La Sura 77 al-Mursalāt, “Le inviate”, è una sura meccana di 50 versetti secondo la classificazione tradizionale islamica. In questa pagina presentiamo il testo arabo e la nostra traduzione italiana, mantenendo separate dal testo le note linguistiche, le varianti di resa e le interpretazioni esegetiche.
Testo arabo e traduzione italiana
«Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso.»
Corano 77:1
«Per quelle inviate in successione,[1]»
Come abbiamo tradotto
Nei vv. 1–5 il testo usa participi femminili plurali senza nominare esplicitamente il loro referente. Al-mursalāt significa «quelle inviate»; le interpretazioni tradizionali oscillano soprattutto fra venti e angeli. Non inseriamo quindi «venti» o «angeli» nella traduzione. Al v. 1 ʿurfan ammette più sfumature; nel contesto rendiamo «in successione».
Corano 77:2
«per quelle che infuriano impetuosamente,»
Corano 77:3
«per quelle che diffondono ampiamente,»
Corano 77:4
«per quelle che separano nettamente,»
Corano 77:5
«per quelle che trasmettono un richiamo,»
Corano 77:6
«come giustificazione o ammonimento:»
Corano 77:7
«in verità ciò che vi è promesso accadrà.»
Corano 77:8
«Quando dunque le stelle saranno cancellate,»
Corano 77:9
«quando il cielo sarà squarciato,»
Corano 77:10
«quando le montagne saranno disperse,»
Corano 77:11
«e quando ai messaggeri sarà fissato il tempo —[2]»
Come abbiamo tradotto
Al v. 11 uqqitat è un verbo passivo di forma II dalla radice legata al fissare un tempo. Il Quranic Arabic Corpus, 77:11 lo analizza come «sono condotti/raccolti al loro tempo stabilito». Rendiamo «ai messaggeri sarà fissato il tempo», senza aggiungere nel versetto la finalità della loro convocazione.
Corano 77:12
«per quale Giorno saranno rinviati?»
Corano 77:13
«Per il Giorno della Decisione.»
Corano 77:14
«E che cosa ti farà sapere cos’è il Giorno della Decisione?»
Corano 77:15
«Guai, quel Giorno, ai negatori!»
Corano 77:16
«Non abbiamo forse distrutto i primi?»
Corano 77:17
«Poi faremo seguire a loro gli ultimi.»
Corano 77:18
«Così facciamo con i criminali.»
Corano 77:19
«Guai, quel Giorno, ai negatori!»
Corano 77:20
«Non vi abbiamo forse creati da un’acqua spregevole,[3]»
Come abbiamo tradotto
Māʾin mahīnin è letteralmente «un’acqua/liquido spregevole, vile, insignificante». Il versetto non contiene la parola «sperma»: non la inseriamo nella traduzione, pur essendo questa la comune interpretazione contestuale.
Corano 77:21
«che abbiamo posto in un ricettacolo saldo,»
Corano 77:22
«fino a un termine noto?»
Corano 77:23
«Abbiamo dunque determinato; quanto eccellenti siamo nel determinare![4]»
Come abbiamo tradotto
Faqadarnā e al-qādirūna derivano entrambi dalla radice q-d-r, con il senso di misurare, determinare o stabilire. Manteniamo la ripetizione con «abbiamo determinato … nel determinare», invece di scioglierla in una parafrasi.
Corano 77:24
«Guai, quel Giorno, ai negatori!»
Corano 77:25
«Non abbiamo forse fatto della terra un ricettacolo[5]»
Come abbiamo tradotto
Kifātan indica ciò che raccoglie o contiene; il Quranic Arabic Corpus, 77:25 lo glossa «receptacle». Il v. 26 specifica subito dopo «i vivi e i morti». Rendiamo quindi «ricettacolo», senza introdurre ulteriori interpretazioni.
Corano 77:26
«per i vivi e i morti,»
Corano 77:27
«e vi abbiamo posto montagne salde ed elevate e vi abbiamo dato da bere acqua dolce?»
Corano 77:28
«Guai, quel Giorno, ai negatori!»
Corano 77:29
«Andate verso ciò che eravate soliti negare.»
Corano 77:30
«Andate verso un’ombra a tre diramazioni,»
Corano 77:31
«che non offre ombra e non protegge dalla Fiamma.»
