Taggato: fonti islamiche

musulmani e la jihad 1

Perché due miliardi di musulmani non ci uccidono tutti?

Perché con due miliardi di musulmani non ci ammazzano tutti?
Questa è una delle domande più frequenti quando si parla di Islam e violenza. La risposta non sta in una presunta “pace intrinseca”, ma nella natura stessa della dottrina islamica classica.
La violenza jihadista non è un obbligo individuale permanente per ogni musulmano. È invece opportunistica, graduale e strettamente legata alle condizioni di forza numerica, politica e militare. Non serve che tutti impugnino le armi: basta una minoranza attiva, determinata e ideologicamente motivata, sostenuta dal silenzio, dalla giustificazione teologica o dall’ignoranza consapevole della maggioranza.
La dottrina islamica tradizionale lo prevede chiaramente attraverso la distinzione tra fard ayn (obbligo individuale) e fard kifaya (obbligo collettivo), attraverso i concetti di taqiyya e da’wah, e attraverso una strategia che cambia a seconda della forza acquisita dalla comunità musulmana.
In questo articolo analizziamo, basandoci sulle fonti classiche (Corano, hadith, tafsir e fiqh), perché la jihad non è uno sforzo spirituale costante, ma un meccanismo flessibile che si attiva quando le circostanze lo rendono conveniente.

Varianti dell’Islam e nucleo comune delle fonti islamiche: Corano, Sunna, hadith, sharia e Maometto 0

Varianti dell’Islam: perché le interpretazioni hanno limiti invalicabili

L’Islam è diviso in correnti, scuole giuridiche e tradizioni diverse, ma questa pluralità non cancella il nucleo comune delle fonti: Corano, Sunna, sharia e modello di Maometto. Le interpretazioni hanno limiti invalicabili.

Sincretismo Islam 1

Il retaggio cristiano nell’islam

Il retaggio cristiano nella tradizione islamica è cosa ormai nota. Uno dei tanti casi che stanno lì a dimostrarlo è il ruolo di figure come Zaccaria ed Elisabetta, i genitori del Battista, e dello...

Vangelo di Barnaba falso medievale usato dall’apologetica islamica 1

Vangelo di Barnaba: il falso medievale usato dall’apologetica islamica

Il Vangelo di Barnaba viene spesso presentato come il “vangelo nascosto” che confermerebbe l’Islam e smentirebbe il cristianesimo. Ma i manoscritti sono tardivi, gli errori storici sono evidenti e il testo non è coerente nemmeno con diversi aspetti del Corano. Più che una prova storica, è uno strumento polemico moderno.