Sì. Questa è la versione completa corretta, identica nell’impianto all’ultima revisione ma con l’inserimento esplicito di Abū ʿAmr al-Dānī e al-Suyūṭī nell’apparato delle fonti, così che anche la sezione su Jābir b. Zayd abbia il riferimento bibliografico corrispondente.
Il Corano non è disposto nell’ordine in cui, secondo la tradizione islamica, Maometto avrebbe proclamato i testi che oggi lo compongono. È il problema di fondo della cronologia del Corano. La prima sura del Corano attuale, al-Fātiḥa, non occupa il primo posto nelle principali cronologie utilizzate in questa pagina: è quinta nella sequenza egiziana standard e quarantottesima nella ricostruzione Nöldeke–Schwally. Q96 al-ʿAlaq, invece, viene collocata al primo posto in entrambe.
L’ordine con cui oggi leggiamo le 114 sure è quindi l’ordine canonico del Corano, non una cronaca della predicazione di Maometto.
Ricostruire una cronologia significa cercare di stabilire in quale successione i diversi testi possano essere collocati nella predicazione attribuita a Maometto: quali appartengano alla fase più antica, quali agli anni successivi, quali precedano o seguano l’Egira e quali possano essere collegati a episodi storici più precisi.
La questione è importante perché permette di seguire l’evoluzione dei temi, delle polemiche, delle prescrizioni e del rapporto con gli avversari e con le altre comunità religiose. È inoltre essenziale per comprendere la dottrina islamica dell’abrogazione, o naskh: se una disposizione successiva deve sostituirne una precedente, bisogna prima avere una ragione per stabilire quale testo venga prima e quale dopo.
Il problema è che non possediamo un registro contemporaneo che riporti, giorno per giorno, la successione dei testi coranici. Le cronologie disponibili sono ricostruzioni basate su tradizioni islamiche, racconti sulle cosiddette “circostanze della rivelazione”, collegamenti con episodi della biografia di Maometto e, nella ricerca moderna, criteri linguistici, stilistici, composizionali, quantitativi e storici.
- Numero della sura ≠ ordine cronologico: Q2 significa “seconda sura nel Corano attuale”, non “secondo testo proclamato”.
- Mecca e Medina indicano soprattutto due fasi: prima e dopo l’Egira.
- Una sura può contenere testi attribuiti a momenti differenti.
- 87ª, 93ª o 114ª sono posizioni dentro una ricostruzione: non sono date storiche certificate.
- Non esiste un’unica lista tradizionale islamica priva di varianti: le stesse fonti musulmane conservano successioni differenti.
→ Vai direttamente alla tabella completa delle 114 sure
- Come leggere la tabella
- Che cosa non dice la tabella
- Che cosa significano “meccano” e “medinese”
- Una sura non è necessariamente un unico testo cronologico
- Le cronologie confrontate
- Aldeeb, Blachère e altre cronologie
- La ricerca contemporanea
- I livelli di affidabilità
- Come abbiamo lavorato
- Tabella completa delle 114 sure
- Quanto divergono i due sistemi
- Non esiste una sola cronologia tradizionale islamica
- Quale testo viene considerato il primo?
- Come leggere le annotazioni sui singoli versetti
- Le annotazioni Tanzil/al-Zanjānī
- Quando le fonti non concordano
- Le quattro divergenze Mecca/Medina
- Casi di studio: Q2, Q5, Q22 e Q68
- Quale viene considerata l’ultima sura?
- Cronologia e abrogazione
- Appendice: stratificazioni Nöldeke–Schwally
- Appendice: la numerazione dei versetti
- Conclusioni
- Fonti
Come leggere la tabella
La tabella può sembrare complessa, ma per utilizzarla bastano poche informazioni.
Q = numero della sura nel Corano attuale.
Egiz. = posizione assegnata dalla cronologia egiziana standard.
Fase = Mecca o Medina secondo quella classificazione.
N–S = posizione assegnata da Nöldeke–Schwally.
Periodo N–S = primo, secondo o terzo periodo meccano, oppure Medina.
Δ = distanza numerica fra le due posizioni. Se una sura è 93ª in un sistema e 25ª nell’altro, Δ è 68.
Nota critica = segnala i casi che richiedono particolare attenzione.
Egiz.: 87
Fase: Medina
N–S: 91
Periodo N–S: Medina
Δ: 4
I due sistemi concordano sulla fase medinese e differiscono di quattro posizioni. Questo non significa che tutti i 286 versetti di al-Baqara appartengano allo stesso momento né che l’intera sura abbia occupato storicamente quel preciso posto nella successione.
Q13 mostra invece perché Δ non deve essere confuso con l’affidabilità: il suo Δ è appena 6, ma un sistema la considera medinese e l’altro meccana. Q1 ha un Δ di 43, ma entrambi i sistemi la considerano meccana.
Che cosa non dice questa tabella
- Non indica il giorno o l’anno esatto di ogni testo coranico.
- Non afferma che tutti i versetti della stessa sura siano contemporanei.
- Non trasforma le tradizioni islamiche sulle circostanze della “rivelazione” in cronache contemporanee agli eventi.
- Non considera numeri come 87, 93 o 114 date storiche dimostrate.
- Non considera due cronologie concordanti come due testimonianze necessariamente indipendenti.
- Una riga senza annotazioni non significa che ogni singolo versetto della sura sia stato verificato e giudicato cronologicamente uniforme.
- Un piccolo Δ non garantisce alta affidabilità e un grande Δ non implica necessariamente incertezza sulla macrofase.
- La presenza di cronologie differenti non dimostra, da sola, una particolare teoria sull’autore o sull’origine del Corano; dimostra però che l’esatta successione dei testi non può essere trattata come un dato storico uniforme e pacifico.
Che cosa significano davvero “meccano” e “medinese”?
Un equivoco frequente consiste nel pensare che “meccano” significhi semplicemente “proclamato fisicamente alla Mecca” e “medinese” “proclamato fisicamente a Medina”.
Per un’analisi cronologica è invece indispensabile distinguere il luogo geografico dalla fase storica.
fase meccana = prima dell’Egira del 622;
fase medinese = dopo l’Egira del 622.
Dopo l’Egira Maometto tornò anche alla Mecca e si trovò in luoghi come ʿArafāt, Minā e al-Ḥudaybiyya. Un testo attribuito a uno di questi luoghi dopo il 622 non diventa per questo cronologicamente “meccano” nel senso di pre-Egira.
Un esempio è Q5:3. Una tradizione conservata in Ṣaḥīḥ al-Bukhārī 45 lo collega a ʿArafāt durante il pellegrinaggio. Il luogo non è Medina, ma l’episodio appartiene al periodo post-Egira.
