Commento al Corano: Sura 108 al-Kawthar, “L’abbondanza”
La Sura 108 al-Kawthar contiene soltanto tre versetti, rivolti direttamente a Maometto: dono divino, preghiera e sacrificio, quindi una replica a chi lo odia.
Che cos’è al-Kawthar?
«In verità ti abbiamo dato l’abbondanza. Prega dunque il tuo Signore e sacrifica. In verità colui che ti odia è proprio lui il reciso.» (Corano 108:1-3).
Ibn Kathīr a 108:1 raccoglie la lettura di al-Kawthar come abbondante bene e, sulla base di tradizioni, anche come un fiume del Paradiso. Il versetto da solo non definisce il termine in questi dettagli.
“Abtar”: il tagliato fuori
Il termine abtar significa letteralmente “reciso”, “tagliato”. La tradizione esegetica lo collega agli avversari che schernivano Maometto per la morte dei figli maschi e lo consideravano destinato a non lasciare seguito.
Il versetto rovescia l’insulto: non sarebbe Maometto a essere “reciso”, ma chi lo odia.
Conclusione
Al-Kawthar è una risposta personale e religiosa insieme. Allah viene presentato come colui che compensa Maometto e ribalta contro l’avversario l’accusa di non avere futuro.
La ricca immagine del fiume paradisiaco appartiene alla tradizione; il Corano, più sobriamente, parla di un dono chiamato al-Kawthar e del nemico destinato a essere “tagliato fuori”.





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