La Sura 29 al-ʿAnkabūt, “Il ragno”, è una sura meccana di 69 versetti. In questa pagina presentiamo il testo arabo e la nostra traduzione italiana, mantenendo separate dal testo le note linguistiche, le varianti di resa e le interpretazioni esegetiche.
Testo arabo e traduzione italiana
«Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso.»
Corano 29:1
«Alif-Lām-Mīm.[1]»
Come abbiamo tradotto
Le lettere isolate Alif-Lām-Mīm sono mantenute come tali. Il testo non ne esplicita il significato.
Corano 29:2
«Gli uomini credono forse di essere lasciati dire: «Crediamo», senza essere messi alla prova?»
Corano 29:3
«E certamente mettemmo alla prova quelli prima di loro; così Dio farà certamente conoscere quelli che sono veritieri e farà certamente conoscere i bugiardi.[2]»
Come abbiamo tradotto
Fa-layaʿlamanna Allāhu dice letteralmente che Dio “farà certamente conoscere” veritieri e bugiardi. Manteniamo il futuro causativo/manifestativo senza ridurlo a una semplice conoscenza eterna.
Corano 29:4
«O forse coloro che compiono cattive azioni pensano di poterCi precedere? Cattivo è ciò che giudicano.»
Corano 29:5
«Chi spera nell’incontro con Dio, sappia che il termine di Dio verrà certamente. Ed Egli è l’Ascoltante, il Sapiente.»
Corano 29:6
«E chi si sforza, si sforza soltanto per se stesso. In verità Dio è certamente indipendente dai mondi.[3]»
Come abbiamo tradotto
Jāhada qui significa sforzarsi/lottare. Non specifichiamo automaticamente un significato militare assente dal contesto.
Corano 29:7
«E coloro che credono e compiono opere giuste, cancelleremo certamente da loro le cattive azioni e li ricompenseremo certamente secondo il meglio di ciò che facevano.»
Corano 29:8
«E abbiamo raccomandato all’uomo bontà verso i suoi genitori. Ma se essi si sforzano di farti associare a Me ciò di cui non hai conoscenza, non obbedire loro. A Me è il vostro ritorno e vi informerò di ciò che facevate.[4]»
Come abbiamo tradotto
Il dovere verso i genitori è limitato quando essi si sforzano di far associare a Dio ciò di cui non si ha conoscenza. Manteniamo sia la bontà sia il divieto di obbedienza.
Corano 29:9
«E coloro che credono e compiono opere giuste, li faremo certamente entrare fra i giusti.»
Corano 29:10
«E fra gli uomini vi è chi dice: «Crediamo in Dio»; ma quando subisce danno per Dio, considera la prova inflitta dagli uomini come il castigo di Dio. E se giunge un soccorso dal tuo Signore, diranno certamente: «In verità eravamo con voi». Dio non conosce forse meglio ciò che è nei petti dei mondi?[5]»
Come abbiamo tradotto
Il testo paragona la persecuzione/prova inflitta dagli uomini al castigo di Dio nella percezione di chi vacilla. Manteniamo il contrasto senza attenuarlo.
Corano 29:11
«E Dio farà certamente conoscere coloro che credono e farà certamente conoscere gli ipocriti.»
Corano 29:12
«E coloro che non credono dicono a quelli che credono: «Seguite la nostra via e porteremo noi i vostri peccati». Ma non porteranno nulla dei loro peccati. In verità sono certamente bugiardi.»
Corano 29:13
«E porteranno certamente i propri fardelli e altri fardelli insieme ai propri; e nel Giorno della Resurrezione saranno certamente interrogati su ciò che inventavano.[6]»
Come abbiamo tradotto
I non credenti porteranno i propri fardelli e “altri fardelli insieme ai propri”. Non anticipiamo nel versetto a chi appartengano esattamente questi ulteriori carichi.
Corano 29:14
«E certamente inviammo Noè al suo popolo, e rimase fra loro mille anni meno cinquanta anni; poi il Diluvio li colse mentre erano ingiusti.[7]»
Come abbiamo tradotto
Noè resta fra il suo popolo “mille anni meno cinquanta anni”. Manteniamo la cifra letterale senza convertirla in un valore simbolico.
