Commento al Corano: Sura 112 al-Ikhlāṣ, “La sincerità”
La Sura 112 al-Ikhlāṣ è una delle formulazioni più concise del monoteismo coranico: Allah è uno, al-Ṣamad, non genera, non è generato e nulla gli è equivalente.
“Allah è Uno” – Corano 112:1-4
«Di’: “Egli è Allah, Uno. Allah, l’Assoluto. Non ha generato e non è stato generato, e nessuno è equivalente a Lui.”» (Corano 112:1-4).
Il termine al-Ṣamad non ha un equivalente italiano perfetto. Nella citazione lo rendiamo con “l’Assoluto”, mentre Ibn Kathīr a 112:2 raccoglie diverse spiegazioni: il Signore perfetto, colui da cui tutto dipende, colui che non ha bisogno di nulla. Il termine arabo resta quindi utile nel commento per mostrare l’ampiezza semantica che una sola parola italiana non esaurisce.
Negazione di generazione e genealogia divina
Il versetto 3 esclude qualsiasi generazione divina in entrambe le direzioni: Allah non genera e non è generato. Nel sistema coranico ciò colpisce tanto concezioni politeiste di discendenza divina quanto la dottrina cristiana del Figlio, che il Corano altrove contesta esplicitamente.
Un terzo del Corano nella tradizione
Ṣaḥīḥ al-Bukhārī 5015 attribuisce a Maometto l’affermazione che questa sura equivale a un terzo del Corano. È un’indicazione del peso devozionale assunto dal capitolo nella tradizione islamica.
Conclusione
Al-Ikhlāṣ è una dichiarazione teologica senza narrazione né legislazione. La sua funzione è definire Allah per esclusione: uno, non generato, non generante, incomparabile.
È proprio questa essenzialità a renderla centrale: in quattro versetti il Corano fissa una linea di demarcazione netta rispetto a ogni teologia che attribuisca a Dio filiazione, discendenza o equivalenti.





Bloggando il Corano: Sura 82 al-Infitar, “Lo squarciarsi”