La Sura 91 ash-Shams, “Il sole”, è una sura meccana di 15 versetti secondo la classificazione tradizionale islamica. In questa pagina presentiamo il testo arabo e la nostra traduzione italiana, mantenendo separate dal testo le note linguistiche, le varianti di resa e le interpretazioni esegetiche.
Testo arabo e traduzione italiana
«Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso.»
Corano 91:1
«Per il sole e il suo splendore,»
Corano 91:2
«per la luna quando lo segue,»
Corano 91:3
«per il giorno quando lo mette in luce,»
Corano 91:4
«per la notte quando lo ricopre,»
Corano 91:5
«per il cielo e Colui che lo ha costruito,[1]»
Come abbiamo tradotto
Nei vv. 5–7 compare mā seguito da verbi di creazione e proporzione. Può essere analizzato in modo relativo o maṣdarico; rendiamo «Colui che» per il referente personale implicato dal contesto, segnalando che la particella araba non è il normale pronome personale man.
Corano 91:6
«per la terra e Colui che l’ha distesa,»
Corano 91:7
«per un’anima e Colui che l’ha proporzionata,»
Corano 91:8
«e le ha ispirato la sua empietà e il suo timore di Dio.[2]»
Come abbiamo tradotto
Fujūrahā wa-taqwāhā è la coppia «la sua empietà/trasgressione e il suo timore di Dio». Non aggiungiamo «discernimento di» davanti ai due termini: il verbo dice che essi sono stati ispirati all’anima.
Corano 91:9
«Ha certamente avuto successo chi la purifica,»
Corano 91:10
«e ha certamente fallito chi la seppellisce nella corruzione.»
Corano 91:11
«I Thamūd negarono per la loro trasgressione,»
Corano 91:12
«quando si levò il più miserabile di loro.»
Corano 91:13
«E il messaggero di Dio disse loro: “La cammella di Dio e il suo bere!”.[3]»
Come abbiamo tradotto
Il v. 13 è ellittico: «la cammella di Dio e il suo bere». L’interpretazione è un ammonimento a rispettare la cammella e il suo turno d’acqua, ma i verbi «non toccate» o «lasciatela bere» non sono espressi nel versetto.
Corano 91:14
«Ma lo negarono e le recisero i garretti; così il loro Signore li schiacciò per il loro peccato e li rese uguali nella distruzione.[4]»
Come abbiamo tradotto
Damdama ʿalayhim esprime uno schiacciamento/distruzione travolgente; fa-sawwāhā può indicare che la devastazione li rese tutti uguali. Rendiamo esplicitamente questa relazione senza aggiungere dettagli narrativi.
Corano 91:15
«Ed Egli non teme la conseguenza di ciò.»
Note alla traduzione
- Corano 91:5. Nei vv. 5–7 compare mā seguito da verbi di creazione e proporzione. Può essere analizzato in modo relativo o maṣdarico; rendiamo «Colui che» per il referente personale implicato dal contesto, segnalando che la particella araba non è il normale pronome personale man. ↩
- Corano 91:8. Fujūrahā wa-taqwāhā è la coppia «la sua empietà/trasgressione e il suo timore di Dio». Non aggiungiamo «discernimento di» davanti ai due termini: il verbo dice che essi sono stati ispirati all’anima. ↩
- Corano 91:13. Il v. 13 è ellittico: «la cammella di Dio e il suo bere». L’interpretazione è un ammonimento a rispettare la cammella e il suo turno d’acqua, ma i verbi «non toccate» o «lasciatela bere» non sono espressi nel versetto. ↩
- Corano 91:14. Damdama ʿalayhim esprime uno schiacciamento/distruzione travolgente; fa-sawwāhā può indicare che la devastazione li rese tutti uguali. Rendiamo esplicitamente questa relazione senza aggiungere dettagli narrativi. ↩