Sami A. Aldeeb Abu-Sahlieh richiama esplicitamente questo problema nella propria introduzione, distinguendo la classificazione cronologica pre/post-Egira dalle indicazioni puramente geografiche.
Una sura non è necessariamente un unico testo cronologico
Una delle informazioni più importanti per leggere correttamente qualsiasi cronologia del Corano è questa: una sura non deve essere immaginata automaticamente come un discorso composto e proclamato interamente in un solo momento.
La pagina di Tanzil sull’ordine tradizionale precisa che la posizione cronologica assegnata a una sura viene stabilita sulla base dei suoi primi versetti, non necessariamente dell’intero capitolo.
Anche Nöldeke–Schwally distingue ripetutamente nuclei, aggiunte, inserzioni e blocchi attribuiti a momenti differenti. Il problema della struttura interna del testo è approfondito anche in Zone d’ombra del testo coranico: una struttura disordinata.
Una datazione attribuita a un livello non passa automaticamente agli altri.
Una sura complessivamente classificata come medinese può quindi contenere materiale che una tradizione o una ricostruzione critica considera meccano. Analogamente, una tradizione riferita a un singolo versetto non data automaticamente l’intero capitolo.
Dobbiamo distinguere almeno tre domande:
- quando viene collocato l’inizio o il nucleo della sura?
- quando vengono collocati i diversi blocchi che essa contiene?
- quando la sura ha assunto la forma complessiva con cui la leggiamo?
Le tre risposte non devono necessariamente coincidere.
Le cronologie confrontate
1. Cronologia egiziana standard
La prima colonna utilizza la sequenza tradizionale normalmente associata alla standardizzazione egiziana e all’edizione reale del Cairo del 1924. Il muṣḥaf stesso resta disposto nell’ordine canonico: la successione cronologica costituisce una classificazione parallela.
In questo sistema abbiamo:
- 86 sure meccane;
- 28 sure medinesi.
L’ordine è stato controllato attraverso Tanzil e gli strumenti comparativi di Aldeeb.
2. Nöldeke–Schwally
La seconda cronologia deriva dalla Geschichte des Qorāns di Theodor Nöldeke, successivamente riveduta e ampliata da Friedrich Schwally, Gotthelf Bergsträßer e Otto Pretzl.
Il sistema divide le sure in:
- 48 del primo periodo meccano;
- 21 del secondo periodo meccano;
- 21 del terzo periodo meccano;
- 24 medinesi.
Ne risultano 90 sure meccane e 24 medinesi.
Per la matrice comparativa è stata utilizzata anche la tabella compilata da Aya Okawa sul sito accademico di Carl Ernst, University of North Carolina, sottoponendola però a controllo critico.
Aldeeb, Blachère e altre cronologie
Sami A. Aldeeb Abu-Sahlieh ha pubblicato il Corano secondo un ordine cronologico e mette a disposizione una tabella comparativa particolarmente utile. La sua edizione dichiara però di seguire come sequenza principale quella di al-Azhar.
Aldeeb non costituisce quindi una terza ricostruzione indipendente che “confermi” la cronologia egiziana: è soprattutto uno strumento importante di presentazione, confronto e annotazione di quel sistema.
Aldeeb confronta inoltre al-Azhar con Nöldeke e con Régis Blachère.
Blachère elaborò una propria riclassificazione del corpus e rappresenta dunque un’altra importante ricostruzione moderna.
Non abbiamo aggiunto Blachère come ulteriore colonna alla tabella principale perché la consultazione di 114 righe diventerebbe notevolmente più difficile, soprattutto su smartphone. La sua sequenza resta però documentata fra le fonti.
La ricerca non si è fermata a Nöldeke
Nöldeke–Schwally rimane un riferimento fondamentale, ma non rappresenta la conclusione definitiva degli studi sulla cronologia coranica.
La ricerca successiva ha impiegato criteri linguistici, stilistici, retorici, composizionali, quantitativi e storici, concentrandosi anche sulla cronologia interna delle sure.
Behnam Sadeghi, nello studio The Chronology of the Qurʾān: A Stylometric Research Program del 2011, ha sviluppato un programma sistematico di analisi stilometrica.
Nicolai Sinai ha approfondito il problema nel volume The Qur’an: A Historical-Critical Introduction e nel capitolo Inner-Qur’anic Chronology.
Nel 2026 R. K. Farrin, nel capitolo Stylometry and the Refinement of a Qur’anic Timeline, ha ulteriormente sviluppato questa linea quantitativa, discutendo fra l’altro la lunghezza media dei versetti e l’effetto dei diversi sistemi tradizionali di conteggio.
Per un quadro generale resta importante anche Gerhard Böwering, “Chronology and the Qurʾān”, nell’Encyclopaedia of the Qurʾān.
Questi lavori non trasformano la cronologia in una scienza esatta. Mostrano che successione e stratificazione dei testi coranici rimangono problemi aperti di ricerca.
I livelli di affidabilità
ALTA Le principali evidenze convergono fortemente sulla questione specifica. Non significa certezza assoluta.
MEDIA La ricostruzione è plausibile e dispone di elementi significativi, ma restano alternative serie.
BASSA Esistono indizi, tradizioni o ricostruzioni, ma non abbastanza per una conclusione robusta.
INDETERMINABILE Le evidenze disponibili non permettono una scelta responsabile fra alternative concorrenti.
Questi livelli vengono utilizzati soprattutto nei casi sottoposti a verifica specifica. Non assegniamo automaticamente “ALTA” a tutte le sure semplicemente perché due sistemi concordano.
Macrofase Medina: ALTA
Posizione numerica esatta: BASSA.
Come abbiamo lavorato
- Non facciamo la media fra cronologie differenti.
- Non costruiamo una nuova “cronologia Islamicamentando”.
- Macrofase, sottofase, ordine numerico, blocco interno e singolo versetto vengono tenuti distinti.
- Una tradizione riferita a un singolo versetto non viene estesa automaticamente all’intera sura.
- Un collegamento con un evento storico può aiutare a collocare quel passo, non necessariamente tutto il capitolo.
- Le tradizioni islamiche vengono presentate come tradizioni, non automaticamente come cronache contemporanee.
- Le ricostruzioni storico-critiche vengono attribuite agli studiosi che le formulano.
- Quando le fonti divergono, conserviamo la divergenza.
- L’esattezza di un numero all’interno di una lista non equivale a certezza storica.
- Una lista attribuita a un personaggio antico non viene trattata automaticamente come documento prodotto personalmente da quel personaggio.
Cronologia del Corano: confronto completo delle 114 sure
Legenda rapida: Egiz. = posizione nella cronologia egiziana standard; N–S = posizione in Nöldeke–Schwally; Δ = distanza numerica fra le due posizioni.
