Sura 18 al-Kahf – La caverna: traduzione italiana

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La Sura 18 al-Kahf, “La caverna”, è una sura meccana di 110 versetti. In questa pagina presentiamo il testo arabo e la nostra traduzione italiana, mantenendo separate dal testo le note linguistiche, le varianti di resa e le interpretazioni esegetiche.

Numero18
Nomeal-Kahf
Titolo italianoLa caverna
Versetti110
LetturaḤafṣ ʿan ʿĀṣimÈ la trasmissione della lettura coranica adottata come riferimento per il testo e la traduzione.
Testo araboMuṣḥaf al-Madīnah, King Fahd ComplexÈ l’edizione araba di riferimento pubblicata dal King Fahd Complex di Medina.
NumerazioneConteggio kufanoÈ il sistema tradizionale qui adottato per la divisione e la numerazione dei versetti.
Classificazione tradizionaleMeccanaIndica che, secondo la classificazione tradizionale qui adottata, la sura appartiene al periodo precedente all’Egira.

Edizione di riferimento: King Fahd Glorious Qur’an Printing Complex, Muṣḥaf al-Madīnah, lettura Ḥafṣ ʿan ʿĀṣim. Per la numerazione e le informazioni sulla sura: Quran.com – Sura al-Kahf.

Testo arabo e traduzione italiana

بِسْمِ ٱللَّهِ ٱلرَّحْمَٰنِ ٱلرَّحِيمِ

«Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso.»

Corano 18:1

ٱلْحَمْدُ لِلَّهِ ٱلَّذِىٓ أَنزَلَ عَلَىٰ عَبْدِهِ ٱلْكِتَٰبَ وَلَمْ يَجْعَل لَّهُۥ عِوَجَا ۜ

«La lode appartiene a Dio, Colui che ha fatto scendere il Libro sul Suo servo e non vi ha posto alcuna tortuosità,»

Corano 18:2

قَيِّمًۭا لِّيُنذِرَ بَأْسًۭا شَدِيدًۭا مِّن لَّدُنْهُ وَيُبَشِّرَ ٱلْمُؤْمِنِينَ ٱلَّذِينَ يَعْمَلُونَ ٱلصَّٰلِحَٰتِ أَنَّ لَهُمْ أَجْرًا حَسَنًۭا

«retto, per ammonire di un castigo severo da parte Sua e per annunciare ai credenti che compiono opere giuste che per loro vi è una bella ricompensa,»

Corano 18:3

مَّٰكِثِينَ فِيهِ أَبَدًۭا

«nella quale rimarranno per sempre,»

Corano 18:4

وَيُنذِرَ ٱلَّذِينَ قَالُوا۟ ٱتَّخَذَ ٱللَّهُ وَلَدًۭا

«e per ammonire coloro che dicono: “Dio ha preso un figlio”.»

Corano 18:5

مَّا لَهُم بِهِۦ مِنْ عِلْمٍۢ وَلَا لِءَابَآئِهِمْ ۚ كَبُرَتْ كَلِمَةًۭ تَخْرُجُ مِنْ أَفْوَٰهِهِمْ ۚ إِن يَقُولُونَ إِلَّا كَذِبًۭا

«Non ne hanno alcuna conoscenza, né i loro padri. Enorme è la parola che esce dalle loro bocche: non dicono altro che menzogna.»

Corano 18:6

فَلَعَلَّكَ بَٰخِعٌۭ نَّفْسَكَ عَلَىٰٓ ءَاثَٰرِهِمْ إِن لَّمْ يُؤْمِنُوا۟ بِهَٰذَا ٱلْحَدِيثِ أَسَفًا

«Forse ti ucciderai per il dolore sulle loro tracce, se non credono in questo discorso.[1]»

Come abbiamo tradotto

Bākhiʿun nafsaka è un’espressione molto forte: il participio bākhiʿ può indicare chi uccide o distrugge se stesso. Poiché il versetto aggiunge asafan, “per dolore/afflizione”, rendiamo “ti ucciderai per il dolore”, conservando il valore iperbolico senza attenuarlo. La stessa espressione ricorre in 26:3 e viene resa nello stesso modo.

Corano 18:7

إِنَّا جَعَلْنَا مَا عَلَى ٱلْأَرْضِ زِينَةًۭ لَّهَا لِنَبْلُوَهُمْ أَيُّهُمْ أَحْسَنُ عَمَلًۭا

«In verità abbiamo fatto di ciò che è sulla terra un ornamento per essa, per metterli alla prova e vedere chi di loro è migliore nelle opere.»

Corano 18:8

وَإِنَّا لَجَٰعِلُونَ مَا عَلَيْهَا صَعِيدًۭا جُرُزًا

«E in verità renderemo certamente ciò che è su di essa un suolo arido.»

Corano 18:9

أَمْ حَسِبْتَ أَنَّ أَصْحَٰبَ ٱلْكَهْفِ وَٱلرَّقِيمِ كَانُوا۟ مِنْ ءَايَٰتِنَا عَجَبًا

«O pensi che i compagni della Caverna e di ar-Raqīm siano stati, fra i Nostri segni, una meraviglia?[2]»

Come abbiamo tradotto

Al-Raqīm è lasciato traslitterato. Il testo non spiega che cosa designi; le identificazioni come tavola, iscrizione, luogo o valle appartengono all’esegesi.

Corano 18:10

إِذْ أَوَى ٱلْفِتْيَةُ إِلَى ٱلْكَهْفِ فَقَالُوا۟ رَبَّنَآ ءَاتِنَا مِن لَّدُنكَ رَحْمَةًۭ وَهَيِّئْ لَنَا مِنْ أَمْرِنَا رَشَدًۭا

«Quando i giovani si rifugiarono nella Caverna e dissero: “Signore nostro, concedici da parte Tua misericordia e prepara per noi, nella nostra situazione, una retta via”.»

Corano 18:11

فَضَرَبْنَا عَلَىٰٓ ءَاذَانِهِمْ فِى ٱلْكَهْفِ سِنِينَ عَدَدًۭا

«Allora ponemmo il sonno sulle loro orecchie nella Caverna per un certo numero di anni.[3]»

Come abbiamo tradotto

Ḍarabnā ʿalā ādhānihim contiene il verbo ḍaraba con ʿalā e il sostantivo “orecchie”. Una resa meccanica come “colpimmo le loro orecchie” suggerirebbe in italiano percosse fisiche che la costruzione completa e il contesto non richiedono. Al-Ṭabarī spiega il passo con ḍarabnā ʿalā ādhānihim bi-l-nawm, cioè ponendo il sonno sulle loro orecchie; al-Qurṭubī collega l’espressione all’impedire ai suoni di raggiungerle durante il sonno. Per conservare sia il valore idiomatico sia l’immagine concreta delle orecchie traduciamo “ponemmo il sonno sulle loro orecchie”. I vv. 12 e 18 confermano il contesto del sonno e del successivo risveglio. Cfr. al-Ṭabarī, 18:11 e al-Qurṭubī, 18:11.

Corano 18:12

ثُمَّ بَعَثْنَٰهُمْ لِنَعْلَمَ أَىُّ ٱلْحِزْبَيْنِ أَحْصَىٰ لِمَا لَبِثُوٓا۟ أَمَدًۭا

«Poi li risvegliammo affinché sapessimo quale dei due gruppi avesse calcolato meglio il periodo durante il quale erano rimasti.[4]»

Come abbiamo tradotto

Li-naʿlama dice “affinché sapessimo”. La traduzione conserva il plurale divino e non lo sostituisce con una parafrasi teologica.

Corano 18:13

نَّحْنُ نَقُصُّ عَلَيْكَ نَبَأَهُم بِٱلْحَقِّ ۚ إِنَّهُمْ فِتْيَةٌ ءَامَنُوا۟ بِرَبِّهِمْ وَزِدْنَٰهُمْ هُدًۭى

«Noi ti raccontiamo la loro storia secondo verità. In verità erano giovani che credettero nel loro Signore e Noi li accrescemmo nella guida.»

Corano 18:14

وَرَبَطْنَا عَلَىٰ قُلُوبِهِمْ إِذْ قَامُوا۟ فَقَالُوا۟ رَبُّنَا رَبُّ ٱلسَّمَٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضِ لَن نَّدْعُوَا۟ مِن دُونِهِۦٓ إِلَٰهًۭا ۖ لَّقَدْ قُلْنَآ إِذًۭا شَطَطًا

«E rendemmo saldi i loro cuori quando si alzarono e dissero: “Il nostro Signore è il Signore dei cieli e della terra. Non invocheremo mai all’infuori di Lui alcuna divinità; altrimenti avremmo certamente detto un’enormità.»

Corano 18:15

هَٰٓؤُلَآءِ قَوْمُنَا ٱتَّخَذُوا۟ مِن دُونِهِۦٓ ءَالِهَةًۭ ۖ لَّوْلَا يَأْتُونَ عَلَيْهِم بِسُلْطَٰنٍۭ بَيِّنٍۢ ۖ فَمَنْ أَظْلَمُ مِمَّنِ ٱفْتَرَىٰ عَلَى ٱللَّهِ كَذِبًۭا

«Questi, il nostro popolo, hanno preso all’infuori di Lui altre divinità. Perché non portano su di esse un’autorità evidente? Chi è dunque più ingiusto di chi inventa contro Dio una menzogna?”.»

