Jihad, apostasia, infedeli e pene corporali nelle fonti islamiche

Questa raccolta riunisce alcuni tra i versetti coranici e gli hadith più rilevanti per comprendere il rapporto tra islam, violenza religiosa, jihad, apostasia, discriminazione degli infedeli, subordinazione della donna e pene corporali. Non è una raccolta di frasi isolate né un esercizio di provocazione: è una documentazione testuale. Molti aspetti problematici dell’islam storico, giuridico e politico non nascono da caricature occidentali, da “islamofobia” o da fraintendimenti moderni, ma da fonti canoniche, tradizioni autorevoli e interpretazioni consolidate all’interno della stessa civiltà islamica.

È necessario distinguere una volta per tutte tra musulmani come persone, che possono vivere la propria fede in modi molto diversi, e islam come sistema dottrinale, giuridico e politico fondato su fonti precise. Questa distinzione non cancella il problema: lo rende più chiaro. Il punto non è attribuire automaticamente a ogni credente ciò che si trova nei testi, ma impedire che quei testi vengano nascosti dietro formule rassicuranti, slogan pubblicitari o accuse preconfezionate contro chi osa discuterli.

Jihad armato, pena per l’apostasia, inferiorità giuridica degli infedeli, supremazia dell’islam, subordinazione femminile, lapidazione e punizioni corporali non sono corpi estranei innestati dall’esterno. Sono temi presenti nelle fonti islamiche, discussi dai giuristi, trasmessi nei commentari e applicati in vari contesti storici. La propaganda jihadista non ha dovuto inventare tutto dal nulla: ha recuperato e selezionato materiali già presenti nel patrimonio testuale e giuridico dell’islam.

Per questo lo slogan “non c’entra nulla con l’islam” è insufficiente e, spesso, intellettualmente disonesto. Può servire a proteggere un’immagine pubblica, ma non aiuta a capire il problema. La questione seria è perché questi testi esistano, quale ruolo abbiano avuto nella giurisprudenza islamica classica, come siano stati interpretati nei secoli e perché continuino a essere richiamati da predicatori, movimenti fondamentalisti e propaganda jihadista.

Versetti e hadith qui riportati vanno quindi letti come materiale di studio e critica storico-religiosa. Ogni confronto serio deve partire da qui: non dalla censura preventiva, non dall’apologetica, non dal ricatto morale dell’“islamofobia”, ma dal coraggio di guardare le fonti in faccia.


Apostasia

“Coloro che rompono il patto con Allah dopo che è stato ratificato, e che spezzano ciò che Allah ha ordinato di unire, e spargono la corruzione sulla terra, costoro sono i perdenti.” (Corano 2:27)

“E ciò avvenne perché si erano separati da Allah e dal Suo Messaggero. Allah è severo nel castigo con chi si separa da Lui e dal Suo Messaggero.” (Corano 8:13)

“In verità, a quelli che rinnegano dopo aver creduto e aumentano la loro miscredenza, non sarà accettato il pentimento. Essi sono coloro che si sono persi. Quanto ai miscredenti che muoiono nella miscredenza, quand’anche offrissero come riscatto tutto l’oro della terra, non sarà accettato. Avranno un castigo doloroso e nessuno li soccorrerà.” (Corano 3:90-91)

“Non cercate scuse, siete diventati miscredenti dopo aver creduto; se perdoneremo alcuni di voi, altri ne castigheremo, poiché veramente sono stati empi!” (Corano 9:66)

“Giurano in nome di Allah che non hanno detto quello che in realtà hanno detto, un’espressione di miscredenza; hanno negato dopo aver accettato l’Islam e hanno agognato quel che non hanno potuto ottenere. Non hanno altra recriminazione se non che Allah, col Suo Messaggero, li ha arricchiti della Sua grazia. Se si pentono sarà meglio per loro; se invece volgono le spalle, Allah li castigherà con doloroso castigo in questa vita e nell’altra; e sulla terra non avranno né alleato né patrono.” (Corano 9:74)

