “Il tuo segno sarà che non parlerai alla gente per tre notti, pur essendo sano”.[4]»

Come abbiamo tradotto

Il segno è espresso come “tre notti” (thalātha layālin) pur essendo Zaccaria sawiyyan, sano/integrato. Manteniamo entrambe le indicazioni senza armonizzarle con formulazioni parallele esterne al versetto.

Corano 19:11

فَخَرَجَ عَلَىٰ قَوْمِهِۦ مِنَ ٱلْمِحْرَابِ فَأَوْحَىٰٓ إِلَيْهِمْ أَن سَبِّحُوا۟ بُكْرَةًۭ وَعَشِيًّۭا

«Allora uscì dal santuario verso il suo popolo e fece loro segno di glorificare al mattino e alla sera.»

Corano 19:12

يَٰيَحْيَىٰ خُذِ ٱلْكِتَٰبَ بِقُوَّةٍۢ ۖ وَءَاتَيْنَٰهُ ٱلْحُكْمَ صَبِيًّۭا

«“O Giovanni, afferra il Libro con forza”. E gli demmo il giudizio quando era ancora un ragazzo,»

Corano 19:13

وَحَنَانًۭا مِّن لَّدُنَّا وَزَكَوٰةًۭ ۖ وَكَانَ تَقِيًّۭا

«e tenerezza da parte Nostra e purezza; ed era timorato,»

Corano 19:14

وَبَرًّۢا بِوَٰلِدَيْهِ وَلَمْ يَكُن جَبَّارًا عَصِيًّۭا

«e devoto verso i suoi genitori; non era prepotente né disobbediente.»

Corano 19:15

وَسَلَٰمٌ عَلَيْهِ يَوْمَ وُلِدَ وَيَوْمَ يَمُوتُ وَيَوْمَ يُبْعَثُ حَيًّۭا

«E pace su di lui il giorno in cui nacque, il giorno in cui morirà e il giorno in cui sarà risuscitato vivo.»

Corano 19:16

وَٱذْكُرْ فِى ٱلْكِتَٰبِ مَرْيَمَ إِذِ ٱنتَبَذَتْ مِنْ أَهْلِهَا مَكَانًۭا شَرْقِيًّۭا

«E ricorda nel Libro Maria, quando si ritirò dalla sua famiglia in un luogo orientale.»

Corano 19:17

فَٱتَّخَذَتْ مِن دُونِهِمْ حِجَابًۭا فَأَرْسَلْنَآ إِلَيْهَا رُوحَنَا فَتَمَثَّلَ لَهَا بَشَرًۭا سَوِيًّۭا

«E prese una cortina per separarsi da loro; allora le inviammo il Nostro Spirito, che le apparve come un uomo perfettamente formato.[5]»

Come abbiamo tradotto

Il testo dice “il Nostro Spirito” (rūḥanā). L’identificazione con Gabriele appartiene all’esegesi e non viene inserita nel corpo del versetto.

Corano 19:18

قَالَتْ إِنِّىٓ أَعُوذُ بِٱلرَّحْمَٰنِ مِنكَ إِن كُنتَ تَقِيًّۭا

«Disse: “In verità mi rifugio nel Compassionevole da te, se sei timorato”.»

Corano 19:19

قَالَ إِنَّمَآ أَنَا۠ رَسُولُ رَبِّكِ لِأَهَبَ لَكِ غُلَٰمًۭا زَكِيًّۭا

«Disse: “Io sono soltanto un messaggero del tuo Signore, per donarti un ragazzo puro”.[6]»

Come abbiamo tradotto

Li-ahaba laki nella lettura qui adottata esprime “affinché io ti doni”. Conserviamo la prima persona del messaggero, senza sostituirla con una parafrasi che cambi il soggetto grammaticale.

Corano 19:20

قَالَتْ أَنَّىٰ يَكُونُ لِى غُلَٰمٌۭ وَلَمْ يَمْسَسْنِى بَشَرٌۭ وَلَمْ أَكُ بَغِيًّۭا

«Disse: “Come potrò avere un ragazzo, mentre nessun uomo ha avuto rapporti sessuali con me e non sono stata impudica[26]?”.»

Come abbiamo tradotto

Wa-lam yamsasnī bashar ripete l’eufemismo sessuale già presente in 3:47. Il seguito “e non sono stata impudica” rende il referente ancora più esplicito; al-Ṭabarī distingue infatti il rapporto lecito nel matrimonio dal rapporto illecito. Traduciamo quindi “nessun uomo ha avuto rapporti sessuali con me”. Cfr. al-Ṭabarī, 19:20.

Corano 19:21

قَالَ كَذَٰلِكِ قَالَ رَبُّكِ هُوَ عَلَىَّ هَيِّنٌۭ ۖ وَلِنَجْعَلَهُۥٓ ءَايَةًۭ لِّلنَّاسِ وَرَحْمَةًۭ مِّنَّا ۚ وَكَانَ أَمْرًۭا مَّقْضِيًّۭا

«Disse: “Così sarà. Il tuo Signore ha detto: ‘Ciò è facile per Me; e faremo di lui un segno per gli uomini e una misericordia da parte Nostra’. Ed è una cosa decretata”.»

Corano 19:22

۞ فَحَمَلَتْهُ فَٱنتَبَذَتْ بِهِۦ مَكَانًۭا قَصِيًّۭا

«Così lo concepì e si ritirò con lui in un luogo lontano.»

