La Sura 94 ash-Sharḥ, “L’apertura”, è una sura meccana di 8 versetti secondo la classificazione tradizionale islamica. In questa pagina presentiamo il testo arabo e la nostra traduzione italiana, mantenendo separate dal testo le note linguistiche, le varianti di resa e le interpretazioni esegetiche.
Testo arabo e traduzione italiana
«Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso.»
Corano 94:1
«Non ti abbiamo forse aperto il petto,[1]»
Come abbiamo tradotto
Nashraḥ laka ṣadraka è letteralmente «aprire/allargare per te il tuo petto». Il versetto non contiene il complemento «alla fede», che appartiene all’interpretazione; manteniamo quindi l’immagine del petto aperto.
Corano 94:2
«e rimosso da te il tuo fardello,»
Corano 94:3
«che gravava pesantemente sulla tua schiena,[2]»
Come abbiamo tradotto
Anqaḍa ẓahraka descrive un peso che fa scricchiolare o grava pesantemente sulla schiena. Rendiamo la componente fisica dell’immagine senza identificare nel versetto quale fosse il «fardello».
Corano 94:4
«e innalzato per te la tua menzione?»
Corano 94:5
«In verità con la difficoltà vi è facilità,[3]»
Come abbiamo tradotto
I vv. 5–6 hanno maʿa l-ʿusri yusrā: «con la difficoltà vi è facilità». La preposizione è «con», non «dopo»; manteniamo quindi la simultaneità grammaticale e la ripetizione integrale.
Corano 94:6
«in verità con la difficoltà vi è facilità.»
Corano 94:7
«Quando dunque hai finito, affaticati,[4]»
Come abbiamo tradotto
Fa-nṣab è un imperativo dalla radice n-ṣ-b e può significare affaticarsi, impegnarsi o stare ritto. L’aggiunta «nella preghiera» è esegetica; rendiamo «affaticati» e lasciamo la finalità aperta.
Corano 94:8
«e verso il tuo Signore rivolgi il tuo desiderio.»
Note alla traduzione
- Corano 94:1. Nashraḥ laka ṣadraka è letteralmente «aprire/allargare per te il tuo petto». Il versetto non contiene il complemento «alla fede», che appartiene all’interpretazione; manteniamo quindi l’immagine del petto aperto. ↩
- Corano 94:3. Anqaḍa ẓahraka descrive un peso che fa scricchiolare o grava pesantemente sulla schiena. Rendiamo la componente fisica dell’immagine senza identificare nel versetto quale fosse il «fardello». ↩
- Corano 94:5. I vv. 5–6 hanno maʿa l-ʿusri yusrā: «con la difficoltà vi è facilità». La preposizione è «con», non «dopo»; manteniamo quindi la simultaneità grammaticale e la ripetizione integrale. ↩
- Corano 94:7. Fa-nṣab è un imperativo dalla radice n-ṣ-b e può significare affaticarsi, impegnarsi o stare ritto. L’aggiunta «nella preghiera» è esegetica; rendiamo «affaticati» e lasciamo la finalità aperta. ↩