Su smartphone: ogni sura viene mostrata come una scheda verticale, evitando una tabella troppo larga da trascinare lateralmente.
| Q | Sura | Egiz. | Fase | N–S | Periodo N–S | Δ | Nota critica |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | al-Fātiḥa | 5 | Mecca | 48 | I Mecca | 43 | Forte divergenza nella posizione |
| 2 | al-Baqara | 87 | Medina | 91 | Medina | 4 | Macrofase solida; forte complessità interna |
| 3 | Āl ʿImrān | 89 | Medina | 97 | Medina | 8 | — |
| 4 | al-Nisāʾ | 92 | Medina | 100 | Medina | 8 | — |
| 5 | al-Māʾida | 112 | Medina | 114 | Medina | 2 | Medina tarda; status di “ultima sura” controverso |
| 6 | al-Anʿām | 55 | Mecca | 89 | III Mecca | 34 | Fonti divergono anche su Q6:141 |
| 7 | al-Aʿrāf | 39 | Mecca | 87 | III Mecca | 48 | Scarto molto ampio |
| 8 | al-Anfāl | 88 | Medina | 95 | Medina | 7 | — |
| 9 | al-Tawba | 113 | Medina | 113 | Medina | 0 | Fra i testi finali |
| 10 | Yūnus | 51 | Mecca | 84 | III Mecca | 33 | Fonti divergono sulle aggiunte interne |
| 11 | Hūd | 52 | Mecca | 75 | III Mecca | 23 | — |
| 12 | Yūsuf | 53 | Mecca | 77 | III Mecca | 24 | — |
| 13 | al-Raʿd | 96 | Medina | 90 | III Mecca | 6 | Macrofase controversa |
| 14 | Ibrāhīm | 72 | Mecca | 76 | III Mecca | 4 | — |
| 15 | al-Ḥijr | 54 | Mecca | 57 | II Mecca | 3 | — |
| 16 | al-Naḥl | 70 | Mecca | 73 | III Mecca | 3 | — |
| 17 | al-Isrāʾ | 50 | Mecca | 67 | II Mecca | 17 | — |
| 18 | al-Kahf | 69 | Mecca | 69 | II Mecca | 0 | Stessa posizione numerica |
| 19 | Maryam | 44 | Mecca | 58 | II Mecca | 14 | — |
| 20 | Ṭā Hā | 45 | Mecca | 55 | II Mecca | 10 | — |
| 21 | al-Anbiyāʾ | 73 | Mecca | 65 | II Mecca | 8 | — |
| 22 | al-Ḥajj | 103 | Medina | 107 | Medina | 4 | Composizione interna particolarmente complessa |
| 23 | al-Muʾminūn | 74 | Mecca | 64 | II Mecca | 10 | — |
| 24 | al-Nūr | 102 | Medina | 105 | Medina | 3 | — |
| 25 | al-Furqān | 42 | Mecca | 66 | II Mecca | 24 | — |
| 26 | al-Shuʿarāʾ | 47 | Mecca | 56 | II Mecca | 9 | — |
| 27 | al-Naml | 48 | Mecca | 68 | II Mecca | 20 | — |
| 28 | al-Qaṣaṣ | 49 | Mecca | 79 | III Mecca | 30 | — |
| 29 | al-ʿAnkabūt | 85 | Mecca | 81 | III Mecca | 4 | — |
| 30 | al-Rūm | 84 | Mecca | 74 | III Mecca | 10 | — |
| 31 | Luqmān | 57 | Mecca | 82 | III Mecca | 25 | — |
| 32 | al-Sajda | 75 | Mecca | 70 | III Mecca | 5 | — |
| 33 | al-Aḥzāb | 90 | Medina | 103 | Medina | 13 | — |
| 34 | Sabaʾ | 58 | Mecca | 85 | III Mecca | 27 | Fonti divergono su Q34:6 |
| 35 | Fāṭir | 43 | Mecca | 86 | III Mecca | 43 | Scarto molto ampio |
| 36 | Yā Sīn | 41 | Mecca | 60 | II Mecca | 19 | — |
| 37 | al-Ṣāffāt | 56 | Mecca | 50 | II Mecca | 6 | — |
| 38 | Ṣād | 38 | Mecca | 59 | II Mecca | 21 | — |
| 39 | al-Zumar | 59 | Mecca | 80 | III Mecca | 21 | Fonti divergono sulle aggiunte interne |
| 40 | Ghāfir | 60 | Mecca | 78 | III Mecca | 18 | — |
| 41 | Fuṣṣilat | 61 | Mecca | 71 | III Mecca | 10 | — |
| 42 | al-Shūrā | 62 | Mecca | 83 | III Mecca | 21 | Fonti divergono sulle aggiunte interne |
| 43 | al-Zukhruf | 63 | Mecca | 61 | II Mecca | 2 | — |
| 44 | al-Dukhān | 64 | Mecca | 53 | II Mecca | 11 | — |
| 45 | al-Jāthiya | 65 | Mecca | 72 | III Mecca | 7 | Aldeeb: 4; Tanzil/UNC: 14 |
| 46 | al-Aḥqāf | 66 | Mecca | 88 | III Mecca | 22 | Tanzil: 10,15,35; UNC: 1,15,35 |
| 47 | Muḥammad | 95 | Medina | 96 | Medina | 1 | — |
| 48 | al-Fatḥ | 111 | Medina | 108 | Medina | 3 | Tradizionalmente collegata ad al-Ḥudaybiyya |
| 49 | al-Ḥujurāt | 106 | Medina | 112 | Medina | 6 | — |
| 50 | Qāf | 34 | Mecca | 54 | II Mecca | 20 | — |
| 51 | al-Dhāriyāt | 67 | Mecca | 39 | I Mecca | 28 | — |
| 52 | al-Ṭūr | 76 | Mecca | 40 | I Mecca | 36 | — |
| 53 | al-Najm | 23 | Mecca | 28 | I Mecca | 5 | — |
| 54 | al-Qamar | 37 | Mecca | 49 | II Mecca | 12 | — |
| 55 | al-Raḥmān | 97 | Medina | 43 | I Mecca | 54 | Macrofase controversa |
| 56 | al-Wāqiʿa | 46 | Mecca | 41 | I Mecca | 5 | — |
| 57 | al-Ḥadīd | 94 | Medina | 99 | Medina | 5 | — |
| 58 | al-Mujādila | 105 | Medina | 106 | Medina | 1 | — |
| 59 | al-Ḥashr | 101 | Medina | 102 | Medina | 1 | — |