Corano 77:32
«In verità essa scaglia scintille come una fortezza,[6]»
Come abbiamo tradotto
Nei vv. 32–33 il testo dice ka-l-qaṣr, «come una fortezza/palazzo», e jimālatun ṣufr, «cammelli gialli». Esistono letture esegetiche alternative che collegano queste immagini a grossi tronchi, corde o tonalità scure, ma non le trasformiamo nel testo del versetto: la resa principale segue il significato lessicale diretto.
Corano 77:33
«come fossero cammelli gialli.»
Corano 77:34
«Guai, quel Giorno, ai negatori!»
Corano 77:35
«Questo è un Giorno in cui non parleranno,»
Corano 77:36
«né sarà loro permesso di scusarsi.»
Corano 77:37
«Guai, quel Giorno, ai negatori!»
Corano 77:38
«Questo è il Giorno della Decisione: abbiamo riunito voi e i primi.»
Corano 77:39
«Se dunque avete una trama, tramate contro di Me.»
Corano 77:40
«Guai, quel Giorno, ai negatori!»
Corano 77:41
«In verità coloro che temono Dio saranno fra ombre e sorgenti,»
Corano 77:42
«e frutti di ciò che desiderano.»
Corano 77:43
«Mangiate e bevete lietamente per ciò che facevate.»
Corano 77:44
«Così ricompensiamo coloro che fanno il bene.»
Corano 77:45
«Guai, quel Giorno, ai negatori!»
Corano 77:46
«Mangiate e godete per poco: in verità siete criminali.»
Corano 77:47
«Guai, quel Giorno, ai negatori!»
Corano 77:48
«E quando viene detto loro: «Inchinatevi», non si inchinano.»
Corano 77:49
«Guai, quel Giorno, ai negatori!»
Corano 77:50
«In quale discorso, dopo di esso, crederanno?[7]»
Come abbiamo tradotto
Il v. 50 dice letteralmente «in quale discorso, dopo di esso, crederanno?». Il pronome -hu è maschile singolare; «il Corano» è un referente interpretativo plausibile, ma il sostantivo non compare nel versetto. Manteniamo quindi «dopo di esso».
Note alla traduzione
- Corano 77:1. Nei vv. 1–5 il testo usa participi femminili plurali senza nominare esplicitamente il loro referente. Al-mursalāt significa «quelle inviate»; le interpretazioni tradizionali oscillano soprattutto fra venti e angeli. Non inseriamo quindi «venti» o «angeli» nella traduzione. Al v. 1 ʿurfan ammette più sfumature; nel contesto rendiamo «in successione». ↩
- Corano 77:11. Al v. 11 uqqitat è un verbo passivo di forma II dalla radice legata al fissare un tempo. Il Quranic Arabic Corpus, 77:11 lo analizza come «sono condotti/raccolti al loro tempo stabilito». Rendiamo «ai messaggeri sarà fissato il tempo», senza aggiungere nel versetto la finalità della loro convocazione. ↩
- Corano 77:20. Māʾin mahīnin è letteralmente «un’acqua/liquido spregevole, vile, insignificante». Il versetto non contiene la parola «sperma»: non la inseriamo nella traduzione, pur essendo questa la comune interpretazione contestuale. ↩
- Corano 77:23. Faqadarnā e al-qādirūna derivano entrambi dalla radice q-d-r, con il senso di misurare, determinare o stabilire. Manteniamo la ripetizione con «abbiamo determinato … nel determinare», invece di scioglierla in una parafrasi. ↩
- Corano 77:25. Kifātan indica ciò che raccoglie o contiene; il Quranic Arabic Corpus, 77:25 lo glossa «receptacle». Il v. 26 specifica subito dopo «i vivi e i morti». Rendiamo quindi «ricettacolo», senza introdurre ulteriori interpretazioni. ↩
- Corano 77:32. Nei vv. 32–33 il testo dice ka-l-qaṣr, «come una fortezza/palazzo», e jimālatun ṣufr, «cammelli gialli». Esistono letture esegetiche alternative che collegano queste immagini a grossi tronchi, corde o tonalità scure, ma non le trasformiamo nel testo del versetto: la resa principale segue il significato lessicale diretto. ↩
- Corano 77:50. Il v. 50 dice letteralmente «in quale discorso, dopo di esso, crederanno?». Il pronome -hu è maschile singolare; «il Corano» è un referente interpretativo plausibile, ma il sostantivo non compare nel versetto. Manteniamo quindi «dopo di esso». ↩