Corano 19:23

فَأَجَآءَهَا ٱلْمَخَاضُ إِلَىٰ جِذْعِ ٱلنَّخْلَةِ قَالَتْ يَٰلَيْتَنِى مِتُّ قَبْلَ هَٰذَا وَكُنتُ نَسْيًۭا مَّنسِيًّۭا

«Poi i dolori del parto la spinsero verso il tronco della palma. Disse: “Magari fossi morta prima di questo e fossi stata una cosa dimenticata, del tutto dimenticata!”.»

Corano 19:24

فَنَادَىٰهَا مِن تَحْتِهَآ أَلَّا تَحْزَنِى قَدْ جَعَلَ رَبُّكِ تَحْتَكِ سَرِيًّۭا

«Allora la chiamò da sotto di lei: “Non rattristarti. Il tuo Signore ha posto sotto di te un ruscello.[7]»

Come abbiamo tradotto

Fa-nādāhā min taḥtihā dice che “la chiamò da sotto di lei”. Il referente del soggetto e il valore di sariyyan sono stati discussi; nel versetto rendiamo quest’ultimo “ruscello” senza aggiungere l’identificazione del parlante.

Corano 19:25

وَهُزِّىٓ إِلَيْكِ بِجِذْعِ ٱلنَّخْلَةِ تُسَٰقِطْ عَلَيْكِ رُطَبًۭا جَنِيًّۭا

«E scuoti verso di te il tronco della palma: farà cadere su di te datteri freschi e maturi.»

Corano 19:26

فَكُلِى وَٱشْرَبِى وَقَرِّى عَيْنًۭا ۖ فَإِمَّا تَرَيِنَّ مِنَ ٱلْبَشَرِ أَحَدًۭا فَقُولِىٓ إِنِّى نَذَرْتُ لِلرَّحْمَٰنِ صَوْمًۭا فَلَنْ أُكَلِّمَ ٱلْيَوْمَ إِنسِيًّۭا

«Mangia dunque, bevi e rasserenati. Se poi vedrai qualcuno degli uomini, di’: ‘In verità ho fatto voto al Compassionevole di astenermi, e oggi non parlerò ad alcun essere umano’”.[8]»

Come abbiamo tradotto

Ṣawman significa qui un’astensione/voto che il versetto stesso esplicita con “oggi non parlerò ad alcun essere umano”. Rendiamo “astenermi” per non imporre il significato rituale successivo di digiuno alimentare.

Corano 19:27

فَأَتَتْ بِهِۦ قَوْمَهَا تَحْمِلُهُۥ ۖ قَالُوا۟ يَٰمَرْيَمُ لَقَدْ جِئْتِ شَيْـًۭٔا فَرِيًّۭا

«Poi venne dal suo popolo portandolo. Dissero: “O Maria, hai certamente fatto una cosa inaudita!»

Corano 19:28

يَٰٓأُخْتَ هَٰرُونَ مَا كَانَ أَبُوكِ ٱمْرَأَ سَوْءٍۢ وَمَا كَانَتْ أُمُّكِ بَغِيًّۭا

«O sorella di Aronne, tuo padre non era un uomo malvagio né tua madre era impudica”.[9]»

Come abbiamo tradotto

Il testo chiama Maria “sorella di Aronne”. Non inseriamo nel versetto una spiegazione genealogica o onorifica; le diverse interpretazioni tradizionali restano separate dalla traduzione.

Corano 19:29

فَأَشَارَتْ إِلَيْهِ ۖ قَالُوا۟ كَيْفَ نُكَلِّمُ مَن كَانَ فِى ٱلْمَهْدِ صَبِيًّۭا

«Allora indicò lui. Dissero: “Come potremmo parlare con chi è nella culla, un bambino?”.»

Corano 19:30

قَالَ إِنِّى عَبْدُ ٱللَّهِ ءَاتَىٰنِىَ ٱلْكِتَٰبَ وَجَعَلَنِى نَبِيًّۭا

«Disse: “In verità sono servo di Dio. Egli mi ha dato il Libro e mi ha reso profeta.[10]»

Come abbiamo tradotto

Il neonato Gesù parla usando forme compiute: “mi ha dato il Libro” e “mi ha reso profeta”. Manteniamo i tempi verbali del racconto invece di trasformarli in futuri.

Corano 19:31

وَجَعَلَنِى مُبَارَكًا أَيْنَ مَا كُنتُ وَأَوْصَٰنِى بِٱلصَّلَوٰةِ وَٱلزَّكَوٰةِ مَا دُمْتُ حَيًّۭا

«E mi ha reso benedetto ovunque io sia e mi ha prescritto la preghiera e la zakāt finché sarò vivo,»

Corano 19:32

وَبَرًّۢا بِوَٰلِدَتِى وَلَمْ يَجْعَلْنِى جَبَّارًۭا شَقِيًّۭا

«e devoto verso mia madre; e non mi ha reso prepotente né infelice.»

Corano 19:33

وَٱلسَّلَٰمُ عَلَىَّ يَوْمَ وُلِدتُّ وَيَوْمَ أَمُوتُ وَيَوْمَ أُبْعَثُ حَيًّۭا

«E pace su di me il giorno in cui sono nato, il giorno in cui morirò e il giorno in cui sarò risuscitato vivo”.»

Corano 19:34

ذَٰلِكَ عِيسَى ٱبْنُ مَرْيَمَ ۚ قَوْلَ ٱلْحَقِّ ٱلَّذِى فِيهِ يَمْتَرُونَ

«Questo è Gesù, figlio di Maria: parola di verità, riguardo alla quale essi dubitano.[11]»

Come abbiamo tradotto

Qawla l-ḥaqq è costruzione densa, traducibile “parola di verità” o “la parola vera”. Rendiamo “parola di verità”, lasciando separata la questione della funzione sintattica.