Corano 29:15
«Ma salvammo lui e i compagni dell’arca e facemmo di essa un segno per i mondi.»
Corano 29:16
«E Abramo, quando disse al suo popolo: «Adorate Dio e temeteLo. Questo è migliore per voi, se sapeste.»
Corano 29:17
«In verità adorate, all’infuori di Dio, soltanto idoli e create una menzogna. In verità coloro che adorate all’infuori di Dio non possiedono per voi alcuna provvidenza; cercate dunque presso Dio la provvidenza, adorateLo e siateGli riconoscenti. A Lui sarete ricondotti.»
Corano 29:18
«E se smentite, già comunità prima di voi smentirono. Al Messaggero non spetta altro che la trasmissione chiara».»
Corano 29:19
«Non vedono forse come Dio dà inizio alla creazione e poi la ripete? In verità ciò è facile per Dio.»
Corano 29:20
«Di’: «Percorrete la terra e osservate come Egli diede inizio alla creazione; poi Dio farà sorgere l’ultima creazione. In verità Dio è potente su ogni cosa».[8]»
Come abbiamo tradotto
Il comando è di percorrere la terra e osservare come ebbe inizio la creazione, seguito dall’affermazione che Dio produrrà l’ultima creazione. Non trasformiamo il versetto in un argomento scientifico moderno.
Corano 29:21
«Castiga chi vuole e usa misericordia a chi vuole; e a Lui sarete ricondotti.[9]»
Come abbiamo tradotto
Il testo afferma direttamente: “castiga chi vuole e usa misericordia a chi vuole”. Manteniamo Dio come soggetto di entrambe le azioni.
Corano 29:22
«E non potrete renderLo impotente né sulla terra né nel cielo; e non avete, all’infuori di Dio, né protettore né soccorritore.»
Corano 29:23
«E coloro che non credono nei segni di Dio e nell’incontro con Lui, costoro hanno disperato della Mia misericordia; e costoro avranno un castigo doloroso.»
Corano 29:24
«La risposta del suo popolo non fu altro che dire: «Uccidetelo o bruciatelo». Ma Dio lo salvò dal fuoco. In verità in ciò vi sono certamente segni per un popolo che crede.[10]»
Come abbiamo tradotto
La risposta del popolo di Abramo è “uccidetelo o bruciatelo”. Manteniamo entrambe le alternative esplicite.
Corano 29:25
«E disse: «In verità avete preso idoli all’infuori di Dio soltanto come legame d’affetto fra voi nella vita terrena. Poi, nel Giorno della Resurrezione, vi rinnegherete a vicenda e vi maledirete a vicenda; il vostro rifugio sarà il Fuoco e non avrete soccorritori».[11]»
Come abbiamo tradotto
Gli idoli sono descritti come legame d’affetto reciproco nella vita terrena; nel Giorno della Resurrezione seguiranno reciproco rinnegamento e maledizione. Manteniamo la sequenza.
Corano 29:26
«E Lot credette in lui. E disse: «In verità io emigro verso il mio Signore. In verità Egli è il Potente, il Saggio».[12]»
Come abbiamo tradotto
La frase “io emigro verso il mio Signore” non specifica nel versetto la destinazione geografica. Non la aggiungiamo.
Corano 29:27
«E gli donammo Isacco e Giacobbe, e ponemmo nella sua discendenza la profezia e il Libro; e gli demmo la sua ricompensa in questa vita, e nell’Altra vita sarà certamente fra i giusti.»
Corano 29:28
«E Lot, quando disse al suo popolo: «In verità voi commettete l’indecenza che nessuno dei mondi ha commesso prima di voi.[13]»
Come abbiamo tradotto
Lot definisce l’azione del suo popolo un’fāḥisha, indecenza/turpitudine, e afferma che nessuno dei mondi li aveva preceduti in essa. Manteniamo entrambe le affermazioni.
Corano 29:29
«Vi accostate davvero agli uomini, interrompete la strada e commettete nelle vostre riunioni ciò che è riprovevole?». La risposta del suo popolo non fu altro che dire: «Portaci il castigo di Dio, se sei fra i veritieri».[14]»
Come abbiamo tradotto
Il versetto menziona l’accostarsi agli uomini, l’interrompere la strada e il commettere il riprovevole nelle riunioni. Manteniamo tutti e tre gli elementi.
