Sura 73 al-Muzzammil – L’avvolto nel mantello: traduzione italiana

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La Sura 73 al-Muzzammil, “L’avvolto nel mantello”, è una sura meccana di 20 versetti. In questa pagina presentiamo il testo arabo e la nostra traduzione italiana, mantenendo separate dal testo le note linguistiche, le varianti di resa e le interpretazioni esegetiche.

Numero73
Nomeal-Muzzammil
Titolo italianoL’avvolto nel mantello
Versetti20
LetturaḤafṣ ʿan ʿĀṣimÈ la trasmissione della lettura coranica adottata come riferimento per il testo e la traduzione.
Testo araboMuṣḥaf al-Madīnah, King Fahd ComplexÈ l’edizione araba di riferimento pubblicata dal King Fahd Complex di Medina.
NumerazioneConteggio kufanoÈ il sistema tradizionale qui adottato per la divisione e la numerazione dei versetti.
Classificazione tradizionaleMeccanaIndica che, secondo la classificazione tradizionale qui adottata, la sura appartiene al periodo precedente all’Egira.

Edizione di riferimento: King Fahd Glorious Qur’an Printing Complex, Muṣḥaf al-Madīnah, lettura Ḥafṣ ʿan ʿĀṣim. Per la numerazione e le informazioni sulla sura: Quran.com – Sura al-Muzzammil.

Testo arabo e traduzione italiana

بِسْمِ ٱللَّهِ ٱلرَّحْمَٰنِ ٱلرَّحِيمِ

«Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso.»

Corano 73:1

يَٰٓأَيُّهَا ٱلْمُزَّمِّلُ

«O tu che ti avvolgi![1]»

Come abbiamo tradotto

Al-Muzzammil è un participio di forma V: “colui che si avvolge / che si è avvolto”. Il titolo italiano del progetto è “L’avvolto nel mantello”; nel versetto rendiamo il vocativo più letterale “O tu che ti avvolgi!”.

Corano 73:2

قُمِ ٱلَّيْلَ إِلَّا قَلِيلًۭا

«Alzati di notte, eccetto un poco:»

Corano 73:3

نِّصْفَهُۥٓ أَوِ ٱنقُصْ مِنْهُ قَلِيلًا

«la metà di essa, oppure diminuiscine un poco,»

Corano 73:4

أَوْ زِدْ عَلَيْهِ وَرَتِّلِ ٱلْقُرْءَانَ تَرْتِيلًا

«oppure aggiungivi, e recita il Corano con recitazione misurata.[2]»

Come abbiamo tradotto

Wa-rattili l-qurʾāna tartīlan usa verbo e nome d’azione della stessa radice: recitare disponendo e scandendo con ordine. Rendiamo “recita il Corano con recitazione misurata”.

Corano 73:5

إِنَّا سَنُلْقِى عَلَيْكَ قَوْلًۭا ثَقِيلًا

«In verità Noi getteremo su di te una parola pesante.[3]»

Come abbiamo tradotto

Qawlan thaqīlan è letteralmente “una parola/discorso pesante”. Non sostituiamo nel versetto “parola” con “rivelazione”, che è già un’identificazione interpretativa del referente.

Corano 73:6

إِنَّ نَاشِئَةَ ٱلَّيْلِ هِىَ أَشَدُّ وَطْـًۭٔا وَأَقْوَمُ قِيلًا

«In verità il sorgere nella notte è più intenso nell’impronta e più retto nella parola.[4]»

Come abbiamo tradotto

Nāshiʾat al-layl indica il sorgere/vegliare nelle ore della notte. Ashaddu waṭʾan ha traduzioni diverse: più duro, più potente, più saldo nell’impronta/accordo. Rendiamo “più intenso nell’impronta” e manteniamo aqwamu qīlan come “più retto nella parola”.

Corano 73:7

إِنَّ لَكَ فِى ٱلنَّهَارِ سَبْحًۭا طَوِيلًۭا

«In verità durante il giorno hai una lunga occupazione.[5]»

Come abbiamo tradotto

Il Quranic Arabic Corpus, 73:7 glossa sabḥan ṭawīlan al v. 7 come “lunga/prolungata occupazione”. Manteniamo questa resa, senza trasformarla in una specifica attività diurna.

Corano 73:8

وَٱذْكُرِ ٱسْمَ رَبِّكَ وَتَبَتَّلْ إِلَيْهِ تَبْتِيلًۭا

«E ricorda il nome del tuo Signore e dedicati a Lui con completa dedizione.»

Corano 73:9

رَّبُّ ٱلْمَشْرِقِ وَٱلْمَغْرِبِ لَآ إِلَٰهَ إِلَّا هُوَ فَٱتَّخِذْهُ وَكِيلًۭا

«Signore dell’Oriente e dell’Occidente: non vi è divinità se non Lui. Prendilo dunque come Protettore.»