Corano 19:35

مَا كَانَ لِلَّهِ أَن يَتَّخِذَ مِن وَلَدٍۢ ۖ سُبْحَٰنَهُۥٓ ۚ إِذَا قَضَىٰٓ أَمْرًۭا فَإِنَّمَا يَقُولُ لَهُۥ كُن فَيَكُونُ

«Non si addice a Dio prendere un figlio. Gloria a Lui! Quando decreta una cosa, le dice soltanto: “Sii!”, ed essa è.[12]»

Come abbiamo tradotto

Il versetto nega esplicitamente che si addica a Dio “prendere un figlio” e segue con la formula creativa “Sii!”. La traduzione conserva entrambe le affermazioni senza attenuarle.

Corano 19:36

وَإِنَّ ٱللَّهَ رَبِّى وَرَبُّكُمْ فَٱعْبُدُوهُ ۚ هَٰذَا صِرَٰطٌۭ مُّسْتَقِيمٌۭ

«E in verità Dio è il mio Signore e il vostro Signore: adorateLo. Questa è una via retta.»

Corano 19:37

فَٱخْتَلَفَ ٱلْأَحْزَابُ مِنۢ بَيْنِهِمْ ۖ فَوَيْلٌۭ لِّلَّذِينَ كَفَرُوا۟ مِن مَّشْهَدِ يَوْمٍ عَظِيمٍ

«Ma le fazioni discordarono fra loro. Guai dunque a coloro che non credono per la scena di un Giorno tremendo!»

Corano 19:38

أَسْمِعْ بِهِمْ وَأَبْصِرْ يَوْمَ يَأْتُونَنَا ۖ لَٰكِنِ ٱلظَّٰلِمُونَ ٱلْيَوْمَ فِى ضَلَٰلٍۢ مُّبِينٍۢ

«Quanto chiaramente udranno e vedranno il Giorno in cui verranno a Noi! Ma oggi gli ingiusti sono in evidente smarrimento.»

Corano 19:39

وَأَنذِرْهُمْ يَوْمَ ٱلْحَسْرَةِ إِذْ قُضِىَ ٱلْأَمْرُ وَهُمْ فِى غَفْلَةٍۢ وَهُمْ لَا يُؤْمِنُونَ

«E ammoniscili del Giorno del Rimorso, quando la questione sarà decisa, mentre essi sono nella negligenza e non credono.»

Corano 19:40

إِنَّا نَحْنُ نَرِثُ ٱلْأَرْضَ وَمَنْ عَلَيْهَا وَإِلَيْنَا يُرْجَعُونَ

«In verità siamo Noi a ereditare la terra e quanti sono su di essa, e a Noi saranno ricondotti.»

Corano 19:41

وَٱذْكُرْ فِى ٱلْكِتَٰبِ إِبْرَٰهِيمَ ۚ إِنَّهُۥ كَانَ صِدِّيقًۭا نَّبِيًّا

«E ricorda nel Libro Abramo. In verità era un veridico, un profeta.»

Corano 19:42

إِذْ قَالَ لِأَبِيهِ يَٰٓأَبَتِ لِمَ تَعْبُدُ مَا لَا يَسْمَعُ وَلَا يُبْصِرُ وَلَا يُغْنِى عَنكَ شَيْـًۭٔا

«Quando disse a suo padre: “Padre mio, perché adori ciò che non ode, non vede e non può esserti di alcuna utilità?»

Corano 19:43

يَٰٓأَبَتِ إِنِّى قَدْ جَآءَنِى مِنَ ٱلْعِلْمِ مَا لَمْ يَأْتِكَ فَٱتَّبِعْنِىٓ أَهْدِكَ صِرَٰطًۭا سَوِيًّۭا

«Padre mio, in verità mi è giunta una conoscenza che non è giunta a te; seguimi dunque e ti guiderò su una via diritta.»

Corano 19:44

يَٰٓأَبَتِ لَا تَعْبُدِ ٱلشَّيْطَٰنَ ۖ إِنَّ ٱلشَّيْطَٰنَ كَانَ لِلرَّحْمَٰنِ عَصِيًّۭا

«Padre mio, non adorare Satana. In verità Satana è stato disobbediente al Compassionevole.»

Corano 19:45

يَٰٓأَبَتِ إِنِّىٓ أَخَافُ أَن يَمَسَّكَ عَذَابٌۭ مِّنَ ٱلرَّحْمَٰنِ فَتَكُونَ لِلشَّيْطَٰنِ وَلِيًّۭا

«Padre mio, in verità temo che ti tocchi un castigo dal Compassionevole e che tu divenga alleato di Satana”.»

Corano 19:46

قَالَ أَرَاغِبٌ أَنتَ عَنْ ءَالِهَتِى يَٰٓإِبْرَٰهِيمُ ۖ لَئِن لَّمْ تَنتَهِ لَأَرْجُمَنَّكَ ۖ وَٱهْجُرْنِى مَلِيًّۭا

«Disse: “Rifiuti forse i miei dèi, o Abramo? Se non desisti, ti lapiderò certamente. Allontanati da me per lungo tempo”.[13]»

Come abbiamo tradotto

La-arjumannaka deriva da rajama, “lapidare/scagliare pietre”. Rendiamo “ti lapiderò certamente”, mantenendo la minaccia nella sua forma diretta.

Corano 19:47

قَالَ سَلَٰمٌ عَلَيْكَ ۖ سَأَسْتَغْفِرُ لَكَ رَبِّىٓ ۖ إِنَّهُۥ كَانَ بِى حَفِيًّۭا

«Disse: “Pace su di te. Chiederò perdono per te al mio Signore; in verità Egli è benevolo verso di me.»