Corano 18:16

وَإِذِ ٱعْتَزَلْتُمُوهُمْ وَمَا يَعْبُدُونَ إِلَّا ٱللَّهَ فَأْوُۥٓا۟ إِلَى ٱلْكَهْفِ يَنشُرْ لَكُمْ رَبُّكُم مِّن رَّحْمَتِهِۦ وَيُهَيِّئْ لَكُم مِّنْ أَمْرِكُم مِّرْفَقًۭا

«“E quando vi sarete allontanati da loro e da ciò che adorano all’infuori di Dio, rifugiatevi nella Caverna: il vostro Signore diffonderà per voi parte della Sua misericordia e predisporrà per voi, nella vostra situazione, una facilitazione”.»

Corano 18:17

۞ وَتَرَى ٱلشَّمْسَ إِذَا طَلَعَت تَّزَٰوَرُ عَن كَهْفِهِمْ ذَاتَ ٱلْيَمِينِ وَإِذَا غَرَبَت تَّقْرِضُهُمْ ذَاتَ ٱلشِّمَالِ وَهُمْ فِى فَجْوَةٍۢ مِّنْهُ ۚ ذَٰلِكَ مِنْ ءَايَٰتِ ٱللَّهِ ۗ مَن يَهْدِ ٱللَّهُ فَهُوَ ٱلْمُهْتَدِ ۖ وَمَن يُضْلِلْ فَلَن تَجِدَ لَهُۥ وَلِيًّۭا مُّرْشِدًۭا

«E avresti visto il sole, quando sorgeva, inclinarsi dalla loro Caverna verso destra e, quando tramontava, passare oltre loro verso sinistra, mentre essi erano in un ampio spazio al suo interno. Questo è uno dei segni di Dio. Chi Dio guida è colui che è guidato; e chi Egli svia, non troverai per lui alcun protettore che lo guidi.[5]»

Come abbiamo tradotto

Il testo mantiene Dio come soggetto sia della guida sia dello sviamento: “Chi Dio guida…” e “chi Egli svia…”. La simmetria viene preservata esplicitamente.

Corano 18:18

وَتَحْسَبُهُمْ أَيْقَاظًۭا وَهُمْ رُقُودٌۭ ۚ وَنُقَلِّبُهُمْ ذَاتَ ٱلْيَمِينِ وَذَاتَ ٱلشِّمَالِ ۖ وَكَلْبُهُم بَٰسِطٌۭ ذِرَاعَيْهِ بِٱلْوَصِيدِ ۚ لَوِ ٱطَّلَعْتَ عَلَيْهِمْ لَوَلَّيْتَ مِنْهُمْ فِرَارًۭا وَلَمُلِئْتَ مِنْهُمْ رُعْبًۭا

«E li avresti creduti svegli, mentre dormivano. E li voltavamo sul lato destro e sul lato sinistro, mentre il loro cane teneva le zampe anteriori distese all’ingresso. Se li avessi visti, saresti certamente fuggito da loro voltando le spalle e saresti stato colmato di terrore per loro.»

Corano 18:19

وَكَذَٰلِكَ بَعَثْنَٰهُمْ لِيَتَسَآءَلُوا۟ بَيْنَهُمْ ۚ قَالَ قَآئِلٌۭ مِّنْهُمْ كَمْ لَبِثْتُمْ ۖ قَالُوا۟ لَبِثْنَا يَوْمًا أَوْ بَعْضَ يَوْمٍۢ ۚ قَالُوا۟ رَبُّكُمْ أَعْلَمُ بِمَا لَبِثْتُمْ فَٱبْعَثُوٓا۟ أَحَدَكُم بِوَرِقِكُمْ هَٰذِهِۦٓ إِلَى ٱلْمَدِينَةِ فَلْيَنظُرْ أَيُّهَآ أَزْكَىٰ طَعَامًۭا فَلْيَأْتِكُم بِرِزْقٍۢ مِّنْهُ وَلْيَتَلَطَّفْ وَلَا يُشْعِرَنَّ بِكُمْ أَحَدًا

«E così li risvegliammo affinché si interrogassero fra loro. Uno di loro disse: “Quanto siete rimasti?”. Dissero: “Siamo rimasti un giorno o parte di un giorno”. Dissero: “Il vostro Signore sa meglio quanto siete rimasti. Mandate dunque uno di voi in città con queste vostre monete d’argento, e guardi quale cibo sia più puro e ve ne porti come provvista; agisca con discrezione e non faccia accorgere di voi nessuno.[6]»

Come abbiamo tradotto

Bi-wariqikum indica monete o denaro d’argento. Rendiamo “monete d’argento”; azkā ṭaʿāman è “cibo più puro”, senza specificare criteri non presenti nel versetto.

Corano 18:20

إِنَّهُمْ إِن يَظْهَرُوا۟ عَلَيْكُمْ يَرْجُمُوكُمْ أَوْ يُعِيدُوكُمْ فِى مِلَّتِهِمْ وَلَن تُفْلِحُوٓا۟ إِذًا أَبَدًۭا

«In verità, se vi scoprissero, vi lapiderebbero oppure vi farebbero ritornare nella loro religione, e allora non avreste mai successo”.»

Corano 18:21

وَكَذَٰلِكَ أَعْثَرْنَا عَلَيْهِمْ لِيَعْلَمُوٓا۟ أَنَّ وَعْدَ ٱللَّهِ حَقٌّۭ وَأَنَّ ٱلسَّاعَةَ لَا رَيْبَ فِيهَآ إِذْ يَتَنَٰزَعُونَ بَيْنَهُمْ أَمْرَهُمْ ۖ فَقَالُوا۟ ٱبْنُوا۟ عَلَيْهِم بُنْيَٰنًۭا ۖ رَّبُّهُمْ أَعْلَمُ بِهِمْ ۚ قَالَ ٱلَّذِينَ غَلَبُوا۟ عَلَىٰٓ أَمْرِهِمْ لَنَتَّخِذَنَّ عَلَيْهِم مَّسْجِدًۭا

«E così facemmo sì che fossero scoperti, affinché sapessero che la promessa di Dio è vera e che riguardo all’Ora non vi è dubbio. Quando disputavano fra loro sulla loro vicenda, dissero: “Costruite sopra di loro un edificio. Il loro Signore li conosce meglio”. Coloro che prevalsero sulla loro questione dissero: “Costruiremo certamente sopra di loro una moschea”.[7]»

Come abbiamo tradotto

Masjidan è “una moschea/luogo di prosternazione”. Il versetto riporta la proposta di costruirla sopra di loro; non inseriamo nel testo un giudizio giuridico successivo sulla pratica.

Corano 18:22

سَيَقُولُونَ ثَلَٰثَةٌۭ رَّابِعُهُمْ كَلْبُهُمْ وَيَقُولُونَ خَمْسَةٌۭ سَادِسُهُمْ كَلْبُهُمْ رَجْمًۢا بِٱلْغَيْبِ ۖ وَيَقُولُونَ سَبْعَةٌۭ وَثَامِنُهُمْ كَلْبُهُمْ ۚ قُل رَّبِّىٓ أَعْلَمُ بِعِدَّتِهِم مَّا يَعْلَمُهُمْ إِلَّا قَلِيلٌۭ ۗ فَلَا تُمَارِ فِيهِمْ إِلَّا مِرَآءًۭ ظَٰهِرًۭا وَلَا تَسْتَفْتِ فِيهِم مِّنْهُمْ أَحَدًۭا

«Diranno: “Erano tre, il quarto dei quali era il loro cane”; e diranno: “Cinque, il sesto dei quali era il loro cane”, tirando a indovinare sull’invisibile; e diranno: “Sette, e l’ottavo era il loro cane”. Di’: “Il mio Signore conosce meglio il loro numero; non li conoscono se non pochi”. Non discutere dunque su di loro se non con una discussione evidente e non chiedere a nessuno di loro un parere al riguardo.»

Corano 18:23

وَلَا تَقُولَنَّ لِشَا۟ىْءٍ إِنِّى فَاعِلٌۭ ذَٰلِكَ غَدًا

«E non dire mai di una cosa: “In verità farò questo domani”,»

Corano 18:24

إِلَّآ أَن يَشَآءَ ٱللَّهُ ۚ وَٱذْكُر رَّبَّكَ إِذَا نَسِيتَ وَقُلْ عَسَىٰٓ أَن يَهْدِيَنِ رَبِّى لِأَقْرَبَ مِنْ هَٰذَا رَشَدًۭا

«se non: “Se Dio vuole”. E ricorda il tuo Signore quando dimentichi e di’: “Può darsi che il mio Signore mi guidi verso qualcosa di più vicino di questo alla rettitudine”.»