“Coloro che volgono le spalle dopo che a loro è stata resa evidente la Guida, sono quelli che Satana ha sedotto e illuso. Perché hanno detto a coloro che hanno ripulsa di quello che Allah ha fatto scendere: «Vi obbediremo in una parte della questione». Allah ben conosce i loro segreti.” (Corano 47:25-26)

Sahih al-Bukhari 6878: Narrato da ‘Abdullah: il Messaggero di Allah disse: “Il sangue di un musulmano che confessa che nessuno ha il diritto di essere adorato se non Allah e che io sono il Suo Messaggero non può essere sparso se non in tre casi: in qisas per omicidio, una persona sposata che commette un atto sessuale illecito e colui che abbandona l’Islam e lascia i musulmani.”

Sahih al-Bukhari 6922Sahih al-Bukhari 3017: Narrato da Ikrima: alcuni zanadiqa furono portati davanti ad Ali ed egli li bruciò. Quando Ibn Abbas fu informato dell’accaduto, disse: “Se fossi stato io al suo posto, non li avrei bruciati, poiché il Messaggero di Allah proibì di punire con il fuoco dicendo: ‘Non punite nessuno con la punizione di Allah’. Li avrei invece uccisi, secondo la dichiarazione del Messaggero di Allah: ‘Chi cambia la sua religione, uccidetelo’.”

Sahih al-Bukhari 6923: Narrato da Abu Burda: Abu Musa riferì che un uomo, prima ebreo, divenne musulmano e poi tornò al giudaismo. Mu‘adh bin Jabal, vedendolo legato, chiese chi fosse. Abu Musa rispose che era un ebreo convertito all’Islam e poi tornato al giudaismo. Mu‘adh disse: “Non mi siederò finché non sarà ucciso. Questo è il giudizio di Allah e del Suo Messaggero”, ripetendolo tre volte. Abu Musa ordinò allora che fosse ucciso.

Sunan an-Nasa’i 4059: Ibn ‘Abbas disse: “Il Messaggero di Allah disse: ‘Chiunque cambia la sua religione, uccidetelo’.”


Jihad

“Combattete coloro che non credono in Allah e nell’Ultimo Giorno, che non vietano quello che Allah e il Suo Messaggero hanno vietato, e quelli, tra la gente della Scrittura, che non scelgono la religione della verità, finché non versino umilmente il tributo e siano soggiogati.” (Corano 9:29)

“Non siate dunque deboli e non invitate alla pace mentre siete superiori: Allah è con voi e non vi priverà del merito delle vostre opere.” (Corano 47:35)

“Combattano dunque sul sentiero di Allah coloro che barattano la vita terrena con l’altra. A chi combatte per la causa di Allah, sia ucciso o vittorioso, daremo presto ricompensa immensa.” (Corano 4:74)

“Ti chiedono del combattimento nel mese sacro. Di’: ‘Combattere in questo tempo è un grande peccato, ma più grave è frapporre ostacoli sul sentiero di Allah e distogliere da Lui e dalla Santa Moschea. Ma, di fronte ad Allah, peggio ancora è scacciarne gli abitanti. La persecuzione è peggiore dell’omicidio’.” (Corano 2:217)

“Preparate, contro di loro, tutte le forze che potrete raccogliere e i cavalli addestrati per terrorizzare il nemico di Allah e il vostro e altri ancora che voi non conoscete, ma che Allah conosce.” (Corano 8:60)

“Vi è stato ordinato di combattere, anche se non lo gradite. Ebbene, è possibile che abbiate avversione per qualcosa che invece è un bene per voi, e può darsi che amiate una cosa che invece vi è nociva. Allah sa e voi non sapete.” (Corano 2:216)

“Allah ha comprato dai credenti le loro persone e i loro beni dando in cambio il Giardino, poiché combattono sul sentiero di Allah, uccidono e sono uccisi. Promessa autentica per Lui vincolante, presente nella Torah, nel Vangelo e nel Corano.” (Corano 9:111)

“La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l’ignominia che li toccherà in questa vita; nell’altra vita avranno castigo immenso.” (Corano 5:33)

