Categoria: minoranze

musulmani e la jihad 1

Perché due miliardi di musulmani non ci uccidono tutti?

Perché con due miliardi di musulmani non ci ammazzano tutti?
Questa è una delle domande più frequenti quando si parla di Islam e violenza. La risposta non sta in una presunta “pace intrinseca”, ma nella natura stessa della dottrina islamica classica.
La violenza jihadista non è un obbligo individuale permanente per ogni musulmano. È invece opportunistica, graduale e strettamente legata alle condizioni di forza numerica, politica e militare. Non serve che tutti impugnino le armi: basta una minoranza attiva, determinata e ideologicamente motivata, sostenuta dal silenzio, dalla giustificazione teologica o dall’ignoranza consapevole della maggioranza.
La dottrina islamica tradizionale lo prevede chiaramente attraverso la distinzione tra fard ayn (obbligo individuale) e fard kifaya (obbligo collettivo), attraverso i concetti di taqiyya e da’wah, e attraverso una strategia che cambia a seconda della forza acquisita dalla comunità musulmana.
In questo articolo analizziamo, basandoci sulle fonti classiche (Corano, hadith, tafsir e fiqh), perché la jihad non è uno sforzo spirituale costante, ma un meccanismo flessibile che si attiva quando le circostanze lo rendono conveniente.

Islam e schiavitù: catene spezzate davanti a un antico manoscritto islamico, simbolo critico della schiavitù regolata da Corano e sharia 0

Islam e schiavitù: cosa dicono Corano, Maometto e sharia

’Islam non abolì la schiavitù. La regolò. Il Corano parla di schiavi, schiave e “ciò che le vostre destre possiedono”. La sharia classica disciplinò acquisto, vendita, concubinato e manomissione. Le conquiste produssero prigionieri, bottino umano e donne catturate. Il mito dell’Islam abolizionista non regge davanti alle fonti.

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Una sura tutta dedicata ai Kafirun (miscredenti). Un pensiero davvero gentile

Nell’immagine sottostante troviamo la sura 109 del Corano, qui cortesemente tradotta e traslitterata dagli amici della pagina Facebook “islam seconda religione in Italia”. La frase “a voi la vostra religione, a me la mia”...

Jizya tassa islamica 1

Jizya: tutta la verità sull’infame estorsione

Premessa: noi di Islamicamentando abbiamo in precedenza esposto l’importanza che la Jizya riveste nell’Islam dal punto di vista del sostentamento della Ummah. Alcuni giorni fa tuttavia, un apostata arabo titolare del canale YouTube The Masked Arab ha...

Cristiani nestoriani e studiosi arabi durante il periodo abbaside: il contributo cristiano alla scienza islamica 0

La diffusione dell’islam e la fine del progresso arabo-cristiano

L’Islam non ha “inventato” la scienza. L’ha presa dai cristiani.

Ḥunayn ibn Isḥāq, nestoriano, tradusse più di 100 opere di Galeno, creò una scuola di traduttori cristiani e scrisse testi di medicina originali. Avicenna ne usò il lavoro… senza citarlo.

Quando i cristiani non servirono più, arrivarono le persecuzioni e l’emarginazione.

Il declino della scienza nel mondo islamico non fu casuale.

Significato velo islamico 0

Il velo islamico, simbolo di modestia o… di molestia?

Capita sempre più frequentemente di ascoltare i musulmani mentre cercano di spiegarci il significato del velo islamico per le donne. Da una parte abbiano i vari imam che danno come motivazione principale il fatto...

Cristiani nei paesi islamici, chiesa in rovina e moschea, dhimma jizya e cristianesimo ridotto a minoranza sotto l’islam 0

Cristiani nei paesi islamici: come l’islam ha ridotto il cristianesimo a minoranza

La storia dei cristiani nei paesi islamici mostra come il cristianesimo, un tempo radicato in Nord Africa, Medio Oriente e Anatolia, sia stato progressivamente ridotto a minoranza attraverso conquista islamica, dhimma, jizya, restrizioni religiose e pressione sociale verso la conversione.

Carta di Umar: le 17 condizioni discriminatorie imposte ai dhimmi cristiani ed ebrei nella Spagna islamica 0

Il mito della Spagna islamica e la Carta di Umar

La Carta di Umar smonta il mito della “Spagna tollerante” di Al-Andalus. Questo documento storico rivela le 17 condizioni oppressive imposte ai dhimmi (cristiani ed ebrei) sotto il dominio islamico: divieti religiosi, umiliazioni, ghettizzazione e pagamento forzato della jizya. Un testo che dimostra come la convivenza in Spagna moresca fosse basata sulla sottomissione, non sull’armonia multiculturale.