Corano 18:25

وَلَبِثُوا۟ فِى كَهْفِهِمْ ثَلَٰثَ مِا۟ئَةٍۢ سِنِينَ وَٱزْدَادُوا۟ تِسْعًۭا

«E rimasero nella loro Caverna trecento anni e ne aggiunsero nove.[8]»

Come abbiamo tradotto

Il testo dice “trecento anni e ne aggiunsero nove”. Non trasformiamo direttamente il versetto in un calcolo fra anni solari e lunari, spiegazione appartenente all’esegesi.

Corano 18:26

قُلِ ٱللَّهُ أَعْلَمُ بِمَا لَبِثُوا۟ ۖ لَهُۥ غَيْبُ ٱلسَّمَٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضِ ۖ أَبْصِرْ بِهِۦ وَأَسْمِعْ ۚ مَا لَهُم مِّن دُونِهِۦ مِن وَلِىٍّۢ وَلَا يُشْرِكُ فِى حُكْمِهِۦٓ أَحَدًۭا

«Di’: “Dio sa meglio quanto rimasero”. A Lui appartiene l’invisibile dei cieli e della terra. Quanto vede e quanto ascolta! Non hanno all’infuori di Lui alcun protettore, ed Egli non associa nessuno al Suo giudizio.»

Corano 18:27

وَٱتْلُ مَآ أُوحِىَ إِلَيْكَ مِن كِتَابِ رَبِّكَ ۖ لَا مُبَدِّلَ لِكَلِمَٰتِهِۦ وَلَن تَجِدَ مِن دُونِهِۦ مُلْتَحَدًۭا

«E recita ciò che ti è stato rivelato del Libro del tuo Signore. Nessuno può cambiare le Sue parole e non troverai all’infuori di Lui alcun rifugio.»

Corano 18:28

وَٱصْبِرْ نَفْسَكَ مَعَ ٱلَّذِينَ يَدْعُونَ رَبَّهُم بِٱلْغَدَوٰةِ وَٱلْعَشِىِّ يُرِيدُونَ وَجْهَهُۥ ۖ وَلَا تَعْدُ عَيْنَاكَ عَنْهُمْ تُرِيدُ زِينَةَ ٱلْحَيَوٰةِ ٱلدُّنْيَا ۖ وَلَا تُطِعْ مَنْ أَغْفَلْنَا قَلْبَهُۥ عَن ذِكْرِنَا وَٱتَّبَعَ هَوَىٰهُ وَكَانَ أَمْرُهُۥ فُرُطًۭا

«E costringi te stesso a restare con coloro che invocano il loro Signore al mattino e alla sera, desiderando il Suo volto. E i tuoi occhi non vadano oltre loro, desiderando l’ornamento della vita terrena. E non obbedire a colui il cui cuore abbiamo reso negligente del Nostro Ricordo, che segue il proprio desiderio e la cui condotta è stata eccessiva.[9]»

Come abbiamo tradotto

Wa-ṣbir nafsaka è letteralmente “trattieni/costringi te stesso”. Rendiamo “costringi te stesso a restare”, preservando l’imperativo rivolto al destinatario.

Corano 18:29

وَقُلِ ٱلْحَقُّ مِن رَّبِّكُمْ ۖ فَمَن شَآءَ فَلْيُؤْمِن وَمَن شَآءَ فَلْيَكْفُرْ ۚ إِنَّآ أَعْتَدْنَا لِلظَّٰلِمِينَ نَارًا أَحَاطَ بِهِمْ سُرَادِقُهَا ۚ وَإِن يَسْتَغِيثُوا۟ يُغَاثُوا۟ بِمَآءٍۢ كَٱلْمُهْلِ يَشْوِى ٱلْوُجُوهَ ۚ بِئْسَ ٱلشَّرَابُ وَسَآءَتْ مُرْتَفَقًا

«E di’: “La verità viene dal vostro Signore. Chi vuole creda e chi vuole non creda”. In verità abbiamo preparato per gli ingiusti un Fuoco le cui pareti li circonderanno; e se chiederanno soccorso, saranno soccorsi con acqua simile a metallo fuso, che brucia i volti. Quanto è cattiva quella bevanda e quanto è cattivo quel luogo di riposo![10]»

Come abbiamo tradotto

Il versetto accosta libertà della risposta (“chi vuole creda e chi vuole non creda”) e minaccia del Fuoco. Manteniamo entrambe le parti senza attenuare la seconda.

Corano 18:30

إِنَّ ٱلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ وَعَمِلُوا۟ ٱلصَّٰلِحَٰتِ إِنَّا لَا نُضِيعُ أَجْرَ مَنْ أَحْسَنَ عَمَلًا

«In verità coloro che credono e compiono opere giuste, Noi non lasciamo andare perduta la ricompensa di chi compie bene.»

Corano 18:31

أُو۟لَٰٓئِكَ لَهُمْ جَنَّٰتُ عَدْنٍۢ تَجْرِى مِن تَحْتِهِمُ ٱلْأَنْهَٰرُ يُحَلَّوْنَ فِيهَا مِنْ أَسَاوِرَ مِن ذَهَبٍۢ وَيَلْبَسُونَ ثِيَابًا خُضْرًۭا مِّن سُندُسٍۢ وَإِسْتَبْرَقٍۢ مُّتَّكِـِٔينَ فِيهَا عَلَى ٱلْأَرَآئِكِ ۚ نِعْمَ ٱلثَّوَابُ وَحَسُنَتْ مُرْتَفَقًۭا

«Costoro avranno Giardini di Eden, sotto i quali scorrono i fiumi. Vi saranno adornati con bracciali d’oro e indosseranno vesti verdi di seta fine e broccato, adagiati su letti elevati. Quanto è eccellente la ricompensa e quanto è bello il luogo di riposo!»

Corano 18:32

۞ وَٱضْرِبْ لَهُم مَّثَلًۭا رَّجُلَيْنِ جَعَلْنَا لِأَحَدِهِمَا جَنَّتَيْنِ مِنْ أَعْنَٰبٍۢ وَحَفَفْنَٰهُمَا بِنَخْلٍۢ وَجَعَلْنَا بَيْنَهُمَا زَرْعًۭا

«E proponi loro la similitudine di due uomini: a uno dei due demmo due giardini di viti, li circondammo di palme e ponemmo fra essi campi coltivati.»

Corano 18:33

كِلْتَا ٱلْجَنَّتَيْنِ ءَاتَتْ أُكُلَهَا وَلَمْ تَظْلِم مِّنْهُ شَيْـًۭٔا ۚ وَفَجَّرْنَا خِلَٰلَهُمَا نَهَرًۭا

«Entrambi i giardini diedero il loro frutto senza mancare in nulla, e facemmo sgorgare fra essi un fiume.»

Corano 18:34

وَكَانَ لَهُۥ ثَمَرٌۭ فَقَالَ لِصَٰحِبِهِۦ وَهُوَ يُحَاوِرُهُۥٓ أَنَا۠ أَكْثَرُ مِنكَ مَالًۭا وَأَعَزُّ نَفَرًۭا

«Egli aveva frutti, e disse al suo compagno, mentre discuteva con lui: “Io sono più ricco di te e più forte per numero di uomini”.»

Corano 18:35

وَدَخَلَ جَنَّتَهُۥ وَهُوَ ظَالِمٌۭ لِّنَفْسِهِۦ قَالَ مَآ أَظُنُّ أَن تَبِيدَ هَٰذِهِۦٓ أَبَدًۭا

«Ed entrò nel suo giardino facendo torto a se stesso. Disse: “Non penso che questo perirà mai,»

Corano 18:36

وَمَآ أَظُنُّ ٱلسَّاعَةَ قَآئِمَةًۭ وَلَئِن رُّدِدتُّ إِلَىٰ رَبِّى لَأَجِدَنَّ خَيْرًۭا مِّنْهَا مُنقَلَبًۭا

«e non penso che l’Ora arriverà. E anche se sarò ricondotto al mio Signore, certamente troverò qualcosa di migliore di questo come ritorno”.»

Corano 18:37

قَالَ لَهُۥ صَاحِبُهُۥ وَهُوَ يُحَاوِرُهُۥٓ أَكَفَرْتَ بِٱلَّذِى خَلَقَكَ مِن تُرَابٍۢ ثُمَّ مِن نُّطْفَةٍۢ ثُمَّ سَوَّىٰكَ رَجُلًۭا

«Il suo compagno gli disse, mentre discuteva con lui: “Non credi forse in Colui che ti ha creato dalla polvere, poi da una goccia, poi ti ha formato come uomo?»

Corano 18:38

لَّٰكِنَّا۠ هُوَ ٱللَّهُ رَبِّى وَلَآ أُشْرِكُ بِرَبِّىٓ أَحَدًۭا

«Quanto a me, Egli è Dio, il mio Signore, e non associo nessuno al mio Signore.»