“Allah non concederà ai miscredenti alcun mezzo di vittoria sui credenti.” (Corano 4:141)

“O voi che credete, quando incontrerete i miscredenti in ordine di battaglia non volgete loro le spalle. Chi in quel giorno volgerà loro le spalle — eccetto il caso di stratagemma per meglio combattere o per raggiungere un altro gruppo — incorrerà nella collera di Allah e il suo rifugio sarà l’Inferno. Qual triste rifugio!” (Corano 8:15-16)

“Se non vi lancerete nella lotta, vi castigherà con doloroso castigo e vi sostituirà con un altro popolo, mentre voi non potrete nuocerGli in nessun modo.” (Corano 9:39)

“Uccideteli ovunque li incontriate, e scacciateli da dove vi hanno scacciati: la persecuzione è peggiore dell’omicidio. Ma non attaccateli vicino alla Santa Moschea fino a che essi non vi abbiano aggredito. Se vi assalgono, uccideteli. Questa è la ricompensa dei miscredenti.” (Corano 2:191) [approfondimento del contesto qui]

“Combatteteli finché non ci sia più persecuzione e il culto sia reso solo ad Allah. Se desistono, non ci sia ostilità, a parte contro coloro che prevaricano.” (Corano 2:193) [approfondimento del contesto qui]

“Combatti dunque per la causa di Allah — sei responsabile solo di te stesso — e incoraggia i credenti. Forse Allah fermerà l’acrimonia dei miscredenti. Allah è più temibile nella Sua acrimonia, è più temibile nel Suo castigo.” (Corano 4:84)

“Altri ne troverete che vogliono essere in buoni rapporti con voi e con la loro gente. Ogni volta che hanno occasione di sedizione, vi si precipitano. Se non si mantengono neutrali, se non vi offrono la pace e non abbassano le armi, afferrateli e uccideteli ovunque li incontriate. Vi abbiamo dato su di loro evidente potere.” (Corano 4:91)

“Combatteteli finché Allah li castighi per mano vostra, li copra di ignominia, vi dia la vittoria su di loro e guarisca i petti dei credenti.” (Corano 9:14)

Sahih al-Bukhari 2818: Narrato da Abdullah bin Abi Aufa: il Messaggero di Allah disse: “Sappiate che il Paradiso è all’ombra delle spade.”

Sahih al-Bukhari 2797: Narrato da Abu Huraira: il Profeta disse che, se non fosse stato per alcuni musulmani impossibilitati a seguirlo, non sarebbe mai rimasto dietro ad alcuna unità militare mobilitata per la causa di Allah. Aggiunse che avrebbe desiderato essere martirizzato, riportato in vita, martirizzato di nuovo, riportato in vita ancora e poi martirizzato ancora.

Sahih al-Bukhari 35: Narrato da Abu Huraira: il Profeta disse che chi partecipa al combattimento nella causa di Allah, spinto dalla fede in Allah e nel Suo Messaggero, riceverà ricompensa, bottino o sarà ammesso in Paradiso se ucciso in battaglia come martire.

Sahih al-Bukhari 2810: Narrato da Abu Musa: un uomo chiese al Profeta quale combattimento fosse per la causa di Allah. Il Profeta rispose: “Colui che combatte affinché la parola di Allah prevalga, combatte per la causa di Allah.”

Sunan Abu Dawud 2533: Narrato da Abu Huraira: il Profeta disse che il jihad nel sentiero di Allah rimane valido con ogni governante, pio o empio.

Sahih Muslim 1910: È stato narrato da Abu Huraira che il Messaggero di Allah disse: “Chi muore senza aver combattuto sulla via di Allah né aver espresso il desiderio di farlo muore su un ramo di ipocrisia.”

Sahih Muslim 84a: Abu Dharr riferì: “Chiesi: Messaggero di Allah, quale azione è la migliore? Egli rispose: credere in Allah e compiere jihad nella Sua causa.”

Sahih Muslim 1884: Abu Sa‘id al-Khudri riferì che il Messaggero di Allah indicò il jihad sulla via di Allah come atto che eleva enormemente la posizione dell’uomo in Paradiso.