Corano 73:10

وَٱصْبِرْ عَلَىٰ مَا يَقُولُونَ وَٱهْجُرْهُمْ هَجْرًۭا جَمِيلًۭا

«E sii paziente rispetto a ciò che dicono e allontanati da loro con un bell’allontanamento.[6]»

Come abbiamo tradotto

Hajran jamīlan è letteralmente un “bell’allontanamento/abbandono”. Rendiamo “allontanati da loro con un bell’allontanamento”, conservando la formulazione invece di parafrasarla come semplice dignità.

Corano 73:11

وَذَرْنِى وَٱلْمُكَذِّبِينَ أُو۟لِى ٱلنَّعْمَةِ وَمَهِّلْهُمْ قَلِيلًا

«E lascia a Me coloro che smentiscono, possessori dell’agiatezza, e concedi loro un poco di tempo.»

Corano 73:12

إِنَّ لَدَيْنَآ أَنكَالًۭا وَجَحِيمًۭا

«In verità presso di Noi vi sono catene e una Fornace,»

Corano 73:13

وَطَعَامًۭا ذَا غُصَّةٍۢ وَعَذَابًا أَلِيمًۭا

«e un cibo che soffoca e un castigo doloroso,»

Corano 73:14

يَوْمَ تَرْجُفُ ٱلْأَرْضُ وَٱلْجِبَالُ وَكَانَتِ ٱلْجِبَالُ كَثِيبًۭا مَّهِيلًا

«il Giorno in cui la terra e le montagne tremeranno e le montagne diventeranno come un cumulo di sabbia che scorre.[7]»

Come abbiamo tradotto

Kathīban mahīlan descrive un cumulo/duna di sabbia sciolta che scorre o cede. Rendiamo “un cumulo di sabbia che scorre”.

Corano 73:15

إِنَّآ أَرْسَلْنَآ إِلَيْكُمْ رَسُولًۭا شَٰهِدًا عَلَيْكُمْ كَمَآ أَرْسَلْنَآ إِلَىٰ فِرْعَوْنَ رَسُولًۭا

«In verità abbiamo inviato a voi un Messaggero testimone contro di voi, come inviammo a Faraone un messaggero.»

Corano 73:16

فَعَصَىٰ فِرْعَوْنُ ٱلرَّسُولَ فَأَخَذْنَٰهُ أَخْذًۭا وَبِيلًۭا

«Ma Faraone disobbedì al messaggero, così lo afferrammo con una presa rovinosa.»

Corano 73:17

فَكَيْفَ تَتَّقُونَ إِن كَفَرْتُمْ يَوْمًۭا يَجْعَلُ ٱلْوِلْدَٰنَ شِيبًا

«Come vi proteggerete dunque, se non credete, da un Giorno che renderà canuti i bambini?[8]»

Come abbiamo tradotto

Fa-kayfa tattaqūna in kafartum yawman… pone la domanda su come proteggersi, se non si crede, da un Giorno che rende canuti i bambini. Manteniamo il Giorno come termine della domanda e non lo trasformiamo nel soggetto di “non credete”.

Corano 73:18

ٱلسَّمَآءُ مُنفَطِرٌۢ بِهِۦ ۚ كَانَ وَعْدُهُۥ مَفْعُولًا

«Il cielo si spaccherà per esso. La Sua promessa sarà compiuta.»

Corano 73:19

إِنَّ هَٰذِهِۦ تَذْكِرَةٌۭ ۖ فَمَن شَآءَ ٱتَّخَذَ إِلَىٰ رَبِّهِۦ سَبِيلًا

«In verità questo è un Monito. Chi vuole prenda dunque una via verso il suo Signore.»

Corano 73:20

۞ إِنَّ رَبَّكَ يَعْلَمُ أَنَّكَ تَقُومُ أَدْنَىٰ مِن ثُلُثَىِ ٱلَّيْلِ وَنِصْفَهُۥ وَثُلُثَهُۥ وَطَآئِفَةٌۭ مِّنَ ٱلَّذِينَ مَعَكَ ۚ وَٱللَّهُ يُقَدِّرُ ٱلَّيْلَ وَٱلنَّهَارَ ۚ عَلِمَ أَن لَّن تُحْصُوهُ فَتَابَ عَلَيْكُمْ ۖ فَٱقْرَءُوا۟ مَا تَيَسَّرَ مِنَ ٱلْقُرْءَانِ ۚ عَلِمَ أَن سَيَكُونُ مِنكُم مَّرْضَىٰ ۙ وَءَاخَرُونَ يَضْرِبُونَ فِى ٱلْأَرْضِ يَبْتَغُونَ مِن فَضْلِ ٱللَّهِ ۙ وَءَاخَرُونَ يُقَٰتِلُونَ فِى سَبِيلِ ٱللَّهِ ۖ فَٱقْرَءُوا۟ مَا تَيَسَّرَ مِنْهُ ۚ وَأَقِيمُوا۟ ٱلصَّلَوٰةَ وَءَاتُوا۟ ٱلزَّكَوٰةَ وَأَقْرِضُوا۟ ٱللَّهَ قَرْضًا حَسَنًۭا ۚ وَمَا تُقَدِّمُوا۟ لِأَنفُسِكُم مِّنْ خَيْرٍۢ تَجِدُوهُ عِندَ ٱللَّهِ هُوَ خَيْرًۭا وَأَعْظَمَ أَجْرًۭا ۚ وَٱسْتَغْفِرُوا۟ ٱللَّهَ ۖ إِنَّ ٱللَّهَ غَفُورٌۭ رَّحِيمٌۢ

