La Sura 40 Ghāfir, “Il Perdonatore”, è una sura meccana di 85 versetti. In questa pagina presentiamo il testo arabo e la nostra traduzione italiana, mantenendo separate dal testo le note linguistiche, le varianti di resa e le interpretazioni esegetiche.
Testo arabo e traduzione italiana
«Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso.»
Corano 40:1
«Ḥā-Mīm.[1]»
Come abbiamo tradotto
Ḥā-Mīm sono lettere isolate; il testo non ne esplicita il significato.
Corano 40:2
«La rivelazione del Libro proviene da Dio, il Potente, il Sapiente,»
Corano 40:3
«Colui che perdona il peccato, accoglie il pentimento, è severo nel castigo e possiede ampia munificenza.[2] Non vi è divinità se non Lui; a Lui è il ritorno.»
Come abbiamo tradotto
Il versetto accosta perdono, accoglimento del pentimento, severità del castigo e dhī l-ṭawl, “possessore di ampia munificenza/potenza”. Manteniamo insieme i tratti.
Corano 40:4
«Nessuno disputa riguardo ai segni di Dio se non coloro che non credono. Non ti inganni dunque il loro andare e venire nelle terre.»
Corano 40:5
«Prima di loro smentì il popolo di Noè, e dopo di loro le fazioni. Ogni comunità progettò di afferrare il proprio inviato e disputarono con il falso per annullare con esso la verità. Allora li afferrai.[3] E come fu il Mio castigo!»
Come abbiamo tradotto
Dopo che le comunità disputarono con il falso, Dio dice direttamente “Allora li afferrai”. Manteniamo il soggetto e la forza del verbo.
Corano 40:6
«E così si è avverata la parola del tuo Signore contro coloro che non credono: in verità essi sono compagni del Fuoco.»
Corano 40:7
«Coloro che portano il Trono e coloro che gli stanno attorno glorificano il loro Signore con la lode, credono in Lui e chiedono perdono per coloro che credono: «Signore nostro, hai abbracciato ogni cosa in misericordia e conoscenza; perdona dunque coloro che si sono pentiti e hanno seguito la Tua via, e proteggili dal castigo dell’Inferno.[4]»
Come abbiamo tradotto
Coloro che portano il Trono chiedono perdono per i credenti e invocano protezione dal castigo dell’Inferno. Il testo non attenua la scena escatologica.
Corano 40:8
«Signore nostro, falli entrare nei Giardini di Eden che hai promesso loro, insieme a coloro che sono stati giusti fra i loro padri, le loro spose e i loro discendenti. In verità Tu sei il Potente, il Saggio.»
Corano 40:9
«E proteggili dai mali; e chi Tu proteggerai dai mali in quel Giorno, gli avrai certamente usato misericordia. E questo è il successo immenso».»
Corano 40:10
«In verità a coloro che non credono sarà gridato: «L’odio di Dio verso di voi era certamente maggiore del vostro odio verso voi stessi, quando eravate chiamati alla fede e non credevate».[5]»
Come abbiamo tradotto
Maqtu llāh indica odio/forte avversione. Il Quranic Arabic Corpus glossa entrambe le occorrenze del versetto con “hatred” e lo stesso sostantivo è già reso “odio” in 35:39 e 61:3. Per coerenza e senza attenuare traduciamo quindi “l’odio di Dio … il vostro odio”. Cfr. Quranic Arabic Corpus, radice m-q-t.
Corano 40:11
«Diranno: «Signore nostro, ci hai fatti morire due volte e ci hai fatti vivere due volte. Abbiamo dunque riconosciuto i nostri peccati: vi è una via per uscire?».[6]»
Come abbiamo tradotto
La formula “ci hai fatti morire due volte e ci hai fatti vivere due volte” resta nella forma del testo; le identificazioni delle due morti e vite appartengono all’esegesi.
Corano 40:12
««Questo perché, quando veniva invocato Dio solo, non credevate; ma quando Gli venivano associati altri, credevate. Il giudizio appartiene dunque a Dio, l’Altissimo, il Grande».»