Terrore

“Ben presto getteremo il terrore nei cuori dei miscredenti, perché hanno associato ad Allah esseri ai quali Egli non ha dato autorità alcuna. Il Fuoco sarà il loro rifugio. Sarà atroce l’asilo degli empi.” (Corano 3:151)

“E quando il tuo Signore ispirò agli angeli: «Invero sono con voi: rafforzate coloro che credono. Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi!»” (Corano 8:12)

Sahih al-Bukhari 2977: Narrato da Jabir bin ‘Abdullah: il Messaggero di Allah disse: “Sono stato reso vittorioso con il terrore gettato nei cuori dei nemici.”


Infedeli

“O voi che credete! Combattete i miscredenti che vi stanno attorno, che trovino durezza in voi. Sappiate che Allah è con coloro che Lo temono.” (Corano 9:123)

“E i miscredenti che smentiscono i Nostri segni sono i compagni del Fuoco, in cui rimarranno per sempre.” (Corano 2:39)

“O Profeta, combatti i miscredenti e gli ipocriti, e sii duro con loro. Il loro rifugio sarà l’Inferno, qual triste rifugio!” (Corano 9:73)

“E quanto a coloro che sono miscredenti e tacciano di menzogna i Nostri segni, questi sono i compagni della Fornace.” (Corano 5:86)

“Quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccidete questi associatori ovunque li incontriate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati.” (Corano 9:5)

“Vorrebbero che foste miscredenti come lo sono loro e allora sareste tutti uguali. Non sceglietevi amici tra loro, finché non emigrano per la causa di Allah. Ma se vi volgono le spalle, allora afferrateli e uccideteli ovunque li troviate. Non sceglietevi tra loro né amici né alleati.” (Corano 4:89)

“I credenti non prendano amici tra i miscredenti, preferendoli ai fedeli. Chi fa ciò contraddice la religione di Allah, a meno che temiate qualche male da parte loro.” (Corano 3:28)

“Dicono i giudei: ‘Esdra è figlio di Allah’; e i nazareni dicono: ‘Il Messia è figlio di Allah’. Questo è ciò che esce dalle loro bocche. Ripetono le parole di quanti già prima di loro furono miscredenti. Li annienti Allah. Quanto sono fuorviati!” (Corano 9:30)

“O voi che credete! Non prendete gli Ebrei o i Cristiani come vostri amici; sono amici gli uni degli altri; e chi fra voi li prende per amici è uno di loro; certamente Allah non guida la gente ingiusta.” (Corano 5:51)

“Non troverai alcuno, tra la gente che crede in Allah e nell’Ultimo Giorno, che sia amico di coloro che si oppongono ad Allah e al Suo Inviato, fossero anche i loro padri, i loro figli, i loro fratelli o appartenessero al loro clan.” (Corano 58:22)

“In verità Allah non perdona che Gli si associ alcunché; ma, all’infuori di ciò, perdona chi vuole. Ma chi attribuisce consimili ad Allah commette un peccato immenso.” (Corano 4:48)

“O Profeta, incita i credenti alla lotta. Venti di voi, pazienti e perseveranti, ne domineranno duecento e cento di voi avranno il sopravvento su mille miscredenti. Ché in verità è gente che nulla comprende.” (Corano 8:65)

“Ecco, da parte di Allah e del Suo Messaggero, un proclama alle genti nel giorno del Pellegrinaggio: Allah e il Suo Messaggero dissolvono gli accordi con i Pagani. Se vi pentite, sarà meglio per voi; se invece volgerete le spalle, sappiate che non potrete ridurre Allah all’impotenza. Annuncia, a coloro che rifiutano la fede, un doloroso castigo.” (Corano 9:3)

“O voi che credete! Non prendete come alleati i vostri padri e i vostri fratelli se preferiscono la miscredenza alla fede. Chi di voi li prenderà per alleati sarà tra gli ingiusti.” (Corano 9:23)