Corano 18:39

وَلَوْلَآ إِذْ دَخَلْتَ جَنَّتَكَ قُلْتَ مَا شَآءَ ٱللَّهُ لَا قُوَّةَ إِلَّا بِٱللَّهِ ۚ إِن تَرَنِ أَنَا۠ أَقَلَّ مِنكَ مَالًۭا وَوَلَدًۭا

«E perché, quando sei entrato nel tuo giardino, non hai detto: ‘Ciò che Dio vuole! Non vi è forza se non in Dio’? Se mi vedi inferiore a te in ricchezze e figli,»

Corano 18:40

فَعَسَىٰ رَبِّىٓ أَن يُؤْتِيَنِ خَيْرًۭا مِّن جَنَّتِكَ وَيُرْسِلَ عَلَيْهَا حُسْبَانًۭا مِّنَ ٱلسَّمَآءِ فَتُصْبِحَ صَعِيدًۭا زَلَقًا

«può darsi che il mio Signore mi dia qualcosa di migliore del tuo giardino e mandi su di esso dal cielo una calamità, così che diventi un suolo liscio e spoglio,»

Corano 18:41

أَوْ يُصْبِحَ مَآؤُهَا غَوْرًۭا فَلَن تَسْتَطِيعَ لَهُۥ طَلَبًۭا

«oppure che la sua acqua sprofondi tanto che tu non possa più raggiungerla”.»

Corano 18:42

وَأُحِيطَ بِثَمَرِهِۦ فَأَصْبَحَ يُقَلِّبُ كَفَّيْهِ عَلَىٰ مَآ أَنفَقَ فِيهَا وَهِىَ خَاوِيَةٌ عَلَىٰ عُرُوشِهَا وَيَقُولُ يَٰلَيْتَنِى لَمْ أُشْرِكْ بِرَبِّىٓ أَحَدًۭا

«E i suoi frutti furono avvolti dalla rovina; allora cominciò a torcersi le mani per ciò che vi aveva speso, mentre il giardino era crollato sui suoi pergolati, e diceva: “Ah, se non avessi associato nessuno al mio Signore!”.»

Corano 18:43

وَلَمْ تَكُن لَّهُۥ فِئَةٌۭ يَنصُرُونَهُۥ مِن دُونِ ٱللَّهِ وَمَا كَانَ مُنتَصِرًا

«E non ebbe alcun gruppo che lo aiutasse all’infuori di Dio, né poté soccorrere se stesso.»

Corano 18:44

هُنَالِكَ ٱلْوَلَٰيَةُ لِلَّهِ ٱلْحَقِّ ۚ هُوَ خَيْرٌۭ ثَوَابًۭا وَخَيْرٌ عُقْبًۭا

«Là la protezione appartiene a Dio, il Vero. Egli è migliore nella ricompensa e migliore nell’esito.[11]»

Come abbiamo tradotto

Al-walāyatu lillāhi l-ḥaqq attribuisce la protezione/autorità a Dio, il Vero. Rendiamo “la protezione appartiene a Dio, il Vero”, senza inglobare interpretazioni dottrinali ulteriori.

Corano 18:45

وَٱضْرِبْ لَهُم مَّثَلَ ٱلْحَيَوٰةِ ٱلدُّنْيَا كَمَآءٍ أَنزَلْنَٰهُ مِنَ ٱلسَّمَآءِ فَٱخْتَلَطَ بِهِۦ نَبَاتُ ٱلْأَرْضِ فَأَصْبَحَ هَشِيمًۭا تَذْرُوهُ ٱلرِّيَٰحُ ۗ وَكَانَ ٱللَّهُ عَلَىٰ كُلِّ شَىْءٍۢ مُّقْتَدِرًا

«E proponi loro la similitudine della vita terrena: è come acqua che facciamo scendere dal cielo, con la quale si mescola la vegetazione della terra; poi diventa secca stoppia che i venti disperdono. Dio è potente su ogni cosa.»

Corano 18:46

ٱلْمَالُ وَٱلْبَنُونَ زِينَةُ ٱلْحَيَوٰةِ ٱلدُّنْيَا ۖ وَٱلْبَٰقِيَٰتُ ٱلصَّٰلِحَٰتُ خَيْرٌ عِندَ رَبِّكَ ثَوَابًۭا وَخَيْرٌ أَمَلًۭا

«Le ricchezze e i figli sono l’ornamento della vita terrena, ma le opere buone che rimangono sono migliori presso il tuo Signore come ricompensa e migliori come speranza.»

Corano 18:47

وَيَوْمَ نُسَيِّرُ ٱلْجِبَالَ وَتَرَى ٱلْأَرْضَ بَارِزَةًۭ وَحَشَرْنَٰهُمْ فَلَمْ نُغَادِرْ مِنْهُمْ أَحَدًۭا

«E nel Giorno in cui faremo muovere le montagne e vedrai la terra esposta, li raduneremo senza lasciarne indietro nessuno.»

Corano 18:48

وَعُرِضُوا۟ عَلَىٰ رَبِّكَ صَفًّۭا لَّقَدْ جِئْتُمُونَا كَمَا خَلَقْنَٰكُمْ أَوَّلَ مَرَّةٍۭ ۚ بَلْ زَعَمْتُمْ أَلَّن نَّجْعَلَ لَكُم مَّوْعِدًۭا

«E saranno presentati al tuo Signore in file: “Siete venuti a Noi come vi creammo la prima volta. E invece pretendevate che non avremmo fissato per voi alcun appuntamento”.»

Corano 18:49

وَوُضِعَ ٱلْكِتَٰبُ فَتَرَى ٱلْمُجْرِمِينَ مُشْفِقِينَ مِمَّا فِيهِ وَيَقُولُونَ يَٰوَيْلَتَنَا مَالِ هَٰذَا ٱلْكِتَٰبِ لَا يُغَادِرُ صَغِيرَةًۭ وَلَا كَبِيرَةً إِلَّآ أَحْصَىٰهَا ۚ وَوَجَدُوا۟ مَا عَمِلُوا۟ حَاضِرًۭا ۗ وَلَا يَظْلِمُ رَبُّكَ أَحَدًۭا

«E sarà posto il Libro; allora vedrai i colpevoli timorosi di ciò che contiene e diranno: “Guai a noi! Che cos’ha questo Libro, che non lascia nulla di piccolo né di grande senza averlo contato?”. E troveranno presente ciò che hanno fatto. E il tuo Signore non fa torto a nessuno.»

Corano 18:50

وَإِذْ قُلْنَا لِلْمَلَٰٓئِكَةِ ٱسْجُدُوا۟ لِءَادَمَ فَسَجَدُوٓا۟ إِلَّآ إِبْلِيسَ كَانَ مِنَ ٱلْجِنِّ فَفَسَقَ عَنْ أَمْرِ رَبِّهِۦٓ ۗ أَفَتَتَّخِذُونَهُۥ وَذُرِّيَّتَهُۥٓ أَوْلِيَآءَ مِن دُونِى وَهُمْ لَكُمْ عَدُوٌّۢ ۚ بِئْسَ لِلظَّٰلِمِينَ بَدَلًۭا

«E quando dicemmo agli angeli: “Prosternatevi davanti ad Adamo”, essi si prosternarono, eccetto Iblīs. Egli era dei jinn e si ribellò al comando del suo Signore. Prenderete dunque lui e la sua discendenza come alleati all’infuori di Me, mentre sono vostri nemici? Quanto è cattivo lo scambio per gli ingiusti![12]»

Come abbiamo tradotto

Il testo afferma esplicitamente che Iblīs “era dei jinn” (kāna mina l-jinn). Manteniamo questa qualificazione senza armonizzarla con altre letture esegetiche sulla sua natura.

Corano 18:51

۞ مَّآ أَشْهَدتُّهُمْ خَلْقَ ٱلسَّمَٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضِ وَلَا خَلْقَ أَنفُسِهِمْ وَمَا كُنتُ مُتَّخِذَ ٱلْمُضِلِّينَ عَضُدًۭا

«Non li feci testimoni della creazione dei cieli e della terra né della creazione di loro stessi, e non ho mai preso coloro che sviano come aiutanti.»

Corano 18:52

وَيَوْمَ يَقُولُ نَادُوا۟ شُرَكَآءِىَ ٱلَّذِينَ زَعَمْتُمْ فَدَعَوْهُمْ فَلَمْ يَسْتَجِيبُوا۟ لَهُمْ وَجَعَلْنَا بَيْنَهُم مَّوْبِقًۭا

«E nel Giorno in cui dirà: “Chiamate i Miei associati che pretendevate”, li invocheranno, ma essi non risponderanno loro; e porremo fra loro un luogo di distruzione.[13]»

Come abbiamo tradotto

Mawbiqan indica un luogo o causa di rovina/distruzione. Rendiamo “un luogo di distruzione”, lasciando separati gli sviluppi esegetici sul referente.

Corano 18:53

وَرَءَا ٱلْمُجْرِمُونَ ٱلنَّارَ فَظَنُّوٓا۟ أَنَّهُم مُّوَاقِعُوهَا وَلَمْ يَجِدُوا۟ عَنْهَا مَصْرِفًۭا

«E i colpevoli vedranno il Fuoco e saranno certi di cadervi, e non troveranno alcuna via per allontanarsene.»

Corano 18:54

وَلَقَدْ صَرَّفْنَا فِى هَٰذَا ٱلْقُرْءَانِ لِلنَّاسِ مِن كُلِّ مَثَلٍۢ ۚ وَكَانَ ٱلْإِنسَٰنُ أَكْثَرَ شَىْءٍۢ جَدَلًۭا

«E certamente abbiamo variato per gli uomini, in questo Corano, ogni genere di similitudine; ma l’uomo è, più di ogni cosa, incline alla disputa.»