Corano 19:48

وَأَعْتَزِلُكُمْ وَمَا تَدْعُونَ مِن دُونِ ٱللَّهِ وَأَدْعُوا۟ رَبِّى عَسَىٰٓ أَلَّآ أَكُونَ بِدُعَآءِ رَبِّى شَقِيًّۭا

«E mi allontanerò da voi e da ciò che invocate all’infuori di Dio, e invocherò il mio Signore. Può darsi che, invocando il mio Signore, io non sia infelice”.»

Corano 19:49

فَلَمَّا ٱعْتَزَلَهُمْ وَمَا يَعْبُدُونَ مِن دُونِ ٱللَّهِ وَهَبْنَا لَهُۥٓ إِسْحَٰقَ وَيَعْقُوبَ ۖ وَكُلًّۭا جَعَلْنَا نَبِيًّۭا

«Quando poi si fu allontanato da loro e da ciò che adoravano all’infuori di Dio, gli donammo Isacco e Giacobbe, e facemmo ciascuno di loro profeta.»

Corano 19:50

وَوَهَبْنَا لَهُم مِّن رَّحْمَتِنَا وَجَعَلْنَا لَهُمْ لِسَانَ صِدْقٍ عَلِيًّۭا

«E concedemmo loro parte della Nostra misericordia e facemmo per loro un’alta fama di veridicità.[14]»

Come abbiamo tradotto

Lisāna ṣidqin ʿaliyyan è letteralmente una “lingua di veridicità elevata”, un’espressione idiomatica per una fama/menzione onorevole. Rendiamo “un’alta fama di veridicità”.

Corano 19:51

وَٱذْكُرْ فِى ٱلْكِتَٰبِ مُوسَىٰٓ ۚ إِنَّهُۥ كَانَ مُخْلَصًۭا وَكَانَ رَسُولًۭا نَّبِيًّۭا

«E ricorda nel Libro Mosè. In verità era prescelto ed era un messaggero, un profeta.[15]»

Come abbiamo tradotto

Nella lettura Ḥafṣ il termine è mukhlaṣan, “prescelto/purificato”, non “sincero” per iniziativa propria. Rendiamo quindi “prescelto”.

Corano 19:52

وَنَٰدَيْنَٰهُ مِن جَانِبِ ٱلطُّورِ ٱلْأَيْمَنِ وَقَرَّبْنَٰهُ نَجِيًّۭا

«E lo chiamammo dal lato destro del Monte e lo avvicinammo per un colloquio confidenziale.»

Corano 19:53

وَوَهَبْنَا لَهُۥ مِن رَّحْمَتِنَآ أَخَاهُ هَٰرُونَ نَبِيًّۭا

«E gli donammo, per Nostra misericordia, suo fratello Aronne come profeta.»

Corano 19:54

وَٱذْكُرْ فِى ٱلْكِتَٰبِ إِسْمَٰعِيلَ ۚ إِنَّهُۥ كَانَ صَادِقَ ٱلْوَعْدِ وَكَانَ رَسُولًۭا نَّبِيًّۭا

«E ricorda nel Libro Ismaele. In verità era fedele alla promessa ed era un messaggero, un profeta.»

Corano 19:55

وَكَانَ يَأْمُرُ أَهْلَهُۥ بِٱلصَّلَوٰةِ وَٱلزَّكَوٰةِ وَكَانَ عِندَ رَبِّهِۦ مَرْضِيًّۭا

«E ordinava alla sua famiglia la preghiera e la zakāt, ed era gradito presso il suo Signore.»

Corano 19:56

وَٱذْكُرْ فِى ٱلْكِتَٰبِ إِدْرِيسَ ۚ إِنَّهُۥ كَانَ صِدِّيقًۭا نَّبِيًّۭا

«E ricorda nel Libro Idrīs. In verità era un veridico, un profeta.»

Corano 19:57

وَرَفَعْنَٰهُ مَكَانًا عَلِيًّا

«E lo elevammo a un luogo alto.»

Corano 19:58

أُو۟لَٰٓئِكَ ٱلَّذِينَ أَنْعَمَ ٱللَّهُ عَلَيْهِم مِّنَ ٱلنَّبِيِّۦنَ مِن ذُرِّيَّةِ ءَادَمَ وَمِمَّنْ حَمَلْنَا مَعَ نُوحٍۢ وَمِن ذُرِّيَّةِ إِبْرَٰهِيمَ وَإِسْرَٰٓءِيلَ وَمِمَّنْ هَدَيْنَا وَٱجْتَبَيْنَآ ۚ إِذَا تُتْلَىٰ عَلَيْهِمْ ءَايَٰتُ ٱلرَّحْمَٰنِ خَرُّوا۟ سُجَّدًۭا وَبُكِيًّۭا ۩

«Questi sono coloro sui quali Dio ha elargito il Suo favore fra i profeti: della discendenza di Adamo, di coloro che portammo con Noè, della discendenza di Abramo e d’Israele, e di coloro che guidammo e scegliemmo. Quando venivano recitati loro i segni del Compassionevole, cadevano prostrati e piangenti.[16]»

Come abbiamo tradotto

Il segno di prosternazione presente nel muṣḥaf dopo il versetto indica una sajda di recitazione nella tradizione rituale; non è parte delle parole del versetto e non viene aggiunto alla traduzione.