Corano 40:13
«Egli è Colui che vi mostra i Suoi segni e fa scendere per voi dal cielo una provvidenza. Ma non ricorda se non chi torna a Lui.»
Corano 40:14
«Invocate dunque Dio rendendoGli pura la religione, anche se ciò dispiace ai non credenti.»
Corano 40:15
«Colui che eleva i gradi, Possessore del Trono, getta lo Spirito per Suo comando su chi vuole fra i Suoi servi, affinché ammonisca del Giorno dell’Incontro.[7]»
Come abbiamo tradotto
Al-rūḥ è reso “lo Spirito”. Il testo dice che Dio lo “getta” per Suo comando su chi vuole fra i Suoi servi; non imponiamo qui un’identificazione più specifica.
Corano 40:16
«Il Giorno in cui essi compariranno, nulla di loro sarà nascosto a Dio. «A chi appartiene il dominio oggi?». «A Dio, l’Uno, il Dominatore».»
Corano 40:17
«Oggi ogni anima sarà ricompensata per ciò che ha guadagnato. Oggi non vi sarà ingiustizia. In verità Dio è rapido nel conto.»
Corano 40:18
«E ammoniscili del Giorno che si avvicina, quando i cuori saranno presso le gole, soffocati dall’angoscia. Gli ingiusti non avranno né amico intimo né intercessore che venga ascoltato.[8]»
Come abbiamo tradotto
Il Giorno è descritto con i cuori “presso le gole”, immagine di angoscia estrema, e con l’assenza di un intercessore ascoltato per gli ingiusti.
Corano 40:19
«Egli conosce il tradimento degli occhi e ciò che i petti nascondono.»
Corano 40:20
«E Dio giudica secondo verità, mentre quelli che essi invocano all’infuori di Lui non giudicano nulla. In verità Dio è Colui che ascolta, Colui che vede.»
Corano 40:21
«Non hanno forse percorso la terra e visto quale fu la fine di coloro che li precedettero? Erano più forti di loro e lasciarono maggiori tracce sulla terra; ma Dio li afferrò per i loro peccati e non ebbero alcun protettore contro Dio.[9]»
Come abbiamo tradotto
Il testo dice che Dio “li afferrò per i loro peccati”. Manteniamo il soggetto divino diretto.
Corano 40:22
«Ciò perché i loro inviati giungevano loro con prove evidenti, ma essi non credettero; allora Dio li afferrò. In verità Egli è Forte, severo nel castigo.»
Corano 40:23
«E certamente inviammo Mosè con i Nostri segni e un’autorità evidente,»
Corano 40:24
«a Faraone, Hāmān e Qārūn; ma dissero: «Un mago, un bugiardo».»
Corano 40:25
«Quando poi giunse loro con la verità da parte Nostra, dissero: «Uccidete i figli maschi di coloro che credono insieme con lui e lasciate in vita le loro donne».[10] Ma la trama dei non credenti non è che destinata a perdersi.»
Come abbiamo tradotto
L’ordine è esplicito: uccidere i figli maschi di coloro che credono con Mosè e lasciare vive le loro donne. Non attenuiamo il comando riportato.
Corano 40:26
«E Faraone disse: «Lasciatemi uccidere Mosè, e invochi pure il suo Signore. In verità temo che cambi la vostra religione oppure faccia apparire la corruzione sulla terra».[11]»
Come abbiamo tradotto
Faraone dichiara di voler uccidere Mosè perché teme che cambi la religione del popolo o faccia apparire corruzione sulla terra. Manteniamo la motivazione attribuita a Faraone.
Corano 40:27
«E Mosè disse: «In verità mi rifugio nel mio Signore e vostro Signore da ogni arrogante che non crede nel Giorno del Rendiconto».»
Corano 40:28
«E un uomo credente della famiglia di Faraone, che nascondeva la propria fede, disse: «Ucciderete un uomo perché dice: “Il mio Signore è Dio”, mentre vi ha portato prove evidenti da parte del vostro Signore? Se è bugiardo, la sua menzogna ricadrà su di lui; ma se è sincero, vi colpirà parte di ciò che vi promette. In verità Dio non guida chi è trasgressore, bugiardo.[12]»
Come abbiamo tradotto
L’uomo credente della famiglia di Faraone nasconde la propria fede e contesta l’uccisione di Mosè. Il testo conclude che Dio non guida il trasgressore bugiardo.