| 60 | al-Mumtaḥana | 91 | Medina | 110 | Medina | 19 | — |
| 61 | al-Ṣaff | 109 | Medina | 98 | Medina | 11 | — |
| 62 | al-Jumuʿa | 110 | Medina | 94 | Medina | 16 | — |
| 63 | al-Munāfiqūn | 104 | Medina | 104 | Medina | 0 | Stessa posizione numerica |
| 64 | al-Taghābun | 108 | Medina | 93 | Medina | 15 | — |
| 65 | al-Ṭalāq | 99 | Medina | 101 | Medina | 2 | — |
| 66 | al-Taḥrīm | 107 | Medina | 109 | Medina | 2 | — |
| 67 | al-Mulk | 77 | Mecca | 63 | II Mecca | 14 | — |
| 68 | al-Qalam | 2 | Mecca | 18 | I Mecca | 16 | Stratificazione interna fortemente discussa |
| 69 | al-Ḥāqqa | 78 | Mecca | 38 | I Mecca | 40 | — |
| 70 | al-Maʿārij | 79 | Mecca | 42 | I Mecca | 37 | — |
| 71 | Nūḥ | 71 | Mecca | 51 | II Mecca | 20 | — |
| 72 | al-Jinn | 40 | Mecca | 62 | II Mecca | 22 | — |
| 73 | al-Muzzammil | 3 | Mecca | 23 | I Mecca | 20 | — |
| 74 | al-Muddaththir | 4 | Mecca | 2 | I Mecca | 2 | Tradizione concorrente sul primato cronologico |
| 75 | al-Qiyāma | 31 | Mecca | 36 | I Mecca | 5 | — |
| 76 | al-Insān | 98 | Medina | 52 | II Mecca | 46 | Macrofase controversa |
| 77 | al-Mursalāt | 33 | Mecca | 32 | I Mecca | 1 | — |
| 78 | al-Nabaʾ | 80 | Mecca | 33 | I Mecca | 47 | — |
| 79 | al-Nāziʿāt | 81 | Mecca | 31 | I Mecca | 50 | — |
| 80 | ʿAbasa | 24 | Mecca | 17 | I Mecca | 7 | — |
| 81 | al-Takwīr | 7 | Mecca | 27 | I Mecca | 20 | — |
| 82 | al-Infiṭār | 82 | Mecca | 26 | I Mecca | 56 | — |
| 83 | al-Muṭaffifīn | 86 | Mecca | 37 | I Mecca | 49 | — |
| 84 | al-Inshiqāq | 83 | Mecca | 29 | I Mecca | 54 | — |
| 85 | al-Burūj | 27 | Mecca | 22 | I Mecca | 5 | — |
| 86 | al-Ṭāriq | 36 | Mecca | 15 | I Mecca | 21 | — |
| 87 | al-Aʿlā | 8 | Mecca | 19 | I Mecca | 11 | — |
| 88 | al-Ghāshiya | 68 | Mecca | 34 | I Mecca | 34 | — |
| 89 | al-Fajr | 10 | Mecca | 35 | I Mecca | 25 | — |
| 90 | al-Balad | 35 | Mecca | 11 | I Mecca | 24 | — |
| 91 | al-Shams | 26 | Mecca | 16 | I Mecca | 10 | — |
| 92 | al-Layl | 9 | Mecca | 10 | I Mecca | 1 | — |
| 93 | al-Ḍuḥā | 11 | Mecca | 13 | I Mecca | 2 | Corretto errore materiale della matrice UNC |
| 94 | al-Sharḥ | 12 | Mecca | 12 | I Mecca | 0 | Corretto valore egiziano |
| 95 | al-Tīn | 28 | Mecca | 20 | I Mecca | 8 | — |
| 96 | al-ʿAlaq | 1 | Mecca | 1 | I Mecca | 0 | Prima in entrambi i sistemi della tabella |
| 97 | al-Qadr | 25 | Mecca | 14 | I Mecca | 11 | — |
| 98 | al-Bayyina | 100 | Medina | 92 | Medina | 8 | — |
| 99 | al-Zalzala | 93 | Medina | 25 | I Mecca | 68 | Macrofase controversa; massimo scarto |
| 100 | al-ʿĀdiyāt | 14 | Mecca | 30 | I Mecca | 16 | — |
| 101 | al-Qāriʿa | 30 | Mecca | 24 | I Mecca | 6 | — |
| 102 | al-Takāthur | 16 | Mecca | 8 | I Mecca | 8 | — |
| 103 | al-ʿAṣr | 13 | Mecca | 21 | I Mecca | 8 | — |
| 104 | al-Humaza | 32 | Mecca | 6 | I Mecca | 26 | — |
| 105 | al-Fīl | 19 | Mecca | 9 | I Mecca | 10 | — |
| 106 | Quraysh | 29 | Mecca | 4 | I Mecca | 25 | — |
| 107 | al-Māʿūn | 17 | Mecca | 7 | I Mecca | 10 | Tradizione distingue 1-3 e 4-7 |
| 108 | al-Kawthar | 15 | Mecca | 5 | I Mecca | 10 | — |
| 109 | al-Kāfirūn | 18 | Mecca | 45 | I Mecca | 27 | — |
| 110 | al-Naṣr | 114 | Medina | 111 | Medina | 3 | Candidata tradizionale all’ultima sura |
| 111 | al-Masad | 6 | Mecca | 3 | I Mecca | 3 | — |
| 112 | al-Ikhlāṣ | 22 | Mecca | 44 | I Mecca | 22 | — |
| 113 | al-Falaq | 20 | Mecca | 46 | I Mecca | 26 | — |
| 114 | al-Nās | 21 | Mecca | 47 | I Mecca | 26 | — |
Provenienza della matrice: cronologia egiziana standard controllata mediante Tanzil/al-Zanjānī e Aldeeb; Nöldeke–Schwally mediante la matrice UNC e la struttura della Geschichte des Qorāns. Correzioni della matrice, classificazione delle discrepanze e calcolo di Δ: Islamicamentando.
Quanto divergono realmente i due sistemi?
Sulla distinzione generale Mecca/Medina, cronologia egiziana e Nöldeke–Schwally concordano per 110 sure su 114.
Le quattro divergenze sono Q13, Q55, Q76 e Q99.
La situazione cambia drasticamente quando passiamo all’esatta posizione numerica:
- 43 sure differiscono di almeno 20 posizioni;
- 18 sure differiscono di almeno 30;
- 12 sure differiscono di almeno 40.
