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Cattedrale di Cordoba, mito islamico di al-Andalus e storia scomoda 0

Cattedrale di Cordoba: non tutto torna nel mito islamico di al-Andalus

La Cattedrale di Cordoba viene spesso ridotta a cartolina nostalgica della Spagna islamica. Ma la sua storia è molto più scomoda: basilica visigota, conquista omayyade, grande moschea, qibla anomala, simboli antichi e ritorno al culto cristiano dopo la Reconquista. Cordoba non conferma il mito di al-Andalus: lo mette in crisi.

Le vere origini dell’architettura islamica: da una tenda beduina alla Cupola della Roccia attraverso l’appropriazione bizantina 1

Architettura islamica: il mito dell’originalità

La Cupola della Roccia NON è islamica. È stata costruita da architetti cristiani bizantini tra il 687 e il 691 d.C. per ordine del califfo Abd al-Malik.
Il simbolo più famoso dell’Islam nel mondo è in realtà un martyrium cristiano riadattato: pianta ottagonale, cupola, mosaici, sezione aurea… tutto ereditato da Bisanzio.
Mentre i beduini usciti dal deserto vivevano ancora nelle tende, gli Arabi si appropriarono delle tecniche, degli artigiani e dei monumenti delle civiltà conquistate (bizantina e romana) e oggi li spacciano come “capolavori islamici”.
Stessa storia per la Moschea di Damasco (ex cattedrale) e per Santa Sofia, che gli Ottomani copiarono dopo averla trasformata in moschea.
Fu una massiccia appropriazione delle tecniche, degli artigiani e dei modelli delle civiltà conquistate, soprattutto bizantine, romane e cristiane.
La Cupola della Roccia, icona universale dell’Islam, fu costruita da architetti cristiani bizantini.
La Moschea degli Omayyadi di Damasco era una cattedrale cristiana trasformata.
La Moschea di al-Aqsa mostra chiaramente il divario tecnico tra architetti arabi e bizantini.
Secoli dopo, gli Ottomani copiarono direttamente Santa Sofia come modello per le loro moschee.
L’architettura islamica delle origini non fu un miracolo dell’Islam.
Fu un gigantesco saccheggio culturale.