Corano 40:29
«O popolo mio, oggi il dominio appartiene a voi e siete prevalenti sulla terra; ma chi ci soccorrerà contro il rigore di Dio se ci giungesse?». Faraone disse: «Io non vi mostro se non ciò che vedo e non vi guido se non alla via della rettitudine».»
Corano 40:30
«E colui che credeva disse: «O popolo mio, in verità temo per voi qualcosa come il giorno delle fazioni,»
Corano 40:31
«come la sorte del popolo di Noè, degli ʿĀd, dei Thamūd e di coloro che vennero dopo di loro. E Dio non vuole ingiustizia per i servi.»
Corano 40:32
«O popolo mio, in verità temo per voi il Giorno del Reciproco Appello,»
Corano 40:33
«il Giorno in cui volgerete le spalle fuggendo, senza avere alcun protettore contro Dio. E chi Dio svia non avrà alcuna guida.[13]»
Come abbiamo tradotto
Il testo dice: “chi Dio svia non avrà alcuna guida”. Manteniamo il causativo con Dio come soggetto.
Corano 40:34
«E certamente Giuseppe vi era già giunto prima con prove evidenti, ma continuaste a dubitare di ciò che vi aveva portato, finché, quando morì, diceste: “Dio non invierà mai dopo di lui alcun messaggero”. Così Dio svia chi è trasgressore, dubbioso.[14]»
Come abbiamo tradotto
Anche qui il testo conclude: “Così Dio svia chi è trasgressore, dubbioso”. Non sostituiamo il causativo con una parafrasi passiva.
Corano 40:35
«Coloro che disputano sui segni di Dio senza alcuna autorità giunta loro suscitano grande odio presso Dio e presso coloro che credono. Così Dio pone un sigillo su ogni cuore di arrogante tiranno.[15]»
Come abbiamo tradotto
Kabura maqtan esprime un odio o una forte ripugnanza. Il sostantivo maqt è lo stesso che in 40:10 e 61:3 rendiamo “odio”; il Quranic Arabic Corpus glossa 40:35 con “hateful” e le altre occorrenze con “hatred”. Per coerenza rendiamo quindi “grande odio presso Dio e presso coloro che credono”, senza attenuare qui la stessa radice con “avversione”. La seconda parte attribuisce inoltre direttamente a Dio il sigillare il cuore dell’arrogante tiranno. Cfr. Quranic Arabic Corpus, radice m-q-t e al-Ṭabarī, 40:35.
Corano 40:36
«E Faraone disse: «O Hāmān, costruiscimi una torre, affinché forse possa raggiungere le vie,»
Corano 40:37
«le vie dei cieli, e possa salire fino al Dio di Mosè; e in verità ritengo che egli sia un bugiardo».[16] Così fu reso bello a Faraone il male della sua azione e fu distolto dalla via. E la trama di Faraone non fu che destinata alla rovina.»
Come abbiamo tradotto
Faraone ordina a Hāmān di costruire una torre per raggiungere “le vie dei cieli” e guardare il Dio di Mosè. Non trasformiamo il racconto in spiegazione storica o allegorica.
Corano 40:38
«E colui che credeva disse: «O popolo mio, seguitemi: vi guiderò alla via della rettitudine.»
Corano 40:39
«O popolo mio, questa vita terrena non è altro che godimento temporaneo, mentre in verità l’Aldilà è la dimora stabile.»
Corano 40:40
«Chi compie un male non sarà ricompensato se non con qualcosa di simile; mentre chi compie un’opera giusta, maschio o femmina, ed è credente, quelli entreranno nel Giardino e vi riceveranno provvidenza senza conto.»
Corano 40:41
«O popolo mio, come mai io vi chiamo alla salvezza mentre voi mi chiamate al Fuoco?»