“O voi che credete! Invero i politeisti sono impurità: che non si avvicinino più alla Santa Moschea dopo quest’anno.” (Corano 9:28)

“Li attende abominio in questa vita e, nel Giorno della Resurrezione, il castigo dell’Incendio.” (Corano 22:9)

“Ai miscredenti saranno ritagliate vesti di fuoco e sulle loro teste verrà versata acqua bollente, che fonderà le loro viscere e la loro pelle. Subiranno mazze di ferro.” (Corano 22:19-22)

“Non obbedire ai miscredenti; lotta invece con esso, il Corano, vigorosamente.” (Corano 25:52)

“Coloro che credono combattono per la causa di Allah, mentre i miscredenti combattono per la causa degli idoli. Combattete gli alleati di Satana. Deboli sono le astuzie di Satana.” (Corano 4:76)

“Presto getteremo nel Fuoco coloro che smentiscono i Nostri segni. Ogni volta che la loro pelle sarà consumata, ne daremo loro un’altra, sì che gustino il tormento.” (Corano 4:56)

“Riunite gli ingiusti e le loro spose e quelli che adoravano all’infuori di Allah, e vengano condotti sulla via della Fornace.” (Corano 37:22-23)

“Maometto è il Messaggero di Allah e quanti sono con lui sono duri con i miscredenti e compassionevoli fra loro.” (Corano 48:29)

“Quando in combattimento incontrate i miscredenti, colpiteli al collo finché non li abbiate soggiogati, poi legateli strettamente. In seguito liberateli graziosamente o in cambio di un riscatto, finché la guerra non abbia fine.” (Corano 47:4)

“Abbiamo preparato la Fiamma per i miscredenti, per coloro che non credono in Allah e nel Suo Inviato.” (Corano 48:13)

“Afferratelo e mettetelo nei ceppi, quindi sia precipitato nella Fornace, e poi legatelo con una catena di settanta cubiti. Non credeva in Allah, il Supremo.” (Corano 69:30-37)

Sahih al-Bukhari 2926: Narrato da Abu Huraira: il Messaggero di Allah disse: “L’Ora non verrà prima che combattiate contro gli ebrei, e la pietra dietro cui un ebreo sarà nascosto dirà: ‘O musulmano, c’è un ebreo dietro di me, uccidilo’.”

Sahih al-Bukhari 111: Narrato da Abu Juhaifa: Ali disse che nel foglio in suo possesso vi erano disposizioni sulla diyya, sul riscatto dei prigionieri e sulla norma secondo cui nessun musulmano deve essere ucciso in qisas per l’uccisione di un infedele.

Sahih al-Bukhari 3012: Narrato da As-Sa‘b bin Jaththama: al Profeta fu chiesto se fosse lecito attaccare i pagani di notte quando vi era la possibilità di colpire donne e bambini. Il Profeta rispose: “Essi sono di loro.”

Sahih Muslim 1745a, 1745b, 1745c: È stato riferito da Sa‘b bin Jaththama che il Profeta, alla domanda sulla possibilità che donne e bambini dei politeisti fossero uccisi durante un raid notturno, rispose: “Sono di loro.”


Libertà religiosa

“Se qualcuno desidera una religione diversa dall’Islam, questo non sarà mai accettato da lui; e nell’Aldilà egli sarà tra coloro che hanno perso.” (Corano 3:85)

“Combatteteli finché non ci sia più politeismo e la religione sia tutta per Allah. Se poi smettono, ebbene, Allah ben osserva quello che fanno.” (Corano 8:39)

Sahih Muslim 1767a: È stato narrato da ‘Umar bin al-Khattab che egli sentì il Messaggero di Allah dire: “Espellerò gli ebrei e i cristiani dalla penisola arabica e non lascerò nessuno se non musulmani.”

Sahih al-Bukhari 392: Narrato da Anas bin Malik: il Messaggero di Allah disse: “Mi è stato ordinato di combattere la gente finché dica: nessuno ha il diritto di essere adorato se non Allah. Se dicono ciò, pregano la nostra preghiera, si rivolgono alla nostra qibla e macellano come noi, allora il loro sangue e le loro proprietà saranno sacri per noi, eccetto per questioni legali.”

