Bloggando il Corano: Sura 93 ad-Duha, “Le ore del mattino”

Commento al Corano: Sura 93 aḍ-Ḍuḥā, “Le ore del mattino”

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La Sura 93 aḍ-Ḍuḥā è un testo di consolazione rivolto direttamente a Maometto: il suo Signore non lo avrebbe abbandonato, il futuro sarebbe stato migliore e i favori ricevuti diventano motivo per proteggere orfani e bisognosi.

“Il tuo Signore non ti ha abbandonato” – Corano 93:1-5

«Per le ore del mattino e per la notte quando si fa quieta: il tuo Signore non ti ha abbandonato né ti ha detestato. E certamente l’ultima sarà per te migliore della prima.» (Corano 93:1-4).

Il testo non spiega da solo che cosa abbia provocato questa rassicurazione. La tradizione hadithica la collega a una pausa nella rivelazione e alle derisioni degli avversari.

In Ṣaḥīḥ al-Bukhārī 4950 si racconta che Maometto rimase indisposto e non si alzò di notte per alcuni giorni; una donna gli disse che il suo “Satana” lo aveva abbandonato. Il racconto collega quindi l’episodio alla rivelazione di 93:1-3.

È importante mantenere i livelli distinti: la rassicurazione è nel Corano; la scena della donna e la pausa concreta appartengono al report hadithico.

Orfano, smarrito e povero – Corano 93:6-8

Allah ricorda a Maometto tre condizioni precedenti: sarebbe stato trovato orfano e accolto, trovato ḍāllan e guidato, trovato bisognoso e arricchito.

Il termine ḍāll non deve essere gonfiato automaticamente in “peccatore” o “idolatra”: nel contesto indica uno stato di mancanza della guida poi ricevuta. La frase resta comunque significativa perché presenta una condizione precedente alla guida divina.

Dai favori ricevuti al dovere verso i deboli – Corano 93:9-11

«Quanto all’orfano, non opprimerlo; quanto a chi chiede, non respingerlo; e quanto alla grazia del tuo Signore, proclamala.» (Corano 93:9-11).

La conclusione trasforma la biografia religiosa di Maometto in norma morale: chi sarebbe stato protetto da orfano non deve opprimere l’orfano; chi ha ricevuto deve riconoscere il bisogno altrui.

Conclusione

Aḍ-Ḍuḥā è meno polemica di molte sure vicine. È un testo di rassicurazione personale che termina con obblighi sociali chiari verso orfani e bisognosi.

Il contesto tradizionale è documentariamente utile ma non va fuso col versetto: il Corano dice che Allah non ha abbandonato Maometto; Bukhārī conserva il racconto della pausa e dello scherno. Tenere separate le due fonti rende più preciso ciò che possiamo effettivamente affermare.

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