Corano 40:42
«Mi chiamate a non credere in Dio e ad associarGli ciò di cui non ho alcuna conoscenza, mentre io vi chiamo al Potente, al Perdonatore.»
Corano 40:43
«Non vi è dubbio: ciò a cui mi chiamate non ha alcun diritto di essere invocato né in questa vita né nell’Aldilà; e in verità il nostro ritorno è a Dio, e in verità i trasgressori sono i compagni del Fuoco.»
Corano 40:44
«Presto ricorderete ciò che vi dico. E affido la mia sorte a Dio. In verità Dio vede bene i servi».»
Corano 40:45
«Così Dio lo protesse dai mali di ciò che avevano tramato, e il peggiore castigo avvolse la gente di Faraone:[17]»
Come abbiamo tradotto
Dio protegge il credente dai mali della trama e il castigo avvolge la gente di Faraone. Manteniamo il parallelismo.
Corano 40:46
«il Fuoco, al quale vengono esposti mattina e sera; e nel Giorno in cui sorgerà l’Ora: «Fate entrare la gente di Faraone nel più severo castigo».[18]»
Come abbiamo tradotto
La gente di Faraone è descritta come esposta al Fuoco “mattina e sera”, e poi, nel Giorno dell’Ora, introdotta nel castigo più severo. Non fondiamo le due fasi.
Corano 40:47
«E quando disputeranno nel Fuoco, i deboli diranno a coloro che erano arroganti: «In verità noi eravamo vostri seguaci; potete dunque liberarci da una parte del Fuoco?».»
Corano 40:48
«Coloro che erano arroganti diranno: «In verità siamo tutti qui dentro. In verità Dio ha già giudicato fra i servi».»
Corano 40:49
«E coloro che saranno nel Fuoco diranno ai custodi dell’Inferno: «Invocate il vostro Signore affinché ci alleggerisca il castigo per un giorno».»
Corano 40:50
«Diranno: «Non vi giungevano forse i vostri inviati con prove evidenti?». Risponderanno: «Sì». Diranno: «Invocate dunque!». Ma l’invocazione dei non credenti non è che destinata a perdersi.»
Corano 40:51
«In verità Noi soccorriamo certamente i Nostri inviati e coloro che credono nella vita terrena e nel Giorno in cui si alzeranno i testimoni,»
Corano 40:52
«il Giorno in cui agli ingiusti non servirà la loro scusa; per loro sarà la maledizione e per loro sarà la peggiore dimora.»
Corano 40:53
«E certamente demmo a Mosè la guida e facemmo ereditare il Libro ai Figli di Israele,»
Corano 40:54
«come guida e monito per coloro che hanno intelletto.»
Corano 40:55
«Sii dunque paziente: in verità la promessa di Dio è verità. E chiedi perdono per il tuo peccato,[19] e glorifica il tuo Signore con la lode alla sera e al mattino.»
Come abbiamo tradotto
Il comando dice esplicitamente “chiedi perdono per il tuo peccato”. Manteniamo la formulazione senza sostituire “peccato” con termini attenuati.
Corano 40:56
«In verità coloro che disputano sui segni di Dio senza alcuna autorità giunta loro non hanno nei loro petti altro che superbia, che non raggiungeranno mai.[20] Cerca dunque rifugio in Dio. In verità Egli è Colui che ascolta, Colui che vede.»
Come abbiamo tradotto
Kibr significa superbia/orgoglio, non “invidia”. Rendiamo il termine secondo il suo valore lessicale.
Corano 40:57
«La creazione dei cieli e della terra è certamente più grande della creazione degli uomini, ma la maggior parte degli uomini non sa.»
Corano 40:58
«E non sono uguali il cieco e colui che vede, né coloro che credono e compiono opere giuste e colui che fa il male. Quanto poco ricordate!»
Corano 40:59
«In verità l’Ora sta certamente per giungere, non vi è dubbio in essa; ma la maggior parte degli uomini non crede.»
Corano 40:60
«E il vostro Signore ha detto: «InvocateMi, vi risponderò. In verità coloro che si mostrano troppo arroganti per adorarMi entreranno nell’Inferno umiliati».[21]»
Come abbiamo tradotto
Il versetto accosta “InvocateMi, vi risponderò” e la condanna di chi è troppo arrogante per “adorarMi”. Manteniamo entrambe le formulazioni.
