Il Corano autorizza lo stupro delle prigioniere di guerra
Secondo la dottrina islamica, quando un villaggio o una tribù venivano conquistati attraverso la jihad, i musulmani avevano il permesso di prendere le donne e i bambini come schiavi. Le donne catturate, anche se sposate, diventavano disponibili sessualmente per i loro padroni. Questo principio è chiaramente stabilito nel Corano.
“E vi sono proibite le donne sposate, tranne quelle che la vostra mano destra possiede.” (Corano 4:24)
Il versetto non solo autorizza i rapporti sessuali con le prigioniere, ma abroga esplicitamente il matrimonio precedente delle donne catturate. Questo permesso non fu rivelato in astratto, ma in un preciso contesto bellico, come dimostrano gli hadith.
Il contesto della rivelazione: la battaglia di Autas
Gli hadith più autorevoli riportano che il versetto 4:24 fu rivelato proprio durante la campagna militare di Hunayn, dopo la battaglia di Autas. I compagni di Maometto avevano preso delle prigioniere sposate e inizialmente esitavano ad avere rapporti sessuali con loro. Allah intervenne allora con una rivelazione che autorizzava tale comportamento.
Alla Battaglia di Hunayn, il Messaggero di Allah mandò un esercito ad Autas, dove si scontrò con i nemici e combatté con loro. Avendoli vinti e fatti prigionieri, i compagni del Messaggero di Allah sembravano astenersi dall’avere rapporti sessuali con le donne prigioniere perché i loro mariti erano politeisti. Poi Allah, l’Altissimo, riguardo a ciò prescrisse: “E vi sono proibite le donne sposate, tranne quelle (schiave) che la vostra mano destra possiede” (Corano 4:24).
Abu Sa’id al-Khudri riportò che l’Apostolo di Allah inviò un piccolo esercito. I compagni presero delle prigioniere che avevano i loro mariti. Erano timorosi di avere rapporti sessuali con loro quando questo verso venne rivelato: “…e le donne già sposate tranne coloro che le vostre mani destre possiedono” (Corano 4:24).
Abu Sa’id al-Khudri disse: L’Apostolo di Allah inviò una spedizione militare ad Awtas in occasione della battaglia di Hunayn. Incontrarono il loro nemico e combatterono con loro. Li sconfissero e li presero come prigionieri. Alcuni dei Compagni erano riluttanti ad avere rapporti con le donne prigioniere in presenza dei loro mariti che erano miscredenti. Così Allah, l’Esaltato, inviò il verso coranico: “E vi sono proibite le donne sposate, tranne quelle (schiave) che la vostra mano destra possiede” (Corano 4:24).
Il permesso di praticare il coito interrotto con le prigioniere
Non solo veniva concesso il permesso di avere rapporti sessuali con le prigioniere, ma Maometto incoraggiò attivamente anche la pratica del coito interrotto con esse, per evitare gravidanze indesiderate.
Abu Sa’id al-Khudri riporta: Avevamo preso delle donne come prigioniere, e volevamo praticare ‘azl (coito interrotto) con loro. Abbiamo quindi chiesto al Messaggero di Allah riguardo ad esso, egli ci ha detto: “Invero fatelo, invero fatelo, invero fatelo”, perché tutte le anime che devono nascere fino al Giorno del Giudizio nasceranno comunque.
Conferma in altre raccolte
Lo stesso episodio è riportato anche nel Muwatta di Malik:
Giunsi alla moschea e vidi Abu Said al-Khudri… Andammo fuori con il Messaggero di Allah per la spedizione contro la tribù Banu al-Mustaliq. Prendemmo qualche prigioniero degli Arabi e desiderammo le donne dato che l’astinenza era dura per noi. Chiedemmo il riscatto, e quindi desiderammo di praticare il coito interrotto. Glielo domandammo e lui disse: “Fatelo, perché tutte le anime che devono nascere fino al Giorno del Giudizio nasceranno comunque”.
La norma coranica definitiva
Il Corano non si limita a un permesso temporaneo, ma stabilisce una regola generale che rimane valida:
“e che si mantengono casti, eccetto che con le loro spose e con schiave che possiedono – e in questo non sono biasimevoli” (Corano 23:5-6)
Le schiave prigioniere di guerra vengono così inserite tra le categorie di donne con cui un uomo musulmano può avere rapporti sessuali in modo lecito secondo la dottrina islamica.
Conclusione
La tradizione islamica, sia attraverso il Corano che attraverso gli hadith più autorevoli, autorizza esplicitamente i rapporti sessuali con le donne catturate durante le guerre di conquista, anche quando queste sono sposate. Il matrimonio precedente viene considerato sciolto dalla condizione di schiavitù.
È particolarmente significativo che la rivelazione del versetto 4:24 sia intervenuta proprio nel momento in cui i combattenti musulmani desideravano avere accesso sessuale alle prigioniere. Questo episodio mostra come le rivelazioni coraniche intervenissero frequentemente per legittimare e incentivare comportamenti funzionali allo sforzo bellico di Maometto e dei suoi seguaci.
Il permesso di usare sessualmente le prigioniere di guerra, insieme all’incoraggiamento al coito interrotto, rappresenta una delle norme più dirette e durature della dottrina islamica in materia di rapporti tra i sessi durante e dopo le conquiste militari.

Pensa un po. Schifosi!!!
Il volere di allah non si discute. Volete voi saperne più di allah e del suo profeta (pbuh) ??????
Se poi questo volere fa cosi comodo, ancora meglio.
Recitate la formuletta (أشهد أن لا إله إلا الله وأشهد أن محمدا رسول الله) e poi siete anche voi i goderecci
di allah