«In verità il tuo Signore sa che tu stai in piedi per poco meno di due terzi della notte, e per la metà di essa e per un terzo di essa, e così una parte di coloro che sono con te. Dio misura la notte e il giorno. Egli sapeva che non avreste potuto calcolarlo con precisione, così si è rivolto a voi con indulgenza. Recitate dunque ciò che vi è agevole del Corano. Egli sapeva che fra voi vi sarebbero stati dei malati, altri che viaggiano sulla terra cercando la grazia di Dio e altri che combattono sulla via di Dio.[9] Recitatene dunque ciò che vi è agevole. Assolvete la preghiera, versate l’elemosina e fate a Dio un buon prestito.[10] E qualunque bene anticipiate per voi stessi, lo troverete presso Dio: migliore e più grande come ricompensa. E chiedete perdono a Dio. In verità Dio è Perdonatore, Misericordioso.»

Come abbiamo tradotto

Il v. 20 distingue malati, persone che viaggiano sulla terra cercando la grazia di Dio e altri che yuqātilūna fī sabīli Allāh, “combattono sulla via di Dio”. Manteniamo esplicitamente “combattono”, senza attenuarlo a un generico “si impegnano”. Fa-tāba ʿalaykum è reso “si è rivolto a voi con indulgenza”, senza introdurre un pentimento dei destinatari non espresso.

Aqriḍū Allāha qarḍan ḥasanan è letteralmente “fate a Dio un buon prestito”. Manteniamo Dio come destinatario grammaticale della metafora, senza sostituirla nel versetto con “fate elemosina”.

Note alla traduzione

  1. Corano 73:1. Al-Muzzammil è un participio di forma V: “colui che si avvolge / che si è avvolto”. Il titolo italiano del progetto è “L’avvolto nel mantello”; nel versetto rendiamo il vocativo più letterale “O tu che ti avvolgi!”. ↩
  2. Corano 73:4. Wa-rattili l-qurʾāna tartīlan usa verbo e nome d’azione della stessa radice: recitare disponendo e scandendo con ordine. Rendiamo “recita il Corano con recitazione misurata”. ↩
  3. Corano 73:5. Qawlan thaqīlan è letteralmente “una parola/discorso pesante”. Non sostituiamo nel versetto “parola” con “rivelazione”, che è già un’identificazione interpretativa del referente. ↩
  4. Corano 73:6. Nāshiʾat al-layl indica il sorgere/vegliare nelle ore della notte. Ashaddu waṭʾan ha traduzioni diverse: più duro, più potente, più saldo nell’impronta/accordo. Rendiamo “più intenso nell’impronta” e manteniamo aqwamu qīlan come “più retto nella parola”. ↩
  5. Corano 73:7. Il Quranic Arabic Corpus, 73:7 glossa sabḥan ṭawīlan al v. 7 come “lunga/prolungata occupazione”. Manteniamo questa resa, senza trasformarla in una specifica attività diurna. ↩
  6. Corano 73:10. Hajran jamīlan è letteralmente un “bell’allontanamento/abbandono”. Rendiamo “allontanati da loro con un bell’allontanamento”, conservando la formulazione invece di parafrasarla come semplice dignità. ↩
  7. Corano 73:14. Kathīban mahīlan descrive un cumulo/duna di sabbia sciolta che scorre o cede. Rendiamo “un cumulo di sabbia che scorre”. ↩
  8. Corano 73:17. Fa-kayfa tattaqūna in kafartum yawman… pone la domanda su come proteggersi, se non si crede, da un Giorno che rende canuti i bambini. Manteniamo il Giorno come termine della domanda e non lo trasformiamo nel soggetto di “non credete”. ↩
  9. Corano 73:20. Il v. 20 distingue malati, persone che viaggiano sulla terra cercando la grazia di Dio e altri che yuqātilūna fī sabīli Allāh, “combattono sulla via di Dio”. Manteniamo esplicitamente “combattono”, senza attenuarlo a un generico “si impegnano”. Fa-tāba ʿalaykum è reso “si è rivolto a voi con indulgenza”, senza introdurre un pentimento dei destinatari non espresso. ↩
  10. Corano 73:20. Aqriḍū Allāha qarḍan ḥasanan è letteralmente “fate a Dio un buon prestito”. Manteniamo Dio come destinatario grammaticale della metafora, senza sostituirla nel versetto con “fate elemosina”. ↩

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