Corano 40:61
«Dio è Colui che ha fatto per voi la notte affinché vi riposiate in essa e il giorno che permette di vedere. In verità Dio è certamente pieno di favore verso gli uomini, ma la maggior parte degli uomini non è riconoscente.»
Corano 40:62
«Questi è Dio, il vostro Signore, Creatore di ogni cosa. Non vi è divinità se non Lui. Come dunque venite sviati?»
Corano 40:63
«Così vengono sviati coloro che negavano i segni di Dio.»
Corano 40:64
«Dio è Colui che ha fatto per voi la terra come stabile dimora e il cielo come costruzione, vi ha dato forma e ha reso belle le vostre forme, e vi ha provveduto di cose buone. Questi è Dio, il vostro Signore. Benedetto sia Dio, Signore dei mondi.»
Corano 40:65
«Egli è il Vivente. Non vi è divinità se non Lui. InvocateLo dunque rendendoGli pura la religione. La lode appartiene a Dio, Signore dei mondi.»
Corano 40:66
«Di’: «In verità mi è stato vietato di adorare coloro che invocate all’infuori di Dio, dopo che mi sono giunte le prove evidenti dal mio Signore; e mi è stato ordinato di sottomettermi al Signore dei mondi».[22]»
Come abbiamo tradotto
Uslima li-rabbi l-ʿālamīn è reso “sottomettermi al Signore dei mondi”, traducendo il verbo invece di usarlo come etichetta confessionale.
Corano 40:67
«Egli è Colui che vi ha creati dalla polvere, poi da una goccia, poi da un’aderenza; poi vi fa uscire come bambini, quindi affinché raggiungiate la vostra piena forza, poi affinché diventiate anziani — e fra voi vi è chi viene fatto morire prima — e affinché raggiungiate un termine stabilito, e forse comprenderete.[23]»
Come abbiamo tradotto
La sequenza creativa passa da polvere a goccia a ʿalaqa, resa “aderenza”, poi infanzia, maturità e vecchiaia. Evitiamo di imporre una terminologia embriologica moderna.
Corano 40:68
«Egli è Colui che dà la vita e dà la morte; e quando decreta una cosa, le dice soltanto: «Sii», ed essa è.»
Corano 40:69
«Non hai visto coloro che disputano sui segni di Dio? Come vengono distolti!»
Corano 40:70
«Coloro che hanno smentito il Libro e ciò con cui abbiamo inviato i Nostri messaggeri: presto sapranno,»
Corano 40:71
«quando avranno collari al collo e catene e saranno trascinati,[24]»
Come abbiamo tradotto
Il testo presenta collari al collo e catene con cui i dannati vengono trascinati. Manteniamo l’immagine punitiva esplicita.
Corano 40:72
«nell’acqua bollente; poi nel Fuoco saranno arsi.[25]»
Come abbiamo tradotto
Dopo il trascinamento nell’acqua bollente, il testo dice che “nel Fuoco saranno arsi”. Manteniamo la sequenza.
Corano 40:73
«Poi sarà detto loro: «Dove sono quelli che associavate»
Corano 40:74
«all’infuori di Dio?». Diranno: «Sono scomparsi da noi. Anzi, prima non invocavamo nulla». Così Dio svia i non credenti.[26]»
Come abbiamo tradotto
Il versetto conclude: “Così Dio svia i non credenti”. Manteniamo Dio come soggetto del causativo.
Corano 40:75
««Questo perché sulla terra esultavate senza diritto e perché vi comportavate con insolenza.»
Corano 40:76
«Entrate dalle porte dell’Inferno per rimanervi in perpetuo». Che pessima dimora per gli arroganti!»
Corano 40:77
«Sii dunque paziente: in verità la promessa di Dio è verità. Sia che ti mostriamo parte di ciò che promettiamo loro, sia che ti facciamo morire, a Noi saranno ricondotti.[27]»
Come abbiamo tradotto
La possibilità che il destinatario muoia prima di vedere il castigo promesso è espressa direttamente: “sia che ti facciamo morire”.
