L’articolo denuncia come la tradizione islamica (Corano, hadith sahih e fiqh) regoli la sessualità maschile in modo esplicito, autorizzando pratiche oggi considerate crimini:
Pedofilia: Matrimonio e rapporti sessuali con bambine di 9 anni, modellato sull’esempio di Maometto con Aisha (fonti: Sahih Bukhari e Muslim).
Necrofilia: Fatwa dello Sheikh Zamzami (2011) che permette rapporti con la moglie morta fino a 6 ore dopo il decesso.
Zoofilia: Rapporti con animali considerati haram ma puniti solo con ta’zir (pena lieve), non come zina (fiqh classico).
Violenza sulle donne: Diritto di “batterle” (idribuhunna) sancito dal Corano 4:34 e difeso ancora oggi da molti mufti.
Tesi centrale: questi non sono estremismi, ma elementi strutturali della Sharia, incompatibili con i diritti umani moderni.