Corano 18:55

وَمَا مَنَعَ ٱلنَّاسَ أَن يُؤْمِنُوٓا۟ إِذْ جَآءَهُمُ ٱلْهُدَىٰ وَيَسْتَغْفِرُوا۟ رَبَّهُمْ إِلَّآ أَن تَأْتِيَهُمْ سُنَّةُ ٱلْأَوَّلِينَ أَوْ يَأْتِيَهُمُ ٱلْعَذَابُ قُبُلًۭا

«E nulla impedì agli uomini di credere, quando giunse loro la guida, e di chiedere perdono al loro Signore, se non che giungesse loro la consuetudine degli antichi oppure che il castigo giungesse loro davanti agli occhi.»

Corano 18:56

وَمَا نُرْسِلُ ٱلْمُرْسَلِينَ إِلَّا مُبَشِّرِينَ وَمُنذِرِينَ ۚ وَيُجَٰدِلُ ٱلَّذِينَ كَفَرُوا۟ بِٱلْبَٰطِلِ لِيُدْحِضُوا۟ بِهِ ٱلْحَقَّ ۖ وَٱتَّخَذُوٓا۟ ءَايَٰتِى وَمَآ أُنذِرُوا۟ هُزُوًۭا

«E non inviamo i messaggeri se non come annunciatori di buona novella e ammonitori. E coloro che non credono disputano con il falso per confutare con esso la verità, e prendono i Miei segni e ciò di cui sono stati ammoniti come oggetto di scherno.»

Corano 18:57

وَمَنْ أَظْلَمُ مِمَّن ذُكِّرَ بِـَٔايَٰتِ رَبِّهِۦ فَأَعْرَضَ عَنْهَا وَنَسِىَ مَا قَدَّمَتْ يَدَاهُ ۚ إِنَّا جَعَلْنَا عَلَىٰ قُلُوبِهِمْ أَكِنَّةً أَن يَفْقَهُوهُ وَفِىٓ ءَاذَانِهِمْ وَقْرًۭا ۖ وَإِن تَدْعُهُمْ إِلَى ٱلْهُدَىٰ فَلَن يَهْتَدُوٓا۟ إِذًا أَبَدًۭا

«E chi è più ingiusto di colui al quale vengono ricordati i segni del suo Signore, poi se ne allontana e dimentica ciò che le sue mani hanno anticipato? In verità abbiamo posto sui loro cuori dei rivestimenti affinché non lo comprendano, e nelle loro orecchie un peso. E anche se li inviti alla guida, allora non saranno mai guidati.[14]»

Come abbiamo tradotto

Il plurale divino resta soggetto: “abbiamo posto sui loro cuori dei rivestimenti” e “nelle loro orecchie un peso”. Non trasformiamo queste azioni in passivi impersonali.

Corano 18:58

وَرَبُّكَ ٱلْغَفُورُ ذُو ٱلرَّحْمَةِ ۖ لَوْ يُؤَاخِذُهُم بِمَا كَسَبُوا۟ لَعَجَّلَ لَهُمُ ٱلْعَذَابَ ۚ بَل لَّهُم مَّوْعِدٌۭ لَّن يَجِدُوا۟ مِن دُونِهِۦ مَوْئِلًۭا

«E il tuo Signore è il Perdonatore, Possessore della misericordia. Se li chiamasse a rendere conto per ciò che hanno acquisito, affretterebbe per loro il castigo. Ma per loro vi è un termine stabilito, dal quale non troveranno alcun rifugio.»

Corano 18:59

وَتِلْكَ ٱلْقُرَىٰٓ أَهْلَكْنَٰهُمْ لَمَّا ظَلَمُوا۟ وَجَعَلْنَا لِمَهْلِكِهِم مَّوْعِدًۭا

«E quelle città le distruggemmo quando commisero ingiustizia, e fissammo per la loro distruzione un termine stabilito.»

Corano 18:60

وَإِذْ قَالَ مُوسَىٰ لِفَتَىٰهُ لَآ أَبْرَحُ حَتَّىٰٓ أَبْلُغَ مَجْمَعَ ٱلْبَحْرَيْنِ أَوْ أَمْضِىَ حُقُبًۭا

«E quando Mosè disse al suo giovane compagno: “Non smetterò finché non raggiungerò la confluenza dei due mari, anche se dovessi proseguire per lungo tempo”.[15]»

Come abbiamo tradotto

Il “giovane compagno” è il fatā di Mosè. Il versetto non lo nomina; l’identificazione tradizionale con Giosuè resta fuori dal corpo della traduzione.

Corano 18:61

فَلَمَّا بَلَغَا مَجْمَعَ بَيْنِهِمَا نَسِيَا حُوتَهُمَا فَٱتَّخَذَ سَبِيلَهُۥ فِى ٱلْبَحْرِ سَرَبًۭا

«Quando raggiunsero la confluenza dei due, dimenticarono il loro pesce, che prese la sua via nel mare come in un passaggio.»

Corano 18:62

فَلَمَّا جَاوَزَا قَالَ لِفَتَىٰهُ ءَاتِنَا غَدَآءَنَا لَقَدْ لَقِينَا مِن سَفَرِنَا هَٰذَا نَصَبًۭا

«Poi, quando l’ebbero oltrepassata, Mosè disse al suo giovane compagno: “Portaci il nostro pasto; certamente abbiamo incontrato fatica in questo nostro viaggio”.»

Corano 18:63

قَالَ أَرَءَيْتَ إِذْ أَوَيْنَآ إِلَى ٱلصَّخْرَةِ فَإِنِّى نَسِيتُ ٱلْحُوتَ وَمَآ أَنسَىٰنِيهُ إِلَّا ٱلشَّيْطَٰنُ أَنْ أَذْكُرَهُۥ ۚ وَٱتَّخَذَ سَبِيلَهُۥ فِى ٱلْبَحْرِ عَجَبًۭا

«Disse: “Hai visto? Quando ci rifugiammo presso la roccia, in verità dimenticai il pesce, e nessuno me lo fece dimenticare, impedendomi di ricordarlo, se non Satana. Ed esso prese la sua via nel mare in modo sorprendente”.»

Corano 18:64

قَالَ ذَٰلِكَ مَا كُنَّا نَبْغِ ۚ فَٱرْتَدَّا عَلَىٰٓ ءَاثَارِهِمَا قَصَصًۭا

«Disse: “Questo è ciò che cercavamo”. Allora tornarono sui loro passi, seguendo le loro tracce.»

Corano 18:65

فَوَجَدَا عَبْدًۭا مِّنْ عِبَادِنَآ ءَاتَيْنَٰهُ رَحْمَةًۭ مِّنْ عِندِنَا وَعَلَّمْنَٰهُ مِن لَّدُنَّا عِلْمًۭا

«E trovarono un servo fra i Nostri servi, al quale avevamo dato misericordia da parte Nostra e al quale avevamo insegnato da parte Nostra una conoscenza.[16]»

Come abbiamo tradotto

Il servo trovato da Mosè non è nominato nel versetto. La tradizione lo identifica con al-Khiḍr, ma qui conserviamo la formulazione “un servo fra i Nostri servi”.

Corano 18:66

قَالَ لَهُۥ مُوسَىٰ هَلْ أَتَّبِعُكَ عَلَىٰٓ أَن تُعَلِّمَنِ مِمَّا عُلِّمْتَ رُشْدًۭا

«Mosè gli disse: “Posso seguirti, a condizione che tu mi insegni parte della retta conoscenza che ti è stata insegnata?”.»

Corano 18:67

قَالَ إِنَّكَ لَن تَسْتَطِيعَ مَعِىَ صَبْرًۭا

«Disse: “In verità non riuscirai ad avere pazienza con me.»

Corano 18:68

وَكَيْفَ تَصْبِرُ عَلَىٰ مَا لَمْ تُحِطْ بِهِۦ خُبْرًۭا

«E come potresti avere pazienza riguardo a ciò di cui non possiedi una conoscenza completa?”.»

Corano 18:69

قَالَ سَتَجِدُنِىٓ إِن شَآءَ ٱللَّهُ صَابِرًۭا وَلَآ أَعْصِى لَكَ أَمْرًۭا

«Disse: “Mi troverai, se Dio vuole, paziente e non disobbedirò a nessun tuo ordine”.»

Corano 18:70

قَالَ فَإِنِ ٱتَّبَعْتَنِى فَلَا تَسْـَٔلْنِى عَن شَىْءٍ حَتَّىٰٓ أُحْدِثَ لَكَ مِنْهُ ذِكْرًۭا

«Disse: “Se dunque mi segui, non interrogarmi su nulla finché non sia io a parlartene”.»