Sahih al-Bukhari 644: Narrato da Abu Huraira: il Profeta disse di aver pensato di ordinare la preghiera, nominare qualcuno a guidarla e poi bruciare le case di coloro che non uscivano per la preghiera congregazionale.

Sahih Muslim 21a: È stato riferito da Abu Huraira che il Messaggero di Allah disse: “Mi è stato ordinato di combattere contro la gente finché non dichiari che non c’è dio se non Allah; chi lo professa ha garantita la protezione della sua vita e dei suoi beni, salvo quanto dovuto per diritto.”

Sahih Muslim 1731a: Quando il Messaggero di Allah nominava qualcuno capo di un esercito o di un distaccamento, gli diceva di combattere nel nome di Allah e sulla via di Allah contro coloro che non credono in Allah. Se i nemici rifiutavano l’Islam, doveva essere richiesta loro la jizya; se rifiutavano anche quella, si doveva chiedere l’aiuto di Allah e combatterli.


Donne

Il nostro articolo sulla condizione della donna nell’islam: La donna nell’islam.

“Invero quelli che non credono nell’Aldilà danno agli angeli nomi femminili.” (Corano 53:27)

“Chiamate a testimoni due dei vostri uomini o, in mancanza di due uomini, un uomo e due donne, tra coloro di cui accettate la testimonianza, in maniera che, se una sbagliasse, l’altra possa rammentarle.” (Corano 2:282)

“Se avete qualche dubbio a proposito di quelle delle vostre donne che non sperano più nel mestruo, il loro termine sia di tre lunazioni. Lo stesso valga per quelle che non hanno ancora il mestruo.” (Corano 65:4)

“E le donne avranno diritti simili ai loro doveri, in base a ciò che è equo; ma gli uomini hanno un grado sopra di loro.” (Corano 2:228)

“Gli uomini sono preposti alle donne, a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre e perché spendono per esse i loro beni. Le donne virtuose sono le devote, che proteggono nel segreto quello che Allah ha preservato. Ammonite quelle di cui temete l’insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse.” (Corano 4:34)

“O Profeta, ti abbiamo reso lecite le spose alle quali hai versato il dono nuziale, le schiave che la tua mano destra possiede che Allah ti ha dato dal bottino di guerra […] e ogni donna credente che si offre al Profeta, a condizione che il Profeta voglia sposarla. Questo è un privilegio che ti è riservato.” (Corano 33:50)

“Le vostre spose per voi sono come un campo. Venite pure al vostro campo come volete.” (Corano 2:223)

Sahih al-Bukhari 5094: Narrato da Ibn ‘Umar: il Profeta disse: “Il cattivo auspicio è nella casa, nella donna e nel cavallo.”

Sahih al-Bukhari 5194: Narrato da Abu Huraira: il Profeta disse: “Se una donna passa la notte disertando il letto di suo marito, gli angeli la maledicono fino a quando non ritorna.”

Sahih al-Bukhari 3237: Narrato da Abu Huraira: il Messaggero di Allah disse: “Se un marito chiama sua moglie a letto e lei si rifiuta, facendolo dormire adirato, gli angeli la malediranno fino al mattino.”

Sahih al-Bukhari 1052: Narrato da Ibn ‘Abbas: durante una preghiera dell’eclissi, il Profeta disse di aver visto l’Inferno e che la maggior parte dei suoi abitanti erano donne. Alla domanda sul perché, rispose che erano ingrate verso i mariti e verso i favori ricevuti.

Sahih al-Bukhari 304: Narrato da Abu Sa‘id al-Khudri: il Profeta disse alle donne di fare elemosina perché aveva visto che la maggior parte degli abitanti del Fuoco erano donne. Disse inoltre di non aver visto nessuno più mancante nell’intelligenza e nella religione delle donne, collegando tale “deficienza” alla testimonianza e al ciclo mestruale.


