Al grido di Allahu Akbar

Allahu Akbar satira

“Allah Akbar” grida il coro terrorista ,
w l’integrazione per il partito buonista,
senza voler capire che il Mussulmano
mentre ti tende cordiale la mano
tiene pronta nell’altra la bomba
per portar l’Occidente alla tomba:
“Se tu non credi in Maometto
non meriti alcun rispetto,
sei solo un cane infedele
da distruggere insieme a Israele
e non esiste nessuna integrazione
se non c’è ad Allah sottomissione.”.
Mentre il santo Padre misericordioso
con animo affranto e generoso
invita ad accogliere lo straniero,
a spalancare le porte del maniero ,
ignaro,ahimè, che un giorno in Vaticano
non ci sarà più nessun cristiano
a cui declamare il Vangelo
perché o sarà salito in cielo
o si sarà pur nolente convertito,
dopo aver molto pianto e patito,
a suon di sure e colpi di mano
alla fede dettata dal Corano.

Anima Menestrella