Corano 18:71

فَٱنطَلَقَا حَتَّىٰٓ إِذَا رَكِبَا فِى ٱلسَّفِينَةِ خَرَقَهَا ۖ قَالَ أَخَرَقْتَهَا لِتُغْرِقَ أَهْلَهَا لَقَدْ جِئْتَ شَيْـًٔا إِمْرًۭا

«Partirono, finché, quando salirono sulla nave, egli vi aprì una falla. Mosè disse: “Hai aperto una falla per far annegare la sua gente? Hai certamente compiuto una cosa grave!”.[17]»

Come abbiamo tradotto

Li-tughriqa ahlahā significa “per far annegare la sua gente”. Manteniamo l’accusa di Mosè nella sua forma diretta, senza anticipare la spiegazione successiva.

Corano 18:72

قَالَ أَلَمْ أَقُلْ إِنَّكَ لَن تَسْتَطِيعَ مَعِىَ صَبْرًۭا

«Disse: “Non ti avevo detto che non saresti riuscito ad avere pazienza con me?”.»

Corano 18:73

قَالَ لَا تُؤَاخِذْنِى بِمَا نَسِيتُ وَلَا تُرْهِقْنِى مِنْ أَمْرِى عُسْرًۭا

«Disse: “Non rimproverarmi per ciò che ho dimenticato e non impormi, nella mia situazione, una difficoltà”.»

Corano 18:74

فَٱنطَلَقَا حَتَّىٰٓ إِذَا لَقِيَا غُلَٰمًۭا فَقَتَلَهُۥ قَالَ أَقَتَلْتَ نَفْسًۭا زَكِيَّةًۢ بِغَيْرِ نَفْسٍۢ لَّقَدْ جِئْتَ شَيْـًۭٔا نُّكْرًۭا

«Partirono, finché incontrarono un ragazzo ed egli lo uccise. Mosè disse: “Hai ucciso una persona pura senza che avesse ucciso una persona? Hai certamente compiuto una cosa terribile!”.[18]»

Come abbiamo tradotto

Nafsan zakiyyatan bi-ghayri nafs indica una persona pura/innocente uccisa senza che avesse ucciso un’altra persona. La formulazione è mantenuta senza attenuare l’uccisione.

Corano 18:75

۞ قَالَ أَلَمْ أَقُل لَّكَ إِنَّكَ لَن تَسْتَطِيعَ مَعِىَ صَبْرًۭا

«Disse: “Non ti avevo detto che non saresti riuscito ad avere pazienza con me?”.»

Corano 18:76

قَالَ إِن سَأَلْتُكَ عَن شَىْءٍۭ بَعْدَهَا فَلَا تُصَٰحِبْنِى ۖ قَدْ بَلَغْتَ مِن لَّدُنِّى عُذْرًۭا

«Disse: “Se dopo questo ti interrogherò ancora su qualcosa, non tenermi più come compagno. Hai ormai ricevuto da me una scusa sufficiente”.»

Corano 18:77

فَٱنطَلَقَا حَتَّىٰٓ إِذَآ أَتَيَآ أَهْلَ قَرْيَةٍ ٱسْتَطْعَمَآ أَهْلَهَا فَأَبَوْا۟ أَن يُضَيِّفُوهُمَا فَوَجَدَا فِيهَا جِدَارًۭا يُرِيدُ أَن يَنقَضَّ فَأَقَامَهُۥ ۖ قَالَ لَوْ شِئْتَ لَتَّخَذْتَ عَلَيْهِ أَجْرًۭا

«Partirono, finché giunsero presso gli abitanti di una città. Chiesero cibo ai suoi abitanti, ma essi rifiutarono di ospitarli. Vi trovarono un muro che stava per crollare ed egli lo raddrizzò. Mosè disse: “Se avessi voluto, avresti potuto prendere un compenso per questo”.»

Corano 18:78

قَالَ هَٰذَا فِرَاقُ بَيْنِى وَبَيْنِكَ ۚ سَأُنَبِّئُكَ بِتَأْوِيلِ مَا لَمْ تَسْتَطِع عَّلَيْهِ صَبْرًا

«Disse: “Questa è la separazione fra me e te. Ti informerò dell’interpretazione di ciò riguardo al quale non sei riuscito ad avere pazienza.»

Corano 18:79

أَمَّا ٱلسَّفِينَةُ فَكَانَتْ لِمَسَٰكِينَ يَعْمَلُونَ فِى ٱلْبَحْرِ فَأَرَدتُّ أَنْ أَعِيبَهَا وَكَانَ وَرَآءَهُم مَّلِكٌۭ يَأْخُذُ كُلَّ سَفِينَةٍ غَصْبًۭا

«Quanto alla nave, apparteneva a poveri che lavoravano sul mare. Volli dunque danneggiarla, perché dietro di loro vi era un re che prendeva ogni nave con la forza.[19]»

Come abbiamo tradotto

Yaʾkhudhu kulla safīnatin ghaṣban significa che il re prendeva ogni nave “con la forza/usurpandola”. Rendiamo “con la forza”.

Corano 18:80

وَأَمَّا ٱلْغُلَٰمُ فَكَانَ أَبَوَاهُ مُؤْمِنَيْنِ فَخَشِينَآ أَن يُرْهِقَهُمَا طُغْيَٰنًۭا وَكُفْرًۭا

«Quanto al ragazzo, i suoi genitori erano credenti, e tememmo che imponesse loro ribellione e incredulità.[20]»

Come abbiamo tradotto

Fa-khashīnā è “tememmo”. Il plurale è conservato; non viene riscritto come previsione certa né attribuito a un soggetto diverso da quello del racconto.

Corano 18:81

فَأَرَدْنَآ أَن يُبْدِلَهُمَا رَبُّهُمَا خَيْرًۭا مِّنْهُ زَكَوٰةًۭ وَأَقْرَبَ رُحْمًۭا

«Volemmo dunque che il loro Signore lo sostituisse per loro con uno migliore di lui in purezza e più vicino nell’affetto.»

Corano 18:82

وَأَمَّا ٱلْجِدَارُ فَكَانَ لِغُلَٰمَيْنِ يَتِيمَيْنِ فِى ٱلْمَدِينَةِ وَكَانَ تَحْتَهُۥ كَنزٌۭ لَّهُمَا وَكَانَ أَبُوهُمَا صَٰلِحًۭا فَأَرَادَ رَبُّكَ أَن يَبْلُغَآ أَشُدَّهُمَا وَيَسْتَخْرِجَا كَنزَهُمَا رَحْمَةًۭ مِّن رَّبِّكَ ۚ وَمَا فَعَلْتُهُۥ عَنْ أَمْرِى ۚ ذَٰلِكَ تَأْوِيلُ مَا لَمْ تَسْطِع عَّلَيْهِ صَبْرًۭا

«Quanto al muro, apparteneva a due ragazzi orfani della città e sotto di esso vi era un tesoro per loro. Il loro padre era giusto, e il tuo Signore volle che raggiungessero la maturità ed estraessero il loro tesoro, come misericordia da parte del tuo Signore. Non l’ho fatto di mia iniziativa. Questa è l’interpretazione di ciò riguardo al quale non hai saputo avere pazienza”.»

Corano 18:83

وَيَسْـَٔلُونَكَ عَن ذِى ٱلْقَرْنَيْنِ ۖ قُلْ سَأَتْلُوا۟ عَلَيْكُم مِّنْهُ ذِكْرًا

«E ti interrogano su Dhū l-Qarnayn. Di’: “Vi reciterò un racconto su di lui”.[21]»

Come abbiamo tradotto

Dhū l-Qarnayn viene mantenuto come nome/titolo coranico. Non lo identifichiamo nel versetto con Alessandro Magno, Ciro o altre figure proposte dalla tradizione e dagli studi moderni.

Corano 18:84

إِنَّا مَكَّنَّا لَهُۥ فِى ٱلْأَرْضِ وَءَاتَيْنَٰهُ مِن كُلِّ شَىْءٍۢ سَبَبًۭا

«In verità gli demmo potere sulla terra e gli demmo, per ogni cosa, un mezzo.»

Corano 18:85

فَأَتْبَعَ سَبَبًا

«Ed egli seguì un mezzo,»

Corano 18:86

حَتَّىٰٓ إِذَا بَلَغَ مَغْرِبَ ٱلشَّمْسِ وَجَدَهَا تَغْرُبُ فِى عَيْنٍ حَمِئَةٍۢ وَوَجَدَ عِندَهَا قَوْمًۭا ۗ قُلْنَا يَٰذَا ٱلْقَرْنَيْنِ إِمَّآ أَن تُعَذِّبَ وَإِمَّآ أَن تَتَّخِذَ فِيهِمْ حُسْنًۭا

«finché, quando raggiunse il luogo del tramonto del sole, trovò che esso tramontava in una sorgente fangosa e trovò presso di essa un popolo. Dicemmo: “O Dhū l-Qarnayn, puoi castigarli oppure trattarli bene”.[22]»

Come abbiamo tradotto

Il testo dice che Dhū l-Qarnayn “trovò che il sole tramontava in una sorgente fangosa”. Manteniamo il punto di vista narrativo del versetto senza trasformarlo in un’affermazione astronomica né correggerlo mediante parafrasi.