Gli scarti maggiori sono:
- Q99 al-Zalzala: Δ68;
- Q82 al-Infiṭār: Δ56;
- Q55 al-Raḥmān: Δ54;
- Q84 al-Inshiqāq: Δ54;
- Q79 al-Nāziʿāt: Δ50;
- Q83 al-Muṭaffifīn: Δ49;
- Q7 al-Aʿrāf: Δ48;
- Q78 al-Nabaʾ: Δ47;
- Q76 al-Insān: Δ46;
- Q1 al-Fātiḥa: Δ43;
- Q35 Fāṭir: Δ43;
- Q69 al-Ḥāqqa: Δ40.
Non esiste una sola cronologia tradizionale islamica
Dopo aver visto quanto divergano le ricostruzioni, bisogna affrontare un problema ancora più importante: si parla spesso dell’“ordine tradizionale della rivelazione” come se la tradizione islamica avesse trasmesso una sola successione delle sure. Le fonti musulmane mostrano invece una situazione più complessa.
Al-Shahrastānī, nel suo Mafātīḥ al-asrār wa-maṣābīḥ al-abrār, dedica espressamente una sezione alle divergenze dei trasmettitori nell’ordine di discesa delle sure. Ricorda tradizioni differenti attribuite, direttamente o attraverso catene successive, a più autorità.
La formulazione di al-Shahrastānī può essere consultata direttamente qui.
Jābir b. Zayd: due forme della stessa attribuzione
Un caso particolarmente istruttivo riguarda Jābir b. Zayd.
Abū ʿAmr al-Dānī conserva una successione attribuita a Jābir che comincia:
In questa forma della trasmissione al-Fātiḥa non compare dopo al-Muddaththir.
Al-Suyūṭī conserva invece una successione anch’essa attribuita a Jābir nella quale l’inizio comprende:
Lo stesso al-Suyūṭī, dopo aver riportato quella successione, osserva che la sequenza presenta aspetti insoliti e che sul suo ordinamento vi è motivo di discussione.
ʿIkrima e al-Ḥasan al-Baṣrī
Majmaʿ al-Bayān di al-Ṭabrisī conserva una successione attribuita a ʿIkrima e al-Ḥasan b. Abī al-Ḥasan al-Baṣrī. La sequenza comincia anch’essa con Q96, Q68, Q73 e Q74.
Nella stessa opera viene però conservata anche una successione differente attribuita a ʿAlī.
La tradizione attribuita a ʿAlī
Nella successione attribuita a ʿAlī attraverso Saʿīd b. al-Musayyab, conservata in Majmaʿ al-Bayān, al-Fātiḥa occupa il primo posto, seguita da Q96 al-ʿAlaq e Q68 al-Qalam.
La fonte può essere consultata nell’edizione digitale di Majmaʿ al-Bayān.
La divergenza riguarda dunque già le primissime posizioni della sequenza, non soltanto dettagli marginali delle fasi successive.
La lista attribuita a Jaʿfar al-Ṣādiq
Una tradizione cronologica viene attribuita anche a Jaʿfar b. Muḥammad al-Ṣādiq. Al-Zanjānī la riproduce sotto il titolo relativo all’ordine delle sure nel cosiddetto muṣḥaf dell’Imam Abū ʿAbd Allāh.
La forma pubblicata contiene 113 posizioni, comincia Q96, Q68, Q73, Q74, Q111 e non comprende al-Fātiḥa. La sequenza può essere consultata nell’edizione digitale del Tārīkh al-Qurʾān di al-Zanjānī.
Jaʿfar e il presunto ordine di ʿAlī
Yūsuf Durra al-Ḥaddād collega sostanzialmente la successione attribuita a Jaʿfar a quella di un presunto muṣḥaf di ʿAlī. Questa identificazione non deve però essere trasformata automaticamente in un fatto storico.
La tradizione attribuita a ʿAlī conservata in Majmaʿ al-Bayān comincia infatti con al-Fātiḥa, Q96 e Q68, mentre la successione attribuita a Jaʿfar comincia Q96, Q68, Q73 e Q74.
I sette ordinamenti confrontati da Darwaza
Muḥammad ʿIzzat Darwaza offre un’altra testimonianza significativa della pluralità. Nell’introduzione al suo al-Tafsīr al-ḥadīth ricorda quattro ordinamenti riportati da al-Suyūṭī e li confronta con altri tre:
- la sequenza riportata da al-Khāzin;
- quella conservata in Majmaʿ al-Bayān;
- quella riportata nelle intestazioni di un muṣḥaf egiziano moderno pubblicato con autorizzazione delle autorità egiziane competenti.
Darwaza parla quindi di sette ordinamenti e riconosce fra essi differenze nell’ordine relativo delle sure.
È perciò scorretto trasformare questa informazione nell’espressione “sette fonti musulmane classiche”. Una delle sette è infatti una sistemazione moderna e diverse liste sono note attraverso compilazioni successive.
Il caso della colonna chiamata “muṣḥaf ʿuthmānī”
Un ulteriore controllo è stato necessario sulla grande tabella di Yūsuf Durra al-Ḥaddād, che comprende una colonna intestata al-muṣḥaf al-ʿuthmānī. Letta isolatamente, l’espressione può far pensare all’esistenza di una vera e propria “cronologia di ʿUthmān”.
La fonte richiamata da al-Ḥaddād è però ʿAbd al-Mutaʿāl al-Ṣaʿīdī, al-Naẓm al-fannī fī al-Qurʾān, opera nella quale vengono distinti l’ordine del muṣḥaf e le indicazioni sulla cronologia della discesa.
Il muṣḥaf ʿuthmānī è precisamente il riferimento all’ordine canonico, che non coincide con l’ordine cronologico.
Quale testo viene considerato il primo?
L’incertezza non riguarda soltanto la parte finale della cronologia. Compare già quando si domanda quale testo debba essere considerato il primo.
La tradizione di ʿĀʾisha: Q96 al-ʿAlaq
Il celebre racconto attribuito a ʿĀʾisha e conservato in Ṣaḥīḥ al-Bukhārī 3 collega l’episodio iniziale di Ḥirāʾ alle parole oggi contenute all’inizio di Q96:1-5.
Questa tradizione è alla base della diffusissima identificazione di al-ʿAlaq con l’inizio della proclamazione coranica.
La tradizione di Jābir: Q74 al-Muddaththir
Bukhārī conserva però anche una tradizione differente. In Ṣaḥīḥ al-Bukhārī 4922 e 4924, alla domanda su quale sura fosse stata proclamata per prima viene indicata al-Muddaththir, Q74, non Q96.
Il racconto collega l’episodio alle parole iniziali di Q74.
Gli studiosi musulmani hanno tentato di armonizzare queste tradizioni distinguendo, per esempio, fra primo testo in assoluto, prima proclamazione dopo una pausa, prima sura completa o primo comando pubblico di predicazione.
La letteratura musulmana registra inoltre ulteriori opinioni, compresa la priorità di al-Fātiḥa.
