Cristianesimo 178 milioni di morti, Islam 31 milioni? Il trucco di Body Count
Il grafico Body Count attribuisce 178 milioni di morti al cristianesimo e 31 milioni all’Islam. Analizziamo metodo, fonti e conclusioni dello studio.
Il grafico Body Count attribuisce 178 milioni di morti al cristianesimo e 31 milioni all’Islam. Analizziamo metodo, fonti e conclusioni dello studio.
Le monete arabo-bizantine mostrano che il primo Islam non produsse subito un linguaggio monetale autonomo. Nei territori conquistati continuò a usare modelli bizantini, figure imperiali, croci modificate, lettere greche e strutture precedenti, prima della riforma omayyade di Abd al-Malik e della monetazione pienamente epigrafica.
Dopo il gelato “islamico”, gli arancini “islamici” e Dante “debitore dell’Islam”, adesso tocca a Ziryab.
Secondo la solita narrazione islamocentrica, avrebbe insegnato all’Europa le buone maniere a tavola e perfino la “mise en place”. Peccato che le fonti siano tarde, spesso leggendarie, e che Romani, Bizantini e Persiani pre-islamici avessero già banchetti, cerimoniali, musica e raffinatezze ben prima di lui.
Ziryab fu forse una figura interessante.
Ma trasformarlo nel maestro della tavola europea è propaganda, non storia. La tavola è grande, ma non abbastanza da farci ingoiare qualunque leggenda.
La Cattedrale di Cordoba viene spesso ridotta a cartolina nostalgica della Spagna islamica. Ma la sua storia è molto più scomoda: basilica visigota, conquista omayyade, grande moschea, qibla anomala, simboli antichi e ritorno al culto cristiano dopo la Reconquista. Cordoba non conferma il mito di al-Andalus: lo mette in crisi.
L’Islam non ha creato l’arabo. Lo ha ereditato, sacralizzato e trasformato in strumento religioso e politico. Prima del Corano c’erano aramaico, siriaco, nabateo e cristiani arabi.
Il Vangelo di Barnaba viene spesso presentato come il “vangelo nascosto” che confermerebbe l’Islam e smentirebbe il cristianesimo. Ma i manoscritti sono tardivi, gli errori storici sono evidenti e il testo non è coerente nemmeno con diversi aspetti del Corano. Più che una prova storica, è uno strumento polemico moderno.
Tra i miti più resistenti dell’apologetica contemporanea c’è quello della scienza islamica: l’idea che l’islam, per sua natura, avrebbe prodotto una civiltà scientifica razionale, aperta e superiore, quasi un’anticipazione medievale della modernità. È una...