Corano 18:87

قَالَ أَمَّا مَن ظَلَمَ فَسَوْفَ نُعَذِّبُهُۥ ثُمَّ يُرَدُّ إِلَىٰ رَبِّهِۦ فَيُعَذِّبُهُۥ عَذَابًۭا نُّكْرًۭا

«Disse: “Quanto a chi commette ingiustizia, lo castigheremo; poi sarà ricondotto al suo Signore ed Egli lo castigherà con un castigo terribile.»

Corano 18:88

وَأَمَّا مَنْ ءَامَنَ وَعَمِلَ صَٰلِحًۭا فَلَهُۥ جَزَآءً ٱلْحُسْنَىٰ ۖ وَسَنَقُولُ لَهُۥ مِنْ أَمْرِنَا يُسْرًۭا

«Quanto a chi crede e compie opere giuste, per lui vi sarà come ricompensa ciò che è migliore, e gli diremo, nel Nostro comando, parole facili”.»

Corano 18:89

ثُمَّ أَتْبَعَ سَبَبًا

«Poi seguì un mezzo,»

Corano 18:90

حَتَّىٰٓ إِذَا بَلَغَ مَطْلِعَ ٱلشَّمْسِ وَجَدَهَا تَطْلُعُ عَلَىٰ قَوْمٍۢ لَّمْ نَجْعَل لَّهُم مِّن دُونِهَا سِتْرًۭا

«finché, quando raggiunse il luogo del sorgere del sole, trovò che esso sorgeva su un popolo per il quale non avevamo posto alcun riparo contro di esso.»

Corano 18:91

كَذَٰلِكَ وَقَدْ أَحَطْنَا بِمَا لَدَيْهِ خُبْرًۭا

«Così fu; e Noi abbracciavamo con la Nostra conoscenza tutto ciò che era presso di lui.»

Corano 18:92

ثُمَّ أَتْبَعَ سَبَبًا

«Poi seguì un mezzo,»

Corano 18:93

حَتَّىٰٓ إِذَا بَلَغَ بَيْنَ ٱلسَّدَّيْنِ وَجَدَ مِن دُونِهِمَا قَوْمًۭا لَّا يَكَادُونَ يَفْقَهُونَ قَوْلًۭا

«finché, quando raggiunse lo spazio fra le due barriere, trovò al di là di esse un popolo che quasi non comprendeva alcun discorso.[23]»

Come abbiamo tradotto

Bayna l-saddayn è “fra le due barriere”. Il testo non identifica geograficamente il luogo; non aggiungiamo montagne o regioni specifiche nel versetto.

Corano 18:94

قَالُوا۟ يَٰذَا ٱلْقَرْنَيْنِ إِنَّ يَأْجُوجَ وَمَأْجُوجَ مُفْسِدُونَ فِى ٱلْأَرْضِ فَهَلْ نَجْعَلُ لَكَ خَرْجًا عَلَىٰٓ أَن تَجْعَلَ بَيْنَنَا وَبَيْنَهُمْ سَدًّۭا

«Dissero: “O Dhū l-Qarnayn, in verità Gog e Magog portano corruzione sulla terra. Possiamo dunque versarti un tributo affinché tu ponga fra noi e loro una barriera?”.[24]»

Come abbiamo tradotto

Yaʾjūj e Maʾjūj sono resi con i nomi tradizionali “Gog e Magog”. Mufsidūna significa “portano corruzione/disordine”; rendiamo “portano corruzione”.

Corano 18:95

قَالَ مَا مَكَّنِّى فِيهِ رَبِّى خَيْرٌۭ فَأَعِينُونِى بِقُوَّةٍ أَجْعَلْ بَيْنَكُمْ وَبَيْنَهُمْ رَدْمًا

«Disse: “Ciò in cui il mio Signore mi ha dato potere è migliore. Aiutatemi dunque con forza e porrò fra voi e loro un terrapieno.»

Corano 18:96

ءَاتُونِى زُبَرَ ٱلْحَدِيدِ ۖ حَتَّىٰٓ إِذَا سَاوَىٰ بَيْنَ ٱلصَّدَفَيْنِ قَالَ ٱنفُخُوا۟ ۖ حَتَّىٰٓ إِذَا جَعَلَهُۥ نَارًۭا قَالَ ءَاتُونِىٓ أُفْرِغْ عَلَيْهِ قِطْرًۭا

«Portatemi blocchi di ferro”. Poi, quando ebbe colmato lo spazio fra i due versanti, disse: “Soffiate!”. Quando lo ebbe reso fuoco, disse: “Portatemi rame fuso, affinché lo versi sopra”.[25]»

Come abbiamo tradotto

Zubara l-ḥadīd sono blocchi/pezzi di ferro; qiṭran è rame fuso o metallo fuso, tradizionalmente inteso come rame. Rendiamo “rame fuso”.

Corano 18:97

فَمَا ٱسْطَٰعُوٓا۟ أَن يَظْهَرُوهُ وَمَا ٱسْتَطَٰعُوا۟ لَهُۥ نَقْبًۭا

«Così non poterono scalarlo né poterono praticarvi una breccia.»

Corano 18:98

قَالَ هَٰذَا رَحْمَةٌۭ مِّن رَّبِّى ۖ فَإِذَا جَآءَ وَعْدُ رَبِّى جَعَلَهُۥ دَكَّآءَ ۖ وَكَانَ وَعْدُ رَبِّى حَقًّۭا

«Disse: “Questa è una misericordia da parte del mio Signore. Ma quando verrà la promessa del mio Signore, Egli lo ridurrà in piano; e la promessa del mio Signore è vera”.»

Corano 18:99

۞ وَتَرَكْنَا بَعْضَهُمْ يَوْمَئِذٍۢ يَمُوجُ فِى بَعْضٍۢ ۖ وَنُفِخَ فِى ٱلصُّورِ فَجَمَعْنَٰهُمْ جَمْعًۭا

«E quel Giorno lasceremo che alcuni di loro ondeggino contro altri; sarà soffiato nel Corno e li raduneremo tutti insieme.»

Corano 18:100

وَعَرَضْنَا جَهَنَّمَ يَوْمَئِذٍۢ لِّلْكَٰفِرِينَ عَرْضًا

«E quel Giorno presenteremo l’Inferno ai miscredenti, ben esposto,»

Corano 18:101

ٱلَّذِينَ كَانَتْ أَعْيُنُهُمْ فِى غِطَآءٍ عَن ذِكْرِى وَكَانُوا۟ لَا يَسْتَطِيعُونَ سَمْعًا

«coloro i cui occhi erano coperti rispetto al Mio Ricordo e che non erano capaci di udire.»

Corano 18:102

أَفَحَسِبَ ٱلَّذِينَ كَفَرُوٓا۟ أَن يَتَّخِذُوا۟ عِبَادِى مِن دُونِىٓ أَوْلِيَآءَ ۚ إِنَّآ أَعْتَدْنَا جَهَنَّمَ لِلْكَٰفِرِينَ نُزُلًۭا

«Credono forse coloro che non credono di poter prendere i Miei servi come alleati all’infuori di Me? In verità abbiamo preparato l’Inferno come dimora per i miscredenti.»

Corano 18:103

قُلْ هَلْ نُنَبِّئُكُم بِٱلْأَخْسَرِينَ أَعْمَٰلًا

«Di’: “Volete che vi informiamo di coloro che sono i maggiori perdenti nelle opere?»

Corano 18:104

ٱلَّذِينَ ضَلَّ سَعْيُهُمْ فِى ٱلْحَيَوٰةِ ٱلدُّنْيَا وَهُمْ يَحْسَبُونَ أَنَّهُمْ يُحْسِنُونَ صُنْعًا

«Sono coloro il cui sforzo si è perduto nella vita terrena, mentre pensano di operare bene”.[26]»

Come abbiamo tradotto

Ḍalla saʿyuhum significa che il loro sforzo è andato perduto/smarrito. Rendiamo “si è perduto”, senza farne automaticamente un’azione causativa di sviamento.

Corano 18:105

أُو۟لَٰٓئِكَ ٱلَّذِينَ كَفَرُوا۟ بِـَٔايَٰتِ رَبِّهِمْ وَلِقَآئِهِۦ فَحَبِطَتْ أَعْمَٰلُهُمْ فَلَا نُقِيمُ لَهُمْ يَوْمَ ٱلْقِيَٰمَةِ وَزْنًۭا

«Sono coloro che non hanno creduto nei segni del loro Signore e nell’incontro con Lui; le loro opere sono dunque divenute vane e nel Giorno della Resurrezione non attribuiremo loro alcun peso.[27]»

Come abbiamo tradotto

Fa-ḥabiṭat aʿmāluhum indica opere divenute vane/nulle; lā nuqīmu lahum … waznan è “non attribuiremo loro alcun peso”. Conserviamo entrambe le immagini.

Corano 18:106

ذَٰلِكَ جَزَآؤُهُمْ جَهَنَّمُ بِمَا كَفَرُوا۟ وَٱتَّخَذُوٓا۟ ءَايَٰتِى وَرُسُلِى هُزُوًا

«Questa sarà la loro ricompensa: l’Inferno, per aver negato e per aver preso i Miei segni e i Miei messaggeri come oggetto di scherno.»

