Categoria minoranze

Perché due miliardi di musulmani non ci uccidono tutti?

musulmani e la jihad

Perché con due miliardi di musulmani non ci ammazzano tutti?
Questa è una delle domande più frequenti quando si parla di Islam e violenza. La risposta non sta in una presunta “pace intrinseca”, ma nella natura stessa della dottrina islamica classica.
La violenza jihadista non è un obbligo individuale permanente per ogni musulmano. È invece opportunistica, graduale e strettamente legata alle condizioni di forza numerica, politica e militare. Non serve che tutti impugnino le armi: basta una minoranza attiva, determinata e ideologicamente motivata, sostenuta dal silenzio, dalla giustificazione teologica o dall’ignoranza consapevole della maggioranza.
La dottrina islamica tradizionale lo prevede chiaramente attraverso la distinzione tra fard ayn (obbligo individuale) e fard kifaya (obbligo collettivo), attraverso i concetti di taqiyya e da’wah, e attraverso una strategia che cambia a seconda della forza acquisita dalla comunità musulmana.
In questo articolo analizziamo, basandoci sulle fonti classiche (Corano, hadith, tafsir e fiqh), perché la jihad non è uno sforzo spirituale costante, ma un meccanismo flessibile che si attiva quando le circostanze lo rendono conveniente.

Jizya: tutta la verità sull’infame estorsione

Jizya tassa islamica

Premessa: noi di Islamicamentando abbiamo in precedenza esposto l’importanza che la Jizya riveste nell’Islam dal punto di vista del sostentamento della Ummah. Alcuni giorni fa tuttavia, un apostata arabo titolare del canale YouTube The Masked Arab ha pubblicato questo video in cui spiega in…

La diffusione dell’islam e la fine del progresso arabo-cristiano

Cristiani nestoriani e studiosi arabi durante il periodo abbaside: il contributo cristiano alla scienza islamica

L’Islam non ha “inventato” la scienza. L’ha presa dai cristiani.

Ḥunayn ibn Isḥāq, nestoriano, tradusse più di 100 opere di Galeno, creò una scuola di traduttori cristiani e scrisse testi di medicina originali. Avicenna ne usò il lavoro… senza citarlo.

Quando i cristiani non servirono più, arrivarono le persecuzioni e l’emarginazione.

Il declino della scienza nel mondo islamico non fu casuale.

Il mito della Spagna islamica e la Carta di Umar

Carta di Umar: le 17 condizioni discriminatorie imposte ai dhimmi cristiani ed ebrei nella Spagna islamica

La Carta di Umar smonta il mito della “Spagna tollerante” di Al-Andalus. Questo documento storico rivela le 17 condizioni oppressive imposte ai dhimmi (cristiani ed ebrei) sotto il dominio islamico: divieti religiosi, umiliazioni, ghettizzazione e pagamento forzato della jizya. Un testo che dimostra come la convivenza in Spagna moresca fosse basata sulla sottomissione, non sull’armonia multiculturale.

Resta aggiornato

Iscriviti alla newsletter di Islamicamentando per ricevere gli aggiornamenti.

Approfondimenti critici sull’Islam