Come leggere le annotazioni sui singoli versetti
Le annotazioni interne appartengono ad almeno tre categorie diverse.
1. Passi attribuiti alla fase opposta
Una tradizione può classificare complessivamente una sura come meccana e attribuire alcuni versetti a Medina, o viceversa.
2. Indicazioni di luogo o circostanza
Una fonte può collegare un passo a Minā, ʿArafāt, al-Ḥudaybiyya o all’Egira. Questo non equivale automaticamente a una nuova classificazione dell’intera sura.
3. Stratificazioni proposte dalla critica
Nöldeke–Schwally e altri studiosi possono distinguere nuclei e aggiunte sulla base di struttura, stile e contenuto. Queste ricostruzioni non devono essere confuse con le tradizioni islamiche.
Le annotazioni riportate da Tanzil/al-Zanjānī
La lista seguente documenta ciò che Tanzil presenta come informazioni di dettaglio ricavate da al-Zanjānī. Riportarle significa documentare quella tradizione, non certificarne automaticamente la storicità.
- Q68: 17-33 e 48-50 da Medina.
- Q73: 10, 11 e 20 da Medina.
- Q107: 1-3 dalla Mecca; 4-7 da Medina.
- Q53: 32 da Medina.
- Q77: 48 da Medina.
- Q50: 38 da Medina.
- Q54: 44-46 da Medina.
- Q7: 163-170 da Medina.
- Q36: 45 da Medina.
- Q25: 68-70 da Medina.
- Q19: 58 e 71 da Medina.
- Q20: 130-131 da Medina.
- Q56: 81-82 da Medina.
- Q26: 197 e 224-227 da Medina.
- Q28: 52-55 da Medina; 85 collegato a Juhfa durante l’Egira.
- Q17: 26, 32-33, 57 e 73-80 da Medina.
- Q10: 40 e 94-96 da Medina.
- Q11: 12, 17 e 114 da Medina.
- Q12: 1-3 e 7 da Medina.
- Q15: 87 da Medina.
- Q6: 20, 23, 91, 93, 114 e 151-153 da Medina.
- Q31: 27-29 da Medina.
- Q40: 56-57 da Medina.
- Q42: 23-25 e 27 da Medina.
- Q43: 54 da Medina.
- Q45: 14 da Medina.
- Q46: 10, 15 e 35 da Medina.
- Q18: 28 e 83-101 da Medina.
- Q16: 126-128 da Medina.
- Q14: 28-29 da Medina.
- Q32: 16-20 da Medina.
- Q30: 17 da Medina.
- Q29: 1-11 da Medina.
- Q2: 281 collegato a Minā durante l’ultimo pellegrinaggio.
- Q8: 30-36 indicati dalla Mecca.
- Q47: 13 collegato all’Egira.
- Q22: 52-55 indicati come proclamati “tra Mecca e Medina”.
- Q48: collegata al ritorno da al-Ḥudaybiyya.
- Q5: Q5:3 collegato a ʿArafāt durante l’ultimo pellegrinaggio.
- Q9: gli ultimi due versetti indicati dalla Mecca.
- Q110: collegata a Minā durante l’ultimo pellegrinaggio, pur essendo classificata come medinese.
Quando le fonti non concordano
Il confronto diretto mostra che perfino le moderne riproduzioni delle classificazioni tradizionali non coincidono sempre nella delimitazione dei passi considerati appartenenti a un’altra fase.
- Q6: UNC comprende anche Q6:141 fra le aggiunte medinesi; Tanzil/al-Zanjānī non lo include.
- Q10: Tanzil indica Q10:40 e 94-96; UNC presenta Q10:46 e 94-96.
- Q34: UNC segnala Q34:6; Tanzil non lo segnala.
- Q39: UNC segnala Q39:52-54; Tanzil non li include.
- Q42: Tanzil presenta 23-25 e 27; UNC presenta 42-45 e 27.
- Q45: Aldeeb presenta il versetto 4; Tanzil e UNC indicano 14.
- Q46: Tanzil indica 10, 15 e 35; UNC presenta 1, 15 e 35.
- Q68: Tanzil e UNC limitano una seconda sezione medinese a 48-50; Aldeeb la estende a 48-52.
- Q93-Q94: UNC contiene un errore materiale nella numerazione egiziana dell’ordine delle sure.
Le quattro divergenze Mecca/Medina
Q13 al-Raʿd
Egiziana: 96, Medina.
Nöldeke–Schwally: 90, III Mecca.
Q55 al-Raḥmān
Egiziana: 97, Medina.
Nöldeke–Schwally: 43, I Mecca.
Q76 al-Insān
Egiziana: 98, Medina.
Nöldeke–Schwally: 52, II Mecca.
Q99 al-Zalzala
Egiziana: 93, Medina.
Nöldeke–Schwally: 25, I Mecca.
Q99 presenta anche il massimo scarto numerico della matrice: 68 posizioni.
Casi di studio: Q2, Q5, Q22 e Q68
Q2 al-Baqara: macrofase solida, cronologia interna molto più complessa
- Egiziana: 87.
- Nöldeke–Schwally: 91.
- Macrofase Medina: ALTA.
- Avvio/nucleo nella Medina iniziale: MEDIA.
- Posizione numerica esatta dell’intera sura: BASSA.
- Data unica per tutti i 286 versetti: BASSA.
- Stratificazione: fortemente plausibile; delimitazione cronologica precisa dei singoli strati incerta.
La matrice UNC segnala nella colonna Nöldeke–Schwally possibili inserzioni meccane a Q2:163-171 e, con delimitazioni dubitative, intorno a Q2:200-202 e Q2:204-207.
La classificazione “Medina” descrive quindi la collocazione generale della sura nel sistema, non garantisce l’omogeneità cronologica dei suoi 286 versetti.
Si vedano anche Sura 2:75-140 e Sura 2:141-210.
Q5 al-Māʾida: certamente tarda, ma 112ª o ultima?
- Egiziana: 112.
- Nöldeke–Schwally: 114.
- Macrofase Medina: ALTA.
- Collocazione generale nella Medina tarda: ALTA.
- Posizione numerica esatta: BASSA.
- Essere precisamente l’ultima sura: INDETERMINABILE.
Bukhārī 45 collega Q5:3 a ʿArafāt durante il pellegrinaggio finale. Questo costituisce un indicatore importante per quel versetto, non una datazione automatica di tutti i 120 versetti della sura.
La matrice Nöldeke–Schwally classifica Q5 come ultima nella propria successione, ma segnala che parti della sura possono essere anteriori. Anche qui posizione della sura e cronologia dei contenuti non coincidono necessariamente.
Q22 al-Ḥajj: sura medinese con ampi blocchi considerati meccani
- Egiziana: 103.