Lapidazione

Il nostro articolo sulla lapidazione nell’islam: Pena islamica prevista: la lapidazione.

“Se le vostre donne avranno commesso azioni infami, portate contro di loro quattro testimoni dei vostri. E se essi testimonieranno, confinate quelle donne in una casa finché non sopraggiunga la morte o Allah apra loro una via d’uscita. E se sono due dei vostri a commettere infamità, puniteli; se poi si pentono e si ravvedono, lasciateli in pace.” (Corano 4:15-16)

Sahih Muslim 1691a: ‘Abdullah bin ‘Abbas riferì che ‘Umar bin al-Khattab disse: “Allah ha inviato Muhammad con la verità e ha fatto scendere il Libro su di lui. Il versetto sulla lapidazione era incluso in ciò che fu fatto scendere su di lui. Noi lo abbiamo recitato, memorizzato e compreso. Il Messaggero di Allah applicò la lapidazione e, dopo di lui, anche noi la applicammo. Temo che col passare del tempo la gente dica: ‘Non troviamo la lapidazione nel Libro di Allah’, e cada nell’errore abbandonando un obbligo rivelato da Allah. La lapidazione è un obbligo contenuto nel Libro di Allah per l’uomo e la donna sposati che commettono adulterio, quando vi sia prova, gravidanza o confessione.”

Sahih al-Bukhari 6829: Ibn ‘Abbas narrò che ‘Umar disse di temere che, dopo molto tempo, la gente potesse dire di non trovare nel Libro di Allah il versetto del rajm, abbandonando così un obbligo rivelato da Allah. ‘Umar affermò di confermare che il rajm deve essere applicato a chi commette un rapporto sessuale illecito se già sposato e se il crimine è provato da testimoni, gravidanza o confessione.

Sahih al-Bukhari 6840: Ash-Shaibani riferì di aver chiesto ad ‘Abdullah bin Abi Aufa riguardo al rajm. Egli rispose: “Il Profeta eseguì la pena del rajm.”

Sahih al-Bukhari 1329: Narrato da ‘Abdullah bin ‘Umar: gli ebrei portarono al Profeta un uomo e una donna che avevano commesso adulterio. Egli ordinò che entrambi fossero lapidati a morte vicino al luogo dove si offrivano le preghiere funebri accanto alla moschea.

Sahih al-Bukhari 2218: Narrato da ‘Aisha: il Profeta disse: “Il bambino appartiene al proprietario del letto e per l’adultero ci sono le pietre.”

Sahih al-Bukhari 71937194: Un beduino chiese al Profeta di giudicare secondo il Libro di Allah. Il Profeta stabilì che il figlio del beduino ricevesse cento frustate e un anno di esilio, mentre ordinò che la donna sposata coinvolta venisse lapidata a morte. Unais si recò da lei la mattina seguente e la lapidò.

Sahih al-Bukhari 3635: Gli ebrei vennero dal Messaggero di Allah riguardo a un uomo e una donna che avevano commesso adulterio. Dopo la discussione sulla Torah e sul versetto del rajm, il Profeta ordinò che entrambi fossero lapidati a morte.

Sahih al-Bukhari 5270: Narrato da Jabir: un uomo confessò quattro volte di aver commesso un rapporto sessuale illecito. Il Profeta chiese se fosse sposato. L’uomo rispose di sì. Allora il Profeta ordinò che fosse lapidato a morte.

Sahih al-Bukhari 6812: Ash-Sha‘bi riferì di essersi recato da Ali quando quest’ultimo lapidò una donna il venerdì. Ali disse: “L’ho lapidata in accordo con la tradizione del Messaggero di Allah.”

Sahih Muslim 1690a: ‘Ubada bin as-Samit riferì che il Messaggero di Allah disse: “Quando un uomo non sposato commette adulterio con una donna non sposata, ricevano cento frustate e un anno di esilio. Nel caso in cui un uomo sposato commetta adulterio con una donna sposata, ricevano cento frustate e siano lapidati a morte.”