Corano 29:30
«Disse: «Signore mio, soccorrimi contro il popolo dei corruttori».»
Corano 29:31
«E quando i Nostri messaggeri giunsero ad Abramo con la lieta novella, dissero: «In verità noi annienteremo gli abitanti di questa città; in verità i suoi abitanti sono stati ingiusti».[15]»
Come abbiamo tradotto
I messaggeri annunciano l’annientamento degli abitanti della città senza nominarla nel versetto. L’identificazione con la città di Lot resta contestuale.
Corano 29:32
«Disse: «In essa vi è Lot». Dissero: «Noi conosciamo meglio chi vi si trova. Salveremo certamente lui e la sua famiglia, eccetto sua moglie: sarà fra quelli che rimarranno indietro».[16]»
Come abbiamo tradotto
La moglie di Lot è esplicitamente esclusa dal salvataggio e collocata fra quelli che resteranno indietro.
Corano 29:33
«E quando i Nostri messaggeri giunsero da Lot, egli si rattristò per loro e si sentì oppresso a causa loro. Dissero: «Non temere e non affliggerti. In verità salveremo te e la tua famiglia, eccetto tua moglie: sarà fra quelli che rimarranno indietro.»
Corano 29:34
«In verità faremo scendere sugli abitanti di questa città un castigo dal cielo per la loro trasgressione».[17]»
Come abbiamo tradotto
I messaggeri affermano che faranno scendere “un castigo dal cielo” per la trasgressione degli abitanti. Non specifichiamo qui una forma del castigo non nominata.
Corano 29:35
«E certamente ne abbiamo lasciato un segno evidente per gente che ragiona.»
Corano 29:36
«E a Madyan il loro fratello Shuʿayb. Disse: «O popolo mio, adorate Dio, sperate nel Giorno Ultimo e non imperversate sulla terra portandovi corruzione».»
Corano 29:37
«Ma lo smentirono; allora il terremoto li colse e al mattino giacevano prostrati nelle loro case.[18]»
Come abbiamo tradotto
Al-rajfa è uno scuotimento/terremoto. Rendiamo “terremoto” e conserviamo l’immagine dei corpi prostrati nelle case.
Corano 29:38
«E ʿĀd e Thamūd: vi è divenuto evidente dalle loro abitazioni. Satana rese belle ai loro occhi le loro opere e li distolse dalla via, sebbene fossero capaci di vedere.[19]»
Come abbiamo tradotto
Satana è soggetto dell’abbellire le loro opere e del distoglierli dalla via, nonostante fossero capaci di vedere/comprendere. Manteniamo l’agente.
Corano 29:39
«E Qārūn, Faraone e Hāmān: Mosè giunse loro con le prove evidenti, ma si mostrarono arroganti sulla terra e non poterono precederCi.»
Corano 29:40
«Ognuno prendemmo per il suo peccato: su alcuni mandammo una tempesta di pietre, alcuni furono colti dal Grido, alcuni facemmo sprofondare nella terra e alcuni annegammo. Dio non fece loro torto; furono essi a fare torto a se stessi.[20]»
Come abbiamo tradotto
Il versetto enumera più forme di distruzione: tempesta di pietre, Grido, sprofondamento nella terra e annegamento. Manteniamo la pluralità dei castighi.
Corano 29:41
«L’esempio di coloro che prendono protettori all’infuori di Dio è come quello del ragno che si costruisce una casa; e in verità la più fragile delle case è certamente la casa del ragno, se sapessero.[21]»
Come abbiamo tradotto
La similitudine del ragno riguarda chi prende protettori all’infuori di Dio: la casa del ragno è definita “la più fragile delle case”. Non la trasformiamo in affermazione zoologica più ampia.
Corano 29:42
«In verità Dio conosce ciò che invocano all’infuori di Lui, qualunque cosa sia. Ed Egli è il Potente, il Saggio.»
Corano 29:43
«E questi esempi li proponiamo agli uomini, ma non li comprendono se non coloro che hanno conoscenza.»
Corano 29:44
«Dio ha creato i cieli e la terra secondo verità. In verità in ciò vi è certamente un segno per i credenti.»