- Nöldeke–Schwally: 107.
- Macrofase Medina: ALTA.
- Data unitaria dell’intera sura: BASSA.
Nöldeke–Schwally considera inserzioni meccane:
- Q22:1-24;
- Q22:43-55;
- Q22:59-64;
- Q22:66-74.
Tanzil/al-Zanjānī conserva invece per Q22:52-55 una tradizione che li colloca “tra Mecca e Medina”.
Si veda Bloggando il Corano: Sura 22 al-Ḥajj, “Il Pellegrinaggio”.
Q68 al-Qalam: stessa macrofase, storia interna ricostruita in modi opposti
- Egiziana: 2.
- Nöldeke–Schwally: 18.
- Macrofase Mecca: ALTA.
- Ricostruzione precisa degli strati: BASSA.
Nella colonna egiziana della matrice UNC:
- Q68:17-33 = aggiunta medinese;
- Q68:34-47 = materiale meccano;
- Q68:48-50 = aggiunta medinese;
- Q68:51-52 = materiale meccano.
Nella ricostruzione Nöldeke–Schwally, invece, gli stessi blocchi sono trattati come aggiunte o sezioni interne alla fase meccana.
Aldeeb estende inoltre la seconda sezione tradizionalmente considerata medinese fino a Q68:48-52.
Quale viene considerata l’ultima sura?
La cronologia egiziana termina:
- 112 – Q5 al-Māʾida;
- 113 – Q9 al-Tawba;
- 114 – Q110 al-Naṣr.
Nöldeke–Schwally dispone invece Q110 al numero 111, Q9 al 113 e Q5 al 114.
La pluralità compare anche nelle fonti islamiche. Tirmidhī 3063 conserva tradizioni che coinvolgono sia al-Māʾida sia al-Naṣr; Tirmidhī 3086 presenta al-Tawba/Baraʾa fra le ultime proclamazioni.
Esistono poi tradizioni sull’ultimo versetto, che rispondono a una domanda diversa: Tirmidhī 3041 conserva per esempio l’attribuzione di questo status a Q4:176.
Perché la cronologia è importante per l’abrogazione
Nella dottrina islamica del naskh, una disposizione successiva può sostituirne o superarne una precedente. Islamicamentando ha esaminato il problema nell’approfondimento sui conflitti fra le fonti e l’istituto dell’abrogazione. Per l’inquadramento giuridico dei diversi versetti si veda anche la Tavola giuridica analitica del Corano.
I giuristi musulmani non disponevano naturalmente della moderna cronologia Nöldeke–Schwally. Utilizzavano hadith, tradizioni sulle circostanze della “rivelazione”, opinioni attribuite ai Compagni e altri criteri.
Questo non significa che ogni caso di naskh dipenda dalla posizione numerica della sura nella tabella. I giuristi possono basarsi su tradizioni specifiche riguardanti due passi. Significa però che una conclusione fondata sulla posteriorità deve dimostrare quella posteriorità, non presupporla semplicemente perché un testo compare più tardi in una delle cronologie convenzionali.
Appendice tecnica: stratificazioni interne nella matrice Nöldeke–Schwally
La tabella principale non può contenere tutte le proposte di stratificazione interna senza diventare illeggibile. La matrice UNC registra però numerosi passi ai quali la colonna Nöldeke–Schwally assegna uno status differente dal nucleo principale della sura.
Apri il repertorio esteso delle stratificazioni
Attenzione: questa lista riproduce e rende leggibili le indicazioni della matrice UNC. Non significa che Islamicamentando consideri dimostrata ciascuna delimitazione.
- Q2: 163-171; circa 200-202; circa 204-207 – possibili inserzioni meccane nella sura medinese.
- Q6: 91-94 – aggiunte medinesi proposte all’interno del nucleo meccano.
- Q7: circa 157-158 – aggiunta medinese proposta.
- Q14: 35-39 – aggiunta medinese proposta.
- Q16: circa 41-42 – aggiunta medinese proposta.
- Q22: 1-24; 43-55; 59-64; 66-74 – grandi inserzioni meccane nella sura complessivamente medinese.
- Q29: 1-11 e, dubitativamente, 45 e 60 – aggiunte medinesi proposte.
- Q31: 11-18 e 25-28 – aggiunte medinesi nella ricostruzione riportata dalla matrice.
- Q51: 24-60 – aggiunte a materiale meccano, con datazione non ulteriormente precisata dalla matrice.
- Q52: 21 e 29-49 – aggiunte meccane al nucleo meccano.
- Q53: 23 e 26-32 – aggiunte interne a materiale meccano; la matrice non fornisce una datazione più precisa.
- Q55: 8-9 e parte di 33 – aggiunte al nucleo meccano nella ricostruzione Nöldeke, nonostante la classificazione egiziana complessiva come medinese.
- Q56: 75-95 – sezione considerata aggiunta a materiale meccano.
- Q68: 17-33, 34-47, 48-50 e 51-52 – blocchi distinti ma tutti interni alla fase meccana nella ricostruzione Nöldeke.
- Q73: 20 – aggiunta medinese a una sura meccana.
- Q74: 31 – aggiunta medinese proposta.
- Q75: 16-19 – aggiunta interna a materiale meccano.
- Q79: 27-46 – aggiunta meccana a materiale meccano.
- Q84: 25 – aggiunta interna.
- Q96: 9-19 – aggiunta meccana rispetto al nucleo iniziale.
- Q103: 3 – aggiunta interna proposta.
La presenza di queste annotazioni rende evidente perché una cronologia delle sure non possa essere trasformata automaticamente in una cronologia di tutti i versetti.
Appendice tecnica: anche la numerazione dei versetti può cambiare
Quando si confrontano studi differenti bisogna ricordare un ulteriore problema: non tutte le tradizioni contano i versetti nello stesso modo.
Le scuole tradizionali di conteggio possono dividere il medesimo testo in unità versali differenti. Questo normalmente non implica l’aggiunta o l’eliminazione delle parole del testo: cambia il punto nel quale una determinata unità viene considerata conclusa.
Aldeeb segnala che la numerazione dell’edizione dell’Azhar da lui utilizzata differisce sia da alcune edizioni nordafricane sia dalla numerazione proposta da Gustav Flügel nell’Ottocento e impiegata a lungo da diversi orientalisti; in alcuni punti lo scarto può accumularsi fino a più numeri di versetto.
La questione resta rilevante anche negli studi quantitativi contemporanei: Farrin, per esempio, discute l’effetto della scelta fra il conteggio convenzionale kufano e il sistema Medina I sulle analisi della lunghezza media dei versetti.
Che cosa possiamo concludere?