Sunan Abu Dawud 4438: Narrato da Jabir ibn Abdullah: un uomo commise fornicazione con una donna. Il Messaggero di Allah ordinò che gli fosse inflitta una pena di fustigazione. Poi fu informato che era sposato, e allora ordinò che fosse lapidato a morte.

Muwatta Malik 41.1.9: Malik riferì che un uomo confessò quattro volte di aver commesso adulterio al tempo del Messaggero di Allah, e il Messaggero ordinò che fosse lapidato.

Muwatta Malik 41.1.10: Una donna venne dal Messaggero di Allah e confessò di aver commesso adulterio mentre era incinta. Dopo il parto e lo svezzamento del bambino, tornò da lui; il Messaggero diede ordine che fosse lapidata.

Qui una lista ampia di hadith riguardanti la lapidazione nell’islam.


Varie

“Non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi. Quando tiravi non eri tu che tiravi, ma era Allah che tirava, per provare i credenti con bella prova. In verità Allah tutto ascolta e conosce.” (Corano 8:17)

“Tagliate la mano al ladro e alla ladra, per punirli di quello che hanno fatto e come sanzione da parte di Allah. Allah è eccelso, saggio.” (Corano 5:38)

Sahih al-Bukhari 3222: Narrato da Abu Dharr: il Profeta disse che Gabriele gli aveva comunicato che chiunque tra i suoi seguaci muoia senza aver adorato altro che Allah entrerà in Paradiso. Alla domanda se ciò valesse anche per chi avesse commesso atti sessuali illeciti o furto, rispose: “Anche in quel caso.”

Sahih al-Bukhari 3323: Narrato da ‘Abdullah bin ‘Umar: il Messaggero di Allah ordinò che i cani fossero uccisi.

Sunan Abu Dawud 4361: Narrato da Ibn ‘Abbas: un cieco aveva una schiava che insultava il Profeta e parlava male di lui. Egli la ammonì più volte, ma lei continuò. Una notte, dopo che ella aveva nuovamente insultato il Profeta, l’uomo la uccise con un pugnale. Quando il Profeta fu informato dell’accaduto, ascoltò l’uomo e disse: “Siate testimoni: nessuna vendetta è dovuta per il suo sangue.”

Safiur Rahman al-Mubarakpuri, The Sealed Nectar, pp. 227-228: “Abbracciate l’Islam. Se voi due accettate l’Islam, rimarrete al comando del vostro paese; ma se rifiutate la mia chiamata, dovrete ricordare che tutti i vostri possedimenti sono deperibili. I miei uomini a cavallo si approprieranno del vostro paese e la mia condizione di profeta assumerà la preponderanza del vostro regno.”

Ibn Hisham, La biografia del Profeta, parte 3, p. 113; cfr. anche Al-Rawd al-Unuf, parte 3, p. 263: “Ali ibn Abi Talib incontrò un uomo chiamato ‘Amr e gli disse: ‘Invero io ti invito all’Islam’. ‘Amr disse: ‘Non ho bisogno di questo’. Ali disse: ‘Allora ti chiamo a combattere’. ‘Amr gli rispose: ‘E che ne sarà di mio nipote? In nome di Dio, io non voglio ucciderti’. Ali disse: ‘Ma, in nome di Dio, io desidero uccidere te’.”

Ibn Ishaq/Ibn Hisham, recensione Guillaume, n. 992: “Combattete tutti nel sentiero di Allah e uccidete coloro che non credono in Allah.” [Istruzioni attribuite a Maometto ai suoi uomini prima di un’incursione militare.]

Ibn Ishaq/Ibn Hisham, recensione Guillaume, n. 484: “Allah disse: ‘Un profeta deve massacrare prima di prendere prigionieri. Un nemico massacrato è mandato via dalla terra. Maometto, tu desideravi questo mondo, i suoi beni e i prigionieri che avrebbe portato. Ma Allah desidera ucciderli per manifestare la religione’.”

Una risposta

  1. Raida ha detto:

    è pensare che mia madre mi diceva che la maggior parte delle persone all’inferno sono donne perché spendevano i loro soldi per comprare gioielli……

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