Corano 19:59

۞ فَخَلَفَ مِنۢ بَعْدِهِمْ خَلْفٌ أَضَاعُوا۟ ٱلصَّلَوٰةَ وَٱتَّبَعُوا۟ ٱلشَّهَوَٰتِ ۖ فَسَوْفَ يَلْقَوْنَ غَيًّا

«Poi vennero dopo di loro successori che trascurarono la preghiera e seguirono i desideri; incontreranno dunque la perdizione,[17]»

Come abbiamo tradotto

Ghayyan indica errore, perdizione o rovina. Rendiamo “perdizione”; l’identificazione esegetica con un luogo specifico dell’Inferno non viene inserita nel versetto.

Corano 19:60

إِلَّا مَن تَابَ وَءَامَنَ وَعَمِلَ صَٰلِحًۭا فَأُو۟لَٰٓئِكَ يَدْخُلُونَ ٱلْجَنَّةَ وَلَا يُظْلَمُونَ شَيْـًۭٔا

«eccetto chi si pente, crede e compie opere giuste: costoro entreranno nel Giardino e non subiranno alcun torto.»

Corano 19:61

جَنَّٰتِ عَدْنٍ ٱلَّتِى وَعَدَ ٱلرَّحْمَٰنُ عِبَادَهُۥ بِٱلْغَيْبِ ۚ إِنَّهُۥ كَانَ وَعْدُهُۥ مَأْتِيًّۭا

«Giardini di Eden che il Compassionevole ha promesso ai Suoi servi nell’invisibile. In verità la Sua promessa sarà compiuta.»

Corano 19:62

لَّا يَسْمَعُونَ فِيهَا لَغْوًا إِلَّا سَلَٰمًۭا ۖ وَلَهُمْ رِزْقُهُمْ فِيهَا بُكْرَةًۭ وَعَشِيًّۭا

«Là non udranno alcun discorso vano, ma soltanto: “Pace”; e là avranno il loro sostentamento al mattino e alla sera.»

Corano 19:63

تِلْكَ ٱلْجَنَّةُ ٱلَّتِى نُورِثُ مِنْ عِبَادِنَا مَن كَانَ تَقِيًّۭا

«Questo è il Giardino che faremo ereditare a chi, fra i Nostri servi, è timorato.»

Corano 19:64

وَمَا نَتَنَزَّلُ إِلَّا بِأَمْرِ رَبِّكَ ۖ لَهُۥ مَا بَيْنَ أَيْدِينَا وَمَا خَلْفَنَا وَمَا بَيْنَ ذَٰلِكَ ۚ وَمَا كَانَ رَبُّكَ نَسِيًّۭا

«E noi non scendiamo se non per ordine del tuo Signore. A Lui appartiene ciò che è davanti a noi, ciò che è dietro di noi e ciò che è fra le due cose. E il tuo Signore non è dimentico.[18]»

Come abbiamo tradotto

Il testo passa alla prima persona plurale: “noi non scendiamo se non per ordine del tuo Signore”. Non nomina esplicitamente Gabriele o gli angeli; tali identificazioni appartengono al contesto esegetico.

Corano 19:65

رَّبُّ ٱلسَّمَٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضِ وَمَا بَيْنَهُمَا فَٱعْبُدْهُ وَٱصْطَبِرْ لِعِبَٰدَتِهِۦ ۚ هَلْ تَعْلَمُ لَهُۥ سَمِيًّۭا

«Signore dei cieli, della terra e di ciò che è fra essi: adoraLo dunque e persevera nella Sua adorazione. Conosci forse qualcuno che Gli sia omonimo?[19]»

Come abbiamo tradotto

Samiyyan ricorre anche qui. Rendiamo “omonimo”, lasciando in nota che il termine può estendersi al senso di pari/equivalente, secondo l’interpretazione.

Corano 19:66

وَيَقُولُ ٱلْإِنسَٰنُ أَءِذَا مَا مِتُّ لَسَوْفَ أُخْرَجُ حَيًّا

«E l’uomo dice: “Quando sarò morto, sarò davvero fatto uscire vivo?”.»

Corano 19:67

أَوَلَا يَذْكُرُ ٱلْإِنسَٰنُ أَنَّا خَلَقْنَٰهُ مِن قَبْلُ وَلَمْ يَكُ شَيْـًۭٔا

«L’uomo non ricorda forse che Noi lo creammo in precedenza, quando non era nulla?»

Corano 19:68

فَوَرَبِّكَ لَنَحْشُرَنَّهُمْ وَٱلشَّيَٰطِينَ ثُمَّ لَنُحْضِرَنَّهُمْ حَوْلَ جَهَنَّمَ جِثِيًّۭا

«Per il tuo Signore, certamente li raduneremo insieme ai diavoli; poi certamente li faremo comparire attorno all’Inferno, in ginocchio.»

Corano 19:69

ثُمَّ لَنَنزِعَنَّ مِن كُلِّ شِيعَةٍ أَيُّهُمْ أَشَدُّ عَلَى ٱلرَّحْمَٰنِ عِتِيًّۭا

«Poi certamente strapperemo da ogni gruppo coloro che furono più ostinati contro il Compassionevole.»

Corano 19:70

ثُمَّ لَنَحْنُ أَعْلَمُ بِٱلَّذِينَ هُمْ أَوْلَىٰ بِهَا صِلِيًّۭا

«Poi siamo Noi a conoscere meglio coloro che più meritano di bruciarvi.»

Corano 19:71

وَإِن مِّنكُمْ إِلَّا وَارِدُهَا ۚ كَانَ عَلَىٰ رَبِّكَ حَتْمًۭا مَّقْضِيًّۭا

«E non vi è nessuno di voi che non vi giungerà. È, per il tuo Signore, un decreto inevitabile.[20]»

Come abbiamo tradotto

Wa-in minkum illā wāriduhā dice che non vi è nessuno “che non vi giunga”. Il verbo warada può essere inteso come giungere, presentarsi o entrare; rendiamo “vi giungerà” senza scegliere nel testo una delle letture escatologiche più specifiche.

