Commento al Corano: Sura 110 an-Naṣr, “Il soccorso”
La Sura 110 an-Naṣr descrive la vittoria di Allah e l’ingresso delle persone “a gruppi” nella religione, quindi ordina a Maometto di glorificare il Signore e chiedere perdono.
Vittoria e conversioni di massa
«Quando verranno il soccorso di Allah e la vittoria, e vedrai le persone entrare nella religione di Allah a gruppi, glorifica allora il tuo Signore lodandolo e chiedigli perdono.» (Corano 110:1-3).
Il testo lega espansione religiosa e vittoria. Ibn Kathīr a 110:1 interpreta la “vittoria” come la conquista della Mecca e legge l’ingresso a gruppi come l’adesione delle tribù arabe all’Islam dopo quell’evento.
È davvero “l’ultima sura”?
La tradizione attribuisce alla sura un significato terminale nella vita di Maometto, ma la formula “ultima sura rivelata” non è un dato contenuto nel testo stesso. Le stesse fonti islamiche conservano tradizioni differenti: Ṣaḥīḥ al-Bukhārī 4544 indica come ultimo versetto quello sul ribā, mentre Ṣaḥīḥ Muslim 1618b riferisce la kalāla come ultimo versetto e al-Barāʾa come ultima sura rivelata.
Conclusione
An-Naṣr interpreta il successo politico-religioso come segno dell’aiuto divino. Il testo non separa qui l’espansione dell’Islam dalla vittoria: le due cose sono narrativamente connesse.
La lettura della sura come annuncio della morte imminente di Maometto appartiene alla tradizione; i tre versetti, da soli, parlano di vittoria, conversioni, lode e richiesta di perdono.





Commento al Corano: Sura 18 al-Kahf, “La Caverna”, versetti 60-82