Corano 40:78
«E certamente abbiamo inviato messaggeri prima di te: di alcuni ti abbiamo raccontato e di altri non ti abbiamo raccontato. E nessun messaggero può portare un segno se non con il permesso di Dio. Quando poi giungerà l’ordine di Dio, si giudicherà secondo verità, e allora perderanno coloro che sostengono il falso.»
Corano 40:79
«Dio è Colui che ha fatto per voi il bestiame, affinché ne cavalchiate una parte e di una parte vi nutriate.»
Corano 40:80
«E per voi in essi vi sono altri vantaggi, e affinché per mezzo loro raggiungiate un bisogno che avete nei petti. E su di essi e sulle navi venite trasportati.»
Corano 40:81
«Ed Egli vi mostra i Suoi segni. Quali dunque dei segni di Dio negherete?»
Corano 40:82
«Non hanno forse percorso la terra e visto quale fu la fine di coloro che li precedettero? Erano più numerosi di loro, più forti e lasciarono maggiori tracce sulla terra; ma ciò che guadagnavano non servì loro a nulla.»
Corano 40:83
«Quando i loro messaggeri giunsero loro con prove evidenti, essi si rallegrarono della conoscenza che possedevano; ma ciò di cui si burlavano li avvolse.[28]»
Come abbiamo tradotto
Le comunità si compiacciono della conoscenza che possiedono quando arrivano gli inviati; poi ciò di cui si burlavano le avvolge. Manteniamo il contrasto.
Corano 40:84
«Poi, quando videro il Nostro rigore, dissero: «Crediamo in Dio solo e rinneghiamo ciò che Gli associavamo».»
Corano 40:85
«Ma la loro fede non poteva giovare loro dopo che avevano visto il Nostro rigore.[29] Questa è la consuetudine di Dio già trascorsa fra i Suoi servi. E allora i non credenti furono perduti.»
Come abbiamo tradotto
La fede dichiarata dopo aver visto il rigore divino non giova più. Il testo presenta ciò come una consuetudine divina già trascorsa fra i servi.
Note alla traduzione
- Corano 40:1. Ḥā-Mīm sono lettere isolate; il testo non ne esplicita il significato. ↩
- Corano 40:3. Il versetto accosta perdono, accoglimento del pentimento, severità del castigo e dhī l-ṭawl, “possessore di ampia munificenza/potenza”. Manteniamo insieme i tratti. ↩
- Corano 40:5. Dopo che le comunità disputarono con il falso, Dio dice direttamente “Allora li afferrai”. Manteniamo il soggetto e la forza del verbo. ↩
- Corano 40:7. Coloro che portano il Trono chiedono perdono per i credenti e invocano protezione dal castigo dell’Inferno. Il testo non attenua la scena escatologica. ↩
- Corano 40:10. Maqtu llāh indica odio/forte avversione. Il Quranic Arabic Corpus glossa entrambe le occorrenze del versetto con “hatred” e lo stesso sostantivo è già reso “odio” in 35:39 e 61:3. Per coerenza e senza attenuare traduciamo quindi “l’odio di Dio … il vostro odio”. Cfr. Quranic Arabic Corpus, radice m-q-t. ↩
- Corano 40:11. La formula “ci hai fatti morire due volte e ci hai fatti vivere due volte” resta nella forma del testo; le identificazioni delle due morti e vite appartengono all’esegesi. ↩
- Corano 40:15. Al-rūḥ è reso “lo Spirito”. Il testo dice che Dio lo “getta” per Suo comando su chi vuole fra i Suoi servi; non imponiamo qui un’identificazione più specifica. ↩
- Corano 40:18. Il Giorno è descritto con i cuori “presso le gole”, immagine di angoscia estrema, e con l’assenza di un intercessore ascoltato per gli ingiusti. ↩
- Corano 40:21. Il testo dice che Dio “li afferrò per i loro peccati”. Manteniamo il soggetto divino diretto. ↩