Corano 19:72

ثُمَّ نُنَجِّى ٱلَّذِينَ ٱتَّقَوا۟ وَّنَذَرُ ٱلظَّٰلِمِينَ فِيهَا جِثِيًّۭا

«Poi salveremo coloro che furono timorati e lasceremo gli ingiusti là, in ginocchio.»

Corano 19:73

وَإِذَا تُتْلَىٰ عَلَيْهِمْ ءَايَٰتُنَا بَيِّنَٰتٍۢ قَالَ ٱلَّذِينَ كَفَرُوا۟ لِلَّذِينَ ءَامَنُوٓا۟ أَىُّ ٱلْفَرِيقَيْنِ خَيْرٌۭ مَّقَامًۭا وَأَحْسَنُ نَدِيًّۭا

«E quando vengono recitati loro i Nostri segni chiari, coloro che non credono dicono a coloro che credono: “Quale dei due gruppi ha posizione migliore e assemblea più bella?”.»

Corano 19:74

وَكَمْ أَهْلَكْنَا قَبْلَهُم مِّن قَرْنٍ هُمْ أَحْسَنُ أَثَٰثًۭا وَرِءْيًۭا

«E quante generazioni abbiamo distrutto prima di loro, migliori per beni e apparenza!»

Corano 19:75

قُلْ مَن كَانَ فِى ٱلضَّلَٰلَةِ فَلْيَمْدُدْ لَهُ ٱلرَّحْمَٰنُ مَدًّا ۚ حَتَّىٰٓ إِذَا رَأَوْا۟ مَا يُوعَدُونَ إِمَّا ٱلْعَذَابَ وَإِمَّا ٱلسَّاعَةَ فَسَيَعْلَمُونَ مَنْ هُوَ شَرٌّۭ مَّكَانًۭا وَأَضْعَفُ جُندًۭا

«Di’: “Chi si trova nello smarrimento, il Compassionevole gli prolunghi pure il termine, finché, quando vedranno ciò che è stato loro promesso — il castigo oppure l’Ora — sapranno chi si trova nella posizione peggiore e ha l’esercito più debole”.[21]»

Come abbiamo tradotto

La forma imperativa fal-yamdud lahu l-Raḥmānu maddan ha valore di minacciosa concessione: “il Compassionevole gli prolunghi pure il termine”. Evitiamo di trasformarla in una semplice descrizione neutra.

Corano 19:76

وَيَزِيدُ ٱللَّهُ ٱلَّذِينَ ٱهْتَدَوْا۟ هُدًۭى ۗ وَٱلْبَٰقِيَٰتُ ٱلصَّٰلِحَٰتُ خَيْرٌ عِندَ رَبِّكَ ثَوَابًۭا وَخَيْرٌۭ مَّرَدًّا

«E Dio accresce nella guida coloro che sono guidati; e le opere buone che rimangono sono migliori presso il tuo Signore quanto a ricompensa e migliori quanto a esito.»

Corano 19:77

أَفَرَءَيْتَ ٱلَّذِى كَفَرَ بِـَٔايَٰتِنَا وَقَالَ لَأُوتَيَنَّ مَالًۭا وَوَلَدًا

«Hai visto colui che non ha creduto nei Nostri segni e ha detto: “Certamente mi saranno dati ricchezze e figli”?»

Corano 19:78

أَطَّلَعَ ٱلْغَيْبَ أَمِ ٱتَّخَذَ عِندَ ٱلرَّحْمَٰنِ عَهْدًۭا

«Ha forse avuto accesso all’invisibile oppure ha preso presso il Compassionevole un patto?»

Corano 19:79

كَلَّا ۚ سَنَكْتُبُ مَا يَقُولُ وَنَمُدُّ لَهُۥ مِنَ ٱلْعَذَابِ مَدًّۭا

«No! Scriveremo ciò che dice e gli prolungheremo sempre più il castigo.»

Corano 19:80

وَنَرِثُهُۥ مَا يَقُولُ وَيَأْتِينَا فَرْدًۭا

«Ed erediteremo da lui ciò di cui parla, e verrà a Noi solo.»

Corano 19:81

وَٱتَّخَذُوا۟ مِن دُونِ ٱللَّهِ ءَالِهَةًۭ لِّيَكُونُوا۟ لَهُمْ عِزًّۭا

«E hanno preso divinità all’infuori di Dio affinché fossero per loro fonte di potenza.»

Corano 19:82

كَلَّا ۚ سَيَكْفُرُونَ بِعِبَادَتِهِمْ وَيَكُونُونَ عَلَيْهِمْ ضِدًّا

«No! Esse rinnegheranno la loro adorazione e saranno contro di loro avversarie.»

Corano 19:83

أَلَمْ تَرَ أَنَّآ أَرْسَلْنَا ٱلشَّيَٰطِينَ عَلَى ٱلْكَٰفِرِينَ تَؤُزُّهُمْ أَزًّۭا

«Non hai visto che abbiamo inviato i diavoli contro coloro che non credono, affinché li incitino con forza?[22]»

Come abbiamo tradotto

Il testo mantiene Dio come soggetto dell’invio: “abbiamo inviato i diavoli contro coloro che non credono”, i quali li incitano con forza. La traduzione non sposta l’azione su un soggetto impersonale.

