Sura 105 al-Fil – L’elefante: traduzione italiana

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La Sura 105 al-Fīl, “L’elefante”, è una sura meccana di 5 versetti secondo la classificazione tradizionale islamica. In questa pagina presentiamo il testo arabo e la nostra traduzione italiana, mantenendo separate dal testo le note linguistiche, le varianti di resa e le interpretazioni esegetiche.

Numero105
Nomeal-Fīl
Titolo italianoL’elefante
Versetti5
LetturaḤafṣ ʿan ʿĀṣimÈ la trasmissione della lettura coranica adottata come riferimento per il testo e la traduzione.
Testo araboMuṣḥaf al-Madīnah, King Fahd ComplexÈ l’edizione araba di riferimento pubblicata dal King Fahd Complex di Medina.
NumerazioneConteggio kufanoÈ il sistema tradizionale qui adottato per la divisione e la numerazione dei versetti.
Classificazione tradizionaleMeccanaIndica che, secondo la classificazione tradizionale islamica qui adottata, la sura appartiene al periodo precedente all’Egira.

Edizione di riferimento: King Fahd Glorious Qur’an Printing Complex, Muṣḥaf al-Madīnah, lettura Ḥafṣ ʿan ʿĀṣim. Per la numerazione e le informazioni sulla sura: Quran.com – Sura al-Fīl.

Testo arabo e traduzione italiana

بِسْمِ ٱللَّهِ ٱلرَّحْمَٰنِ ٱلرَّحِيمِ

«Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso.»

Corano 105:1

أَلَمْ تَرَ كَيْفَ فَعَلَ رَبُّكَ بِأَصْحَٰبِ ٱلْفِيلِ

«Non hai visto come agì il tuo Signore con i compagni dell’elefante?[1]»

Come abbiamo tradotto

Aṣḥāb al-fīl è letteralmente «i compagni/gente dell’elefante». Il versetto non nomina Abraha né fornisce data, luogo o dettagli della spedizione; tali elementi appartengono alla tradizione storica ed esegetica.

Corano 105:2

أَلَمْ يَجْعَلْ كَيْدَهُمْ فِى تَضْلِيلٍۢ

«Non rese forse la loro trama in perdizione?»

Corano 105:3

وَأَرْسَلَ عَلَيْهِمْ طَيْرًا أَبَابِيلَ

«E mandò contro di loro uccelli in stormi,[2]»

Come abbiamo tradotto

Ṭayran abābīl indica uccelli in gruppi o stormi successivi. Rendiamo «uccelli in stormi» senza specificarne specie o provenienza.

Corano 105:4

تَرْمِيهِم بِحِجَارَةٍۢ مِّن سِجِّيلٍۢ

«che li colpivano con pietre di sijjīl,[3]»

Come abbiamo tradotto

Sijjīl è un termine discusso, tradizionalmente inteso come argilla indurita o cotta. Lo manteniamo traslitterato nel versetto per non imporre una sola etimologia.

Corano 105:5

فَجَعَلَهُمْ كَعَصْفٍۢ مَّأْكُولٍۭ

«così li rese come paglia mangiata.[4]»

Come abbiamo tradotto

ʿAṣfin maʾkūl è vegetazione/paglia mangiata, consumata. Rendiamo «paglia mangiata», mantenendo l’immagine senza trasformarla in una descrizione medica o fisica degli effetti.

Note alla traduzione

  1. Corano 105:1. Aṣḥāb al-fīl è letteralmente «i compagni/gente dell’elefante». Il versetto non nomina Abraha né fornisce data, luogo o dettagli della spedizione; tali elementi appartengono alla tradizione storica ed esegetica. ↩
  2. Corano 105:3. Ṭayran abābīl indica uccelli in gruppi o stormi successivi. Rendiamo «uccelli in stormi» senza specificarne specie o provenienza. ↩
  3. Corano 105:4. Sijjīl è un termine discusso, tradizionalmente inteso come argilla indurita o cotta. Lo manteniamo traslitterato nel versetto per non imporre una sola etimologia. ↩
  4. Corano 105:5. ʿAṣfin maʾkūl è vegetazione/paglia mangiata, consumata. Rendiamo «paglia mangiata», mantenendo l’immagine senza trasformarla in una descrizione medica o fisica degli effetti. ↩

Analisi e commento critico

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