Corano 29:45
«Recita ciò che ti è stato rivelato del Libro e compi la preghiera. In verità la preghiera impedisce l’indecenza e ciò che è riprovevole; e il ricordo di Dio è certamente più grande. E Dio conosce ciò che fate.[22]»
Come abbiamo tradotto
Il testo afferma che la preghiera impedisce l’indecenza e il riprovevole e che “il ricordo di Dio è più grande”. Manteniamo entrambe le proposizioni senza armonizzarle.
Corano 29:46
«E non discutete con la Gente del Libro se non nel modo migliore, eccetto quelli di loro che hanno commesso ingiustizia; e dite: «Crediamo in ciò che è stato fatto scendere a noi e in ciò che è stato fatto scendere a voi. Il nostro Dio e il vostro Dio è uno, e a Lui siamo sottomessi».[23]»
Come abbiamo tradotto
La prescrizione di discutere con la Gente del Libro “nel modo migliore” contiene un’eccezione esplicita: “eccetto quelli di loro che hanno commesso ingiustizia”. Muslimūn è reso “sottomessi”.
Corano 29:47
«E così abbiamo fatto scendere a te il Libro. Coloro ai quali demmo il Libro credono in esso; e fra costoro vi è chi crede in esso. E non negano i Nostri segni se non i non credenti.»
Corano 29:48
«E prima di esso tu non recitavi alcun Libro né lo scrivevi con la tua destra; altrimenti i falsificatori avrebbero avuto motivo di dubitare.[24]»
Come abbiamo tradotto
Il testo afferma che prima del Corano il destinatario non recitava alcun Libro né lo scriveva con la propria destra. Manteniamo entrambe le negazioni.
Corano 29:49
«No: esso è costituito da segni evidenti nei petti di coloro ai quali è stata data conoscenza. E non negano i Nostri segni se non gli ingiusti.»
Corano 29:50
«E dicono: «Perché non sono stati fatti scendere su di lui segni da parte del suo Signore?». Di’: «I segni sono soltanto presso Dio e io non sono altro che un ammonitore chiaro».»
Corano 29:51
«Non basta loro che abbiamo fatto scendere su di te il Libro che viene recitato loro? In verità in ciò vi sono certamente misericordia e richiamo per un popolo che crede.»
Corano 29:52
«Di’: «Dio basta come testimone fra me e voi. Conosce ciò che è nei cieli e sulla terra. E coloro che credono nella falsità e non credono in Dio, costoro sono i perdenti».»
Corano 29:53
«E ti chiedono di affrettare il castigo. Se non fosse per un termine stabilito, il castigo sarebbe già giunto loro; e verrà certamente su di loro all’improvviso, mentre non se ne accorgeranno.[25]»
Come abbiamo tradotto
Il castigo viene differito per un termine stabilito ma “verrà certamente all’improvviso”. Manteniamo la certezza e l’improvvisità.
Corano 29:54
«Ti chiedono di affrettare il castigo, mentre in verità l’Inferno circonderà certamente i non credenti,»
Corano 29:55
«il Giorno in cui il castigo li avvolgerà da sopra di loro e da sotto i loro piedi, e dirà: «Gustate ciò che facevate».[26]»
Come abbiamo tradotto
Il castigo è descritto come avvolgente “da sopra” e “da sotto i piedi”. Manteniamo l’immagine spaziale forte.
Corano 29:56
«O Miei servi che credete, in verità la Mia terra è vasta: adorate dunque Me soltanto.[27]»
Come abbiamo tradotto
La terra di Dio è detta “vasta” e il comando conclude “adorate dunque Me soltanto”. Non imponiamo nel testo una specifica applicazione giuridica dell’emigrazione.
Corano 29:57
«Ogni anima gusterà la morte; poi a Noi sarete ricondotti.»
Corano 29:58
«E coloro che credono e compiono opere giuste, li faremo certamente dimorare in camere elevate del Giardino, sotto le quali scorrono i fiumi, dove resteranno per sempre. Eccellente è la ricompensa di coloro che operano,»
Corano 29:59
«coloro che perseverano e confidano nel loro Signore.»
Corano 29:60
«E quante creature non portano con sé la propria provvidenza! Dio provvede a loro e a voi. Ed Egli è l’Ascoltante, il Sapiente.»