Corano 19:84

فَلَا تَعْجَلْ عَلَيْهِمْ ۖ إِنَّمَا نَعُدُّ لَهُمْ عَدًّۭا

«Non affrettarti dunque contro di loro: Noi teniamo per loro un conto preciso.»

Corano 19:85

يَوْمَ نَحْشُرُ ٱلْمُتَّقِينَ إِلَى ٱلرَّحْمَٰنِ وَفْدًۭا

«Il Giorno in cui raduneremo i timorati presso il Compassionevole come una delegazione,»

Corano 19:86

وَنَسُوقُ ٱلْمُجْرِمِينَ إِلَىٰ جَهَنَّمَ وِرْدًۭا

«e sospingeremo i colpevoli verso l’Inferno come un branco assetato,[23]»

Come abbiamo tradotto

Wirdan richiama un gruppo condotto all’abbeveratoio e può implicare sete. Rendiamo “come un branco assetato”, conservando l’immagine senza convertirla in una spiegazione esegetica.

Corano 19:87

لَّا يَمْلِكُونَ ٱلشَّفَٰعَةَ إِلَّا مَنِ ٱتَّخَذَ عِندَ ٱلرَّحْمَٰنِ عَهْدًۭا

«non disporranno dell’intercessione, eccetto chi avrà preso presso il Compassionevole un patto.»

Corano 19:88

وَقَالُوا۟ ٱتَّخَذَ ٱلرَّحْمَٰنُ وَلَدًۭا

«E dicono: “Il Compassionevole ha preso un figlio”.»

Corano 19:89

لَّقَدْ جِئْتُمْ شَيْـًٔا إِدًّۭا

«Avete certamente proferito una cosa mostruosa.»

Corano 19:90

تَكَادُ ٱلسَّمَٰوَٰتُ يَتَفَطَّرْنَ مِنْهُ وَتَنشَقُّ ٱلْأَرْضُ وَتَخِرُّ ٱلْجِبَالُ هَدًّا

«Quasi i cieli si squarciano per essa, la terra si spacca e le montagne crollano in rovina,»

Corano 19:91

أَن دَعَوْا۟ لِلرَّحْمَٰنِ وَلَدًۭا

«perché hanno attribuito un figlio al Compassionevole.»

Corano 19:92

وَمَا يَنۢبَغِى لِلرَّحْمَٰنِ أَن يَتَّخِذَ وَلَدًا

«E non si addice al Compassionevole prendere un figlio.»

Corano 19:93

إِن كُلُّ مَن فِى ٱلسَّمَٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضِ إِلَّآ ءَاتِى ٱلرَّحْمَٰنِ عَبْدًۭا

«Non vi è nessuno nei cieli e sulla terra che non venga al Compassionevole come servo.»

Corano 19:94

لَّقَدْ أَحْصَىٰهُمْ وَعَدَّهُمْ عَدًّۭا

«Egli li ha certamente enumerati e contati uno per uno.»

Corano 19:95

وَكُلُّهُمْ ءَاتِيهِ يَوْمَ ٱلْقِيَٰمَةِ فَرْدًا

«E ciascuno di loro verrà a Lui, nel Giorno della Resurrezione, solo.»

Corano 19:96

إِنَّ ٱلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ وَعَمِلُوا۟ ٱلصَّٰلِحَٰتِ سَيَجْعَلُ لَهُمُ ٱلرَّحْمَٰنُ وُدًّۭا

«In verità, a coloro che credono e compiono opere giuste il Compassionevole porrà affetto.[24]»

Come abbiamo tradotto

Wuddan significa affetto/amore. Il testo dice che il Compassionevole “porrà per loro affetto”, senza specificare grammaticalmente “il Suo amore”; rendiamo quindi la formulazione più aderente.

Corano 19:97

فَإِنَّمَا يَسَّرْنَٰهُ بِلِسَانِكَ لِتُبَشِّرَ بِهِ ٱلْمُتَّقِينَ وَتُنذِرَ بِهِۦ قَوْمًۭا لُّدًّۭا

«Lo abbiamo reso facile sulla tua lingua affinché, per mezzo di esso, tu annunci la buona novella ai timorati e ammonisca un popolo ostinatamente avverso.[25]»

Come abbiamo tradotto

Il pronome oggetto rinvia al messaggio/Corano dal contesto: “Lo abbiamo reso facile sulla tua lingua”. Non aggiungiamo “in arabo” nel versetto, perché tale esplicitazione non compare qui.

Corano 19:98

وَكَمْ أَهْلَكْنَا قَبْلَهُم مِّن قَرْنٍ هَلْ تُحِسُّ مِنْهُم مِّنْ أَحَدٍ أَوْ تَسْمَعُ لَهُمْ رِكْزًۢا

«E quante generazioni abbiamo distrutto prima di loro! Ne percepisci forse qualcuno o ne senti anche solo un sussurro?»