Corano 18:107

إِنَّ ٱلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ وَعَمِلُوا۟ ٱلصَّٰلِحَٰتِ كَانَتْ لَهُمْ جَنَّٰتُ ٱلْفِرْدَوْسِ نُزُلًا

«In verità coloro che credono e compiono opere giuste avranno come dimora i Giardini del Firdaws,[28]»

Come abbiamo tradotto

Jannātu l-Firdaws viene reso “Giardini del Firdaws”, mantenendo il termine coranico invece di appiattirlo genericamente su “Paradiso”.

Corano 18:108

خَٰلِدِينَ فِيهَا لَا يَبْغُونَ عَنْهَا حِوَلًۭا

«dove rimarranno per sempre, senza desiderare di trasferirsi altrove.»

Corano 18:109

قُل لَّوْ كَانَ ٱلْبَحْرُ مِدَادًۭا لِّكَلِمَٰتِ رَبِّى لَنَفِدَ ٱلْبَحْرُ قَبْلَ أَن تَنفَدَ كَلِمَٰتُ رَبِّى وَلَوْ جِئْنَا بِمِثْلِهِۦ مَدَدًۭا

«Di’: “Se il mare fosse inchiostro per le parole del mio Signore, il mare si esaurirebbe prima che si esaurissero le parole del mio Signore, anche se ne portassimo un altro simile come rinforzo”.»

Corano 18:110

قُلْ إِنَّمَآ أَنَا۠ بَشَرٌۭ مِّثْلُكُمْ يُوحَىٰٓ إِلَىَّ أَنَّمَآ إِلَٰهُكُمْ إِلَٰهٌۭ وَٰحِدٌۭ ۖ فَمَن كَانَ يَرْجُوا۟ لِقَآءَ رَبِّهِۦ فَلْيَعْمَلْ عَمَلًۭا صَٰلِحًۭا وَلَا يُشْرِكْ بِعِبَادَةِ رَبِّهِۦٓ أَحَدًۢا

«Di’: “Io sono soltanto un uomo come voi. Mi viene rivelato che il vostro Dio è un Dio unico. Chi dunque spera nell’incontro con il suo Signore compia un’opera giusta e non associ nessuno nell’adorazione del suo Signore”.»

Note alla traduzione

  1. Corano 18:6. Bākhiʿun nafsaka è un’espressione molto forte: il participio bākhiʿ può indicare chi uccide o distrugge se stesso. Poiché il versetto aggiunge asafan, “per dolore/afflizione”, rendiamo “ti ucciderai per il dolore”, conservando il valore iperbolico senza attenuarlo. La stessa espressione ricorre in 26:3 e viene resa nello stesso modo. ↩
  2. Corano 18:9. Al-Raqīm è lasciato traslitterato. Il testo non spiega che cosa designi; le identificazioni come tavola, iscrizione, luogo o valle appartengono all’esegesi. ↩
  3. Corano 18:11. Ḍarabnā ʿalā ādhānihim contiene il verbo ḍaraba con ʿalā e il sostantivo “orecchie”. Una resa meccanica come “colpimmo le loro orecchie” suggerirebbe in italiano percosse fisiche che la costruzione completa e il contesto non richiedono. Al-Ṭabarī spiega il passo con ḍarabnā ʿalā ādhānihim bi-l-nawm, cioè ponendo il sonno sulle loro orecchie; al-Qurṭubī collega l’espressione all’impedire ai suoni di raggiungerle durante il sonno. Per conservare sia il valore idiomatico sia l’immagine concreta delle orecchie traduciamo “ponemmo il sonno sulle loro orecchie”. I vv. 12 e 18 confermano il contesto del sonno e del successivo risveglio. Cfr. al-Ṭabarī, 18:11 e al-Qurṭubī, 18:11. ↩
  4. Corano 18:12. Li-naʿlama dice “affinché sapessimo”. La traduzione conserva il plurale divino e non lo sostituisce con una parafrasi teologica. ↩
  5. Corano 18:17. Il testo mantiene Dio come soggetto sia della guida sia dello sviamento: “Chi Dio guida…” e “chi Egli svia…”. La simmetria viene preservata esplicitamente. ↩
  6. Corano 18:19. Bi-wariqikum indica monete o denaro d’argento. Rendiamo “monete d’argento”; azkā ṭaʿāman è “cibo più puro”, senza specificare criteri non presenti nel versetto. ↩
  7. Corano 18:21. Masjidan è “una moschea/luogo di prosternazione”. Il versetto riporta la proposta di costruirla sopra di loro; non inseriamo nel testo un giudizio giuridico successivo sulla pratica. ↩
  8. Corano 18:25. Il testo dice “trecento anni e ne aggiunsero nove”. Non trasformiamo direttamente il versetto in un calcolo fra anni solari e lunari, spiegazione appartenente all’esegesi. ↩
  9. Corano 18:28. Wa-ṣbir nafsaka è letteralmente “trattieni/costringi te stesso”. Rendiamo “costringi te stesso a restare”, preservando l’imperativo rivolto al destinatario. ↩
  10. Corano 18:29. Il versetto accosta libertà della risposta (“chi vuole creda e chi vuole non creda”) e minaccia del Fuoco. Manteniamo entrambe le parti senza attenuare la seconda. ↩
  11. Corano 18:44. Al-walāyatu lillāhi l-ḥaqq attribuisce la protezione/autorità a Dio, il Vero. Rendiamo “la protezione appartiene a Dio, il Vero”, senza inglobare interpretazioni dottrinali ulteriori. ↩
  12. Corano 18:50. Il testo afferma esplicitamente che Iblīs “era dei jinn” (kāna mina l-jinn). Manteniamo questa qualificazione senza armonizzarla con altre letture esegetiche sulla sua natura. ↩
  13. Corano 18:52. Mawbiqan indica un luogo o causa di rovina/distruzione. Rendiamo “un luogo di distruzione”, lasciando separati gli sviluppi esegetici sul referente. ↩
  14. Corano 18:57. Il plurale divino resta soggetto: “abbiamo posto sui loro cuori dei rivestimenti” e “nelle loro orecchie un peso”. Non trasformiamo queste azioni in passivi impersonali. ↩
  15. Corano 18:60. Il “giovane compagno” è il fatā di Mosè. Il versetto non lo nomina; l’identificazione tradizionale con Giosuè resta fuori dal corpo della traduzione. ↩
  16. Corano 18:65. Il servo trovato da Mosè non è nominato nel versetto. La tradizione lo identifica con al-Khiḍr, ma qui conserviamo la formulazione “un servo fra i Nostri servi”. ↩
  17. Corano 18:71. Li-tughriqa ahlahā significa “per far annegare la sua gente”. Manteniamo l’accusa di Mosè nella sua forma diretta, senza anticipare la spiegazione successiva. ↩
  18. Corano 18:74. Nafsan zakiyyatan bi-ghayri nafs indica una persona pura/innocente uccisa senza che avesse ucciso un’altra persona. La formulazione è mantenuta senza attenuare l’uccisione. ↩
  19. Corano 18:79. Yaʾkhudhu kulla safīnatin ghaṣban significa che il re prendeva ogni nave “con la forza/usurpandola”. Rendiamo “con la forza”. ↩
  20. Corano 18:80. Fa-khashīnā è “tememmo”. Il plurale è conservato; non viene riscritto come previsione certa né attribuito a un soggetto diverso da quello del racconto. ↩
  21. Corano 18:83. Dhū l-Qarnayn viene mantenuto come nome/titolo coranico. Non lo identifichiamo nel versetto con Alessandro Magno, Ciro o altre figure proposte dalla tradizione e dagli studi moderni. ↩
  22. Corano 18:86. Il testo dice che Dhū l-Qarnayn “trovò che il sole tramontava in una sorgente fangosa”. Manteniamo il punto di vista narrativo del versetto senza trasformarlo in un’affermazione astronomica né correggerlo mediante parafrasi. ↩
  23. Corano 18:93. Bayna l-saddayn è “fra le due barriere”. Il testo non identifica geograficamente il luogo; non aggiungiamo montagne o regioni specifiche nel versetto. ↩
  24. Corano 18:94. Yaʾjūj e Maʾjūj sono resi con i nomi tradizionali “Gog e Magog”. Mufsidūna significa “portano corruzione/disordine”; rendiamo “portano corruzione”. ↩
  25. Corano 18:96. Zubara l-ḥadīd sono blocchi/pezzi di ferro; qiṭran è rame fuso o metallo fuso, tradizionalmente inteso come rame. Rendiamo “rame fuso”. ↩
  26. Corano 18:104. Ḍalla saʿyuhum significa che il loro sforzo è andato perduto/smarrito. Rendiamo “si è perduto”, senza farne automaticamente un’azione causativa di sviamento. ↩
  27. Corano 18:105. Fa-ḥabiṭat aʿmāluhum indica opere divenute vane/nulle; lā nuqīmu lahum … waznan è “non attribuiremo loro alcun peso”. Conserviamo entrambe le immagini. ↩
  28. Corano 18:107. Jannātu l-Firdaws viene reso “Giardini del Firdaws”, mantenendo il termine coranico invece di appiattirlo genericamente su “Paradiso”. ↩

Analisi e commento critico

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