Corano 29:61
«E se domandassi loro: «Chi ha creato i cieli e la terra e ha assoggettato il sole e la luna?», direbbero certamente: «Dio». Come dunque vengono sviati?»
Corano 29:62
«Dio estende la provvidenza a chi vuole fra i Suoi servi e la restringe per lui. In verità Dio conosce ogni cosa.[28]»
Come abbiamo tradotto
Dio “estende” la provvidenza a chi vuole e la “restringe”. Manteniamo entrambe le azioni divine esplicite.
Corano 29:63
«E se domandassi loro: «Chi ha fatto scendere dal cielo acqua e con essa ha ridato vita alla terra dopo la sua morte?», direbbero certamente: «Dio». Di’: «Lode a Dio». Ma la maggior parte di loro non ragiona.»
Corano 29:64
«E questa vita terrena non è altro che svago e gioco; mentre in verità la Dimora dell’Altra vita è certamente la vera vita, se sapessero.[29]»
Come abbiamo tradotto
La vita terrena è definita “svago e gioco”, mentre la Dimora dell’Altra vita è “la vera vita”. Manteniamo il contrasto lessicale.
Corano 29:65
«Quando salgono sulla nave invocano Dio rendendoGli sincera la religione; ma quando li salva sulla terraferma, ecco che Gli associano altri,»
Corano 29:66
«per rinnegare ciò che abbiamo dato loro e per godere. Presto sapranno.»
Corano 29:67
«Non hanno visto che abbiamo istituito un santuario sicuro, mentre gli uomini vengono rapiti tutt’intorno a loro? Crederanno dunque nella falsità e rinnegheranno il favore di Dio?[30]»
Come abbiamo tradotto
Il “santuario sicuro” non è nominato nel versetto. L’identificazione tradizionale con Mecca resta fuori dal testo tradotto.
Corano 29:68
«E chi è più ingiusto di colui che inventa una menzogna contro Dio o smentisce la verità quando gli è giunta? Non vi è forse nell’Inferno una dimora per i non credenti?»
Corano 29:69
«E coloro che si sforzano per Noi, li guideremo certamente sulle Nostre vie. E in verità Dio è certamente con coloro che fanno il bene.[31]»
Come abbiamo tradotto
Jāhadū fīnā è reso “si sforzano per Noi”; la promessa è che Dio li guiderà certamente sulle Sue vie. Non restringiamo il verbo a un solo tipo di sforzo.
Note alla traduzione
- Corano 29:1. Le lettere isolate Alif-Lām-Mīm sono mantenute come tali. Il testo non ne esplicita il significato. ↩
- Corano 29:3. Fa-layaʿlamanna Allāhu dice letteralmente che Dio “farà certamente conoscere” veritieri e bugiardi. Manteniamo il futuro causativo/manifestativo senza ridurlo a una semplice conoscenza eterna. ↩
- Corano 29:6. Jāhada qui significa sforzarsi/lottare. Non specifichiamo automaticamente un significato militare assente dal contesto. ↩
- Corano 29:8. Il dovere verso i genitori è limitato quando essi si sforzano di far associare a Dio ciò di cui non si ha conoscenza. Manteniamo sia la bontà sia il divieto di obbedienza. ↩
- Corano 29:10. Il testo paragona la persecuzione/prova inflitta dagli uomini al castigo di Dio nella percezione di chi vacilla. Manteniamo il contrasto senza attenuarlo. ↩
- Corano 29:13. I non credenti porteranno i propri fardelli e “altri fardelli insieme ai propri”. Non anticipiamo nel versetto a chi appartengano esattamente questi ulteriori carichi. ↩
- Corano 29:14. Noè resta fra il suo popolo “mille anni meno cinquanta anni”. Manteniamo la cifra letterale senza convertirla in un valore simbolico. ↩
- Corano 29:20. Il comando è di percorrere la terra e osservare come ebbe inizio la creazione, seguito dall’affermazione che Dio produrrà l’ultima creazione. Non trasformiamo il versetto in un argomento scientifico moderno. ↩
- Corano 29:21. Il testo afferma direttamente: “castiga chi vuole e usa misericordia a chi vuole”. Manteniamo Dio come soggetto di entrambe le azioni. ↩