Note alla traduzione

  1. Corano 19:1. Le lettere isolate Kāf, Hāʾ, Yāʾ, ʿAyn, Ṣād sono mantenute come tali. Il testo non ne esplicita il significato; le numerose spiegazioni appartengono alla tradizione esegetica. ↩
  2. Corano 19:5. Al-mawālī può indicare parenti, prossimi o successori. Rendiamo “i miei prossimi” senza introdurre nel versetto un’interpretazione ereditaria più specifica di quanto dica il termine. ↩
  3. Corano 19:7. Samiyyan può indicare un omonimo, qualcuno con lo stesso nome, e in altri contesti un equivalente. Qui rendiamo “omonimo”, coerentemente con il riferimento immediato al nome Yaḥyā. ↩
  4. Corano 19:10. Il segno è espresso come “tre notti” (thalātha layālin) pur essendo Zaccaria sawiyyan, sano/integrato. Manteniamo entrambe le indicazioni senza armonizzarle con formulazioni parallele esterne al versetto. ↩
  5. Corano 19:17. Il testo dice “il Nostro Spirito” (rūḥanā). L’identificazione con Gabriele appartiene all’esegesi e non viene inserita nel corpo del versetto. ↩
  6. Corano 19:19. Li-ahaba laki nella lettura qui adottata esprime “affinché io ti doni”. Conserviamo la prima persona del messaggero, senza sostituirla con una parafrasi che cambi il soggetto grammaticale. ↩
  7. Corano 19:24. Fa-nādāhā min taḥtihā dice che “la chiamò da sotto di lei”. Il referente del soggetto e il valore di sariyyan sono stati discussi; nel versetto rendiamo quest’ultimo “ruscello” senza aggiungere l’identificazione del parlante. ↩
  8. Corano 19:26. Ṣawman significa qui un’astensione/voto che il versetto stesso esplicita con “oggi non parlerò ad alcun essere umano”. Rendiamo “astenermi” per non imporre il significato rituale successivo di digiuno alimentare. ↩
  9. Corano 19:28. Il testo chiama Maria “sorella di Aronne”. Non inseriamo nel versetto una spiegazione genealogica o onorifica; le diverse interpretazioni tradizionali restano separate dalla traduzione. ↩
  10. Corano 19:30. Il neonato Gesù parla usando forme compiute: “mi ha dato il Libro” e “mi ha reso profeta”. Manteniamo i tempi verbali del racconto invece di trasformarli in futuri. ↩
  11. Corano 19:34. Qawla l-ḥaqq è costruzione densa, traducibile “parola di verità” o “la parola vera”. Rendiamo “parola di verità”, lasciando separata la questione della funzione sintattica. ↩
  12. Corano 19:35. Il versetto nega esplicitamente che si addica a Dio “prendere un figlio” e segue con la formula creativa “Sii!”. La traduzione conserva entrambe le affermazioni senza attenuarle. ↩
  13. Corano 19:46. La-arjumannaka deriva da rajama, “lapidare/scagliare pietre”. Rendiamo “ti lapiderò certamente”, mantenendo la minaccia nella sua forma diretta. ↩
  14. Corano 19:50. Lisāna ṣidqin ʿaliyyan è letteralmente una “lingua di veridicità elevata”, un’espressione idiomatica per una fama/menzione onorevole. Rendiamo “un’alta fama di veridicità”. ↩
  15. Corano 19:51. Nella lettura Ḥafṣ il termine è mukhlaṣan, “prescelto/purificato”, non “sincero” per iniziativa propria. Rendiamo quindi “prescelto”. ↩
  16. Corano 19:58. Il segno di prosternazione presente nel muṣḥaf dopo il versetto indica una sajda di recitazione nella tradizione rituale; non è parte delle parole del versetto e non viene aggiunto alla traduzione. ↩
  17. Corano 19:59. Ghayyan indica errore, perdizione o rovina. Rendiamo “perdizione”; l’identificazione esegetica con un luogo specifico dell’Inferno non viene inserita nel versetto. ↩
  18. Corano 19:64. Il testo passa alla prima persona plurale: “noi non scendiamo se non per ordine del tuo Signore”. Non nomina esplicitamente Gabriele o gli angeli; tali identificazioni appartengono al contesto esegetico. ↩
  19. Corano 19:65. Samiyyan ricorre anche qui. Rendiamo “omonimo”, lasciando in nota che il termine può estendersi al senso di pari/equivalente, secondo l’interpretazione. ↩
  20. Corano 19:71. Wa-in minkum illā wāriduhā dice che non vi è nessuno “che non vi giunga”. Il verbo warada può essere inteso come giungere, presentarsi o entrare; rendiamo “vi giungerà” senza scegliere nel testo una delle letture escatologiche più specifiche. ↩
  21. Corano 19:75. La forma imperativa fal-yamdud lahu l-Raḥmānu maddan ha valore di minacciosa concessione: “il Compassionevole gli prolunghi pure il termine”. Evitiamo di trasformarla in una semplice descrizione neutra. ↩
  22. Corano 19:83. Il testo mantiene Dio come soggetto dell’invio: “abbiamo inviato i diavoli contro coloro che non credono”, i quali li incitano con forza. La traduzione non sposta l’azione su un soggetto impersonale. ↩
  23. Corano 19:86. Wirdan richiama un gruppo condotto all’abbeveratoio e può implicare sete. Rendiamo “come un branco assetato”, conservando l’immagine senza convertirla in una spiegazione esegetica. ↩
  24. Corano 19:96. Wuddan significa affetto/amore. Il testo dice che il Compassionevole “porrà per loro affetto”, senza specificare grammaticalmente “il Suo amore”; rendiamo quindi la formulazione più aderente. ↩
  25. Corano 19:97. Il pronome oggetto rinvia al messaggio/Corano dal contesto: “Lo abbiamo reso facile sulla tua lingua”. Non aggiungiamo “in arabo” nel versetto, perché tale esplicitazione non compare qui. ↩
  26. Corano 19:20. Wa-lam yamsasnī bashar ripete l’eufemismo sessuale già presente in 3:47. Il seguito “e non sono stata impudica” rende il referente ancora più esplicito; al-Ṭabarī distingue infatti il rapporto lecito nel matrimonio dal rapporto illecito. Traduciamo quindi “nessun uomo ha avuto rapporti sessuali con me”. Cfr. al-Ṭabarī, 19:20. ↩

Analisi e commento critico

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