Bloggando il Corano: Sura 34, “I Sabei”
Commento al Corano: Sura 34, I Sabei”
di ROBERT SPENCER 25, (20 Luglio, 2008)
La Sura 34 risale al periodo Meccano, in un momento in cui, secondo Maududi,
“il movimento Islamico stava per essere stroncato … dal ricorso alla derisione e al ridicolo, alla diffusione di pettegolezzi, alla divulgazione di notizie false e dall’insinuazione di idee spiacevoli nella mente della gente”.
E’ degno di nota quanto importanti questi incidenti appaiano nella storia dell’Islam, e aiuta a chiarire le furiose reazioni che alcuni Musulmani di oggi hanno avuto per una blanda presa in giro in forma di vignette politiche. Ad ogni modo, le obiezioni al messaggio di Maometto sono ripetute, ognuna preceduta dalla frase: “i miscredenti dicono”, nei Versetti 3, 7, 29, 31, e 43, e Allah controbatte ad ognuna di esse.
I Versetti 1-9 avvertono i miscredenti dell’onniscienza di Allah e dell’arrivo del Giorno del Giudizio. Dato l’universale insegnamento Islamico che Allah è l’unico soggetto che parla nel Corano, il Versetto 1 sembra discordante, con Allah che dice: “Sia lode ad Allah”. Questa frase sarebbe molto più naturale in bocca a Maometto – ma ammettere che Maometto parli, non sarebbe coerente con l’idea che il Corano è la parola perfetta di Allah che esisteva con Lui dall’eternità. In ogni caso, questo non ha mai costituito alcuna difficoltà per gli esegeti Musulmani. Ibn Kathir è esemplare nell’ignorare la difficoltà, parafrasando il Versetto come se significasse che
“Allah ci dice che tutta la lode appartiene a Lui soltanto, in questo mondo e nell’altro”.
In ogni caso, non ostante Allah conosca tutto (v. 2), i miscredenti affermano che l’Ora del Giudizio non arriverà mai (v. 3). Allah dice a Maometto di giurare “per il mio Signore” che invece arriverà veramente – come fa in altre due occasioni: 10:53 e 64:7. Chi lavora contro i segni di Allah (ayat, la parola che è anche usata per indicare i Versetti del Corano) sarà dolorosamente punito (v. 5).
Questi miscredenti mettono in ridicolo l’idea della resurrezione fisica (v. 7) e chiedono a Maometto se sta inventando bugie su Allah (v. 8). Allah risponde dicendo che quelli che non credono nell’Aldilà sono quelli che sbagliano (v. 8), e il fatto che può distruggere la terra è un segno di Allah per i credenti (v. 9).
I Versetti 10-21 invocano Davide (vv. 10-11), Salomone (vv. 12-14), e il popolo di Saba (vv. 15-21). Allah ordina alle montagne e agli uccelli di cantare le lodi di Allah (v. 10): Ibn Kathir dice che Allah ha benedetto Davide “con una voce potente. Tale che, quando glorificava Allah, la solida terra, le alte montagne si univano a lui nelle lodi di Allah e gli uccelli che vagano liberi, che escono al mattino e tornano la sera, si fermavano per lui; ed era capace di parlare tutte le lingue”. Quindi segue l’elenco di tutte le benedizioni di Allah a Salomone (vv. 12-14). Anche il popolo di Saba fu benedetto con due giardini pieni di frutti (v. 15), ma quando respinsero Allah, Egli rese i frutti amari (v. 16). Allah non fa mai queste cose se non agli ingrati (v. 17) – un Versetto che avalla grandemente la comune opinione del mondo Islamico che la devozione è uguale al successo terreno, mentre respingere Allah comporta rovina in questo mondo e nel prossimo. Dice Mujahid:
“Egli non punisce nessuno tranne i miscredenti”.
Nei Versetti 22-31 Allah dice a Maometto varie cose da comunicare ai miscredenti: i loro idoli sono senza potere (v. 22); nessuno intercederà per loro nel Giorno del Giudizio (v. 23). Nel Versetto 25, secondo Ibn Kathir, istruisce Maometto di respingere i miscredenti,
“dicendo: ‘voi non siete dei nostri e noi non siamo dei vostri, perché noi chiamiamo la gente ad Allah, a credere che Lui è l’Unico Dio e ad adorare Lui solo. Se accettate, allora voi appartenete a noi e noi a voi, ma se respingete il nostro richiamo, allora non abbiamo nulla a che fare con voi e voi non avete nulla a che fare con noi'”.
Allah alla fine giudicherà tra i credenti e i miscredenti (v. 26). Maometto è un messaggero universale (v. 27); Maulana Bulandshahri, il commentatore coranico Indiano, riporta un hadith nel quale Maometto dice:
“Per Allah! Sia un Ebreo o un Cristiano, la persona che non crede in me dopo aver sentito [parlare] di me sarà tra gli abitanti dell’inferno”.
I Versetti 32-54 continuano questi temi: l’arrogante respinge il messaggio di Maometto, ma crederanno quando assaggeranno il castigo di Allah (v. 33); la ricchezza trattiene la gente dal seguire Allah (vv. 34-37); ma Allah decide chi è ricco e chi no (v. 39); gli angeli disconosceranno chi li ha venerati (vv. 40-41); Maometto non cerca ricompense dagli uomini, ma solo da Allah (v. 47).