- Corano 29:24. La risposta del popolo di Abramo è “uccidetelo o bruciatelo”. Manteniamo entrambe le alternative esplicite. ↩
- Corano 29:25. Gli idoli sono descritti come legame d’affetto reciproco nella vita terrena; nel Giorno della Resurrezione seguiranno reciproco rinnegamento e maledizione. Manteniamo la sequenza. ↩
- Corano 29:26. La frase “io emigro verso il mio Signore” non specifica nel versetto la destinazione geografica. Non la aggiungiamo. ↩
- Corano 29:28. Lot definisce l’azione del suo popolo un’fāḥisha, indecenza/turpitudine, e afferma che nessuno dei mondi li aveva preceduti in essa. Manteniamo entrambe le affermazioni. ↩
- Corano 29:29. Il versetto menziona l’accostarsi agli uomini, l’interrompere la strada e il commettere il riprovevole nelle riunioni. Manteniamo tutti e tre gli elementi. ↩
- Corano 29:31. I messaggeri annunciano l’annientamento degli abitanti della città senza nominarla nel versetto. L’identificazione con la città di Lot resta contestuale. ↩
- Corano 29:32. La moglie di Lot è esplicitamente esclusa dal salvataggio e collocata fra quelli che resteranno indietro. ↩
- Corano 29:34. I messaggeri affermano che faranno scendere “un castigo dal cielo” per la trasgressione degli abitanti. Non specifichiamo qui una forma del castigo non nominata. ↩
- Corano 29:37. Al-rajfa è uno scuotimento/terremoto. Rendiamo “terremoto” e conserviamo l’immagine dei corpi prostrati nelle case. ↩
- Corano 29:38. Satana è soggetto dell’abbellire le loro opere e del distoglierli dalla via, nonostante fossero capaci di vedere/comprendere. Manteniamo l’agente. ↩
- Corano 29:40. Il versetto enumera più forme di distruzione: tempesta di pietre, Grido, sprofondamento nella terra e annegamento. Manteniamo la pluralità dei castighi. ↩
- Corano 29:41. La similitudine del ragno riguarda chi prende protettori all’infuori di Dio: la casa del ragno è definita “la più fragile delle case”. Non la trasformiamo in affermazione zoologica più ampia. ↩
- Corano 29:45. Il testo afferma che la preghiera impedisce l’indecenza e il riprovevole e che “il ricordo di Dio è più grande”. Manteniamo entrambe le proposizioni senza armonizzarle. ↩
- Corano 29:46. La prescrizione di discutere con la Gente del Libro “nel modo migliore” contiene un’eccezione esplicita: “eccetto quelli di loro che hanno commesso ingiustizia”. Muslimūn è reso “sottomessi”. ↩
- Corano 29:48. Il testo afferma che prima del Corano il destinatario non recitava alcun Libro né lo scriveva con la propria destra. Manteniamo entrambe le negazioni. ↩
- Corano 29:53. Il castigo viene differito per un termine stabilito ma “verrà certamente all’improvviso”. Manteniamo la certezza e l’improvvisità. ↩
- Corano 29:55. Il castigo è descritto come avvolgente “da sopra” e “da sotto i piedi”. Manteniamo l’immagine spaziale forte. ↩
- Corano 29:56. La terra di Dio è detta “vasta” e il comando conclude “adorate dunque Me soltanto”. Non imponiamo nel testo una specifica applicazione giuridica dell’emigrazione. ↩
- Corano 29:62. Dio “estende” la provvidenza a chi vuole e la “restringe”. Manteniamo entrambe le azioni divine esplicite. ↩
- Corano 29:64. La vita terrena è definita “svago e gioco”, mentre la Dimora dell’Altra vita è “la vera vita”. Manteniamo il contrasto lessicale. ↩
- Corano 29:67. Il “santuario sicuro” non è nominato nel versetto. L’identificazione tradizionale con Mecca resta fuori dal testo tradotto. ↩
- Corano 29:69. Jāhadū fīnā è reso “si sforzano per Noi”; la promessa è che Dio li guiderà certamente sulle Sue vie. Non restringiamo il verbo a un solo tipo di sforzo. ↩