- Corano 40:25. L’ordine è esplicito: uccidere i figli maschi di coloro che credono con Mosè e lasciare vive le loro donne. Non attenuiamo il comando riportato. ↩
- Corano 40:26. Faraone dichiara di voler uccidere Mosè perché teme che cambi la religione del popolo o faccia apparire corruzione sulla terra. Manteniamo la motivazione attribuita a Faraone. ↩
- Corano 40:28. L’uomo credente della famiglia di Faraone nasconde la propria fede e contesta l’uccisione di Mosè. Il testo conclude che Dio non guida il trasgressore bugiardo. ↩
- Corano 40:33. Il testo dice: “chi Dio svia non avrà alcuna guida”. Manteniamo il causativo con Dio come soggetto. ↩
- Corano 40:34. Anche qui il testo conclude: “Così Dio svia chi è trasgressore, dubbioso”. Non sostituiamo il causativo con una parafrasi passiva. ↩
- Corano 40:35. Kabura maqtan esprime un odio o una forte ripugnanza. Il sostantivo maqt è lo stesso che in 40:10 e 61:3 rendiamo “odio”; il Quranic Arabic Corpus glossa 40:35 con “hateful” e le altre occorrenze con “hatred”. Per coerenza rendiamo quindi “grande odio presso Dio e presso coloro che credono”, senza attenuare qui la stessa radice con “avversione”. La seconda parte attribuisce inoltre direttamente a Dio il sigillare il cuore dell’arrogante tiranno. Cfr. Quranic Arabic Corpus, radice m-q-t e al-Ṭabarī, 40:35. ↩
- Corano 40:37. Faraone ordina a Hāmān di costruire una torre per raggiungere “le vie dei cieli” e guardare il Dio di Mosè. Non trasformiamo il racconto in spiegazione storica o allegorica. ↩
- Corano 40:45. Dio protegge il credente dai mali della trama e il castigo avvolge la gente di Faraone. Manteniamo il parallelismo. ↩
- Corano 40:46. La gente di Faraone è descritta come esposta al Fuoco “mattina e sera”, e poi, nel Giorno dell’Ora, introdotta nel castigo più severo. Non fondiamo le due fasi. ↩
- Corano 40:55. Il comando dice esplicitamente “chiedi perdono per il tuo peccato”. Manteniamo la formulazione senza sostituire “peccato” con termini attenuati. ↩
- Corano 40:56. Kibr significa superbia/orgoglio, non “invidia”. Rendiamo il termine secondo il suo valore lessicale. ↩
- Corano 40:60. Il versetto accosta “InvocateMi, vi risponderò” e la condanna di chi è troppo arrogante per “adorarMi”. Manteniamo entrambe le formulazioni. ↩
- Corano 40:66. Uslima li-rabbi l-ʿālamīn è reso “sottomettermi al Signore dei mondi”, traducendo il verbo invece di usarlo come etichetta confessionale. ↩
- Corano 40:67. La sequenza creativa passa da polvere a goccia a ʿalaqa, resa “aderenza”, poi infanzia, maturità e vecchiaia. Evitiamo di imporre una terminologia embriologica moderna. ↩
- Corano 40:71. Il testo presenta collari al collo e catene con cui i dannati vengono trascinati. Manteniamo l’immagine punitiva esplicita. ↩
- Corano 40:72. Dopo il trascinamento nell’acqua bollente, il testo dice che “nel Fuoco saranno arsi”. Manteniamo la sequenza. ↩
- Corano 40:74. Il versetto conclude: “Così Dio svia i non credenti”. Manteniamo Dio come soggetto del causativo. ↩
- Corano 40:77. La possibilità che il destinatario muoia prima di vedere il castigo promesso è espressa direttamente: “sia che ti facciamo morire”. ↩
- Corano 40:83. Le comunità si compiacciono della conoscenza che possiedono quando arrivano gli inviati; poi ciò di cui si burlavano le avvolge. Manteniamo il contrasto. ↩
- Corano 40:85. La fede dichiarata dopo aver visto il rigore divino non giova più. Il testo presenta ciò come una consuetudine divina già trascorsa fra i servi. ↩









