Noi ce l’abbiamo messa tutta, abbiamo cercato nel libro della Jihad, il numero 56 di Sahih Al Bukhari, ma non c’è il minimo accenno a quella che i musulmani in televisione descrivono come “sforzo per cercare di essere un bravo musulmano PREGANDO Allah nel migliore dei modi”.
Troviamo solo riferimenti a battaglie, uccisioni, catture ed esecuzioni.
Ad esempio questo bell’hadith narrato da Anas bIn Malik che si colloca nel capitolo intitolato “L’uccisione di un prigioniero e di chi è in reclusione“.
Una classificazione minuziosa fatta proprio perché ogni caso sia analizzato nella sua specificità, dunque non bisogna generalizzare durante la jihad verso i miscredenti!
“Il messaggero di Allah entrò a Mecca nell’anno della conquista, indossando un elmo sulla testa. Quando se lo tolse, un uomo giunse dicendogli ‘Ibn Khatal si sta aggrappando alle tende della Kaaba’. Il profeta disse ‘UCCIDETELO'”. – Sahih al-Bukhari, numero 3044