Il quadro complessivo permette alcune conclusioni abbastanza nette.
L’ordine canonico del Corano non coincide con una cronologia delle proclamazioni. La successione cronologica deve essere ricostruita attraverso fonti successive e criteri differenti.
La distinzione generale Mecca/Medina è molto più stabile dell’esatta posizione numerica. Egiziana e Nöldeke–Schwally concordano sulla macrofase per 110 sure su 114, ma decine di sure sono spostate di venti, trenta, quaranta o più posizioni.
Neppure la tradizione islamica conserva una successione completamente uniforme. Al-Shahrastānī documenta esplicitamente le divergenze fra i trasmettitori; Darwaza confronta sette ordinamenti non coincidenti; tradizioni attribuite allo stesso personaggio possono giungere in forme differenti.
Le divergenze compaiono già all’inizio e alla fine della sequenza. Le tradizioni conservate non formulano uniformemente il primato cronologico: Bukhārī associa il racconto iniziale di ʿĀʾisha a Q96 ma conserva anche una tradizione di Jābir che, alla domanda sul primo testo, indica Q74. Q5, Q9 e Q110 intervengono invece nelle discussioni relative alle ultime proclamazioni. Anche “ultima sura” e “ultimo versetto” non sono la stessa domanda.
Una sura non è necessariamente un’unica unità cronologica. Q2 e Q22 mostrano che una sura generalmente considerata medinese può essere ricostruita come contenente materiale più antico; Q68 mostra che due sistemi possono concordare sulla macrofase generale e dissentire sulla cronologia di interi blocchi interni.
Le stesse riproduzioni moderne delle tradizioni non coincidono sempre. Q6, Q10, Q34, Q39, Q42, Q45, Q46 e Q68 offrono casi concreti nei quali le delimitazioni o le indicazioni riportate variano, anche se le differenze di numerazione devono essere controllate prima di essere interpretate come divergenze testuali sostanziali.
Nemmeno la numerazione dei versetti è un dato editoriale completamente uniforme nella storia degli studi.
Tutto questo non dimostra automaticamente una specifica teoria sulla genesi del Corano. Dimostra però qualcosa di più circoscritto e documentabile: la cronologia dettagliata del testo coranico non è un dato semplice, originario e unanimemente conservato.
Questa conclusione acquista un peso particolare quando la cronologia viene utilizzata per sostenere conseguenze teologiche o giuridiche. Nel caso dell’abrogazione, per esempio, stabilire che un testo sia posteriore non è un dettaglio accessorio: può diventare la premessa necessaria per sostenere che una disposizione abbia sostituito un’altra.
La risposta corretta non è quindi né “conosciamo perfettamente la successione delle 114 sure” né “non sappiamo nulla”. Possediamo ricostruzioni di valore differente, convergenze importanti, tradizioni concorrenti, divergenze sostanziali e numerosi casi nei quali la precisione delle tabelle supera la precisione delle nostre conoscenze storiche.
Questa pagina non propone una presunta “vera cronologia Islamicamentando”. Offre invece gli strumenti per capire che cosa significano le cronologie esistenti, da dove vengono, dove concordano, dove divergono, quali incompatibilità emergono nelle tradizioni e quali limiti possiedono le ricostruzioni disponibili. Altre risorse metodologiche e documentarie sono raccolte nel Centro risorse di Islamicamentando.
Fonti
- Tanzil – Revelation Order: sequenza tradizionale, annotazioni derivate da al-Zanjānī e precisazione secondo cui l’ordine della sura dipende dai suoi primi versetti.
- Carl Ernst / University of North Carolina – Chronology of Qur’anic Suras in standard order, compilata da Aya Okawa.
- Theodor Nöldeke, Friedrich Schwally, Gotthelf Bergsträßer, Otto Pretzl, The History of the Qurʾān.
- Theodor Nöldeke, Geschichte des Qorāns.
- Sami A. Aldeeb Abu-Sahlieh, Le Coran. Texte arabe et traduction française par ordre chronologique selon l’Azhar: classificazione al-Azhar, eccezioni interne, confronto con Nöldeke e Blachère e nota sui sistemi di numerazione.
- Régis Blachère, Le Coran.
- Abū ʿAmr al-Dānī, al-Bayān fī ʿadd āy al-Qurʾān: tradizione attribuita a Jābir b. Zayd sull’ordine di discesa delle sure.
- Jalāl al-Dīn al-Suyūṭī, al-Itqān fī ʿulūm al-Qurʾān: raccolta e discussione di differenti tradizioni sull’ordine cronologico delle sure.
- al-Shahrastānī, Mafātīḥ al-asrār wa-maṣābīḥ al-abrār: divergenze dei trasmettitori sull’ordine di discesa delle sure.
- al-Ṭabrisī, Majmaʿ al-Bayān: tradizioni differenti sull’ordine.
- Abū ʿAbd Allāh al-Zanjānī, Tārīkh al-Qurʾān: successione attribuita a Jaʿfar al-Ṣādiq.
- Muḥammad ʿIzzat Darwaza, al-Tafsīr al-ḥadīth: confronto fra diversi ordinamenti.
- Yūsuf Durra al-Ḥaddād, al-Qurʾān wa-l-Kitāb: tabella comparativa utilizzata criticamente.
- ʿAbd al-Mutaʿāl al-Ṣaʿīdī, al-Naẓm al-fannī fī al-Qurʾān.
- Ṣaḥīḥ al-Bukhārī 3: tradizione di ʿĀʾisha relativa a Q96.
- Ṣaḥīḥ al-Bukhārī 4922 e 4924: tradizione che indica al-Muddaththir.
- Ṣaḥīḥ al-Bukhārī 45: Q5:3 e ʿArafāt.
- Jāmiʿ al-Tirmidhī 3063: tradizioni sull’ultima sura.
- Jāmiʿ al-Tirmidhī 3086: al-Tawba/Baraʾa fra gli ultimi testi.
- Jāmiʿ al-Tirmidhī 3041: tradizione su Q4:176 come ultimo versetto.
- Gerhard Böwering, “Chronology and the Qurʾān”, Encyclopaedia of the Qurʾān.
- Behnam Sadeghi, “The Chronology of the Qurʾān: A Stylometric Research Program”, Arabica 58 (2011), pp. 210-299.
- Nicolai Sinai, The Qur’an: A Historical-Critical Introduction, Edinburgh University Press, 2017.
- Nicolai Sinai, “Inner-Qur’anic Chronology”, in The Oxford Handbook of Qur’anic Studies, 2020, pp. 346-361.
- R. K. Farrin, “Stylometry and the Refinement of a Qur’anic Timeline”, in The Early Qur’an in Mecca, Cambridge University Press, 2026, pp. 15-42.
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